13 May 2026

La primavera riaccende i riflettori sul Trenino Verde delle Alpi

Primavera all’insegna del Trenino Verde delle Alpi che con l’arrivo della bella stagione rilancia escursioni e soggiorni alla scoperta delle diverse tappe lungo il tragitto tra Domodossola e Berna, collegate ogni due ore da treni che permettono di ammirare magnifiche vedute direttamente dalle sue ampie finestre panoramiche.

A disposizione dei passeggeri la Carta giornaliera Bls Trenino Verde, disponibile anche per due giorni, che consente di salire e scendere dal treno più volte al giorno, permettendo di esplorare le località svizzere toccate dal treno, e include anche la gita in battello sul lago di Thun.

Lungo il percorso ferroviario tra il Canton Vallese e il Cantone di Berna, sono tantissime le occasioni per immergersi nella natura e provare una nuova avventura. Aprile è il mese ideale per scoprire le destinazioni raggiungibili in treno all’insegna della “green culture”: ad esempio a Spiez, dove i sentieri escursionistici permettono di esplorare la cittadina a piedi con un suggestivo percorso circolare di 14 km.

Oppure Kandersteg, località dalla quale si diramano sentieri più o meno impegnativi, che variano dai 3 ai 16 chilometri che si snodano tra boschi, prati, vallate di montagna e ripide pareti rocciose, costeggiano fiumi e graziose case tradizionali in legno.

Berna da vivere in bicicletta rappresenta un’ulteriore possibilità: bici tradizionali e ebike si possono noleggiare in diversi punti della città anche vicino alla stazione dei treni.  E dopo la visita alla città è tempo di esplorarne i dintorni, fatti di una meravigliosa natura che regala scenari magici in ogni stagione e che è raggiungibile in pochissimi minuti di e-bike.

La regione di Thun dipinge perfettamente lo scenario ideale per una gita primaverile con un tour in battello sul lago o tra le maestose montagne intorno al lago.

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Elaborate a partire da orientamenti e buone pratiche, con attenzione alle diverse realtà territoriali, le Linee Guida individuano in particolare le funzioni essenziali e le funzioni strategiche delle Ogd/Dmo; i modelli di governance e le relazioni con i sotto-ambiti territoriali; i principali strumenti di programmazione e gestione della destinazione e il raccordo con la programmazione regionale. 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Il futuro del turismo veneto dovrà puntare non sull'overturism ma su un turismo fatto di esperienze e a passo lento: dai cammini all'e-bike senza dimenticare le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio pieno di offerte dal mare alle Dolomiti».\r\n\r\nGiulia Casagrande, presidente di Fondazione Dmo Marca Treviso, ha aggiunto: «Non ci limitiamo ad applicare le indicazioni regionali: le viviamo dall'interno, e siamo convinti che questo approccio sistemico sia la vera leva per la competitività del territorio trevigiano».","post_title":"Veneto: le nuove linee guida del turismo si focalizzano su viaggi slow ed esperienze","post_date":"2026-05-08T11:31:32+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1778239892000]}]}}