7 febbraio 2022 09:38
La Lituania ha rimosso gran parte delle restrizioni di ingresso nel Paese: dal 5 febbraio, i turisti provenienti dalle aree Ue e See possono entrare con il solo certificato che indichi l’avvenuta vaccinazione contro il Covid o la guarigione dall’infezione nei 180 giorni, oil risultato negativo di un test Covid.
Prima della pandemia, il settore del turismo costituiva una parte significativa dell’economia della Lituania, pari a oltre 977,8 milioni di euro di spesa totale ogni anno. Nel 2019, quasi 2 milioni di turisti hanno visitato il paese.
Sempre dallo scorso sabato, le persone in Lituania non saranno più obbligate a presentare un certificato nazionale per accedere agli spazi pubblici interni, inclusi alloggi turistici, ristoranti, musei, luoghi di eventi sportivi o culturali e altre strutture. Si applicano solo misure di sicurezza individuali, come indossare mascherine in ambienti chiusi e mantenere la distanza.
La decisione del governo lituano è successiva alla recente raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di eliminare o alleggerire le restrizioni di viaggio perché tali misure possono causare danni economici e sociali.
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[post_content] => La Cappadocia fa il suo debutto nell'edizione 2026 della Guida Michelin: dopo Istanbul, İzmir e Muğla, la celebre regione dell’Anatolia centrale diventa una nuova destinazione gastronomica riconosciuta, portando sotto i riflettori una cucina profondamente radicata nel territorio e oggi capace di dialogare con i linguaggi della contemporaneità.
Un ingresso che va oltre la semplice selezione di ristoranti. Quello della Cappadocia è il riconoscimento di un sistema culturale e agricolo complesso, costruito nei secoli su un equilibrio tra paesaggio, risorse naturali e saperi tramandati. Un territorio scolpito dal tempo e dalla roccia vulcanica che oggi si racconta anche a tavola, attraverso una proposta gastronomica coerente, identitaria e sorprendentemente moderna.
Famosa nel mondo per i camini delle fate, le città sotterranee e i voli in mongolfiera all’alba, la Cappadocia rivela nella selezione Michelin un altro volto: quello di una terra agricola fertile, segnata da vigneti storici, orti familiari e tecniche di cottura antiche come il tandır e il forno a legna.
I 18 ristoranti selezionati restituiscono una cucina che nasce dalla terra e segue il ritmo delle stagioni. Verdure locali, legumi, cereali, carni cotte lentamente, frutta secca e spezie delicate compongono piatti che parlano di una tradizione contadina raffinata, oggi reinterpretata con sensibilità contemporanea e crescente attenzione alla sostenibilità. Nei menu compaiono stufati addolciti dalla frutta, paste fatte a mano come l’erişte servita con semi di zucca, e preparazioni che anticipano di fatto il concetto di “farm-to-table”, da sempre parte della quotidianità locale.
Nel quartiere storico di Kayakapı, sito Patrimonio Mondiale Unesco, Revithia rappresenta la punta più avanzata di questo percorso. L’unica stella Michelin della regione racconta una Cappadocia elegante e contemporanea, dove ingredienti locali e ricette anatoliche quasi dimenticate vengono reinterpretate con tecnica, leggerezza e precisione. Il menu stagionale riflette una cucina in movimento, capace di sorprendere senza tradire le proprie radici.
I Bib Gourmand: la Cappadocia quotidiana
Accanto alla stella, i Bib Gourmand restituiscono il volto più autentico e conviviale della regione. Case di famiglia trasformate in ristoranti, orti domestici, forni a legna e menu unici scandiscono un racconto gastronomico fatto di gesti antichi e ospitalità.
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[post_content] => Sirreti Residences fa il suo ingresso sul mercato italiano. Il servizio di alloggi di lusso ultra-esclusivi progettato per viaggiatori molto esigenti non è un hotel tradizionale né una piattaforma di prenotazione convenzionale: si tratta di una collezione di proprietà di prestigio — ville storiche, palazzi di rappresentanza e residenze esclusive — disponibili per affitti a breve e medio termine, pensati per vacanze private, soggiorni riservati e permanenze di alto profilo.
Le residenze
Le residenze Sirreti non sono pubblicate sui classici portali di prenotazione: l’accesso è selettivo e spesso su invito o segnalazione preferenziale, a garanzia di un’esperienza realmente esclusiva. Ogni proprietà, oltre ad avere caratteristiche uniche in sé, è completamente servita e gestita secondo standard personalizzati di ospitalità ultra-lusso, con un’attenzione meticolosa ai dettagli, al comfort e alla sicurezza.
A distinguere Sirreti Residences è anche il suo team di ospitalità con esperienza internazionale, composto da professionisti del servizio e maggiordomi abituati a gestire ospiti di alto profilo, famiglie internazionali e vip. In questo modello di ospitalità, discrezione e privacy sono elementi centrali dell’esperienza.
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Con i primi voli programmati per marzo 2026, il vettore - tra i partner come si evince dal sito web, ci sono loghi gli aeroporti di Genova, di Oristano e Ais Airlines - opererà dal capoluogo ligure verso un network che inizialmente includerà 12 destinazioni del Nord Ovest e Nord Est d'Italia, con voli diretti quotidiani. Con l'ambizione di "colmare un gap strutturale nel trasporto aereo nazionale" offrendo "un servizio efficiente, puntuale e competitivo di medio raggio e massimo comfort".
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[post_content] => Non più una parola d’ordine, ma una strategia industriale che tiene insieme impresa, territorio e capitale umano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi.
Un appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile.
Un approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».
Al centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.
Dal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.
A proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”.
La riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.
Ampio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».
Il tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.
A rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.
Una visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».
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Cavalcare l’onda della rivoluzione I.A. con il supporto della formazione: questo l’obiettivo del Piano Formativo 2026 lanciato da Fiavet Toscana in collabirazione con l’Ente Bilaterale Turismo Toscano che si compine di 15 corsi ed oltre 330 ore di formazione dedicati alle agenzie di viaggio e tour operator.
Un percorso di aggiornamento professionale che segue la trasformazione in atto che l’Intelligenza Artificiale ha generato nel modo di lavorare nel turismo. Dalla creazione di itinerari personalizzati alla gestione delle richieste dei clienti, dal marketing digitale alla produzione di contenuti visivi, l'IA offre infatti opportunità straordinarie per chi saprà coglierle, ma occorre una formazione mirata, competenza e visione. Ecco perché Fiavet Toscana si è concentrata sul supporto concreto alle agenzie associate, aiutandole a comprendere e adottare strumenti che fino a ieri sembravano fantascienza. Da qui l’allestimento di corsi in grado non solo di formare, ma anche di accompagnare i professionisti nel presente e prepararli al futuro.
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Gli fa eco Cinzia Chiaramonti, vicepresidente di Fiavet Toscana: «Crediamo fermamente che la crescita professionale debba essere un percorso continuo, quasi perenne. Il Piano Formativo 2026 non si limita all'Intelligenza Artificiale: abbiamo mantenuto e potenziato i corsi di lingue straniere, sempre più cruciali con la ripresa dei flussi turistici internazionali, e naturalmente tutta la formazione obbligatoria sulla sicurezza. Ma c'è di più: i nuovi corsi su Business Plan e controllo di gestione rispondono a una richiesta forte delle nostre adv, che vogliono strumenti concreti per pianificare il futuro con maggiore consapevolezza."
Tra i temi del piano formativo figurano il prompt engineering per il turismo, gli strumenti di I.A. applicati al turismo, lo storytelling per immagini, il marketing sui social media (Facebook, Instagram, Tik Tok); e ancora i corsi di inglese e di spagnolo, la formazione continua in contabilità per agenzia, il business plan e controllo di gestione. A completare il piano, la formazione obbligatoria su primo soccorso, antincendio e sicurezza sul lavoro. I corsi saranno erogati quasi esclusivamente in videoconferenza e riservati alle adv in regola con i versamenti all’Ente Bilaterale Turismo Toscano. Le date saranno comunicate sul sito dell’EBTT e sui canali di comunicazione di Fiavet Toscana.
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Novità 2026
La Bit - Bluserena sarà presente al padiglione 9, stand H20 H22, fornirà l’occasione per presentare la visione che guiderà Bluserena nel 2026, a partire dall’introduzione del nuovo modello Inclusive Made in Italy, la più ampia evoluzione dell’offerta del gruppo degli ultimi anni. A partire dalla prossima stagione estiva, Bluserena supererà il tradizionale schema della pensione completa introducendo tre nuove formule di soggiorno – Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive – pensate per offrire maggiore libertà di scelta, più servizi inclusi e un’esperienza di vacanza ancora più ricca e contemporanea.
Le nuove formule rappresentano il cuore del modello Inclusive Made in Italy e segnano un’evoluzione sostanziale dell’esperienza di soggiorno Bluserena. La Soft-Inclusive, formula di ingresso già più ricca della tradizionale pensione completa, offre una vacanza semplice e senza pensieri con pensione completa, bevande durante i pasti, consumazioni disponibili durante la giornata e un accesso settimanale al ristorante regionale “La Trattoria”. La All-Inclusive amplia ulteriormente l’esperienza, includendo servizi aggiuntivi come late breakfast, snack durante la giornata, una selezione illimitata di bevande al bar, due accessi settimanali a “La Trattoria”, minibar all’arrivo, telo mare dedicato e gift Bluserena. La Ultra-Inclusive, infine, rappresenta la proposta premium del gruppo, con servizi esclusivi, ristorazione senza limiti, selezioni beverage di alto livello, aree riservate, esperienze benessere ed enogastronomiche dedicate, per una vacanza pensata per chi desidera il massimo, senza compromessi.
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[post_content] => Ita Airways interrompe la vendita dei voli tra Roma Fiumicino e Bangkok nei mesi di maggio e giugno. Non solo: la compagnia ha rivisto l'operativo dell'orario estivo che ora prevede sole tre frequenze alla settimana sulla rotta verso la Thailandia, rispetto al collegamento giornaliero attivo dallo scorso 1° novembre.
Le ragioni che hanno indotto il vettore al cambiamento potrebbero essere di natura operativa, come si legge anche da ItaliaVola: proprio nello stesso periodo, e precisamente dal 1° maggio, decollerà infatti il nuovo collegamento tra Roma e Houston (con tre voli alla settimana operati da un A330-900) e potrebbero crearsi problematiche legate alla poca disponibilità di aeromobili.
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[post_content] => Il traffico passeggeri globale dovrebbe raggiungere i 10,2 miliardi nel 2026 (+3,9% su base annua) secondo le ultime previsioni firmate da Aci World. Da quanto emerge dal World Airport Traffic Forecasts 2025–2054, la domanda a lungo termine rimane forte, con un traffico passeggeri globale che dovrebbe raddoppiare entro il 2045 e raggiungere i 18,8 miliardi (3,4% Cagr).
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Durante il Forum del turismo che si è svolto a Milano, il ministro del turismo Santanchè ha lanciato uno piano strategico per rivoluzionare il turismo declinato in 6 punti. Ora li analizziamo.
Prima però mi piacerebbe sottolineare il fatto che i relatori e il pubblico qualificato stava in una sala e i giornalisti in un'altra a guardare i vari interventi sul monitor. Ai giornalisti era vietato entrare nella sala dove si stavano svolgendo i lavori. Non riesco a capire il motivo di questo ostracismo (esilio, isolamento, decidete voi la parola giusta) verso i giornalisti, chiusi in uno stanzone (gelato) con mangiare e bere e con i banchetti come quando si stava a scuola. Non so, questa ipotesi che il potere non debba mai scambiare opinioni o non debba arrovellarsi il cervello per rispondere a qualche domanda la trovo scandalosa. Dicono: ma nelle grandi manifestazioni funziona così. E' scandaloso uguale.
Proposte e commenti
Comunque passiamo alla Santanchè. Prima proposta.
1 Dobbiamo combattere il nanismo delle imprese del turismo. Ci vogliono aziende sempre più grosse per essere competitivi. Il nanismo limita la crescita. Per questo lavoreremo per un'aggregazione delle imprese alberghiere attraverso la leva fiscale.
Commento. Non sono d'accordo, la miriade di alberghi è la forza del nostro Paese. Noi riusciamo ad essere concorrenti con gli altri Paesi proprio perché offriamo un prodotto non standardizzato, come sono tutti quelli grandi. E' come distruggere i negozi e mettere supermercati o centri commerciali, cancellando le vere particolarità del territorio.
2 Il turismo deve essere un'industria, non è un sistema di servizi. Il ministro si sta adoperando per cambiare allocazione del comparto.
Commento. Be' dire che il turismo non offra servizi è falso. Il turismo è servizio. Se poi la categoria dal punto di vista economico finanziario debba essere considerata un fattore industriale, questo è possibile. Ma bisogna stare attenti.
3 Nuovo patto sociale: il turismo non può crescere nella precarietà dei suoi addetti. Ci vuole un patto sociale. Potremmo ridurre il 10% delle tasse che verrà distribuito ai dipendenti.
Commento. Magari fosse così. Attualmente, specialmente gli stagionali, sono trattati come servi della gleba di tolstojana memoria
4 Rivedere il calendario scolastico. Questo è una delle cose essenziali per rafforzare e destagionalizzare il turismo. Niente più tre mesi estivi e 20 giorni a Natale ma pause più spezzettate durante tutto l'anno scolastico.
Commento. Lodevole intento. Credo che si scontrerà con potenze molto più forti di lei.
5 Sfida finanziaria. Non è possibile che in Europa non ci sia un budget per il turismo. Lavorare per colmare la lacuna.
Commento. Perfettamente d'accordo
6 Amministrazione efficiente, più rigorosa. Lotta alla burocrazia. Sveltire i tempi dei pagamenti.
Commento. D'accordo.
Giuseppe Aloe
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