17 March 2026

La Costa d’Avorio più vicina all’Italia

costa-davorioLa Costa d’Avorio punta ad aprirsi a nuovi mercati internazionali. Tra questi figura anche l’Italia, dove il Paese africano ha aperto un ufficio del turismo a Milano, guidato da Guy-Thomas Hyacinthe Deiné. La Francia, per motivi legati alla stessa storia ivoriana, figura come primo mercato per la destinazione, ma ora la volontà è quella di diversificare i flussi incoming. «La Costa d’Avorio è tornata in Italia per comunicare con forza che anche noi ci siamo nel panorama internazionale – dichiara il direttore -. Vogliamo far conoscere il nostro patrimonio turistico e culturale, per questo siamo intenzionati a lavorare con i tour operator affinché inseriscano il nostro Paese nelle loro programmazioni». La volontà di affermarsi in Italia si è già concretizzata con il lancio di un sito internet in italiano, www.turismoincostadavorio.it, presentato ufficialmente a Milano a fine luglio, in occasione della Giornata ivoriana del turismo: un portale con tutte le informazioni per preparare il proprio viaggio e per scoprire cosa fare a destinazione. Situato tra il Tropico del Cancro e l’Equatore, affacciato sull’oceano Atlantico nel golfo di Guinea, il Paese si propone quale meta per diverse tipologie di turismo, dal balneare all’agriturismo, dall’ecoturismo al turismo religioso. Primo produttore mondiale di cacao, la Costa d’Avorio ha nelle lagune una delle sue maggiori ricchezze. L’impegno sul fronte della comunicazione proseguirà con l’invio di comunicati stampa e newsletter periodiche. Oltre all’ufficio di Milano, Côte d’Ivoire Tourisme dispone di sedi estere a Parigi, Madrid, Johannesburg, Berlino, Washington Dc, Ottawa, Pechino e Rio de Janeiro. Gli obiettivi del Paese sono ambiziosi: il governo sta lavorando attivamente affinché il turismo ritorni ad essere uno dei settori più vitali dell’economia ivoriana, investendo nell’offerta ricettiva, nel patrimonio culturale e naturale. Nel medio termine l’obiettivo è di raggiungere, entro il 2018, i 500 mila visitatori, ma per il decennio 2020-2030 il target è di un milione e mezzo di visitatori.

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