22 January 2026

Isole Cook e Tahiti in un unico viaggio: Air Tahiti Nui aumenta i collegamenti

isole cook air tahiti nui

Da sinistra, Nick Costantini e Ottavio Scotto di Vettimo

“Mi piacerebbe raccontarvi qualcosa del Pacifico, l’oceano senza fine…”: benché sia trascorso più di un secolo da quando lo scrittore britannico Somerset Maugham viaggiò attraverso i  mari del Sud, questi luoghi rimangono destinazioni remote per gran parte dei viaggiatori.

Ma è altrettanto vero che oggi queste piccole isole che punteggiano l’immensità del Pacifico sono sicuramente più facilmente raggiungibili: anche grazie ad Air Tahiti Nui, che attraverso la collaborazione con Air Rarotonga ed Air Tahiti, potenzia l’offerta voli tra la Polinesia Francese e le Isole Cook.

Dal 29 giugno fino al 28 dicembre 2025, la frequenza dei voli sulla rotta Tahiti-Rarotonga raddoppierà, passando dagli attuali due a quattro voli settimanali: ciascuna compagnia aerea opererà due voli a settimana nell’ambito di accordi di codeshare semplificando l’iter di prenotazione sia per gli agenti di viaggio che per i turisti.

Il rafforzamento del collegamento mira ad attrarre viaggiatori dai principali mercati internazionali, in particolare dall’emisfero settentrionale, in cerca di esperienze culturali autentiche e delle peculiarità uniche delle Isole Cook. La rotta potenzia inoltre l’accesso attraverso la rete internazionale di Air Tahiti Nui, collegando Francia, Nord America e oltre con Tahiti, e da lì alle Isole Cook. «In pratica, dall’Italia è possibile raggiungere le Cook con un unico biglietto via Parigi – sottolinea Ottavio Scotto di Vettimo, sales manager Italy di Air Tahiti Nui -: si scende a Los Angeles, dove i nostri passeggeri hanno a disposizione una dogana separata dagli altri e quindi molto più veloce, per poi ripartire alla volta delle isole».

Attualmente l’andamento del booking è positivo “sia dall’Italia sia a livello globale” con le agenzie di viaggio che confermano la loro predominanza tra i canali distribuitivi di Air Tahiti Nui, «poiché un viaggio nel Pacifico rimane un itinerario da costruire e per il quale affidarsi alla consulenza di professionisti».

Quello tra le due destinazioni del Sud Pacifico «è legame profondo – ricorda Nick Costantini, general manager Southern Europe, Cook Islands Tourism Corporation -, che le vede entrambe impegnate nella valorizzazione della cultura Maori che le accomuna».

Tahiti diventa un «nuovo gateway per le Cook, base ideale da cui partire alla scoperta dei due arcipelaghi, vivendo un’esperienza unica tra cultura, natura e autenticità: un viaggio che conduce nel cuore della Polinesia, dove la vibrante energia di Tahiti incontra la serenità delle Isole Cook». Il ricco patrimonio culturale polinesiano condiviso si riflette nelle danze tradizionali, nell’artigianato e nelle comunità locali, pur offrendo atmosfere e paesaggi distintivi.

In termini di arrivi, le Cook puntano ai «1.200-1.300 visitatori dall’Italia, rispetto ai 2.000 pre-Covid, numeri che posizionano il nostro mercato alle spalle di quello della Germania, e stiamo raggiungendo il Regno Unito. A livello europeo i turisti si attestavano attorno ai 7-8.000, sempre in epoca pre-pandemia, ma la maggior parte provengono naturalmente da Nuova Zelanda e Australia. Per certo gli italiani sono particolarmente apprezzati, poiché soggiornano più a lungo e dunque spendono di più».

Viaggiatori che sono in larga parte coppie in viaggio di nozze, «ma piano piano aumentano anche single, famiglie e piccoli gruppi di amici. Mi piace però ribadire che l’obiettivo non è quello di crescere in termini numerici: da tempo la scelta del governo delle Cook – che quest’anno celebrano i 60 anni di indipendenza – è quella di un turismo sostenibile, una decisione che tocchiamo con mano sulle isole, a cominciare dall’assenza delle grandi catene alberghiere internazionali. Ad oggi Rarotonga conta circa 2.000 posti letto, a fronte di 170.000 visitatori all’anno».

 

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