13 May 2026

Il Perù va in scena alla Biennale di Architettura di Venezia

Il Perù ha alzato il sipario sul padiglione all’interno della 17esima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, con una cerimonia condotta dal creatore della mostra, l’architetto Felipe Ferrer. Il curatore della mostra “Playground: artefatti per interagire” ha dato il via a una breve discussione sul concetto e sull’esperienza che i visitatori potranno vivere nel padiglione peruviano, situato all’Arsenale di Venezia. Il progetto è stato concepito intorno ai problemi di sviluppo urbano e di appropriazione degli spazi pubblici, aumentati in diverse regioni del paese sudamericano e in particolare nella città di Lima, tramite l’utilizzo di un elemento principale: le sbarre, che sono sinonimo di paura.

La proposta si è concentrata sull’abbattimento di questa paura, attraverso la trasformazione delle sbarre in nuovi artefatti che incoraggino l’interazione attraverso il gioco e migliorino le relazioni tra i cittadini. L’elemento emblematico è il dondolo, in cui è necessario che le due persone trovino il giusto equilibrio per potersi sedere. Così facendo, si vuole evidenziare come, attraverso l’equilibrio e il gioco, possa nascere la fiducia reciproca, un sentimento che è fondamentale per generare equilibrio e un’interazione armoniosa tra gli esseri umani.

La partecipazione del paese sudamericano è possibile grazie al Patronato Cultural del Perú, istituzione che dal 2016 è incaricata della produzione e organizzazione del padiglione, con la partecipazione di Promperù. È anche sostenuto dalla Fondazione Wiese e dal giornale El Comercio; e dal Ministero della Cultura e dal Ministero degli Affari Esteri, dalla Pontificia Università Cattolica del Perù e dall’Università di Lima.

La Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia rimane aperta fino al 21 novembre e ha come tema centrale “How Will We Live Together?”

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