23 febbraio 2023 10:37
Il governo francese ha speso 45,5 miliardi di euro in aiuti pubblici nel 2020 e nel 2021 per il turismo. Con loro ha raggiunto 320 mila beneficiari. Dagli impianti sciistici alle agenzie di viaggio. Dai vettori agli hotel, dagli appartamenti ai grossisti. Tutti gli altri paesi d’Europa sono dietro.
Di quei soldi, 17 miliardi sono andati a spese fisse. 10.6 per compensare economicamente la parziale attività di questi anni e 14 per prestiti garantiti; e 900 milioni per aiuti agli investimenti.
Il 98% delle imprese
Fino al 98% delle imprese del settore ha ottenuto almeno uno degli aiuti. L’88% della perdita di margini è stato compensato. Così come il 25% del calo delle vendite.
L’Echo Touristique de France sottolinea che non solo lo Stato ha messo sul tavolo una tale quantità di denaro per il turismo. Ma anche che le entrate fiscali dello Stato derivanti da queste attività sono crollate sia direttamente che indirettamente, poiché gli investimenti si sono arrestati.
Post Sciptum per i governi italiani che si sono succeduti:
i ministri del turismo italiani dovrebbero leggere questo articolo e provare un certo disagio, per quello che si poteva fare e non si è fatto.
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Si comincia dall'autodromo di Monza, e la scelta della data è quasi obbligata, con il gp di formula 1 alle porte. Aci bluteam presenta oggi "Capolavoro " il brand dedicato all'incoming di alto livello che si aggiunge agli altri marchi - PrenotAci dedicato alla distribuzione ed Exclusive attivo sull"outging - raccolti nella divisione Travel4People.
«Era l'unico settore che ancora mancava nel gruppo, e le potenzialità ci sono tutte - spiega Roberto Bettinelli, d.g.-. La presenza dei punti Aci su tutto il territorio italiano ci garantisce quella capillarita che è elemento essenziale per proporre esperienze in ottica sartoriale».
«Non vendiamo le singole destinazioni, ma un approccio autentico ai mille volti del nostro territorio, costruito anche grazie alle solide partnership create con firme italiane di spicco con le quali collaboriamo nel segmento corporate» fa eco il presidente Carlo Bagnasco.
Si comincia con i motori - Aci bluteam ha l'esclusiva sulle torri nord e sud dell'autodromo di Monza - ma le esperienze proposte spaziano in tutti i segmenti della mobilità, e non solo.
Già in fase di lancio i primi sette pacchetti di viaggio. Ambizioso il piano industriale 2027-28, anche se, garantisce il coo di Travel4People Piergiorgio Reggio, «non ci poniamo tanto obiettivi numerici quanto il fatto di dar vita a un progetto sostenibile, che possa crescere nel tempo».
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[post_content] => Un piano di investimenti da 64 milioni di euro: è quello annunciato per l'Aeroporto dello Stretto dal sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro e dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, insieme al nuovo presidente di Sacal. Obiettivo: "proiettare Reggio e la sua area metropolitana al futuro e farlo in maniera stabile".
Come si legge dall'Ansa, nei 64 milioni di interventi rientrano la nuova area partenze (36 milioni); l'adeguamento funzionale del distaccamento aeroportuale dei Vigili del fuoco (2,5 milioni); demolizione di ruderi e manufatti pericolosi con riqualifica della intera area antistante la struttura aeroportuale (3,5 milioni); riqualifica della pavimentazione dell'area di movimento aeromobili (3,5 milioni); riqualifica ambientale dell'area a valle dello scalo, prospiciente il mare (3,5 milioni); interventi per security e la digitalizzazione dell'intero aeroporto (5 milioni); e infine gli interventi di riqualificazione dell'intera viabilità di accesso e transito prospiciente lo scalo, per la quale sono destinati quasi 8 milioni.
Vigna ha poi evidenziato come lo scalo "passerà dalle 36 rotazioni dello scorso inverno alle 43 di quest'anno, con una offerta di 30.000 posti in più rispetto alla passata stagione".
"Per creare turismo non serve solo uno scalo efficiente - ha aggiunto il presidente della Regione Occhiuto - serve un'offerta turistica generata dal territorio con attrattori, strutture ricettive, B&B e servizi capaci di accogliere e trattenere i passeggeri". Sarà proprio questa la prossima fase di intervento della Regione. "La nostra idea è quella di trasformare lo scalo reggino in una porta d'accesso non soltanto alla Calabria, ma anche alla Sicilia orientale: vogliamo fare dell'aeroporto dello Stretto, l'aeroporto di Taormina e delle Isole Eolie, e la realizzazione del nuovo pontile sul mare, va in questa direzione".
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[post_content] => Velvet, il nuovo competitor che sfiderà Sncf sui binari dell'alta velocità ferroviaria francese, ha ottenuto la licenza di esercizio lo scorso 1° settembre, per poi aprire i primi collegamenti nel 2028.
L’azienda prevede di lanciare quattro tratte dirette da Parigi verso la parte occidentale della Francia e precisamente: Parigi-Bordeaux, Parigi-Nantes, Parigi-Angers e Parigi-Rennes.
Velvet deve ancora ottenere un certificato unico di sicurezza, che attesti la disponibilità di adeguati sistemi di gestione della sicurezza e la capacità di controllare efficacemente i rischi operativi prima che i suoi treni possano entrare in servizio.
La licenza appena concessa consente comunque alla società di passare a una fase più avanzata dei preparativi, compresa la richiesta di tracciati ferroviari specifici alla Sncf Réseau, il gestore dell’infrastruttura ferroviaria francese.
Rachel Picard, presidente di Velvet - nonché ex dirigente di Sncf - ha fondato Velvet insieme a un socio in affari: secondo quanto riferisce TravelMole, ha raccolto 1 miliardo di euro dall’investitore francese nel settore delle infrastrutture Antin Infrastructure Partners. Di tale finanziamento, 850 milioni di euro sono stati destinati all’acquisto di 12 treni Alstom Avelia Horizon di nuova generazione.
Il mercato
Il mercato ferroviario ad alta velocità francese è tuttora dominato da Sncf, nonostante l’apertura formale dei mercati ferroviari europei alla concorrenza.
Trenitalia ha debuttato in Francia a fine 2021 e ora gestisce servizi che collegano Parigi con Lione, Marsiglia e Milano; sta inoltre puntando al mercato Parigi-Londra, con servizi transmanica previsti entro il 2030.
La britannica Virgin sta preparando la propria sfida a Eurostar, mentre la spagnola Renfe ha ridimensionato le proprie ambizioni in Francia. Renfe mantiene attualmente un unico servizio giornaliero Marsiglia-Spagna, dopo aver abbandonato i piani per un collegamento Barcellona-Tolosa.
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[post_content] => Dopo il successo del “Tropea Planner”, è la volta della guida dedicata a Reggio Calabria e Pizzo: “Pronto Estate” rilancia la sfida del turismo integrato in Calabria e amplia la sua proposta editoriale.
Il progetto ideato dalle aziende di comunicazione ed editoria Pubblicom e Meligrana, apre la stagione 2026 con diverse novità. Dopo il positivo riscontro ottenuto dal Tropea Planner nel 2025, quest’anno si è aumentata l’offerta arrivando a 120 pagine, con l’integrazione della brochure ufficiale del Porto di Tropea, che è diventato partner istituzionale.
Seguendo delle scelte sempre più ecocompatibili si è pensato ad un dono ai partner come gadget di eco-matite piantabili con semi di basilico.
Il sistema di strumenti cartacei e digitali trasmette un messaggio chiaro: a monte c'è un'idea di aggregazione turistica matura, in grado di offrire un'accoglienza strutturata e consapevole. Giunta alla sua 17a edizione, la rivista Pronto Estate consente di offrire la guida in omaggio o in vendita al cliente di hotel, villaggi turistici, b&Bb, residence e attività locali.
Planner by Pronto Estate
Per soddisfare le esigenze di un turista dinamico, è nata la linea editoriale Planner by Pronto Estate. Inaugurata con il Tropea Planner l’anno passato (stampato in 10.000 copie trilingue: italiano, inglese e tedesco a solo 1 euro), la rivista che raccoglie informazioni pratiche, cenni storici, eventi, luoghi d'interesse, escursioni, esperienze guidate, mappe e le utili "Top 10" della località specifica. Oggi il format si espande: già in cantiere l'estensione verso altre mete come Pizzo, Reggio Calabria, Serre, Stromboli, valorizzando per ciascuna le specificità culturali ed imprenditoriali locali.
Anche per la stagione 2026 si conferma la scelta responsabile della carta certificata Fsc tramite lo stampatore Rubbettino Print, che garantisce la tracciabilità e la provenienza delle materie prime da foreste gestite in modo sostenibile. «Questa scelta green, pur determinando un aumento dei costi di produzione in un periodo di incertezza economica, ci è parsa doverosa di fronte ai tragici effetti dei cambiamenti climatici. Ognuno di noi deve fare la propria parte per l'ambiente e continueremo su questa strada anche con le prossime edizioni» dichiarano i responsabili di Pronto Estate.
Pronto in questa edizione di Pronto Estate Costa degli Dei, con 17.000 copie, 120 pagine, 5 lingue (italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo) al prezzo di 1 euro, sono state confermate le mappe aggiornate, le Top 10 e la ricca sezione Experiences.
Pronto Estate Costa Viola, giunta alla sua quinta edizione con 10.000 copie, 80 pagine, 3 lingue (italiano, inglese, tedesco) a 1 euro, include mappe 3D, itinerari food & beach e il Focus strategico sulla città metropolitana di Reggio Calabria.
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[post_content] => Secondo i dati dell'ufficio nazionale di statistica e informazione, Cuba ha accolto 419.863 visitatori internazionali tra gennaio e luglio 2026, con un calo del 62,8% rispetto a 1.128.831 visitatori registrati nello stesso periodo del 2025.
Gli ultimi dati confermano un calo del turismo internazionale già evidente nel 2025, quando Cuba ha accolto 1.810.663 visitatori stranieri, circa il 18% in meno rispetto al 2024. Gli arrivi internazionali sono stati circa 2,2 milioni nel 2024 e 2,4 milioni nel 2023. I volumi attuali, come si legge su TravelDailyNews, restano ben al di sotto dei livelli registrati prima della pandemia. Cuba ha accolto oltre 4,2 milioni di visitatori internazionali nel 2019 e circa 4,6 milioni nel 2018. Le autorità cubane hanno precedentemente stimato le entrate annuali del turismo a circa 3 miliardi di dollari, con il settore che storicamente rappresenta una delle principali fonti di valuta estera del Paese.
I mercati di riferimento
Nei primi sette mesi del 2026, il Canada si è confermato il principale mercato di provenienza per i turisti cubani, con 127.645 visitatori. A titolo di confronto, nello stesso periodo del 2025 si erano registrati circa 478.000 visitatori. Tra gennaio e luglio, i cubani residenti all'estero hanno generato 88.525 visite, rispetto alle 140.546 dell'anno precedente. Gli arrivi dagli Stati Uniti sono stati 37.351, in calo rispetto ai circa 77.200 dell'anno precedente, mentre la Russia ha registrato 21.374 visitatori e il Messico 19.828.
La contrazione degli arrivi ha coinciso con cambiamenti sostanziali nel settore alberghiero cubano. Il governo cubano ha annunciato a fine luglio che sette catene alberghiere internazionali avevano lasciato il Paese, dopo aver gestito in precedenza il 46% delle camere d'albergo. Tra gli operatori internazionali che hanno sospeso o ridotto le proprie attività figurano Meliá Hotels International, Iberostar, Barceló, Blue Diamond Resorts, Archipelago International, Atg e Royalton.
Il 24 luglio Meliá ha completato il suo ritiro da Cuba, ponendo fine alla gestione delle proprietà rimanenti dopo aver precedentemente ridotto il proprio portafoglio. Il gruppo spagnolo gestiva 34 hotel nel Paese ed era presente a Cuba dal 1990. Anche Iberostar e Barceló hanno cessato le loro attività alberghiere a Cuba nel corso del 2026, dopo precedenti riduzioni dei loro portafogli. Royalton è stato tra gli operatori alberghieri internazionali che hanno ridotto o sospeso le attività a seguito del mutamento delle condizioni operative.
A fine luglio, il primo ministro cubano Manuel Marrero ha dichiarato all'Assemblea Nazionale che il 73% delle strutture alberghiere del Paese era chiuso e che circa 25.000 dipendenti del settore alberghiero si trovavano senza una normale attività lavorativa. Le prestazioni del settore alberghiero si erano già indebolite significativamente prima dell'ultima contrazione. Il tasso di occupazione medio degli hotel di Cuba è sceso al 18,9% nel 2025, oltre quattro punti percentuali in meno rispetto all'anno precedente.
Nel corso del 2026, anche la connettività aerea internazionale è stata influenzata dalla carenza di carburante per aerei e dal mutare delle condizioni operative. Compagnie aeree come World2Fly, Air France, Turkish Airlines, Iberia e Air Canada hanno sospeso o ridotto i voli verso Cuba in diversi momenti dell'anno.
Il contesto operativo per i visitatori internazionali è stato ulteriormente compromesso a giugno, quando le transazioni con Visa e Mastercard hanno cessato di funzionare a Cuba. Sono rimasti disponibili altri metodi di pagamento in valuta estera, tra cui contanti, carte prepagate cubane e carte internazionali Mir e UnionPay.
Il governo cubano ha annunciato misure volte ad ampliare la partecipazione al turismo in seguito al ritiro degli operatori internazionali. Queste includono la possibilità di nuove forme di coinvolgimento del settore privato nella gestione alberghiera, nel noleggio auto e nel trasporto passeggeri. Il governo ha inoltre annunciato un'imposta dell'1% sulle imprese che operano secondo le nuove disposizioni, con l'obiettivo di sostenere la sostenibilità del turismo e la promozione delle destinazioni.
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[post_content] => In un'intervista rilasciata a Hosteltur, Victor Fernandez, ceo di Room Mate Hotels, riconosce che nel mercato delle transazioni alberghiere «tutto è incredibilmente costoso, con prezzi alle stelle. In oltre 20 anni di attività della catena, il dna di base è rimasto invariato, ma il modello è stato adattato. Ovviamente, c'è una curva di apprendimento in cui si affina tutto molto di più. E una delle cose che si impara è che non tutto è accettabile a qualsiasi prezzo, né si può fare nulla di avventato, perché poi si vede cosa succede sul mercato. Quindi, siamo in una fase in cui dobbiamo prendere decisioni sensate. Non direi con calma, perché c'è una forte voglia di crescere, ma con lucidità».
La strategia di espansione
«Nei paesi in cui vantiamo già una solida presenza, come Spagna e Italia , continueremo a crescere. Tuttavia, stiamo lavorando in modo molto proattivo e con strategie operative avanzate anche nei paesi in cui non siamo ancora presenti, come Francia e Germania, dove siamo determinati ad espanderci. Ci stiamo inoltre concentrando sull'apertura di nuovi hotel nei Paesi in cui attualmente ne abbiamo solo uno, come Regno Unito e Svizzera, puntando ad aprire nuove strutture a Londra o in altre grandi città, oppure ad aggiungere Zurigo al nostro hotel di Ginevra. Ricerchiamo sempre location eccezionali, un elemento fondamentale del nostro marchio, in destinazioni iconiche con un forte appeal urbano. In Germania, ad esempio, questo include non solo Berlino, ma anche Monaco e Amburgo, tra le altre città. Vorremmo crescere più rapidamente, ma entrare in queste destinazioni è molto difficile a causa dei prezzi elevati».
I piani di crescita non riguardano poi solo l'Europa. «Il proprietario dell'azienda è un fondo con sede in Europa, quindi per il momento ci stiamo concentrando qui. Questo non significa, però, che se domani si presentasse un'opportunità incredibile a New York , non la prenderemmo in considerazione. Il nostro obiettivo, tuttavia, è quello di espanderci nel Vecchio Continente, ma senza fissare un numero specifico di hotel entro un determinato periodo di tempo».
Fra le sfide principali che il settore deve affrontare, quella legata alla dinamica dei prezzi. «I costi rappresentano un fattore determinante, poiché l'inflazione ha reso tutto molto più caro, con aumenti vertiginosi delle materie prime e dei costi energetici. Il problema dei costi è significativo, dato che da oltre due anni assistiamo a un'inflazione galoppante. A ciò si aggiunge la difficoltà nel reperire manodopera, soprattutto in alcune destinazioni. Questo problema non è così accentuato in Spagna e in Italia, ma in altri Paesi, in particolare nei Paesi Bassi e in Svizzera, con tassi di occupazione prossimi alla piena occupazione, non c'è nessuno disponibile. Spesso, l'unica opzione è assumere personale già impiegato, offrendo condizioni migliori, ma si tratta di un'operazione molto difficile ed estremamente competitiva. Un'altra possibilità è quella di trasferire personale dalla Spagna o dall'Italia, destinazioni molto attraenti con un elevato turnover. Alla fine, si riesce a trovare qualcuno, ma è vero che questo è un problema che il settore non si trovava ad affrontare fino a pochi anni fa. Entro il 2026 prevediamo una maggiore stabilizzazione dei prezzi, sebbene dipenda dalla città, perché in alcune stiamo già raggiungendo il limite».
La clientela internazionale proviene soprattutto dal Nord America: «Americani e canadesi insieme rappresentano il 20% della nostra clientela, seguiti dai latinoamericani, la cui presenza nei nostri hotel è cresciuta significativamente negli ultimi anni e ora rappresenta l'8% dei nostri ospiti. Questi tre mercati insieme rappresentano un terzo della nostra domanda e sono clienti altamente redditizi grazie alla durata media dei soggiorni e alla maggiore spesa. Anche la clientela asiatica è in aumento, così come quella mediorientale, sebbene questa tendenza al rialzo sia stata interrotta dalla guerra nella regione, che non si prevede si risolva a breve termine. Tuttavia, il segmento più ampio della nostra clientela è costituito da ospiti britannici, olandesi, italiani e francesi».
Grande soddisfazione dal lato repeater. «E' piuttosto comune che un ospite, durante un soggiorno di una settimana o dieci giorni, visiti tre o quattro dei nostri hotel, quasi fosse in un tour. Infatti, il nostro tasso di clienti abituali supera già il 20%. Abbiamo un'altissima percentuale di clienti che tornano più di 10 o 20 volte. In altre parole, viaggiano in molte destinazioni e scelgono Room Mate ovunque vadano».
Living Gallery
Per aumentare la fidelizzazione del cliente è stato lanciato il progetto Living Gallery. «Si tratta di un progetto del team marketing, ideato per promuovere i nostri hotel, e si basa sulla filosofia originale di Room Mate,. Crediamo fermamente che il modo migliore per viaggiare sia soggiornare da un amico, ed è per questo che ogni nostro hotel è diverso; ognuno ha la sua identità e il suo carattere. Questo progetto è nato per organizzare eventi, magari uno al mese, per mettere in risalto il carattere unico di ogni hotel. Ne abbiamo già organizzati due: uno al Gerard di Barcellona e un altro quest'estate all'Alba di Madrid. Il prossimo è previsto a Roma. Inizialmente, questi eventi sono riservati agli ospiti della Room Mate Collection e si svolgono sempre in collaborazione con artisti o altre realtà rilevanti che potrebbero interessare i partecipanti. Il nostro obiettivo è anche quello di supportare imprenditori e titolari di aziende che operano in modo diverso e in linea con la nostra filosofia. Ma deve essere sempre divertente».
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[post_content] => Il Consiglio dei ministri sudafricano ha approvato l’avvio di un’ulteriore procedura per individuare un partner azionario strategico idoneo per South African Airways, quale «intervento strategico a lungo termine volto a rafforzare il bilancio della compagnia aerea di bandiera, migliorare l’accesso al capitale e alle competenze nel settore aeronautico, nonché sostenere il rinnovo della flotta e lo sviluppo delle rotte».
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Un precedente tentativo di individuare un partner strategico azionario per South African Airways era stato avviato dopo l’uscita della società dal piano di risanamento aziendale nel 2021. Tuttavia, l’accordo è fallito nel marzo 2024 dopo quasi quattro anni di trattative relative alla valutazione, alla governance e alle condizioni normative.
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[post_content] => L'Unione europea sta procedendo con una normativa che entrerà in vigore nell'aprile 2027, limitando gli aiuti agli aeroporti con meno di un milione di passeggeri all'anno, con un nuovo tetto massimo ai finanziamenti che possono ricevere, tendente allo zero. Dal 2032, queste misure saranno ulteriormente estese agli aeroporti con un numero ancora inferiore di passeggeri, riducendo di fatto gli aiuti a zero.
In tutta Europa, gli aeroporti sono di proprietà di diversi operatori. Spagna e Portogallo, dove praticamente l'intera rete è di proprietà di un unico soggetto, rappresentano casi particolari. In Francia, gli aeroporti più piccoli, che saranno colpiti da queste restrizioni, hanno già protestato, sostenendo che in molti casi non sarebbero economicamente sostenibili senza questo aiuto.
Qualcosa di simile sta accadendo in Italia, così come in Germania. Thomas Juin, presidente degli aeroporti francesi, ha messo in guardia sui gravi problemi che questa legislazione potrebbe creare. "La gente non si rende conto che in futuro questa rete di piccoli aeroporti potrebbe benissimo scomparire se non riceve finanziamenti pubblici e, per di più, deve sopportare le tasse attuali", avverte, aggiungendo che ciò ha conseguenze sulla connettività.
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[post_content] => Con un luglio archiviato a quota 82.222 passeggeri, nuovo record storico di traffico mensile, l'aeroporto internazionale dell'Umbria traguarda nuovi obiettivi di crescita.
A cominciare da un prossimo aumento di capitale, come ribadito da Andrea Ragnetti, nuovo presidente della Sase, società di gestione dell'aeroporto di Perugia, durante un incontro con le sigle sindacali del San Francesco, che hanno messo a fuoco gli interventi di ampliamento e potenziamento dello scalo umbro.
«Nel corso della riunione è stato dato un aggiornamento del percorso necessario ad ottenere da tutti i soci la conferma della volontà di procedere in tempi brevi all'aumento di capitale, necessario a garantire la copertura della quota degli investimenti non finanziata attraverso risorse pubbliche. Parallelamente, la società sta portando avanti un'attività di razionalizzazione dei diversi capitoli di spesa, con l'obiettivo di coniugare sostenibilità economica, capacità di investimento e sviluppo dello scalo».
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Questa è la differenza tra un Paese (la Francia) che ha sempre ceduto nel Turismo e noi. Loro investono e credono che, essendo il Turismo una risorsa importante ed una ricchezza per il Paese, devono anche AIUTARE gli addetti ai lavori nei momenti di crisi. La conclusione dell’articolo: i ministri del turismo italiani dovrebbero leggere questo articolo e provare un certo disagio, per quello che si poteva fare e non si è fatto, è la più condivisibile da tutti noi. Che tristezza!