19 April 2026

Il Canada toglie lo sconsiglio per i viaggi non essenziali. Norme semplificate per gli arrivi

Skyline di Toronto

Il Canada semplifica l’ingresso nel Paese per i viaggiatori vaccinati: dal 28 febbraio questi ultimi potranno infatti presentare l’esito negativo di un test rapido antigenico – effettuato il giorno prima della partenza del volo – in alternativa a quello molecolare Pcr. 

L’Agenzia per la salute pubblica del Canada ha motivato la decisione spiegando che “i dati mostrano come l’ondata canadese della variante Omicron abbia superato il suo picco ed è perciò tempo di muoversi verso un approccio più sostenibile nella gestione a lungo termine del Covid-19”.

All’arrivo in Canada, i viaggiatori saranno “selezionati a caso” per il test, ma non saranno obbligati alla quarantena in attesa dell’esito dello stesso. I bambini sotto i 12 anni che viaggiano con adulti completamente vaccinati continueranno ad essere esentati dalla quarantena. I viaggiatori non vaccinati saranno ancora tenuti a fare il test all’arrivo, l’8° giorno e la quarantena per 14 giorni e i cittadini stranieri non vaccinati non potranno entrare in Canada a meno che non presentino un’esenzione.

Il governo canadese modificherà anche l’avviso sanitario di viaggio dal livello 3 al livello 2 -: ciò significa che ai cittadini canadesi non saranno più sconsigliati i viaggi per motivi non essenziali (e quindi anche per turismo). Sempre il 28 febbraio, Transport Canada eliminerà anche le sue restrizioni attualmente in vigore sui voli e permetterà a tutti gli aeroporti canadesi di accogliere voli passeggeri internazionali.

“Anche se l’annuncio di oggi sul test rapido ci porta un passo più vicino alla meta cui la nostra industria tende e ha necessità di arrivare, il governo ha comunque perso l’opportunità di allinearsi con altre giurisdizioni internazionali che hanno rimosso i requisiti di test pre-partenza per i viaggiatori completamente vaccinati,” ha commentato la Travel and Tourism Roundtable.

 

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Un bilancio che conferma, dopo la trasformazione di Enit in Spa, la solidità economica e finanziaria della società. \r\n\r\nL’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 registra un incremento dei ricavi rispetto allo scorso esercizio del 25%  di ebitda ( 11 milioni di euro  su 45 milioni di euro di ricavi) e un significativo miglioramento della redditività, grazie alla crescita delle attività istituzionali e dei servizi rivolti agli operatori del settore turistico.\r\n\r\nPrincipali risultati economico-finanziari del 2025: fatturato (ricavi delle vendite e prestazioni):  44 milioni 904 mila 883 euro, per un utile netto di 7 milioni 485 mila 526 euro.\r\nGestione efficace\r\nIl risultato d’esercizio particolarmente positivo riflette l’efficace gestione delle attività di promozione turistica, l’ottimizzazione dei costi operativi e la piena integrazione dei processi gestionali conseguente alla riorganizzazione delle attività del precedente ente pubblico economico.\r\n\r\nEnit, forte dei risultati raggiunti nel 2025, si conferma società strategica del ministero del turismo con il quale ha posto le basi per un 2026 orientato alla crescita dei servizi, alla digitalizzazione e al potenziamento della presenza internazionale del settore turistico nazionale sui mercati esteri. \r\n\r\nUna sinergia, quella tra il ministero ed Enit, confermata anche dall’ad di Enit Ivana Jelinic: \"Sono molto soddisfatta dell'ottimo risultato raggiunto da Enit, frutto dell’importante lavoro svolto negli ultimi anni con il ministro Santanchè che ha dato nuovo impulso all’Enit. 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