6 settembre 2021 10:40

Skyline di Toronto
Il Canada ha confermato che i viaggiatori che dimostreranno di aver ricevuto la doppia dose di vaccinazione potranno entrare nel Paese da questo martedì (domani). Questo ora riguarderà anche i non canadesi. Tuttavia, come è consuetudine in altri paesi, alle frontiere vengono mantenuti alcuni controlli documentali.
La misura era già stata applicata ai cittadini degli Stati Uniti per circa un mese. Quell’apertura ha rappresentato un aumento del 100% del numero di americani che entrano in Canada.
Si prevede inoltre che questa nuova misura di apertura delle frontiere da parte del Canada porterà ad un aumento del numero di viaggiatori che entrano nel paese. Va tenuto presente che in una settimana di agosto di quest’anno sono entrati in Canada 46.500 passeggeri quando nel 2019 quella stessa settimana hanno superato i 780mila.
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[post_content] => Flibco si appresta ad inaugurare il nuovo collegamento diretto tra Como e l'aeroporto di Milano Bergamo, che sarà operativo dal prossimo 28 aprile, mentre sono aperte da oggi le vendite dei biglietti.
Dopo il recente lancio della linea Como-Milano Malpensa, il servizio di shuttle aeroportuali rafforza così la propria presenza sul territorio introducendo questa seconda importante tratta. Il servizio effettuerà tre fermate, per garantire la massima accessibilità : Como San Giovanni, a pochi passi dal centro città, Como Grandate e Milano Lampugnano, importante hub di interscambio per chi viaggia da e verso Milano, per poi raggiungere l’aeroporto di Orio al Serio, con 10 partenze giornaliere per direzione.
Con una durata di viaggio di circa 1 ora e 45 minuti da Como, la nuova linea rappresenta ad oggi la prima e unica soluzione senza cambi tra la città e Milano Bergamo: un collegamento che risponde concretamente alla crescente domanda di mobilità verso lo scalo bergamasco.
«I risultati ottenuti con la linea Como-Milano Malpensa ci hanno confermato il forte potenziale di questo territorio - commenta Giuseppe Martino, country manager di Flibco Italia -. Con questa novità vogliamo ampliare ulteriormente la nostra offerta, introducendo un collegamento senza cambi che oggi mancava. Il nostro obiettivo è continuare a semplificare l’accesso agli aeroporti, offrendo soluzioni comode, affidabili e accessibili»
Il servizio è operato in collaborazione con Bus Miccolis, realtà consolidata nel trasporto passeggeri in Italia, riconosciuta per l’affidabilità, la qualità delle flotte e l’attenzione alla sicurezza e alla puntualità.
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Le tensioni geopolitiche che nelle ultime settimane stanno interessando l’area del golfo Persico rappresentano solo l’ultimo segnale di una trasformazione ormai evidente: il turismo internazionale opera oggi in un contesto globale sempre più esposto a crisi improvvise.
C’è un dato concreto che, più di ogni analisi, racconta cosa sta accadendo. Dopo la cancellazione massiccia dei voli delle compagnie emiratine, migliaia di passeggeri si sono trovati improvvisamente bloccati all’estero. La differenza si è vista subito. Chi viaggiava con un tour operator è rientrato. Chi aveva costruito il viaggio in autonomia è rimasto per ore — in molti casi per giorni — davanti a uno schermo, alla ricerca di combinazioni di volo sempre più scarse e con prezzi triplicati.
All’indomani dell’escalation della crisi, Michele Mosca, founder & ceo di Guiness Travel, ha condiviso su Linkedin un intervento che va oltre la contingenza dell’evento: una considerazione che apre una riflessione più ampia sull’evoluzione del mercato e segna il passaggio in un punto cruciale di non ritorno.
«Negli ultimi anni il modo di acquistare viaggi è profondamente cambiato - sostiene il manager -. Sempre più spesso i viaggiatori costruiscono autonomamente il proprio itinerario acquistando singoli servizi attraverso piattaforme digitali o canali diretti. Si tratta di un’evoluzione naturale del mercato; ma anche di un modello che, nei momenti di crisi, mostra chiaramente i suoi evidentissimi limiti strutturali. Esiste una differenza sostanziale che merita di essere compresa con maggiore chiarezza: nel travel organizzato esiste un soggetto responsabile dell’intero viaggio. Quando un pacchetto turistico viene costruito e venduto da un tour operator per il tramite di un’agenzia di viaggio entrano in gioco obblighi precisi previsti dalla normativa: licenze operative, direzione tecnica, coperture assicurative, fondi di garanzia e responsabilità sull’esecuzione dei servizi inclusi nel pacchetto. È un sistema articolato che spesso rimane invisibile quando tutto procede regolarmente, ma diventa essenziale quando si verificano eventi straordinari. Negli ultimi anni il turismo globale ha attraversato alcune delle fasi più complesse della sua storia recente: pandemia, chiusure improvvise delle frontiere, conflitti internazionali, interruzioni del traffico aereo, eventi climatici estremi. Ogni volta Guiness Travel, come tutti i t.o. italiani, ha dimostrato la propria capacità di risposta: assistenza ai clienti in viaggio, riprotezioni a seguito di cancellazioni, rimborsi integrali anche quando non dovuti, riorganizzazione degli itinerari e gestione operativa delle emergenze h24. Si tratta di attività che richiedono competenze, strutture dedicate e una rete professionale capace di intervenire rapidamente anche in contesti ad alta complessità. È proprio in queste circostanze che il modello del travel organizzato rivela pienamente la propria funzione: assumersi la responsabilità della gestione del viaggio e della tutela del cliente».
«Eppure, oggi - ammette con amarezza Mosca - oltre il 70% del turismo continua a essere costruito in autonomia. È qui che si apre una riflessione strategica per tutto il settore. Perché mai come ora, in un contesto internazionale instabile, il travel organizzato ha l’opportunità — e la responsabilità — di andare a intercettare questa quota di mercato, portando un messaggio più chiaro, più diretto, più comprensibile. In questo scenario anche il ruolo delle agenzie di viaggio rimane centrale. La relazione con il cliente, la capacità di spiegare con chiarezza il perimetro delle tutele e di orientare le scelte con consapevolezza rappresentano un elemento di valore per l’intera filiera turistica».
Punto di svolta
Per Guiness Travel «il momento attuale non è solo occasione di riflessione, ma un punto di svolta. Il valore del travel organizzato non può più essere raccontato esclusivamente attraverso l’offerta di prodotto. Deve essere reso evidente, comprensibile e riconoscibile per ciò che realmente è: un sistema costruito su responsabilità, competenza e tutela concreta del viaggiatore. Per questo motivo, nelle prossime settimane, Guiness avvierà un piano di comunicazione strutturato e multicanale rivolto al mercato e alla rete distributiva. Questa visione si tradurrà in scelte operative precise: partnership selezionate, modelli distributivi coerenti e decisioni nette, orientate a rafforzare un posizionamento chiaro e distintivo. Perché in un contesto internazionale sempre più instabile non è più il tempo delle ambiguità. È il tempo della chiarezza e delle responsabilità. È il tempo di agire. Il travel organizzato non può più limitarsi a esistere. Deve affermare il proprio valore. E chi ha una struttura, una visione e una responsabilità reale — oggi — ha anche il dovere di farlo».
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“La crisi del cherosene legata alla restrizione del traffico nello Stretto di Hormuz apre scenari complessi anche sul piano giuridico, con possibili ricadute su compagnie aeree, fornitori e passeggeri”.
A sottolinearlo è l’avvocato Andrea Giardini, esperto di Diritto dei trasporti e della navigazione dello studio Zunarelli. “Si apre uno spazio rilevante per contenziosi in ambito civile e commerciale tra vettori e fornitori - spiega Giardini - con i gestori aeroportuali in un ruolo delicato di coordinamento”.
Sul fronte dei passeggeri, resta centrale il Regolamento CE 261/2004, che prevede assistenza, rimborso e compensazione, in quest’ultimo caso salvo comunicazione della cancellazione con almeno 14 giorni di anticipo. Tuttavia, precisa Giardini, “non tutti i voli sono coperti: restano esclusi quelli da Paesi terzi verso l’Ue operati da vettori non europei”.
La crisi in Medio Oriente, inoltre, può rientrare tra le “circostanze eccezionali” che escludono il risarcimento, ma non automaticamente. “La compagnia deve dimostrare il nesso causale e di aver adottato tutte le misure ragionevoli”, sottolinea l’avvocato, evidenziando che con il protrarsi dell’emergenza questa qualificazione potrebbe indebolirsi. Le compagnie, quindi, potrebbero reagire riorganizzando le rotte e introducendo eventuali supplementi carburante, ma sempre nel rispetto dei limiti del Regolamento europeo.
“A fronte ad un quadro giuridico così complesso – conclude l’avvocato Giardini - se la crisi dovesse perdurare a lungo, potrebbe anche diventare necessario, o quanto meno auspicabile, un intervento normativo ad hoc da parte dell’Unione Europea, visti i riflessi sul mercato comune”.
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[post_content] => Un marketplace pensato per semplificare il lavoro degli operatori turistici e, allo stesso tempo, accelerare la transizione verso un turismo più sostenibile e diffuso. È questa la visione alla base di MooVert, la startup fondata da Pier Tognazzini, professionista con un lungo background internazionale tra hotellerie e turismo di alta gamma.
Dalla Francia – dove vive da quasi trent’anni – Tognazzini ha sviluppato un progetto che guarda soprattutto ai mercati esteri, mettendo a sistema ospitalità, esperienze locali e innovazione tecnologica.
Qual è oggi il posizionamento di MooVert nel mercato travel?
MooVert nasce con un posizionamento molto chiaro: essere una piattaforma B2B e B2C che aggrega un’offerta turistica autentica, locale ed ecosostenibile, rendendola accessibile in modo rapido agli operatori. L’idea prende forma anche grazie a una visione maturata sul campo, avendo lavorato per anni nel turismo internazionale, dal segmento high-end fino all’ultralusso.
Questo mi ha permesso di comprendere un’esigenza concreta: tour operator e agenzie non hanno il tempo di andare a scovare piccoli produttori, artigiani o esperienze locali autentiche. Da qui la costruzione di un marketplace che oggi conta oltre 600 strutture ricettive e più di 1.200 esperienze, tutte selezionate attraverso un algoritmo proprietario sviluppato in collaborazione con realtà come Green Key e la rete agricola francese.
Gli operatori cercano sempre più un’offerta che vada oltre i classici canali distributivi. Moovert risponde a questa esigenza, proponendo prodotti già curati, sostenibili e pronti per essere commercializzati, anche in forma di pacchetti.
Come contribuisce MooVert alla transizione green del turismo?
Da un lato selezioniamo strutture ed esperienze che rispettano determinati criteri di sostenibilità. Dall’altro, aiutiamo chi non è ancora pronto a migliorare il proprio posizionamento, sia sul piano ecologico sia su quello digitale. L’azione di MooVert quindi si sviluppa su un doppio binario: selezione e accompagnamento. Un approccio pragmatico, che punta a rendere la sostenibilità accessibile. Spesso infatti si pensa che la transizione green richieda grandi investimenti. In realtà si può iniziare anche con piccoli interventi: per esempio, ridurre il consumo d’acqua nelle docce con soluzioni a basso costo.
La piattaforma, disponibile in 14 lingue, è pensata soprattutto per intercettare la domanda internazionale. Il nostro obiettivo è esportare l’offerta autentica dei territori francesi – e in prospettiva europei – verso mercati esteri, facilitando il lavoro degli intermediari. A supporto, anche un modulo basato su intelligenza artificiale, in grado di costruire itinerari personalizzati combinando alloggi ed esperienze in base alle preferenze del cliente.
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Quali evoluzioni per la mobilità turistica nei prossimi anni?
Io credo che il futuro passi da una parola chiave: decongestionamento. Le grandi icone turistiche continueranno ad attirare flussi importanti, è inevitabile. Ma il punto non è eliminarle, bensì redistribuire i flussi sul territorio.
Il modello proposto da MooVert va proprio in questa direzione. Se un turista visita Mont Saint-Michel o Venezia, possiamo poi guidarlo verso esperienze locali: pescatori, artigiani, produttori. Questo genera valore per il territorio e allo stesso tempo migliora l’esperienza del viaggiatore.
Un approccio che apre anche alla destagionalizzazione. Mercati come quello canadese, ad esempio, sono molto interessati a vivere destinazioni meno affollate e in periodi alternativi.
Come vede il ruolo di MooVert nello scenario futuro?
Vogliamo diventare un facilitatore, un ponte tra piccoli operatori locali – spesso invisibili sui mercati internazionali – e la distribuzione globale.
In un contesto in cui sostenibilità, autenticità e personalizzazione sono sempre più centrali, MooVert ambisce a posizionarsi come uno strumento operativo per il trade, capace di coniugare innovazione tecnologica e valorizzazione dei territori.
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Dal 13 al 16 aprile, la Valle d’Itria si trasforma nel palcoscenico d’elezione del turismo d'alta gamma. Con la quarta edizione di True Puglia, l’evento ideato da Luigi De Santis evolve da fiera di settore a vero e proprio think tank dell’ospitalità mediterranea.
Se il triennio 2023-2025 ha consacrato il brand, il 2026 segna il "grande salto". Per la prima volta, il format abbraccerà non solo la Puglia, ma anche Basilicata, Sardegna e Sicilia. Il cuore pulsante dell’evento sarà Savelletri di Fasano, dove l’eccellenza dei boutique hotel e dei resort più esclusivi incontrerà il mercato internazionale: 50 brand iconici per ogni regione coinvolta e 60 top travel advisor internazionali (da Usa, Canada, Australia e Sud America). Obiettivo: creare un dialogo diretto tra l’anima autentica dei territori e i consulenti che muovono i grandi flussi del lusso mondiale.
Un nuovo modello di lusso
True Puglia 2026 non è solo networking, è un modello di lusso consapevole che punta a ridefinire il futuro dell’accoglienza d’eccellenza, trasformando il territorio in un’esperienza immersiva e senza confini. Il cuore della manifestazione batterà in alcune realtà simbolo come Borgo Egnazia, Masseria Montenapoleone, Masseria Torre Maizza e Torre Coccaro, dove gli incontri b2b si alterneranno a momenti conviviali e itineranti alla scoperta del patrimonio culturale locale.
«Siamo entusiasti di dare il via alla quarta edizione di True Puglia, una piattaforma che presenta gli hotel più affascinanti, i designer di esperienze locali di alto livello e le più suggestive location ai più influenti professionisti del luxury travel a livello mondiale - spiega Luigi De Santis, founder e managing director di True Event -. L’obiettivo non è solo mostrare un prodotto, ma far vivere la destinazione affinché gli agenti di viaggio possano trasmetterne il valore reale ai propri clienti finali». L'evento prevede la partecipazione strategica di Puglia Promozione e Apt Regione Basilicata come destination partner, confermando l'importanza del supporto istituzionale per la crescita del turismo di lusso nel Mezzogiorno.
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(Anna Morrone)
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[post_content] => Ita Airways ha cancellato circa il 27% del proprio operativo di domani, 10 aprile, in vista delle azioni di sciopero che coinvolgono il settore del trasporto aereo in Italia per 4 ore (dalle 13:00 alle 17:00).
In una nota sul proprio sito web la compagnia aere invita «tutti i viaggiatori che hanno acquistato un biglietto per la giornata dello sciopero, a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, sul sito ita-airways.com, nella sezione Stato del volo, oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto».
Inoltre, i passeggeri «che hanno acquistato un biglietto Ita Airways per viaggiare il 10 aprile, in caso di cancellazione o di modifica dell'orario del proprio volo, potranno cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo se il volo è stato cancellato o ha subito una partenza anticipata di oltre 60 minuti o un ritardo pari o maggiore di 5 ore) entro e non oltre 17 aprile 2026 chiamando il numero +39 06 85960020 dall'Italia e dall'estero, oppure contattando l'agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto».
Qui l'elenco dei voli cancellati.
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[post_content] => Venerdì complicato per chi viaggia in aereo quello di domani, 10 aprile: è programmato infatti un nuovo sciopero di quattro ore, dalle 13:00 alle 17:00, che coinvolgerà diversi sindacati e bloccherà il personale aeroportuale sull'intero territorio nazionale.
A incrociare le braccia sarà il personale di Enav (Ente nazionale assistenza al volo), inclusi gli operatori dei Centri di controllo d’area di Roma e Milano, fondamentali per la gestione dei flussi nei cieli. La protesta si estende ai tecnici di Techno Sky e agli addetti alla sicurezza di Adr Security presso gli scali di Fiumicino e Ciampino.
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[post_content] => Accor farà il suo debutto nelle isole Canarie con un hotel a Puerto de la Cruz a Tenerife dopo aver siglato un accordo con Stay Unique per lo sviluppo di una struttura che opererà con il marchio Ibis Styles. L'apertura di questo progetto, frutto della trasformazione di un hotel indipendente precedentemente chiuso, è prevista per la metà del 2027.
L'hotel verrà sviluppato secondo il modello di franchising, gestito da Stay Unique, e comprende la ristrutturazione dell'hotel per adattarlo al posizionamento di ibis Styles.
La struttura, come riporta Hosteltur, disporrà di 101 camere, oltre a un ristorante, un bar nella hall, una piscina all'aperto, una palestra, un parcheggio e una sala polifunzionale pensata per riunioni ed eventi.
«Ci piace lavorare a stretto contatto con i proprietari per comprendere il vero potenziale di ogni immobile. In questo caso, abbiamo individuato una chiara opportunità di riposizionamento che ci permette di preservare gli immobili e rafforzarne il valore nel lungo termine» spiega Sebastián Torres-Calderón, ceo di Stay Unique, aggiungendo che «compiere questo passo insieme a un marchio globale come Accor è significativo per noi e riflette la naturale evoluzione del nostro modello operativo».
La struttura
Il futuro ibis Styles andrà ad arricchire l'offerta ricettiva locale con una proposta pensata sia per i turisti che per chi partecipa a meeting e piccoli eventi. L'hotel sorgerà a pochi minuti dalla spiaggia e a circa 20 minuti di auto dall'aeroporto di Tenerife Nord.
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L'università di Catania e Mangia’s Hotel and Resorts uniscono le forze in una sinergia operativa, con l'obiettivo di realizzare un innovativo corso di laurea in economia aziendale a indirizzo internazionale, con focus sul luxury hospitality management.
Il protocollo d’intesa, che segna l’avvio del percorso di attivazione di un bachelor of Business Administration triennale interamente in lingua inglese, è stato sottoscritto nei giorni scorsi dal rettore Enrico Foti e dal presidente e ceo di Mangia’s Hotel and Resorts - Aeroviaggi, Marcello Mangia. Il corso sarà erogato dal dipartimento di economia e impresa dell’ateneo catanese e nasce dall’integrazione tra la competenza accademica, scientifica e istituzionale dell’università e l’esperienza operativa, la solidità infrastrutturale e la capacità organizzativa di Mangia’s nel settore dell’ospitalità.
In una prima fase, il percorso sarà riservato a circa 130 studenti provenienti dal Regno dell’Arabia Saudita, che ha riconosciuto la rilevanza del progetto e le sue concrete prospettive di attuazione. Mangia’s Hotel and Resorts contribuirà in maniera determinante alla realizzazione dell’iniziativa mettendo a disposizione il Mangia’s Brucoli Resort, insieme ad altre strutture ricettive e infrastrutture dedicate. Tali spazi saranno funzionali non solo all’accoglienza degli studenti, ma anche allo svolgimento delle attività di formazione pratica e all’acquisizione di competenze operative direttamente sul campo.
Un modello integrato
La collaborazione si fonda su un modello integrato che prevede da un lato, la progettazione e la supervisione accademica del percorso da parte dell’università; dall’altro, la predisposizione delle condizioni organizzative, logistiche e istituzionali necessarie all’attivazione del programma, inclusi il supporto ai processi di internazionalizzazione e l’eventuale accreditamento Ksa, ovvero il riconoscimento del valore didattico del corso da parte del ministero dell’ostruzione del Regno dell’Arabia Saudita o di altre autorità competenti. A completare il percorso formativo, una solida componente esperienziale, laboratoriale e applicativa, con attività di stage e on-the-job training realizzate grazie al supporto operativo e infrastrutturale di Aeroviaggi.
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