27 March 2026

Grandi numeri registrati dal Rendez-vous en France a Tolosa

Caroline Leboucher - CEO di Atout France

Caroline Leboucher - CEO di Atout France

Con 26.000 meeting organizzati e oltre 2.000 persone tra operatori e giornalisti da tutto il mondo si è chiusa ieri la tappa di Tolosa del salone Rendez-Vous en FranceGli oltre 635 espositori provenienti da ogni parte della Francia hanno avuto l’opportunità di raggiungere nei due giorni dell’evento circa 900 tour operator internazionali, 28 giornalisti provenienti da tutto il mondo, oltre ai 53 fam trip che hanno preceduto il salone.

Il 2024 è un anno importante per la Francia, non solo per la presenza dei Giochi Olimpici e Paralimpici a Parigi tra luglio e ottobre, ma anche per altri eventi significativi come i 150 anni dell’Impressionismo, l’80° anniversario dello Sbarco in Normandia, il Francophonie summit alla Cité internationale de la langue française in Villers-Cotterêts,  la Vendee Globe – tour del mondo in barca a vela in solitario,  il 111° Tour de France, e la tanto attesa riapertura della Cattedrale di Notre Dame de Paris.

«Lo sport farà da fil rouge tra i vari territori, ma non solo. Città e regioni puntano infatti su un’offerta sempre più in linea con le nuove richieste del mercato e dei clienti – ha dichiarato Caroline Leboucher, ceo di Atout France –. Sostenibilità e tutela ambientale le parole chiave che caratterizzano le proposte, dalla Nouvelle-Aquitaine, alla Provenza – Alpi del Sud e Costa Azzurra, l’Occitania, la Normandia, il Nord della Francia, la Regione di Parigi, la Corsica, la Bretagne, l’Auvergne Rhône Alpes, la Valle della Loira. Operatori e policy makers puntano sul territorio, un territorio che è sinonimo di patrimonio, prodotti, tradizioni, natura, luoghi, gastronomia, vino, cultura, verde, arte di vivere».

Un anno particolare quindi per riscoprire tutta la Francia, con nuove proposte nel segno dell’innovazione e della creatività tipiche francesi.

L’interesse del mercato italiano, oltre a confermare la scelta delle regioni come Corsica, Costa Azzurra, Provenza, Castelli della Loira e Parigi, è da diversi anni in crescita anche in altri territori francesi come la Bretagna, la Loira, l’Occitania e la Normandia solo per citarne alcune.

la campagna ExploreFrance

La campagna #ExploreFrance

«La prima parte dell’anno conferma le previsioni di crescita del mercato italiano, che ha registrato un anno record nel 2023 – ha commentato Frédéric Meyer, direttore Atout France per l’Italia -. Come dichiarato anche dal nostro Ministro del Turismo lo scorso anno sono state registrate entrate nel settore per 75 miliardi di euro, e il mercato italiano è il 4° per il numero di visitatori, con 7,3 milioni di visitatori italiani in Francia nel 2023, e al 6° posto per le entrate turistiche con 3.5 miliardi di euro. E sono dati importanti anche quelli registrati in questi due giorni della tappa di Tolosa del Rdvef 2024: 26 tour operator e 2 giornalisti italiani, oltre allo staff di Atout France Italia. L’appuntamento per il prossimo Rendez-vous en France è a Lione, ad aprile 2025.

La nuova campagna #ExploreFrance

Nel frattempo proseguiamo con la campagna #ExploreFrance con 16 sotto-campagne specifiche dedicate alle nostre regioni, e tra queste faremo un investimento importante sulla Corsica. Oltre a una specifica campagna di conversione per sostenere le vendite degli operatori italiani sul mercato francese».

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La dmc e t.o. incoming rileva un quadro complessivamente positivo per i flussi turistici stranieriverso l’Italia nel segmento high-end. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e scenari di conflitto, e tenendo conto di un 2025 che aveva beneficiato della spinta del Giubileo, la domanda si mantiene solida e conferma la capacità del Paese di attrarre una clientela internazionale a elevato potere di acquisto, orientata verso viaggi su misura, servizi esclusivi e soggiorni di fascia alta.\r\n\r\nSalvatore Gioiosa, chief commercial officer di Ag Boutique Journe, spiega: «Il dato che riteniamo più significativo riguarda la tenuta della domanda nel segmento high-end, che continua a mostrarsi consistente anche in una fase internazionale segnata da tensioni geopolitiche. Nel dialogo con clienti e partner emerge come, accanto alla necessaria attenzione al contesto internazionale, continui a prevalere una percezione molto forte dell’Italia quale meta sicura, stabile e sempre desiderabile. Si tratta di un elemento che oggi contribuisce in modo concreto a sostenere i flussi turistici e conferma la capacità del Paese di restare un punto di riferimento per il turismo di alta gamma».\r\n\r\nIl confronto con il 2025 richiede una lettura attenta. Lo scorso anno, infatti, il Giubileo aveva generato volumi eccezionali proprio nel periodo pasquale, innalzando in modo significativo la base comparativa. In questo contesto, il 2026 si colloca su livelli più fisiologici, ma resta comunque positivo, soprattutto alla luce dello scenario internazionale attuale. Un elemento evidente riguarda, inoltre, la distribuzione della domanda, oggi meno concentrata esclusivamente nei giorni della festività e più spesso estesa ai periodi immediatamente precedenti e successivi alla Pasqua, soprattutto da parte dei mercati oltreoceano.\r\n\r\nIl continente americano si conferma di gran lunga il principale mercato di riferimento per Ag Boutique Journey, rappresentando circa il 65% delle prenotazioni complessive. In questo scenario, il Canada pesa intorno al 30% e si conferma un mercato consolidato e stabile. Stati Uniti e Messico stanno registrando le dinamiche di crescita più interessanti, con incrementi stimati tra 10 e 20%, e oggi rappresentano insieme una quota sempre più rilevante del business. Positivo anche l’andamento delle prenotazioni dell'America Latina, in crescita intorno al 15%, con performance particolarmente significative registrate da Brasile e Argentina e segnali incoraggianti sull’intera area. Europa e Asia si attestano entrambe intorno al 15%: la prima si mantiene più stabile, mentre la seconda mostra segnali di ripresa graduale, soprattutto in alcuni mercati chiave.\r\n\r\nNel segmento high-end si conferma una clientela resiliente, poco influenzata dal contesto globale e caratterizzata da una capacità di spesa elevata. Le prenotazioni si distribuiscono tra programmazione anticipata e una componente sempre più rilevante di richieste sotto data, in particolare nel luxury. Il cliente americano e latinoamericano si distingue per maggiore flessibilità e rapidità decisionale rispetto a quello europeo.\r\nIl prodotto\r\nDal punto di vista del prodotto, il grande classico continua a funzionare molto bene. Il Grand Tour Italia in chiave luxury, con itinerari di 12-14 giorni tra Roma, Firenze e Venezia, spesso completati dalla Toscana o dalla Costiera amalfitana, resta una delle richieste più forti, accompagnata da accessi privati ed esperienze esclusive. Allo stesso tempo cresce anche il filone della “deep Italy”, con itinerari che da Roma si sviluppano verso il Sud, alla scoperta dell’Italia borghi, oltre alle tanto amate Puglia e Matera, e alle destinazioni meno battute. Si tratta di viaggi fortemente personalizzati, costruiti con grande attenzione ai dettagli e con un’idea di autenticità sempre più ricercata. Nel complesso, i soggiorni mantengono una durata media di 12-14 giorni e sono spesso multi-destinazione; cresce inoltre la richiesta di proposte con una permanenza media intorno ai nove giorni.\r\n\r\nResta costante e trasversale l’interesse per il Vaticano e per i Musei Vaticani, richiesti durante tutto l’anno attraverso formule private. In generale, la domanda si orienta sempre più verso esperienze uniche e non replicabili, capaci di coniugare esclusività, privacy e valore emozionale. Tra gli esempi più rappresentativi rientrano aperture private di palazzi storici con cene cucinate da chef stellati, visite fuori orario in cantine iconiche insieme ai proprietari, spostamenti in elicottero tra più destinazioni o giornate in yacht privato: proposte costruite integralmente su misura, in linea con le aspettative di questa tipologia di clientela.\r\n\r\n \r\n\r\nPer i prossimi mesi. si confermano il peso crescente dei mercati oltreoceano e una domanda internazionale che continua a guardare all’Italia con interesse. In questa prospettiva, Ag Boutique Journey continuerà a investire  nel continente americano, asiatico e in Oceania, mantenendo al tempo stesso le attività commerciali programmate in Medio Oriente, all’interno di una strategia di presenza costante sui mercati internazionali.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Ag Boutique Journey: l’incoming high-end si mantiene solido","post_date":"2026-03-26T10:41:38+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774521698000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510490","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_510491\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Gabriele Graziani[/caption]\r\nRateHawk ingrana una marcia in più. 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Una scelta che rappresenta un segnale forte di investimento sul territorio. «In un momento in cui molte multinazionali riducono la presenza locale, noi abbiamo compiuto il percorso inverso -  ha evidenziato Graziani -, una dimostrazione concreta della fiducia che vogliamo dare ai nostri partner».\r\nI vantaggi per gli operatori sono immediati: fatturazione elettronica nel cassetto fiscale, pagamenti su conti italiani e maggiore tutela legale. «Oggi lavoriamo come una vera società italiana, e questo si traduce in semplificazione operativa e maggiore sicurezza». 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