25 novembre 2024 10:55
In Germania la stagione che porta al Natale è ricca di tradizioni e di vivaci mercatini natalizi, dove vivere lo spirito delle feste anche in modo inaspettato, in un percorso alla scoperta delle regioni della Germania.
Traben-Trarbach si trova in un’affascinante ansa della Mosella, a soli 45’ da Treviri: ogni anno nei weekend fino al primo gennaio, nelle cantine del XVI secolo viene allestito il mercatino natalizio del “Vino della Mosella”. Il progetto prevede degustazioni di vini pluripremiati insieme con piatti tipici, letture interessanti e un prezioso artigianato locale. Si vuole ridare vita alle prestigiose cantine della Mosella, che nel 900 hanno reso famoso questo territorio con il commercio del Riesling. La città offre anche un ricco programma di eventi culturali, tradizionali e musicali (https://www.mosel-wein-nachts-markt.de).
L’Assia è una regione caratteristica della Germania centro occidentale, di cui Francoforte è la città più popolosa. Quest’anno, per celebrare il periodo dell’Avvento, è stata allestita la “City Alm”, un’accogliente baita sul tetto del parcheggio della Konstablerwache, da dove si ammira lo skyline della città. Negli ultimi giorni di novembre e per tutto il mese di dicembre intorno alla baita viene allestito il mercatino di Natale più alto di Francoforte, con un mix irresistibile di delizie culinarie, piatti rustici, birra alla spina, musica dal vivo e momenti di divertimento (https://www.visitfrankfurt.travel/erleben/feste-und-veranstaltungen/frankfurter-weihnachtsmarkt).
A poco più di un’ora e mezza di viaggio da Francoforte si trova poi la città-castello di Schlitz dove nei fine settimana dell’Avvento, a partire quindi da domenica primo dicembre, viene accesa la candela più grande del mondo. È il torrione del castello Hinterburg, che viene decorato con grandi strisce colorate. Sulla cima centinaia di lampadine rappresentano la fiamma di una candela che, da 42m di altezza, risplende sul mercatino di Natale. I visitatori potranno anche partecipare a un nutrito programma di eventi come musica dal vivo, mostre ed esposizioni (www.schlitz.de#).
Tra le colline innevate e della Foresta Nera e sotto gli imponenti archi del viadotto della ferrovia più ripida della Germania, la Höllentalbahn, si trova il pittoresco mercatino “Ravennaschlucht”. Oltre a una quarantina di curiose e tipiche bancarelle ospita l’ufficio postale di Natale, dove i bambini possono inviare la loro letterina dei desideri a Gesù Bambino (Christmas market in the Ravenna Gorge | Black Forest Highlands).
Sempre nella Foresta Nera il municipio di Gegenbach si trasforma nel più grande calendario d’Avvento del mondo, composto da 24 immagini del famoso illustratore tedesco Olaf Hajek.
Si apriranno una per volta la sera alle 18, e si potranno ammirare dal mercatino: l’Historischer Marktplatz (https://www.gengenbach.info/gengenbach-entdecken/adventskalender). Tra i Monti Metalliferi si trova il mercatino di Schwarzenberg, uno dei più antichi e romantici della Sassonia. Qui è possibiile seguire le parate delle fiabe, alla presenza di 146 musicisti e 320 figuranti (www.schwarzenberg.de). Per tornare ai tempi della Lega Anseatica si potrà invece raggiungere Brema e il tradizionale “Schlachte-Zauber” dove un mercato medievale con artigiani, giocolieri e musicisti accoglie i visitatori e la sera si accende di luce blu, trasformandosi in un villaggio di bucanieri (https://www.bremen.eu/tourism/culture-and-events/christmas-markets).
Ogni anno a Rostock, sul mar Baltico, viene allestito il “Rostocker Weihnachtsmarkt”, oltre a uno speciale mercatino per i bambini presso la porta Kröpeliner Tor, dove tra le bancarelle si nascondono i personaggi delle fiabe (https://www.rostocker-weihnachtsmarkt.de/de/index/). Infine arriviamo a Mittenwald, sulla catena montuosa del Karwendel, a una ventina di chilometri da Garmisch-Partenkirchen. Il borgo bavarese, noto per le sue case affrescate con motivi sacri e profani e per l’arte liutaia – grazie a Matthias Klotz che imparò quest’arte a Cremona nel 1684 – nel periodo natalizio accoglie numerosi commercianti che, nelle loro capanne, vendono principalmente oggetti di artigianato e prodotti alpini, come articoli in lana e feltro, decorazioni per l’albero di Natale, giocattoli in legno e presepi (www.alpenwelt-karwendel.de).

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[post_content] => Tutto pronto per la 33ª edizione di Atm 2026, l'Arabian Travel Market, che andrà in scena dal 14 al 17 settembre prossimi, al Dubai World Trade Centre.
La kermesse riunirà a Dubai la comunità del viaggio e del turismo dopo un periodo complesso che ha interessato l’intero settore, offrendo una piattaforma alle destinazioni, alle imprese e agli operatori del settore per riallacciare i contatti, rafforzare le relazioni commerciali e discutere le priorità che definiranno la prossima fase del settore.
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L’evento di quest’anno porrà un forte accento sulla fiducia, la resilienza e la collaborazione, riflettendo le priorità del settore dei viaggi e del turismo in vista della crescita futura. In questo contesto, il tema conduttore sarà “Travel 2040: Driving New Frontiers Through Innovation and Technology” , che cercherà di analizzare e comprendere come l’intelligenza artificiale, la trasformazione digitale, la mobilità intelligente e le aspettative in continua evoluzione dei viaggiatori stiano influenzando il futuro del turismo.
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[post_content] => Bain Capital e Omnam Group hanno raggiunto un accordo per la vendita di The Lake Como Edition a Sansiri Capital, il fondo di investimento in strutture ricettive di prestigio di Sansiri Public Company. La transazione segue l'apertura della struttura avvenuta a marzo e dovrebbe concludersi nelle prossime settimane.
Come si legge su TravelDailyNews, l'immobile si trova sulle rive di Cadenabbia, di fronte a Bellagio, con accesso a Milano e all'aeroporto internazionale di Malpensa in circa un'ora. Il palazzo ottocentesco è stato acquisito da Bain Capital e Omnam Group alla fine del 2021.
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A luglio, infatti, la situazione è nettamente migliorata: gli arrivi sono diminuiti solo dell’1,1% rispetto a luglio 2025, dopo un calo dell’1,7% a giugno, a fronte delle contrazioni del 30,7% a marzo e del 27,6% ad aprile.
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Sul fronte aereo, il traffico passeggeri è diminuito del 3,7% nel periodo gennaio-luglio, ma i voli commerciali sono calati solo dello 0,9%, a indicare che le compagnie aeree hanno mantenuto le rotte e le frequenze. L’adeguamento ha quindi rispecchiato un calo dei coefficienti di riempimento e una domanda più debole piuttosto che una perdita strutturale di collegamenti.
Sulla base del miglioramento osservato fino a luglio, il protrarsi dell’attuale tendenza – ipotizzando che gli arrivi nel periodo agosto-dicembre rimangano circa l’1% al di sotto dei livelli del 2025 – porterebbe a 4,32 milioni di arrivi nel 2026. Ciò rappresenterebbe un calo del 4,7% rispetto al livello record del 2025 (4,53 milioni di arrivi) ma gli arrivi rimarrebbero comunque superiori del 6,9% rispetto al 2024.
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[post_content] => Explora Journeys presenta gli itinerari 2027-2028 fra Sudamerica, Mediterraneo e isole dell'Atlantico. «In Explora Journeys vediamo il viaggio in modo diverso. Non si tratta semplicemente di quanti luoghi si possono visitare, ma di come si scelga di viverli - ha dichiarato Anna Nash, president di Explora Journeys -. Con Explora I, riuniamo gli straordinari contrasti del Sudamerica, dal Brasile ai paesaggi della Patagonia. Al contempo, Explora V svelerà un volto più intimo e suggestivo del Mediterraneo in inverno, per poi proseguire verso le isole dell’Atlantico. Entrambe le collezioni offrono agli ospiti la libertà di spingersi oltre nell’esplorazione, con ogni dettaglio pensato per creare un’esperienza fluida e appagante, da una destinazione all’altra». Queste nuove Journey Collections si aggiungono al programma già annunciato, completando l’offerta di Explora II ed Explora IV nei Caraibi e di Explora III in Asia.
Le crociere
Da dicembre 2027 a marzo 2028, Explora I sfrutterà i mesi estivi dell’emisfero australe, tracciando una rotta attraverso i paesaggi e le meraviglie naturali di Brasile, Uruguay, Argentina, isole Falkland e Cile. Gli ospiti potranno vivere le coste tropicali, le spiagge e le celebrazioni delle festività, tra cui il Natale in mare e il Capodanno sul lungomare brasiliano. Cinque soste con pernottamento in porti come Buenos Aires, Puerto Madryn e Rio de Janeiro regaleranno serate da assaporare senza fretta, mentre otto partenze posticipate nelle città costiere, da Balneário Camboriú e Port Stanley a Rio e Maceió, permetteranno di vivere più a lungo l’atmosfera di ogni destinazione. Lungo il percorso, Explora I farà tappa in 20 destinazioni inedite, di cui 12 in Brasile. Proseguendo verso la Patagonia, da sempre leggendaria come il vero confine del mondo, l’itinerario collega Montevideo al canale di Beagle, per poi raggiungere Puerto Williams, Punta Arenas e le coste di Capo Horn. La rotta attraversa ghiacciai, fiordi e arcipelaghi isolati.
Articolata in tre distinti capitoli da dicembre 2027 ad aprile 2028, la stagione inaugurale di Explora V prende il via alla scoperta del Mediterraneo occidentale e centrale e delle coste del Nord Africa. A gennaio, la nave si dirige verso l’Atlantico, per poi fare ritorno nel Mediterraneo a marzo. Gli ospiti scopriranno la Calabria con una prima tappa a Crotone, mentre le partenze posticipate da Salerno, Livorno, Palma di Maiorca, Kotor e Ibiza invitano a prolungare l’esplorazione fino a sera. Istanbul offre l’opportunità di scoprire, dopo il tramonto, quartieri storici e grandi bazar, mentre Pauillac, in Francia, apre le porte alle tenute vinicole di Bordeaux. Tra le celebrazioni figurano il Natale in mare e il Capodanno al largo della costa di Napoli.
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[post_content] => Qatar Airways apre le porte alla stagione invernale con un network ampliato a oltre 170 destinazioni: il vettore opererà oltre 186 voli settimanali in Africa, Asia-Pacifico, Europa, nelle Americhe e in Medio Oriente.
Nell’ambito del miglioramento dell’esperienza di volo per i passeggeri di tutto il mondo, la compagnia aerea sta portando avanti l’implementazione di Starlink su un numero sempre maggiore di rotte della propria rete, distribuita su sei continenti. Con fino a 340 voli al giorno dotati di Starlink, la compagnia aerea sta rendendo l’accesso al wi-fi più veloce in volo su oltre 150 aeromobili a fusoliera larga equipaggiati con questo sistema una parte sempre più familiare dell’esperienza dei propri passeggeri.
I dettagli dell'operativo
Aumento di frequenze verso l'Europa: i voli per Londra Heathrow passeranno da 49 a 56 a settimana, dal 25 ottobre 2026, con un aumento della capacità dell’11%. In Germania, i voli per Francoforte passeranno da 18 a 21 voli settimanali, dal 7 dicembre 2026, per una crescita della capacità del 7%.
In Africa, Qatar Airways sta potenziando i collegamenti verso numerose destinazioni: i voli giornalieri per Zanzibar riprenderanno il 25 ottobre, mentre i servizi verso le Seychelles saliranno da quattro a sette voli settimanali, dal 1° marzo 2027. Più voli anche per Johannesburg, dal 2 dicembre, con 18 voli settimanali, rispetto ai precedenti 14 voli.
In Nord America, la compagnia aumenterà i collegamenti con Montréal, da cinque a sette voli settimanali (+40%); in crescita anche i voli per Phuket, che passeranno da 14 a 21 voli settimanali, mentre quelli per Malé saranno aumentati da 12 a 21 voli settimanali.
I voli per Ho Chi Minh City passeranno da sette a 11 voli settimanali. Dal 9 dicembre 2026, Qatar Airways riprenderà i voli giornalieri per Canberra, via Melbourne: proprio la frequenza dei voli per Melbourne passerà da 7 a 14 voli settimanali.
Da Sydney i voli passeranno da 7 a 14 a settimana (per un totale di 21 voli settimanali con Qatar Airways), da Brisbane riprenderanno con 3 voli settimanali (per un totale di 10 voli settimanali con Qatar Airways) e da Perth riprenderanno con 4 voli settimanali (per un totale di 11 voli settimanali con Qatar Airways).
Il vettore potenzierà anche i collegamenti in tutto il Medio Oriente, con un +10% dei voli giornalieri durante la stagione invernale e la ripresa di quattro rotte verso l’Arabia Saudita.
A partire da Qassim, il 25 ottobre , Qatar Airways riprenderà anche i voli per Taif il 31 ottobre, Yanbu il 2 gennaio 2027 e Tabuk il 3 gennaio 2027.
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[post_content] => Un bilancio soddisfacente, anzi "oltre le previsioni": è quello di Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, sui collegamenti interni alla regione Sardegna avviati quest'estate.
I voli tra Cagliari, Alghero e Olbia hanno preso il via il 3 luglio, dopo anni di assenza di voli di linea interni all'isola, con due frequenze settimanali il lunedì e il venerdì e aeromobili Atr 72 da 68 posti, fino al 31 agosto. Il giorno successivo, il 4 luglio, era decollata anche la Cagliari-Lamezia Terme, operata il martedì e il sabato.
Un debutto dai risultati a macchia di leopardo: a luglio la Alghero – Cagliari registrava un load factor del 20%; meglio la Cagliari-Olbia, che nello stesso mese viaggiava con un riempimento del 45%.
Numeri in crescita in agosto, con un load factor del 40% e del 50%. «Avevamo messo in conto un riempimento tra il 40 e il 50% - spiega Intrieri a La Nuova Sardegna -, e ad agosto siamo arrivati a quel target e abbiamo raggiunto l’obiettivo».
Complessivamente i passeggeri trasportati sulle due rotte interne sono stati poco meno di 2.000 in due mesi: «Non sono numeri da continuità, ovviamente, e nemmeno da Cagliari – Lamezia che ha sfiorato il 98%», premette, riferendosi ai volumi tipici delle rotte in regime di oneri di servizio pubblico. Ma, aggiunge, «sono rotte comunque molto sostenibili per noi».
L'idea, per la summer 2027, è quella di un anticipo dell'apertura delle rotte a giugno e un possibile aumento delle frequenze. Ma l'ad avverte che al momento queste sono solo ipotesi: «Stiamo lavorando sul miglioramento del servizio. Forse attiveremo le tratte da giugno e stiamo pensando di aumentare le frequenze settimanali a tre. Ma, per ora siamo nel campo delle ipotesi».
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[post_content] => A Paestum i professionisti del turismo scendono in campo a difesa delle agenzie di viaggio di qualità. Uniti “per fare la differenza” con la direzione dell’Associazione Advunite, presieduta da Cesare Foà, prende il via una tre giorni di lavori dedicata agli operatori del settore turistico. Dopo gli attacchi indiscriminati alla categoria, i soci fanno quadrato con l’intento di “differenziare le agenzie di viaggi dai presunti truffatori” .
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Niente di nuovo sotto il sole. Al termine del periodo estivo, la situazione internazionale continua a pesare sui bilanci dei tour operator e a ridisegnare la mappa del mondo dei viaggi su basi nuove. Lo confermano i trend evidenziati dal ceo di Mappamondo, Andrea Mele, che sottolinea innanzitutto la crescita dei numeri sull’America Latina. «Brasile e Perù in particolare hanno registrato volumi record, con un incremento vicino al 45%. Inutile negare che parte di questo exploit rappresenti un naturale “travaso” da altre destinazioni che ancora sono in difficoltà a causa degli eventi internazionali».
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Se questa è la situazione attuale, le premesse sono simili anche per il periodo di Natale e Capodanno. «Al momento, a pari data le prenotazioni si stanno muovendo su valori simili a quelli del 2025. Un dato comunque positivo, considerando che attualmente il booking su Dubai e Oman è a zero e che al contrario ci sono diverse mete, come Messico o Giappone, che si stanno muovendo bene. Il problema è che fino a quando non si avrà una soluzione certa del conflitto mediorientale, i viaggiatori non sceglieranno quell’area del mondo, anche per un semplice transito verso Oriente». Da qui il forte calo patito dall’Indonesia, che non offre collegamenti diretti al contrario di altre destinazioni.
E Shiruq? «In questo caso il discorso è differente, trattandosi di un t.o. che confeziona viaggi sartoriali per piccoli numeri. Positivo il riscontro sulle mete programmate, a cominciare a Mongolia, Uzbekistan, Algeria, Senegal o Cambogia».
Il nodo clima
Un altro tema di riflessione è quello relativo al cambiamento climatico. «Stiamo assistendo a una fase serissima e gravissima – spiega Mele – in cui eventi catastrofici si susseguono in diverse parti del mondo. Quest’anno abbiamo avuto disastri in Colombia, in Indonesia, in Nepal, al Grand Canyon negli Usa… Una serie di tragedie a ripetizione in diverse aree del mondo, che impongono una seria riflessione sul futuro».
Quanto ai prezzi, «il picco del costo carburante è ormai superato e, fatta eccezione per l’altissima stagione, i prezzi dei pacchetti si sono assestati. Per il Capodanno rimane il solito problema, con costi alle stelle che frenano le prenotazioni inducendo i clienti ad aspettare sotto data».
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[post_content] => La Commissione europea mette mano agli affitti brevi e li norma. Finalmente, era tempo. Naturalmente Aigab, l'Associazione italiana gestori affitti brevi, non ci sta e esce con un comunicato. Leggiamolo.
«Non esiste alcuna correlazione scientificamente dimostrata tra affitti brevi e aumento dei canoni tradizionali né tra affitti brevi e carenza di immobili destinati a residenziale mentre invece i numeri ci dicono che le famiglie italiane, negli anni, hanno fatto ricorso agli affitti brevi, mettendo a reddito una seconda casa inutilizzata come ammortizzatore sociale per arrivare alla fine del mese».
Allora. Punto primo: non c'è correlazione scientifica perché nessuno l'ha studiata scientificamente. Ma c'è un dato di fatto. Da quando ci sono gli affitti brevi il canone degli affitti è salito alle stelle. Questo è. Secondo aspetto. Non c'è relazione fra gli affitti brevi e la carenza di immobili. E come è possibile questa affermazione? Se molte case sono adibite ad affitti brevi sono eliminate dal mercato degli affitti normali. Questa è una logica che capirebbe anche un bambino di 5 anni.
Terzo punto: le famiglie italiane che hanno fatto ricorso agli affitti brevi. Innanzitutto sarebbe di buon gusto non richiamare sempre queste famiglie italiane. Poi, è solo una piccola parte di famiglie che lavorano con gli affitti brevi. Nella sezione finale del comunicato si dice che sono 500 mila. Bene vorrà dire che queste 500 famiglie avranno una regola alla quale adeguarsi.
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