29 dicembre 2021 13:09
Anche in Francia arriva il Super green pass. L’impennata di contagi registrata nel Paese transalpino, dove per la prima volta alla vigilia di Natale si sono superati i 100 mila nuovi casi giornalieri, ha infatti convinto il governo di Parigi a introdurre ulteriori misure restrittive. Queste, spiega Il Fatto Quotidiano, dovrebbero entrare in vigore a partire dal prossimo 15 gennaio, una volta ottenuto anche l’ok dal Parlamento .
In sintesi, e in maniera simile a quanto sta già avvenendo in Italia, le regole aggiuntive prevedono un pass vaccinale (cosiddetto 2G) valido per ristoranti, cinema, palestre e qualsiasi attività al chiuso. Da ieri inoltre è già possibile prenotare la terza dose per chiunque abbia effettuato la seconda da soli tre mesi. Dal 3 gennaio, poi, nei locali sarà permesso consumare solo al tavolo, mentre i grandi eventi avranno una capienza limitata a 2 mila persone al chiuso e a 5 mila all’aperto. Smart working quindi obbligatorio per tutti per almeno tre giorni alla settimana. Anche in Francia si sta infine ragionando sull’opportunità di ridurre i tempi della quarantena, per evitare la paralisi del Paese.
Buone notizie giungono invece dalla Germania, dove il lockdown per i non vaccinati pare stia funzionando davvero. Il Paese sta infatti registrando un vero crollo dei contagi che ormai prosegue da giorni.
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Il gruppo alberghiero Falkensteiner ha chiuso il 2025 con il miglior risultato operativo della sua storia. Il fatturato è cresciuto del 10% (escludendo il Falkensteiner Hotel Bozen), mentre l'Ebitdadegli hotel ha registrato un incremento superiore al 20% su base like-for-like. I mercati principali restano Austria, Germania, Italia, Croazia e Svizzera, con una crescita significativa dei mercati dell'Est, Regno Unito e Stati Uniti.
Espansione branded residences
Quest'anno il gruppo amplia la sua offerta di branded residences con l'apertura delle Residences Aurora a Punta Skala e delle Falkensteiner Residences Lake Garda. Le nuove strutture si aggiungono agli immobili già presenti a Salò e Licata, consolidando questo segmento di business che rappresenta uno dei pilastri della strategia di sviluppo del gruppo.
Strategie 2026
Per il 2026 le prospettive sono positive, sia per la stagione invernale sia per le destinazioni balneari italiane, nonostante alcune difficoltà sul mercato tedesco. La strategia continuerà a puntare sullo sviluppo qualitativo degli hotel e sull'espansione del modello di branded residences, con nuovi progetti previsti a Punta Skala e Salò. Sono previsti investimenti importanti in Italia, mercato considerato prioritario per la crescita futura del gruppo.
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Nel 2025 il gruppo ha registrato una crescita del fatturato proveniente dai clienti italiani, smentendo le preoccupazioni legate alla contrazione della capacità di spesa. Le previsioni per l'inverno 2026 confermano uno sviluppo positivo anche in questo segmento, rafforzando la scelta strategica di investire nel mercato domestico italiano.
(Alessandra Favaro)
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L'Enit è presente a Madrid per l’appuntamento con Fitur: fiera internazionale del turismo più influente del settore che si tiene a Madrid fino al 25 gennaio. Questo incontro annuale riunisce professionisti, aziende leader, destinazioni internazionali e visitatori appassionati di scoprire le ultime tendenze del turismo, con un focus sulla sostenibilità.
Nel processo di crescita sostenibile l’incidenza dei mercati internazionali in Italia gioca una funzione primaria, attraendo quelli che sono i grandi emettitori di turismo e i maggiori investitori. Sono in testa USA e Spagna, mercati che da un lato apportano valore in termini di consumi turistici e dall’altro richiedono una performance sempre più sfidante e competitiva.
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“Abbiamo concluso il 2025 con risultati eccellenti. Siamo soddisfatti del contributo apportato all’intero sistema Paese, dando una forte spinta all’occupazione ed all’economia. Proseguiamo il nostro percorso di promozione turistica per valorizzare al meglio le nostre mete, sempre più ambite dai turisti internazionali. Fitur è il palcoscenico ideale per mostrare l’evoluzione della nostra offerta, all’insegna della sostenibilità e della riscoperta dei territori” commenta Ivana Jelinic, ad di Enit.
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[post_content] => Rotta sull'intermodalità per Air France che in partnership con Sncf Voyageurs estende l'offerta “Treno + Aereo” ai treni Ouigo, inizialmente tra il Sud-est della Francia e Parigi-Charles de Gaulle, per poi arrivare a collegare 27 stazioni entro settembre 2026.
Una collaborazione, quella che consente ai passeggeri di combinare un volo e un viaggio in treno in un'unica prenotazione, già attiva per i treni Tgv Inoui e che ora si allarga ai biglietti Ouigo: sono quindi disponibili per la prenotazione i collegamenti ferroviari tra Avignone, Aix-en-Provence, Marsiglia e l'aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle. A seguire, l'offerta sarà gradualmente estesa a tutte le 70 destinazioni servite da Ouigo in Francia.
Da oltre trent'anni, Air France e Sncf Voyageurs lavorano fianco a fianco per facilitare l'accesso agli aeroporti in treno e promuovere soluzioni di mobilità a basse emissioni di carbonio, ove disponibili. Il fulcro di questa partnership è l'offerta “Train + Air”, che consente ai clienti di combinare, all'interno di una prenotazione completamente digitale, un volo e un viaggio in treno, con la garanzia di essere riprenotati sul primo treno o volo disponibile in caso di irregolarità.
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[post_content] => Ryanair non cambia idea su Roma e ribadisce: nessuna crescita su Fiumicino e Ciampino per l'estate 2026. Eddie Wilson, ceo della low cost irlandese, nella doppia puntata italiana di ieri, dopo aver annunciato i nuovi investimenti su Milano è passato a Roma dove ha rilanciato l'appello al governo per l'abolizione dell'addizionale comunale.
Così, per questo nel 2026 «Roma non registrerà alcuna crescita - ha dichiarato Wilson -: c’è il problema del tetto al numero dei voli a Ciampino e ci sono le eccessive tariffe aeroportuali applicate da AdR (+44% a Ciampino e +15% a Fiumicino entro il 2028). Queste politiche anti-crescita stanno rendendo Roma sempre meno competitiva rispetto ad altre grandi capitali come Londra, che non impongono limiti ai voli, e rispetto a Paesi Ue come Svezia, Ungheria e Slovacchia o ad alcune regioni italiane, dove i governi stanno riducendo attivamente le tasse sull’aviazione per stimolare traffico, turismo e occupazione.
A causa degli eccessivi costi di accesso, Roma e le regioni italiane - in particolare le isole - stanno subendo una riduzione della connettività, con le legacy carrier che riducono la capacità sui collegamenti domestici».
In pratica l’estate romana includerà 16 aeromobili basati (10 a Fiumicino e 6 a Ciampino), per un totale di 75 rotte servite (di cui 52 a Fiumicino) e una previsione di 10,6 milioni di passeggeri all'anno.
«Qualora questi vincoli anti‑crescita venissero rimossi - ha concluso il ceo - Ryanair risponderebbe con un ulteriore investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aeromobili e oltre 20 milioni di passeggeri annui aggiuntivi su 250 nuove rotte, con la creazione di 15.000 nuovi posti di lavoro in tutta Italia».
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[post_content] => Ethiopian Airlines ha piazzato un nuovo ordine per nove Boeing 787-9 Dreamliner, in risposta alla crescente domanda di viaggi a lungo raggio. L'ultimo acquisto di 787 da parte della compagnia aerea africana fa seguito all'impegno per 11 Boeing 737 Max annunciato al Dubai Airshow.
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«Siamo lieti di confermare l'ordine di nove Boeing 787 Dreamliner per espandere ulteriormente la nostra flotta esistente - ha dichiarato Mesfin Tasew, ceo di Ethiopian Airlines Group -. Questo ordine sottolinea il nostro costante impegno a potenziare la nostra flotta con aeromobili moderni ed efficienti dal punto di vista dei consumi, rafforzando così ulteriormente il nostro servizio clienti. Continueremo ad acquisire altri aeromobili e ad adottare le ultime tecnologie nell'ambito della nostra visione strategica volta a promuovere un'aviazione sostenibile».
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[post_content] => L’avventura sul mercato italiano comincia a prendere forma: a un anno dall’avvio delle attività nel nostro Paese, Travel Experts alza l’asticella dai 16 consulenti di viaggio affiliati nel 2025 ai 30 previsti nel 2026, fino ad arrivare ai 40 nel 2027. Numeri importanti, soprattutto poiché si tratta di professionisti attivi nel segmento alto del mercato, al momento concentrati soprattutto nel Centro-nord Italia.
«L’obiettivo – conferma Alexander Creyf, operations director e figlio del fondatore Mickey Creyf - è quello di creare anche in Italia una community di consulenti in grado di lavorare sulla fascia top del mercato, con un occhio attento alla qualità». Qualità che si evidenzia non solo nella tipologia dei prodotti offerti, ma anche nelle relazioni con fornitori e partner. «La nostra avventura è cominciata nel 2007 in Belgio – spiega ancora Creyf -. In epoca post pandemica abbiamo impresso una forte accelerazione allo sviluppo, andando a presidiare nuovi mercati: Italia, Svezia e Portogallo sono stati i primi sui quali abbiamo puntato. E quest’anno aggiungeremo anche la Germania».
La community
La community di Travel Experts beneficia di un intenso programma di fam trip, training e attività per sostenere il lavoro dei consulenti, compresa la disponibilità a creare brand specifici per i singoli consulenti. In cambio, non viene richiesta alcuna fee di ingresso, ma una percentuale dei margini che può essere del 30%. «Noi siamo il motore, i consulenti di viaggio la carrozzeria. Insieme possiamo aspirare a margini importanti»
Nel 2026, l’obiettivo è quello di totalizzare 10 milioni di euro, un risultato sicuramente alla portata di Travel Experts, considerando che «un buon consulente in Italia può produrre circa un milione di euro di fatturato con una marginalità soddisfacente» aggiunge Tommaso Giorgetti, sales manager. Dove per marginalità soddisfacente si intende un valore compreso tra il 15 e il 20%.
Il fatto poi che in Italia sia presente un marchio simile non spaventa Creyf e soci: «E’ stata un “extra challenge” – spiega il manager –, ma oggi il mercato ci riconosce come professionisti attivi in un particolare ambito, quello dell’upper level, come conferma anche la nostra partnership con Virtuoso e l’affiliazione a Gattinoni. In Italia lavoriamo al 100% sul segmento b2b e le prospettive di crescita sull’high-end sono ottime».
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[post_content] => Focus sui costi, che devono restare «competitivi, sono infatti una leva strategica importante che consente a Ryanair di proporre tariffe sempre attrattive per i suoi passeggeri»: così Eddie Wilson, ceo della low cost irlandese, questa mattina a Milano, dove ha illustrato gli investimenti su Malpensa e Bergamo per l'estate 2026.
Le due basi vedono infatti l'aggiunta di «tre aeromobili per un totale di 33, che serviranno 156 rotte di cui 7 nuove con l'obiettivo di trasportare 20,3 milioni di passeggeri all'anno, circa il 9% in più rispetto al 2025».
Nel dettaglio, Milano Bergamo vede il posizionamento di due nuove macchine che portano il totale a 24, e 3 nuove rotte per Lemnos (Grecia), Pescara e Rabat; sullo scalo orobico la low cost stima 14 milioni di passeggeri (+6%). Malpensa conterà invece un velivolo in più (9 in totale) e quattro novità, Edimburgo, Plovdiv (Bulgaria), Tirana e Varsavia. Nel mirino, per lo scalo ci sono 6 milioni di passeggeri, per una crescita del +15%.
«Cresciamo in modo significativo su entrambi gli scali lombardi: abbiamo lavorato a stretto contatto con Sacbo e Sea per rendere possibile questa crescita, dimostrando che condizioni competitive e operazioni efficienti sono fondamentali per sbloccare una crescita reale - commenta il ceo -. Per questo ribadiamo il nostro appello al governo italiano per la cancellazione dell'addizionale comunale. Ciò è già avvenuto in diverse regioni italiane, una lista che si va allungando: dopo il Friuli, l'Abruzzo, la Calabria, la Sicilia, ora include anche i piccoli scali dell'Emilia Romagna. Se il governo italiano abolisse la tassa saremmo pronti ad operare 250 rotte aggiuntive con 40 aerei in più nelle basi italiane per trasportare 20 milioni di passeggeri in più all’anno».
E a questo proposito il ceo ribadisce lo svantaggio competitivo di Roma, penalizzata «da tasse troppo elevate - quasi 50 euro a passeggero - che rendono gli scali romani inadeguati rispetto ad altre realtà europee, ad esempio Londra, Madrid, Amsterdam».
Il fronte con l'Antitrust
Riguardo alla questione aperta con l'Antitrust, che ha sanzionato Ryanair con una multa da 255 milioni di euro per dell'Antitrust a Ryanair per abuso di posizione dominante, Wilson sostiene che quella dell'autorità per la concorrenza sia una «decisione manifestamente sbagliata. Tutti sanno che Ryanair lavora per il bene dei consumatori: basti guardare le statistiche appena pubblicate, che indicano come l'aeroporto con il maggior tasso di crescita in Italia sia Reggio Calabria, e nessun altro cresce così tanto là, perché noi siamo il più grande operatore e ciò significa che siamo a favore dei consumatori e non anti-consumatori».
Il mercato italiano
Ryanair ha tutte le intenzioni di mantenere il suo posizionamento da numero 1 per traffico passeggeri in Italia: la low cost presidia il nostro mercato con 32 aeroporti serviti (di cui 20 basi, inclusa quella nuova da gennaio 2026 a Trapani), per 800 rotte (40 quelle nuove) e l'obiettivo di trasportare 69 milioni di passeggeri all'anno.
A livello europeo, con 96 basi e 224 scali serviti in 36 paesi, la compagnia punta a raggiungere «nell’anno fiscale 2026 quota 207 milioni per poi salire a 300 milioni nel 2034».
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[post_content] => Da gennaio, Air France collabora con il servizio di streaming Apple Tv per migliorare la propria offerta di intrattenimento in volo. Oltre 45 ore di contenuti originali, tra cui diverse serie di successo mondiale, sono ora disponibili per tutti i passeggeri sui voli a lungo raggio. I clienti possono anche usufruire dell'accesso gratuito ad Apple Tv direttamente tramite il nuovo portale wi-fi ad alta velocità di Air France, che viene progressivamente implementato su tutta la flotta.
Tra le varie opzioni a disposizione dei passeggeri ci sono ad esempio Ted Lasso, The Morning Show e Severance. Sono disponibili anche serie che promuovono lo stile di vita francese, come Carême. Documentari come Prehistoric Planet e The Reluctant Traveler con Eugene Levy, oltre a contenuti per bambini tra cui WondLa e The Snoopy Show, completano il catalogo.
I primi tre episodi di ogni serie sono disponibili in un canale dedicato all'interno del sistema di intrattenimento di bordo. Sono accessibili sullo schermo individuale di ogni passeggero, in francese e in inglese, con sottotitoli e opzioni di accessibilità per non udenti e ipoudenti. I contenuti vengono rinnovati ogni due mesi.
Air France offre anche una settimana di accesso gratuito ai contenuti Apple Tv tramite il nuovo portale wi-fi ad alta velocità: un modo ideale per usufruire del servizio sui dispositivi personali in tutta la rete della compagnia aerea e per continuare a guardare le proprie serie preferite anche dopo il volo.
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Sarzana (La Spezia) ha presentato la candidatura a Capitale italiana della cultura 2028. Una candidatura costruita attraverso un percorso lungo, condiviso e strutturato, con l’obiettivo di competere al massimo livello nazionale e offrire al paese un progetto culturale solido, credibile e immediatamente realizzabile.
«Una candidatura che è il risultato di un percorso avviato da tempo e fortemente partecipato - spiegano il presidente della regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla cultura Simona Ferro -. Un grande gioco di squadra che coinvolge venticinque comuni, oltre ottanta istituzioni e grandi realtà culturali, cinque università, tra cui l'università di Genova, e circa duecento realtà culturali e associative. Questo lavoro condiviso ha portato alla definizione di oltre sessanta progetti culturali innovativi, già strutturati, tra grandi mostre, eventi e festival, con il supporto di università, fondazioni, parchi, categorie economiche, sindacati e di una vasta rete civica. Un progetto che non sarebbe possibile senza una forte alleanza istituzionale e territoriale, che mette al centro la cultura ma anche la rigenerazione e la coesione sociale. I grandi investimenti infrastrutturali realizzati e in corso di realizzazione, come la ciclovia tirrenica e le sue infrastrutture di collegamento, si inseriscono in questa visione condivisa che lega Sarzana alla Liguria, guardando alla cultura come a un vero motore di sviluppo».
Dopo le precedenti candidature del Tigullio e delle città della Spezia e Savona, Sarzana è oggi la candidata ufficiale della Liguria, con l’ambizione di esprimere per la prima volta una capitale italiana della cultura anche per il nord-ovest del paese, rafforzando il ruolo di quest’area nel panorama culturale nazionale. La candidatura è sostenuta in modo compatto da Regione Liguria, Anci Liguria e da una vasta rete di alleanze territoriali che coinvolge la Val di Magra, la Val di Vara e il Golfo dei Poeti, con il supporto del comune di Ventimiglia, in un ideale abbraccio che unisce la regione da Levante a Ponente. Il progetto assume inoltre una forte dimensione internazionale grazie al sostegno di istituzioni e amministrazioni francesi, tra cui il comune di Nizza, e al collegamento con la rete euro-mediterranea dell’euroregione Alpi-Mediterraneo.
«La candidatura di Sarzana 2028 si inserisce in un quadro di investimenti già programmati che supera i settanta milioni di euro, destinati alla rigenerazione urbana e al potenziamento delle infrastrutture culturali – spiega il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli –. In questo contesto si collocano anche le risorse stanziate dal ministero della cultura per la riqualificazione delle Fortezze Firmafede e Sarzanello, cuore del futuro parco urbano delle Fortezze, progetto simbolo di una strategia che integra patrimonio storico, paesaggio e natura. Il 2028 non rappresenta un punto di arrivo, ma un acceleratore di processi già in corso, pensati per produrre un’eredità duratura, misurabile in termini sociali, economici e ambientali, a beneficio dell’intero territorio. Un progetto che è insieme naturale conseguenza del percorso avviato e punto di partenza per il futuro».
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