14 May 2026

Estate di festival in Sassonia, grande musica classica da Bach a Weber

Un viaggio in Sassonia significa ripercorrere le orme di musicisti del calibro di Bach, Schumann, Mendelssohn, Wagner e Carl Maria von Weber, le cui eredità si celebrano in estate con il Festival di Mendelssohn, il Bachfest, il Dresden Musik Festspiele, il Festival di Moritzburg e la Schumann Festwoche. Queste storiche rassegne di musica classica offrono l’opportunità di ascoltare i migliori musicisti classici e cantanti lirici della scena internazionale in location di grande fascino: non solo nei teatri, ma anche negli antichi castelli e palazzi, parchi e giardini storici, chiese o piazze celebri. Per organizzare un viaggio musicale di gruppo dall’Italia in Sassonia, gli operatori italiani possono rivolgersi ai tour operator specializzati che parlano italiano: Augustustour, Reisemission e Incoming Sachsen. Tutte le informazioni sul sito dell’ente regionale Tourismus & Marketing Gesellschaft Sachsen mbH (Sassonia Turismo): http://www.sassoniaturismo.it/itinerari/paese-della-musica/

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Un percorso che valorizza sia il patrimonio storico sia la dimensione esperienziale della destinazione.\r\nTra storia e innovazione\r\nIl cuore identitario resta Baščaršija, l’antico quartiere ottomano dove Sarajevo conserva la propria anima più autentica: vicoli acciottolati, botteghe artigiane, caffetterie storiche e piccoli ristoranti tradizionali raccontano una città che ha fatto della socialità e dell’ospitalità uno dei propri tratti distintivi. Qui sorgono simboli come la moschea di Gazi Husrev-beg, il Bezistan e il Sebilj, la fontana in legno diventata emblema della città.\r\nA pochi passi, la via Ferhadija segna simbolicamente il passaggio tra il mondo ottomano e quello austro-ungarico, in uno skyline che alterna minareti, edifici imperiali e architetture socialiste. Una stratificazione urbana che rende Sarajevo una delle capitali più riconoscibili dell’Europa sud-orientale.\r\n\r\n“Il viaggiatore contemporaneo cerca destinazioni con una forte identità culturale e Sarajevo risponde perfettamente a questa domanda, grazie alla sua autenticità e alla capacità di creare connessioni emotive con chi la visita” aggiunge Faruk Caluk.\r\n\r\nSul fronte dell’offerta esperienziale, Sarajevo punta su itinerari che raccontano la convivenza culturale della città, come il percorso “Where Cultures Embrace”, e su progetti che coinvolgono direttamente artisti, guide e residenti locali. Tra le tappe più significative anche il Museo dell’Infanzia in Guerra, testimonianza intensa del conflitto degli anni Novanta, e la Vijećnica, l’ex Biblioteca Nazionale simbolo della rinascita cittadina.\r\nOutdoor, festival e gastronomia\r\nSempre più strategico anche il legame tra città e outdoor. 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