6 marzo 2017 09:22
L’ente del turismo egiziano prende posizione in merito al previsto aumento del costo del visto d’ingresso. «Prendiamo atto della scelta del ministero degli esteri di aumentare il costo del visto d’ingresso in Egitto, e ribadiamo – come ente del turismo egiziano – la massima disponibilità nel cercare di risolvere questa criticità. Ad oggi siamo riusciti a rinviare la messa in atto del provvedimento dal 1° marzo al 1° luglio. Ci auguriamo, nel frattempo, di continuare a dialogare con le autorità competenti al fine di raggiungere un accordo soddisfacente per tutte le parti coinvolte e siamo fiduciosi che il ministero si impegnerà per evitare tutte le eventuali ripercussioni che questo aumento potrebbe comportare» afferma Emad Fathy Abdalla, direttore dell’ente del turismo egiziano in Italia.
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[post_content] => Un servizio di controllo di gestione gratuito per le agenzie attivabile su richiesta, nuove soluzioni assicurative e finanziarie, e un modello di network che si propone come vera e propria task force operativa al fianco degli agenti di viaggio. Sono le principali novità presentate oggi dal top management di Gattinoni Travel, dopo la chiusura della convention 2026 svoltasi al Mangia's Brucoli Sicily Autograph Collection con 350 partecipanti.
A inquadrare il momento è Mario Vercesi, amministratore delegato di Gattinoni Travel: «Stiamo attraversando una fase in cui ciò che un tempo era eccezionale sta diventando sempre più frequente. In questo scenario, il cliente non acquista solo un viaggio, ma una garanzia di assistenza e tutela. Per questo la sede assume un ruolo sempre più centrale come task force operativa al servizio delle agenzie: monitoriamo costantemente i contesti di rischio, supportiamo la gestione delle criticità e interveniamo nei rapporti con i partner per alleggerire l'operatività degli agenti. Il valore non è l'assenza di problemi, ma la capacità di gestirli con rapidità ed efficacia, mettendo le agenzie nelle condizioni di lavorare con maggiore sicurezza e solidità.»
Il contesto che fa da sfondo è quello di un mercato sempre più condizionato da instabilità geopolitiche, tensioni sui trasporti, cambi normativi e processi di disintermediazione. Ma è proprio in questo scenario che le agenzie ritrovano centralità: il cliente torna a cercare fiducia, assistenza e tutela, riconoscendo il valore della consulenza professionale. È su questo equilibrio che si fonda il concetto di "Human Connection" , il filo conduttore della Convention , dove tecnologia e relazione umana non si escludono ma si rafforzano a vicenda.
Lo ribadisce Antonella Ferrari, network director di Gattinoni Travel, che in un momento forse critico per il turismo vede una grande opportunità: «Dobbiamo ribaltare la narrativa: l'instabilità non è un motivo per fermarsi, ma il motivo per cui il cliente deve affidarsi alle agenzie. La tecnologia deve sporcarsi le mani con la burocrazia per lasciarci liberi di fare quello che nessuna macchina farà mai: comprendere le emozioni.»
Novità 2026
Sul piano operativo, tra le novità 2026 c' è il lancio di un servizio di controllo di gestione completamente gratuito e attivabile su richiesta. Il servizio analizza due indicatori chiave: il primo margine per tipologia di vendita e il margine operativo lordo. Offre inoltre alle agenzie un parere riservato e non vincolante su eventuali azioni correttive, con lo scopo di aumentare la consapevolezza economica e migliorare la redditività. Il network sta lavorando inoltre con assicurazioni e istituti finanziari su soluzioni per la sicurezza digitale e la prevenzione delle frodi, nuovi modelli di pagamento, coperture assicurative più flessibili e un rafforzamento dei servizi di biglietteria e ticketing.
Insomma, in uno scenario sempre più complesso, il cliente torna in agenzia alla ricerca di consulenza, assistenza e trasparenza. Come ha sottolineato Vercesi: «Non acquista solo un viaggio, ma garanzie. Il network deve cogliere questa opportunità, rafforzando la fiducia con modelli evoluti e un uso strategico della tecnologia al servizio della relazione». Ma è quella relazione, insieme alla professionalità, su cui si costruisce il legame con l'agenzia e che fa la differenza nell'esperienza di viaggio.
(Alessandra Favaro)
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Nel panorama del turismo globale, la tecnologia è ormai diventata una commodity, imprescindibile base delle attività quotidiane.
Yanolja Go Global, piattaforma b2b di distribuzione di servizi turistici, considera la tecnologia un acceleratore di opportunità, sia per i partner che per i clienti e punta a trasformare la distribuzione B2B attraverso l’integrazione tra intelligenza artificiale e analisi dei dati.
“Crediamo fermamente tuttavia che ci sia un elemento che nessun software può replicare: una relazione basata sulla fiducia e sulla comprensione, che rende lo sviluppo tecnologico possibile senza perdere il tocco dell’intuito umano – puntualizza l’azienda -. È su questo equilibrio che costruiamo la nostra evoluzione. Se da un lato l’azienda investe in tecnologie AI e analisi dei dati per rendere la distribuzione più fluida, dall'altro ha scelto di investire negli anni in ciò che è il "cuore pulsante" del nostro modello di business: la rete umana”.
Con una presenza capillare di oltre 550 account manager nel mondo Yanolja Go Global si posiziona come un fornitore di tecnologia ed un partner strategico presente nei territori.
Dietro ogni prenotazione, ogni integrazione XML o ogni gestione dei casi c’è una persona che conosce le dinamiche specifiche del mercato locale. “I nostri account manager – precisa l’azienda - non sono solo intermediari commerciali ma consulenti che parlano la stessa lingua dei partner, pronti a intervenire non solo quando sorge un problema, ma soprattutto nel prevenirlo, individuando nuove opportunità di crescita. In un settore dove l’assistenza è spesso delegata a chatbot o a ticket impersonali con tempi di attesa biblici, la nostra azienda ha trasformato il supporto in un punto di forza competitivo. La disponibilità H24 è una realtà garantita dal nostro team commerciale e supportata da un’assistenza specializzata. Curare la relazione personale significa comprendere che ogni partner ha esigenze uniche; il nostro team italiano, in particolare, incarna questa filosofia, coniugando la solidità di una visione globale con quella flessibilità e "sartorialità" tipiche dell'approccio locale”.
Tecnologia per connettere, persone per crescere
La visione di Yanolja Go Global è chiara: la tecnologia deve potenziare le persone, perché, alla fine, il turismo resta un settore fatto di persone, e la miglior connessione possibile sarà sempre quella umana.
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[post_content] => Le compagnie aeree tradizionali restano il punto di riferimento per i viaggi d’affari, con Ita Airways e Lufthansa in testa alle preferenze. L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle strategie di gestione dei viaggi aziendali; i sistemi di self booking accelerano la digitalizzazione delle trasferte; il fattore tempo si conferma la priorità assoluta per i viaggiatori business, mentre gli hotel confermano un ruolo centrale anche per meeting ed eventi aziendali.
Sono queste alcune delle principali evidenze emerse nel corso di “Beyond the Borders”, l’evento dedicato al mondo della mobilità aziendale e dei viaggi d’affari in Italia promosso a Milano da LabSumo, con la partecipazione di BT Lounge, la community che riunisce i travel manager di alcune delle più importanti aziende italiane e il patrocinio di Aniasa e di Gbta Italy.
Vettori
Dal sondaggio emerge che le compagnie più utilizzate dal segmento business sono soprattutto i vettori tradizionali. In testa Ita Airways, indicata dal 29% dei rispondenti, seguita da Lufthansa con il 20%. Mantengono una posizione rilevante anche le low cost, in particolare Ryanair ed EasyJet, mentre Emirates conquista spazio sulle tratte a lungo raggio, scelta dal 6% del campione. Sul fronte aeroportuale, Milano Malpensa si conferma il principale hub business italiano, indicato dal 27% dei travel manager, seguito da Milano Linate (22%) e Roma Fiumicino (20%). Più distanti Venezia (7%) e Catania (5%).
Tra i principali disagi segnalati durante i viaggi d’affari spiccano la lentezza dei controlli aeroportuali, indicata dal 28% degli intervistati, la congestione dei voli con conseguenti ritardi (13%), le code ai check-in (13%) e i lunghi tempi di riconsegna dei bagagli (12%). Non sorprende quindi che i servizi più apprezzati siano quelli che consentono di risparmiare tempo: due travel manager su tre indicano come prioritari il fast track per i controlli di sicurezza e l’imbarco, mentre il 18% valorizza gli spazi lounge e il 12% le aree dedicate al lavoro.
Hotel e AI
Le grandi catene internazionali dominano i viaggi all’estero: Accor è il brand più utilizzato (24%), seguito da Marriott (17%) e Hilton (16%). Per le trasferte in Italia, accanto alle grandi catene trovano spazio anche hotel indipendenti, scelti dal 18% dei viaggiatori, e B&B (12%).
La categoria preferita resta quella dei 4 stelle, mentre il prezzo continua a rappresentare il principale criterio di scelta della struttura per il 36% dei travel manager. Tra le principali criticità emerge la limitata disponibilità di camere nei periodi di picco, segnalata da circa metà del campione.
Sempre più automatizzati i sistemi di prenotazione. Oltre il 50% dei travel manager dichiara che gran parte della popolazione viaggiante della propria azienda già utilizza i self booking tool messi a disposizione dalla Travel management company. I principali vantaggi riconosciuti a queste piattaforme sono la possibilità di visualizzare le policy aziendali (25%), la gestione integrata di voli, treni e alloggi in un’unica interfaccia (24%) e la reportistica avanzata (20%). La criticità più rilevante riguarda invece la difficoltà di modificare le prenotazioni.
Tra le Travel Management Company più apprezzate per l’offerta di questi sistemi figurano Gattinoni, Uvet e Cisalpina, Aci Blueteam, Amex, e Frigerio. Oggi il 52% dei travel manager utilizza carte corporate per la gestione delle trasferte.
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[post_content] => Meno viaggiatori internazionali e più turisti domestici: il 2026 dei parchi nazionali degli Stati Uniti mostra i due lati contrapposti di una stessa medaglia. Secondo quanto riferisce Travel Weekly, due importanti operatori, Intrepid Travel e Globus, segnalano un calo della domanda per i parchi a causa della diminuzione dei visitatori internazionali.
Parchi che rientrano tra i principali motori del turismo negli Stati Uniti e rappresentano la destinazione su cui gli operatori turistici concentrano solitamente i propri itinerari domestici.
«Le prenotazioni internazionali per i nostri tour nei parchi nazionali statunitensi sono in calo del 42% per il 2026, con quelle canadesi in calo dell'86%: cifre che riflettono il più ampio calo dei viaggi internazionali verso gli Stati Uniti quest'anno”, ha affermato Leigh Barnes, presidente di Intrepid per le Americhe.
Globus sta vivendo quello che il direttore marketing Steve Born ha descritto come un “modesto” calo, con le prenotazioni nei parchi in calo di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Born collega il calo all'incertezza geopolitica che sta influenzando i mercati internazionali. I potenziali viaggiatori sarebbero infatti stati scoraggiati dalle preoccupazioni relative a possibili interruzioni dei servizi nei parchi a seguito dei tagli al personale effettuati l'anno scorso dall'amministrazione Trump per il National Park Service.
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Tra i tagli ai finanziamenti del National Park Service e l’aumento dei biglietti d’ingresso per i visitatori internazionali, viaggiare in autonomia potrebbe rivelarsi più costoso e complicato. Inoltre, alcuni parchi nazionali hanno anche limiti al numero di visitatori e prenotazioni con orari prestabiliti, il che potrebbe rappresentare un'ulteriore intoppo per i viaggiatori indipendenti.
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[post_content] => Bilancio d’esercizio al 30 novembre 2025 positivo per Costa Crociere. La compagnia ha generato ricavi in crescita a 4,9 miliardi (rispetto ai 4,7 miliardi dell’esercizio precedente), che si accompagnano a un risultato ante-imposte e un utile netto positivi.
Le operazioni
Come si legge su Shippingitaly, Costa Fortuna, ceduta nella primavera dello scorso anno a Margaritaville at Sea e destinata a uscire concretamente dalla flotta il prossimo settembre, è passata di mano al prezzo di 90 milioni di dollari.
Oltre a ciò, Costa comunica che «nell'ambito della propria strategia di sviluppo, Costa Crociere valuta periodicamente il perimetro delle proprie partecipazioni per garantire la massima coerenza con le priorità operative e di business del gruppo. Con riferimento alla partecipazione detenuta in Venezia Investimenti srl, non abbiamo ulteriori commenti riguardo a negoziazioni in corso o potenziali operazioni societarie. Costa Crociere conferma il proprio impegno nei confronti di Venezia come destinazione nel Mediterraneo orientale e continua a operare regolarmente dallo scalo veneziano di Marghera, in coerenza con la propria programmazione di itinerari».
I dati di chiusura
A proposito dell’andamento di mercato, la relazione sulla gestione riportata in bilancio spiega che «l’esercizio 2025 ha rappresentato per il gruppo Costa un altro anno molto favorevole, in cui l’utile operativo si attesta a 1,021 miliardi di euro rispetto ai 974 milioni registrato nell’esercizio precedente. Un risultato positivo, specie considerando che è stato ottenuto durante un periodo caratterizzato da condizioni macroeconomiche sfavorevoli, in particolare l’inflazione e l’incertezza geopolitica». Nel 2025 sono stati 3,2 milioni i passeggeri ospitati a bordo, di cui 1,7 milioni per Costa (che opera attualmente con una flotta di 9 navi) e 1,5 milioni Aida (11 navi). Il trend di occupazione medio è stato del 108%, con un picco del 116% durante il terzo trimestre dell’esercizio.
Infine, in merito all’evoluzione della gestione, Costa ritiene che «l’esercizio 2026 conferma la crescita sia dei ricavi sia dei livelli di occupazione» nonostante l’uscita di scena di Costa Fortuna. «L’ulteriore razionalizzazione della capacità gestita contribuirà a sostenere la redditività complessiva, assicurando livelli adeguati di marginalità operativa e una generazione di liquidità coerente con le esigenze finanziarie del gruppo Costa».
Tuttavia, «il contesto macroeconomico continua tuttavia a presentare elementi di incertezza. Permangono, in particolare, pressioni inflazionistiche sui costi operativi e un quadro geopolitico complesso, con tensioni presenti in Est Europa e nel Medio Oriente. Tali criticità hanno comportato la revisione degli itinerari nelle aree più coinvolte e richiederanno un monitoraggio costante».
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[post_content] => Gli Stati Uniti hanno messo le catene alberghiere spagnole che operano a Cuba in una situazione critica. Le sanzioni del Dipartimento del Tesoro Usa contro tutte le entità e organizzazioni commerciali associate a Gaesa potrebbero infatti portare alla chiusura dell'attività sull'isola di molte catene alberghiere.
Come riporta Preferente, Donald Trump e Marco Rubio stanno attaccando Cuba nel suo punto debole: Gaesa, il principale conglomerato finanziario e commerciale del Paese di cui fa parte anche la catena alberghiera Gaviota, la più grande di Cuba. Gaviota lavora in sinergia con società alberghiere spagnole, che si vedono costrette a rivedere i rapporti con Gaesa per non incorrere nelle sanzioni statunitensi.
Una collaborazione "pericolosa"
In dettaglio, sempre secondo quanto riportato da Preferente, i gruppi alberghieri spagnoli e il gruppo canadese Sunwing, che gestiscono la maggior parte degli hotel di Cuba, avrebbero tempo fino al 5 giugno per cessare le attività sull'isola. Questa sarebbe la scadenza fissata dal Ministero del Tesoro per chiudere i rapporti con Gaviota, evitando gravi sanzioni economiche.
Secondo Preferente, tutto lascia presagire che le catene internazionali saranno costrette ad annullare gli accordi firmati con Gaviota a fronte delle minacce dell'amministrazione Trump.
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[post_content] => Lufthansa eserciterà l'opzione di acquisizione di una quota di maggioranza in Ita Airways a giugno di quest'anno, portando la sua partecipazione dal 41% al 90%. In una nota ufficiale la compagnia sottolinea che l'acquisizione dell'ulteriore quota del 49% avverrà al prezzo di acquisto già concordato di 325 milioni di euro.
La transazione è soggetta alle approvazioni normative, principalmente della Commissione europea e del Dipartimento di Giustizia statunitense (Doj), e dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2027. A seguito di ciò, Ita Airways sarà pienamente integrata nel gruppo Lufthansa, sia a livello organizzativo che finanziario.
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Sinergie industriali
L’integrazione sempre maggiore consentirà al vettore di sviluppare ulteriori sinergie industriali e commerciali con i vettori del gruppo, preservando al tempo stesso la propria identità italiana.
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Spohr: «Più veloci del previsto»
Carsten Spohr, ceo Lufthansa Group e chairman of the executive board of Deutsche Lufthansa ha spiegato: «Dopo l’acquisizione della prima quota del 41% in Ita Airways lo scorso anno, abbiamo promesso l’integrazione più rapida di una compagnia aerea nella nostra storia. Il nostro obiettivo era completare tutte le principali fasi di integrazione nel gruppo Lufthansa in soli 18 mesi.
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L'integrazione procede anche nel settore cargo: «Dallo scorso anno, Lufthansa Cargo commercializza la capacità cargo di Ita Airways, che da sola corrisponde alla capacità aggiuntiva di tre aerei cargo Boeing 777. Alla luce di questo successo, abbiamo deciso di esercitare la nostra opzione già a giugno di quest'anno».
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[post_content] => Lo Sri Lanka si appresta ad ampliare significativamente la propria attrattiva turistica dopo che il parlamento ha approvato nuove normative che concedono visti turistici gratuiti ai viaggiatori provenienti da 40 paesi.
L'iniziativa, come riporta Travelmole, rientra nella più ampia strategia del governo volta a rafforzare il turismo internazionale e ad attrarre un maggior numero di visitatori nell'isola.
I Paesi coinvolti
Intervenendo in Parlamento, Ananda Wijepala, ministro della pubblica sicurezza e degli affari parlamentari, ha confermato che i viaggiatori che beneficeranno del nuovo regime di ingresso gratuito sono quelli provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Austria, Bielorussia, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera, Bahrein, Iran, Israele, Kazakistan, Kuwait, Nepal, Oman, Pakistan, Qatar, Arabia Saudita, Corea del Sud, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia. In precedenza, il programma di visti gratuiti era limitato a soli sette Paesi: Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia.
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Secondo il governo, si prevede che la misura comporterà una perdita stimata di circa 75 milioni di dollari in entrate derivanti dalle tasse sui visti. Tuttavia, i funzionari ritengono che la politica potrebbe attrarre ulteriori 247.000 turisti e generare circa 317 milioni di dollari di entrate turistiche, creando un guadagno economico netto previsto di 242 milioni di dollari.
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Al via Vinova, il primo albergo diffuso esperienziale d’Europa dedicato al vino: un progetto che trasforma i vigneti italiani in destinazioni di soggiorno immersivo, sostenibile e contemporaneo.
Un nuovo modo di vivere il paesaggio vitivinicolo italiano: non più da visitatori, ma da ospiti accolti nel cuore dei filari. Il debutto è avvenuto a inizio 2026 presso l’azienda Broglia, storica cantina del Gavi docg e custode di una delle zone più luminose e armoniose del Piemonte. Le prime Wine Suites hanno trovato casa tra le colline e le vigne piemontesi.
Le Wine Suites sono piccole architetture immerse nei vigneti. Costruite in legno e disegnate con forme morbide ispirate alle botti, si inseriscono nel paesaggio con discrezione.
Gli spazi sono essenziali e raffinati: una camera intima, un bagno en suite dalle finiture contemporanee, grandi vetrate che incorniciano il vigneto.
È un’esperienza sensoriale completa: il silenzio del mattino, la luce che filtra all’alba, il profumo dell’uva al sole, il vento che muove le foglie, il tramonto che colora i filari. E, nelle
notti limpide, il cielo stellato che accompagna il riposo.
Un progetto da quattro stagioni
Le Wine Suites sono pensate per un soggiorno quattro stagioni: grazie all’isolamento naturale e alla climatizzazione moderna, ogni momento dell’anno diventa ideale per
scoprire il vigneto in una veste diversa — la quiete invernale, i germogli primaverili, la piena estate, la magia della vendemmia.
A differenza dei format outdoor collocati in contesti isolati, le Wine Suites trovano casa nel cuore delle tenute vinicole: luoghi vivi, abitati, ricchi di storie e di persone che custodiscono i ritmi antichi della terra.
La presenza delle Wine Suites porta nuova energia alle comunità rurali, valorizza la cultura del vino attraverso esperienze autentiche e crea relazioni virtuose con il tessuto del
territorio. Ogni tenuta partner racconta un mondo diverso, con il suo ritmo, la sua luce, i suoi saperi.
L'espansione
Dal 2026 Vinova inizierà a espandersi nelle principali regioni vitivinicole italiane, creando una costellazione di luoghi del vino dove vivere la natura da vicino e riscoprire il ritmo dei territori. L’obiettivo: 300 Wine Suites entro il 2030, per dare vita alla più ampia rete di ospitalità immersiva dedicata al vino in Europa. Un progetto di turismo sostenibile che nasce in Italia e guarda al mondo.
«Vinova nasce dal desiderio di dare una nuova voce ai paesaggi del vino italiano - spiega Elena Bisio, founder & ceo -: luoghi di una bellezza straordinaria, che meritano di essere vissuti dall’interno. Vogliamo offrire un’esperienza autentica, sostenibile e profondamente legata ai territori».
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