8 September 2026

Ecuador: Quito punta a una crescita a doppia cifra degli arrivi nel 2024

La città di Quito si prepara al 53° Congresso eucaristico internazionale, in calendario il prossimo 8-15 settembre, con 135 delegazioni“: così si presenta alla platea romana il sindaco della capitale dell’Ecuador, Pabel Munòz Lòpez (nella foto). Un’occasione per illustrare le meraviglie di questo paese ricco di storia di tradizioni di storia religiosa, di gastronomia e di risorse naturali visto che a soli trenta minuti dalla città si trova una zona ricchissima di biodiversità.
 
“Nell’ultimo anno abbiamo ospitato 680.000 turisti con una ricettività composta da circa 7.200 strutture che soddisfano ogni tipo di clientela – afferma il sindaco -. Per il miglioramento della città lo scorso anno abbiamo investito circa 730 milioni dollari e quest’anno prevediamo di investire 800 milioni per garantire le migliori condizioni di ospitalità”.
 
L’Italia, in particolare, “si colloca al 5° posto come presenza turistica” e l’obiettivo 2024 è quello di “aumentare del 50% la presenza di visitatori” in considerazione anche dell’evento internazionale di settembre. Lopez precisa che il turista che soggiorna a Quito può visitare le alture andine con i vulcani, in tre ore raggiungere l’Amazzonia o in 5 il mare “per scoprire il micromondo e le diversità del nostro paese”.
 
“Il 90% del territorio di Quito è rurale e teniamo in grande considerazione il turismo comunitario e sostenibile: ci impegniamo per soddisfare le esigenze di una clientela affine a questi temi. Nel nostro territorio si possono osservare varie specie di  orchidee, di uccelli come il colibrì, ma anche l’orso andino a rischio di estinzione e – per i più fortunati – incontrare il condor. Da ricordare che Quito  fu la prima città insieme a Cracovia nominata Patrimonio mondiale dell’Unesco nel 1978 e il suo centro storico è il più grande e meglio conservato dell’America Latina”. 
 
Di Quirino Falessi
 
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