30 giugno 2021 09:34
Disneyland Paris dà il via al secondo piano di incentivazione dedicato in esclusiva alle agenzie di viaggio italiane. La nuova proposta “Prenota un soggiorno per i tuoi clienti e ti trasformiamo in un vero Supereroe!” prevede per gli adv un omaggio tematizzato Marvel per ogni nuova prenotazione individuale effettuata nel mese di luglio presso il Disney’s Hotel New York – The Art of Marvel con arrivo entro il 30 settembre 2022 incluso.
Per supportare l’iniziativa, Disneyland Paris mette in campo una serie di proposte per il trade a partire dal webinar dedicato al nuovo hotel il 6 luglio alle h 14.00 per continuare con il programma di formazione e materiale promozionale dedicato tramite l’applicazione Disneystars. Nell’ottica di rendere sempre più protagoniste le agenzie di viaggio, sono state inoltre reclutate 20 punti vendita su tutto il territorio nazionale per la consegna di misteriose box Marvel.
Intanto, sono state aperte anche le vendite per gli arrivi della prossima primavera estate – dal 31 marzo al 30 settembre 2022 – con un nuovo catalogo e delle guide per agenti di viaggio rinnovate e completamente digitali. Il catalogo è consultabile al seguente link.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515885
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Cresce l’impegno di Gnv in Marocco, dove opera dai due porti di Tangeri - Tangeri Med in particolare - e da quello di Nador, connettendo la Spagna, la Francia e l’Italia e trasportando circa mezzo milione di passeggeri all'anno.
«Con il varo di Gnv Aurora continuiamo a sviluppare le navi e a implementare la sostenibilità, che è uno dei pilastri della nostra strategia di sviluppo. - afferma Matteo Catani, ad di Gnv - Stiamo rinnovando la flotta di Gnv e puntiamo a una riduzione dell'impatto delle nostre operazioni sull'ambiente. Siamo un'infrastruttura e dobbiamo creare valore per i territori che connettiamo e le comunità che li abitano, sostenendo lo sviluppo economico con il trasporto delle merci e dei passeggeri e le relative filiere».
Il ruolo delle agenzie di viaggio
Fondamentale il ruolo delle agenzie di viaggio nel progetto di crescita di Gnv: «Sono un nostro partner essenziale e privilegiato. Ogni anno gli dedichiamo un evento, che quest’anno si terrà proprio in Marocco, a Marrakech. Con loro elaboriamo le nostre politiche di sviluppo del mercato. L’aumento dell’impatto del costo del carburante ci ha spinti a implementare politiche di prezzo volte a massimizzare il riempimento della nave. Si potrà così ripartire il maggior costo sul numero più alto possibile di passeggeri, riducendo la spesa per il singolo. Proprio per effetto dei tassi di riempimento il trasporto su traghetto resta una delle modalità più competitive in assoluto. Operiamo quindi in coordinazione con le adv, che sono nostri partner e ci accompagnano anche nella distribuzione delle offerte».
Significativo il ruolo sociale scelto da Gnv: «Storicamente linee come quella che seguirà Gnv Aurora sono fortemente interessate dal traffico etnico, che viene chiamato “diaspora marocchina” e si riferisce alle comunità di marocchini di prima, seconda e terza generazione che vivono in Europa: in Italia, in Francia, in Spagna, in Olanda, Austria e Svizzera. Questi viaggiatori utilizzano frequentemente i nostri servizi per rientrare nelle loro terre di origine: ancora oggi rappresentano l'85% dei clienti. Poi abbiamo tanti cluster di persone che viaggiano con diverse frequenze ed esigenze di viaggio. Il turismo via traghetto continua a svilupparsi, quindi collaboriamo con l'Ufficio Nazionale del Turismo Marocchino per definire politiche congiunte di promozione, in modo da affiancare sempre di più la via marittima, con ferry di tipologia aeroparks come i nostri, alle altre modalità di trasporto. Il cliente che sceglie il traghetto preferisce viaggiare con la propria auto e avere spazi a disposizione per trasportare tutto ciò che gli serve per poi godere al massimo della propria vacanza. - conclude Catani - Troverà allora nel nostro servizio e nelle navi della flotta di Gnv un'offerta che asseconda le sue esigenze».
(Chiara Ambrosioni)
[post_title] => Gnv in Marocco, lo sviluppo del turismo via traghetto e l’importanza delle adv
[post_date] => 2026-06-05T11:10:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780657842000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515916
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La recente interpretazione secondo cui il viaggiatore che si ammala poco prima della partenza avrebbe diritto alla restituzione delle somme versate apre interrogativi profondi sul delicato equilibrio tra tutela del consumatore e sostenibilità economica delle imprese turistiche.
Nessuno mette in discussione la difficoltà personale di chi, a causa di una malattia improvvisa, è costretto a rinunciare a una vacanza programmata e spesso attesa per mesi. Tuttavia, trasformare questa circostanza soggettiva in un costo da addossare integralmente all'agenzia di viaggio rischia di creare un precedente estremamente problematico.
L'elemento centrale della questione è semplice: la malattia del cliente non dipende dall'agenzia, non deriva da un suo comportamento, non è conseguenza di un'inadempienza contrattuale e non rientra nella sua sfera di controllo. Eppure, secondo questa impostazione, sarebbe proprio l'agenzia a dover sopportare il danno economico derivante dalla mancata partenza.
Si tratta di una logica che appare difficilmente conciliabile con i principi fondamentali dell'equilibrio contrattuale. Se il consumatore non può partire per ragioni esclusivamente personali, perché dovrebbe essere il professionista a sostenere integralmente le conseguenze economiche dell'evento?
Le adv non sono compagnie di assicurazione
Le agenzie di viaggio non sono compagnie assicurative. Esse organizzano servizi, prenotano strutture alberghiere, acquistano posti aerei, coordinano fornitori e assumono obbligazioni economiche molto prima della partenza del cliente. Quando un viaggio viene annullato all'ultimo momento, spesso i costi sono già stati sostenuti e risultano in tutto o in parte irrecuperabili.
In questo contesto, imporre la restituzione delle somme significa trasferire il rischio individuale del viaggiatore su un soggetto economico che non ha alcuna responsabilità nella vicenda. Il risultato è una penalizzazione di un comparto già sottoposto a margini ridotti, forte concorrenza internazionale e crescente pressione normativa.
Vi è inoltre un ulteriore aspetto che merita attenzione. Se il principio dovesse consolidarsi, le agenzie sarebbero inevitabilmente costrette a incorporare questo rischio nei prezzi dei pacchetti turistici. In altre parole, il costo delle rinunce individuali finirebbe per essere distribuito sull'intera clientela attraverso aumenti tariffari, con l'effetto paradossale di penalizzare anche chi non annulla mai i propri viaggi.
Da anni il mercato offre strumenti specifici per affrontare eventi di questo tipo: le polizze assicurative contro l'annullamento. Tali prodotti esistono proprio per coprire il rischio di malattia, infortunio o altri impedimenti personali. Spostare questo rischio dall'assicurazione all'agenzia significa alterare la funzione stessa di tali strumenti e creare un sistema nel quale il soggetto economicamente più esposto diventa il bersaglio naturale di ogni evento sfavorevole.
Principio sbilanciato
Il rischio è che si affermi un principio sbilanciato: il consumatore mantiene i benefici del contratto quando può partire, mentre le conseguenze economiche degli eventi personali vengono trasferite all'operatore quando non può farlo. Un modello che finisce per trasformare il contratto turistico in un rapporto asimmetrico, nel quale una sola parte è chiamata a sopportare il peso dell'imprevedibilità.
La tutela del consumatore è un valore fondamentale, ma non può tradursi nella sistematica compressione dei diritti e degli interessi delle imprese. Un ordinamento equilibrato dovrebbe distribuire i rischi in modo razionale, attribuendoli a chi può gestirli o assicurarsi contro di essi. Nel caso della malattia improvvisa del viaggiatore, tale rischio appartiene evidentemente alla sfera personale dell'interessato e non a quella dell'agenzia di viaggio.
Per questo motivo, una giurisprudenza che imponga il rimborso integrale in simili circostanze rischia di rappresentare non un avanzamento della tutela dei consumatori, ma un arretramento dei principi di equità contrattuale e di sostenibilità economica del settore turistico.
[post_title] => Il rischio personale del viaggiatore scaricato sulle agenzie. Preoccupante
[post_date] => 2026-06-05T10:37:21+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780655841000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515820
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Terza edizione per l’Osservatorio Viaggi di nozze di CartOrange, che analizza un campione di 1.133 viaggi di nozze realizzati nel 2025. L’Osservatorio si conferma uno strumento utile per leggere un segmento che mantiene un forte valore simbolico ed economico sia per i neo sposi sia per il turismo organizzato, ma che non può essere interpretato come un mercato uniforme.
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Oggi la luna di miele rappresenta un segmento evoluto, complesso e sempre meno leggibile attraverso modelli uniformi. Le differenze generazionali incidono in modo concreto su tempi, budget, durata, formule e destinazioni, contribuendo a ridefinire il significato stesso del viaggio di nozze. In questa prospettiva, il valore dell’Osservatorio è soprattutto interpretativo: non si limita a restituire una fotografia attendibile del presente, ma offre una chiave di lettura utile per comprendere dove sta andando il mercato e come si stanno trasformando le coppie che ne sono protagoniste. Questo scenario, però, va letto anche alla luce di un contesto internazionale ancora instabile: la crisi mediorientale genera incertezza e alimenta un clima di maggiore prudenza. Per questo, se da un lato il viaggio di nozze resta un progetto che le coppie costruiscono con anticipo e a cui attribuiscono un valore prioritario, dall’altro si registra un atteggiamento più attendista nelle decisioni e nelle prenotazioni, un elemento che oggi è indispensabile considerare per interpretare correttamente l’andamento del mercato».
Differenze generazionali
Il dato più rilevante che emerge dall’edizione 2026 dell’Osservatorio è la centralità della variabile generazionale nel determinare comportamenti, priorità e scelte di viaggio. Oggi la luna di miele non può più essere letta come un’esperienza uniforme: cambiano tempi, budget, formule, aspettative, e a orientare queste differenze è soprattutto l’età degli sposi. I Millennial si confermano il perno del mercato e rappresentano il 71% degli sposi in viaggio di nozze. Seguono la Gen Z, pari al 14% (rispetto all’8% del 2024, delineando così un forte incremento), la Gen X al 12% e i Baby Boomer al 3%.
Le differenze tra le generazioni si riflettono con chiarezza nel modo di concepire e organizzare il viaggio di nozze. I Millennial, oggi segmento centrale del mercato, confermano il modello più consolidato: scelgono soprattutto itinerari strutturati, con tappe organizzate e un’impostazione prevalentemente orientata al tour; partono soprattutto in estate e mantengono una spesa media in linea con il mercato. La Gen Z mostra, invece, un approccio più flessibile e personale: a fronte di una spesa media più contenuta, pur privilegiando viaggi più lunghi, si orienta verso soluzioni che uniscono momenti di scoperta e soggiorni di relax, oppure predilige combinazioni che accostano più destinazioni o più esperienze nello stesso viaggio. La Gen X si distingue per un profilo più equilibrato, distribuito tra durata, spesa e tipologia di esperienza. I Baby Boomer rappresentano una nicchia e privilegiano partenze in periodi meno affollati, con soluzioni orientate al comfort, registrando al tempo stesso la spesa media più elevata. Nel complesso, il dato generazionale segnala un cambio di prospettiva: tra i viaggiatori più giovani cresce la richiesta di esperienze personalizzabili e meno standardizzate, mentre con l’innalzamento dell’età acquistano maggiore peso il comfort, tempi di viaggio più brevi e una maggiore flessibilità nella partenza.
A distinguere ulteriormente i diversi profili generazionali contribuiscono anche spesa media e durata del viaggio. I Baby Boomer registrano la spesa media più alta, pari a 6.775 euro a persona, seguiti dalla Gen X con 5.751 euro. La spesa media dei Millennial si attesta a 5.005 euro, mentre la Gen Z mostra una maggiore attenzione al budget, con una spesa media di 4.608 euro. Cambia anche la durata: Millennial e Gen Z raggiungono in media 15 notti, mentre Gen X e Baby Boomer si fermano a 13.
Anche il calendario racconta una generazione, perché le differenze emergono perfino nei mesi di partenza. I Baby Boomer scelgono soprattutto aprile, privilegiando periodi meno affollati, mentre la Gen X si concentra su giugno. I Millennial confermano la preferenza per luglio, mentre la Gen Z parte prevalentemente ad agosto, seguendo una stagionalità più tradizionale. Un segnale che mostra come, con l’età, aumenti la flessibilità nella pianificazione e diminuisca la dipendenza dai periodi canonici di viaggio.
Nel 2025 l’età media degli sposi era di 37 anni e la durata media del viaggio si confermava di 15 giorni, consolidando un modello di luna di miele strutturato. Il profilo dell’investimento, oggi, conferma la continuità del comparto, ma restituisce anche un consumatore più attento e selettivo. Se nel 2025 il budget medio si attestava a 5.090 euro a persona, confermando il viaggio di nozze come un’esperienza centrale nella progettazione del matrimonio, le prime evidenze sul 2026 mostrano uno scenario leggermente diverso: la spesa media si posiziona a 5.023 euro a persona, registrando una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente.
Se nel 2025 le coppie prenotavano mediamente con 178 giorni di anticipo, le prime evidenze sul 2026 indicano una possibile riduzione a 157 giorni. Una tendenza ancora da consolidare, ma che potrebbe suggerire un approccio più flessibile e prudente nella pianificazione del viaggio.
Le formule di viaggio
Anche sul fronte delle tipologie di viaggio, il mercato appare insieme stabile e in evoluzione. Il 54% delle coppie sceglie il solo tour, che si conferma la modalità dominante, mentre il 31% opta per la formula tour più soggiorno. Il 15% preferisce invece il solo soggiorno. Nel complesso, il 46% dei viaggi include una componente mare, a conferma di una dimensione balneare che resta importante, ma non esclusiva.
Dal punto di vista della stagionalità, nel 2025 settembre è stato il mese preferito per il viaggio di nozze, seguito da giugno, agosto e luglio. Restano molto rilevanti anche ottobre e i mesi primaverili, a conferma di una domanda meno concentrata rispetto al passato. Il quadro che emerge è quello di una progressiva distribuzione delle partenze lungo l’anno, con una riduzione della pressione sui mesi di alta stagione e una maggiore attenzione a clima, qualità dell’esperienza, costi e affollamento.
Le geografie della luna di miele confermano un orientamento deciso verso il lungo raggio e verso destinazioni ad alto contenuto esperienziale. Nel 2025 l’Asia si conferma l’area più scelta con il 43% delle preferenze, seguita dall’Africa al 18% e dal Nord America al 14%. Più distanziate Oceania al 7%, Europa e Sud America al 5%, Medio Oriente al 4% e America Centrale al 2%. Tra le singole mete, il Giappone rafforza ulteriormente la leadership e raggiunge il 27%, confermandosi la destinazione più desiderata per il viaggio di nozze. Seguono gli Stati Uniti al 12%, poi Indonesia al 6% e Sudafrica al 5%. Tra le destinazioni da monitorare, nel 2026 emerge anche l’Argentina, sempre più interessante per le coppie alla ricerca di viaggi ad alto valore esperienziale.
Accanto alla coppia tradizionale, emergono con maggiore evidenza nuove configurazioni di viaggio. Nel 10% dei casi gli sposi partono con i figli, segno che la luna di miele si inserisce sempre più spesso in una fase della vita di coppia già avanzata, in cui la famiglia è già presente. Il 5% dei viaggi è invece rappresentato dal buddymoon, formula che coinvolge amici o familiari e che risulta particolarmente diffusa tra sposi più maturi.
Cresce anche il ricorso alla lista nozze in agenzia, scelta dal 20% degli sposi, in aumento rispetto al 15% registrato l’anno precedente. Più che incidere sull’importo complessivo del viaggio, la lista si conferma uno strumento pratico di supporto alla gestione del budget, capace di semplificare l’organizzazione e coinvolgere gli invitati in modo diretto.
«L’Osservatorio di quest’anno ci consegna l’immagine di un mercato solido, maturo e in piena evoluzione - conclude l’amministratore delegato -. La luna di miele conserva un valore speciale nell’immaginario delle coppie e assume forma attraverso sensibilità generazionali che incidono sul modo di vivere il tempo, di definire le priorità, di investire nel viaggio e di attribuirgli un significato. È in questa pluralità che il settore cambia e si rinnova. Per CartOrange, interpretare questa evoluzione significa intercettare i segnali prima che diventino tendenza e tradurli in esperienze di viaggio coerenti con le aspettative dei clienti».
[post_title] => CartOrange, Romano: «I viaggi di nozze sono cambiati. Ecco come»
[post_date] => 2026-06-04T11:25:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780572342000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515760
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Explora III ha completato con successo le prove in mare nel Mediterraneo. Il buon esito delle prove ha confermato le prestazioni tecniche e operative della nave in vista del suo debutto estivo. Explora III è la prima nave della flotta alimentata a gnl e offre la flessibilità di utilizzare carburanti rinnovabili, insieme a un continuo impegno nell’innovazione e nell’efficienza energetica.
Con tutte e sei le navi attualmente in diverse fasi di sviluppo, tra operatività, costruzione e future consegne, Explora Journeys ha raggiunto il punto di metà del suo piano di espansione verso una flotta di sei unità.
Estate con le prime tre unità
«Il completamento delle prove in mare di Explora III rappresenta un altro motivo di orgoglio per Explora Journeys, mentre continuiamo a dare vita alla nostra visione a lungo termine della flotta - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Explora III rappresenta la fase successiva della nostra crescita e riflette il nostro costante impegno verso un’innovazione consapevole, esperienze per gli ospiti e un approccio responsabile ai viaggi oceanici di lusso. Essendo la prima nave della nostra flotta alimentata a gnl, segna anche un passo importante nella transizione verso tecnologie a minori emissioni, sostenendo il nostro percorso verso l’azzeramento delle emissioni nette di gas serra delle operazioni marittime entro il 2050. Quest’estate Explora Journeys avrà tre navi operative: un traguardo significativo che riflette la forza della nostra visione e il notevole slancio del brand».
Dopo il successo delle prove in mare, la nave è tornata presso il cantiere navale di Fincantieri a Sestri Ponente, vicino a Genova, per l’allestimento degli interni e gli ultimi ritocchi finali. In anticipo rispetto ai tempi previsti, Explora III inizierà la sua stagione inaugurale con il Mediterranean Prelude Journey in partenza il 24 luglio 2026, arrivando a Barcelona per la cerimonia ufficiale di battesimo il 1° agosto 2026. Due giorni dopo, il suo maiden Jjourney di sette notti la porterà a Lisbona, segnando l’inizio di una stagione nel Nord Europa.
Nel corso del resto della sua stagione inaugurale, Explora III navigherà tra i maestosi fiordi di Norvegia, Islanda e Groenlandia, prima di attraversare l’Atlantico per esplorare i paesaggi autunnali del New England e della costa orientale del Canada.
[post_title] => Explora III pronta al debutto in programma a luglio
[post_date] => 2026-06-04T09:41:37+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780566097000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515726
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Cresce l'interesse per le miniocrociere. In un contesto caratterizzato da vacanze sempre più frammentate e di fronte al caro prezzi, le minicrociere sono usate dalle compagnie in duplice veste: come prodotto di ingresso alle classiche crociere settimanali e come strumento commerciale per riempire last minute navi sempre più grandi.
La nuova edizione dell’osservatorio Ticketcrociere evidenzia un forte interesse degli italiani per le minicrociere a bordo di compagnie come Costa Crociere, Msc Crociere, Royal Caribbean e Norwegian Cruise Lines. Negli ultimi cinque anni i numeri sono lievitati: 35mila richieste nel 2022, 31mila nel 2023, oltre 70mila dal 2024 ad oggi, superando i livelli pre-pandemia.
«Quello a cui stiamo assistendo è un grande interesse per questo format a cui corrisponde un livello di conversione basso, intorno al 4%, imputabile a dinamiche commerciali che storicamente hanno privilegiato prodotti di più lunga durata - spiega Matteo Lorusso, direttore generale di Taoticket, proprietaria del brand Ticketcrociere -. Alla luce del trend in crescita, da gennaio 2026 abbiamo introdotto meccanismi di incentivazione per i nostri agenti di vendita, iniziativa che ci permetterà di convertire in prenotazioni molte più richieste».
Buy now pay later
Ticketcrociere rileva poi che nel triennio 2023-2025 e nei primi quattro mesi del 2026 il ricorso agli strumenti Buy now pay later, capitanati da Scalapay e PayPal,si è consolidato, attestandosi su percentuali comprese tra il 35 e il 40%, secondo solo alla carta di credito, scelta per i pagamenti delle crociere da una quota di pubblico compresa tra il 53 e il 56%. Le rateizzazioni sono state richieste sia per acquistare biglietti per crociere settimanali che per minicrociere.
«Al momento i pagamenti con carta di credito - aggiunge Lorusso - e i bonifici restano ancora privilegiati ma prevediamo nel giro di una manciata d’anni una loro riduzione a favore del Bnpl, che nel turismo non riguarda soltanto i consumatori con minore capacità di spesa ma riflette una tendenza più ampia alla frammentazione dei pagamenti e all’ottimizzazione della liquidità familiare».
Nel secondo semestre del 2025 il Bnpl ha registrato un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, consolidando una tendenza ormai strutturale. Si tratta di numeri destinati a crescere, anche a causa della maggiore “massa critica” di persone in movimento. Il viaggio non è più percepito come un lusso occasionale, ma come una componente stabile del benessere personale e sociale, per la quale molti consumatori sono oggi disposti a rateizzare la spesa. L’aumento delle tariffe riguarda anche i traghetti, che stanno un po’ alla volta - anche a causa del caro carburanti - perdendo la loro aura di “economicità”.
[post_title] => Minicrociere, il caro prezzi alimenta il "buy now pay later"
[post_date] => 2026-06-04T09:10:46+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780564246000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515722
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Estate e jet fuel. A poche settimane dall’avvio della stagione estiva, il turismo organizzato italiano continua a fare i conti con gli effetti di una lunga fase di tensione sui mercati energetici che hanno già prodotto un aumento significativo e duraturo dei costi lungo tutta la filiera del trasporto aereo e dei pacchetti di viaggio.
Il recente calo delle quotazioni del jet fuel – scese nell’ultima settimana a 141,64 dollari al barile con una riduzione dell’11,4% rispetto alla settimana precedente secondo il Jet Fuel Price Monitor di Iata – rappresenta un segnale positivo, ma non sufficiente a modificare nell’immediato il quadro economico per imprese e consumatori.
Dopo mesi di forti rialzi e volatilità, infatti, i maggiori costi del carburante sono già stati incorporati nelle tariffe aeree, nei contratti e nei listini dei pacchetti turistici, con effetti che continuano a incidere sulle scelte di acquisto dei viaggiatori e sui margini delle imprese. Anche il cambio euro-dollaro, oggi su livelli relativamente stabili, non è in grado di compensare lo shock accumulato nei mesi scorsi, lasciando il fattore energetico come elemento dominante nella determinazione dei costi del trasporto aereo.
Segnale importante
“Il calo del jet fuel è un segnale importante, ma arriva dopo settimane di rincari che hanno già avuto un impatto concreto su prezzi, margini e domanda. Oggi il problema non è più l’emergenza, ma il rischio che questi livelli di costo diventino strutturali”, dichiara Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti.
“La riduzione dei costi del carburante - prosegue Rebecchi - deve tradursi in un adeguamento delle tariffe aeree. In assenza di una riduzione tempestiva, il rischio concreto è un’ulteriore contrazione della domanda interna e l’indebolimento di un segmento chiave del turismo organizzato”.
“La frequenza con cui si verificano eventi straordinari - conclude il presidente - dimostra che non siamo più di fronte ad eccezioni, ma a un nuovo quadro strutturale. Per questo chiediamo al Ministro del Turismo di proseguire con determinazione nel percorso volto all’istituzione di un fondo in primis nazionale ed europeo dedicato al turismo organizzato, uno strumento indispensabile per garantire interventi rapidi e proporzionati a sostegno delle imprese”.
[post_title] => Assoviaggi: jet fuel in discesa dell'11,4%, ma ancora non basta
[post_date] => 2026-06-03T15:15:38+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780499738000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515569
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_438487" align="alignleft" width="300"] Gaetano Stea[/caption]
Go4sea sosta a Bari per la prima tappa di un progetto che nelle prossime settimane porterà il tour operator in 17 città italiane per incontrare direttamente le agenzie di viaggio e presentare in anteprima due delle principali novità sviluppate negli ultimi anni: Altrove e Bellomondo.
Dopo la prima tappa pugliese, il tour proseguirà con incontri a Lecce, Taranto, Barletta, Foggia, Pescara, Roma, Latina, Napoli, Salerno e Matera. Nella seconda metà di giugno il roadshow si sposterà nel Centro-nord, con appuntamenti ad Ancona, Perugia, Bologna, Verona, Bergamo, Milano e Torino.
Una scelta precisa quella di Go4sea: invece di organizzare un unico evento centrale, l'azienda ha deciso di raggiungere personalmente le agenzie sul territorio, dedicando il tempo necessario al confronto, all'ascolto e alla condivisione.
«Non volevamo una semplice presentazione commerciale - spiegano dall'azienda -. Abbiamo preferito metterci in viaggio, andare incontro ai nostri partner e creare occasioni di dialogo vero, perché crediamo che le migliori idee nascano sempre dal confronto diretto».
Il focus
Durante gli incontri, organizzati in pausa pranzo, il focus è concentrato sulle principali novità della programmazione 2026. La prima è Altrove, una piattaforma che si è evoluta fino a diventare un vero marketplace dedicato alle agenzie di viaggio, con migliaia di proposte per il medio e lungo raggio, tour garantiti, viaggi combinati e una vasta selezione di itinerari sviluppati dal tour operator nel corso degli anni.
La seconda è Bellomondo, nuovo progetto dedicato ai viaggi di community, con gruppi composti da un massimo di 14 partecipanti più coordinatore. Un format che valorizza l'incontro tra persone accomunate da interessi condivisi, privilegiando itinerari meno battuti, esperienze autentiche e momenti di immersione nella cultura locale.
Dietro questi due progetti c'è un percorso lungo oltre due anni, fatto di ricerca, investimenti, sviluppo tecnologico, progettazione prodotto e confronto costante con il mercato.
«Abbiamo investito moltissime energie in questi progetti perché crediamo che il ruolo di un tour operator oggi non sia semplicemente quello di distribuire viaggi, ma di creare strumenti e opportunità concrete per le agenzie - afferma Gaetano Stea, responsabile prodotto e sviluppo di Go4se -. Altrove nasce proprio da questa visione. Abbiamo deciso di mettere a disposizione delle agenzie il patrimonio di conoscenze, itinerari ed esperienza che abbiamo costruito in oltre dieci anni di attività. Vogliamo lavorare in modo sempre più verticale con una selezione di partner, condividendo valore, competenze e opportunità di business. Con il programma Go4Plus abbiamo inoltre sviluppato un sistema che tutela e valorizza il lavoro dell'agenzia in modo concreto e innovativo».
Tommaso Valenzano, ceo di Go4sea, aggiunge: «Crediamo che un'azienda non debba mai sentirsi arrivata. Per questo continuiamo a investire tempo, energie e risorse per evolvere, metterci in discussione e migliorare ciò che facciamo. Negli ultimi due anni ci siamo interrogati su come stesse cambiando il modo di viaggiare e su quale dovesse essere il ruolo di un tour operator moderno. Da questa riflessione sono nati Altrove e Bellomondo. Sono due progetti diversi, ma accomunati dalla stessa visione: creare più valore per le agenzie e proporre esperienze di viaggio più autentiche e significative. Dietro ogni dettaglio c'è stato un grande lavoro di squadra e il coraggio di rimettere in discussione modelli consolidati per costruire qualcosa di nuovo. Oggi li presentiamo con orgoglio, ma soprattutto con la volontà di ascoltare il mercato e continuare a migliorarli. In un settore che cambia continuamente, abbiamo scelto di dedicare tempo alla costruzione di valore, senza rincorrere scorciatoie. Altrove e Bellomondo non sono soltanto due nuovi progetti: rappresentano una parte importante della visione con cui immaginiamo il futuro di Go4sea».
[post_title] => Go4sea, con Altrove e Bellomondo in visita agli adv di tutta Italia
[post_date] => 2026-06-01T12:22:57+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780316577000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515602
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_463221" align="alignleft" width="300"] Christian Garrone[/caption]
Un sistema integrato di polizze ad ampio spettro di coperture, in grado di offrire ad agenti di viaggio e clienti un vero e proprio scudo contro molteplici fattori di rischio, prevedibili e non: è la proposta di I4T – Insurance Travel per fronteggiare le nuove dinamiche di prenotazione innescate dalla crisi mediorientale, che vedono clienti sempre più prudenti, processi decisionali più lenti e una crescente domanda di protezione. Soluzioni pensate come strumenti concreti per intercettare e capitalizzare la voglia di viaggiare.
“Negli ultimi mesi abbiamo registrato un cambiamento netto nelle richieste provenienti dalle agenzie di viaggio – osserva Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa di I4T – oggi il tema non riguarda più solo la copertura sanitaria o l’annullamento tradizionale: il viaggiatore vuole sapere cosa accade se il contesto internazionale peggiora, se subentrano difficoltà operative e, soprattutto, se un trasporto viene cancellato. Per questo abbiamo potenziato una serie di prodotti, a cominciare da I4Flight, nostro storico cavallo di battaglia, che proponiamo in una nuova edizione ancora più completa”.
I4Flight New Edition interviene sulle penali di annullamento e sulle spese di riprotezione in caso di cancellazione di qualsiasi mezzo di trasporto già prenotato – aereo, ferroviario o marittimo – e comprende non solo eventi tradizionali, come scioperi o condizioni atmosferiche avverse, ma anche situazioni oggi particolarmente sensibili per il mercato, come eventuali carenze di carburante.
Accanto a questa proposta c’è la polizza Annullamento Platino All Risks, soluzione che consente di rinunciare al viaggio e ottenere il rimborso delle penali per qualsiasi causa oggettivamente documentabile. Tra i vantaggi, anche una specifica copertura in caso di atti terroristici che possono verificarsi 30 giorni prima della partenza, entro un raggio di 100 chilometri dalla destinazione del viaggio.
Da segnalare anche l’Annullamento Silver Special Edition, polizza che permette di annullare il viaggio senza obbligo di motivazione fino a 13 giorni prima della partenza, con rimborso delle penali anche per i casi di ansia e stress.
Completano la gamma le polizze medico, bagaglio e a annullamento della linea Gold che includono pandemie ed epidemie, elemento recentemente tornato ad assumere rilevanza nelle valutazioni dei viaggiatori dopo gli ultimi anni.
“Oggi più che mai – conclude Garrone – la polizza assicurativa assume un ruolo centrale: non è solo una tutela economica per il viaggiatore, ma è anche uno strumento che genera fiducia lungo tutta la filiera. Da un lato rassicura il cliente al momento della prenotazione, dall’altro consente alle agenzie di viaggio di operare con maggiore serenità nella gestione di eventuali criticità, rafforzando ulteriormente il loro valore consulenziale”.
[post_title] => I4T lancia la polizza I4Flight New Edition per rafforzare le proposte per gli adv
[post_date] => 2026-06-01T10:46:42+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780310802000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515582
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Volotea ha aperto le vendite per la stagione primavera-estate 2027: tra il 18 marzo e il 30 ottobre 2027, il vettore offrirà complessivamente oltre 10,5 milioni di posti su più di 60.000 voli.
L'operativo della primavera-estate 2027 include alcune delle mete più amate d’Europa: tra questi collegamenti da 23 scali italiani verso isole mediterranee, città d’arte e destinazioni dal forte richiamo gastronomico.
Tra le destinazioni Sardegna, Sicilia e Grecia, ma anche numerose città europee ricche di storia, cultura e vivacità, come Barcellona, Madrid, Firenze e Venezia. Non mancheranno anche le mete celebri per la loro tradizione culinaria e per l’atmosfera autentica dei loro quartieri storici, come Napoli, Palermo e Bordeaux, perfette per vivere esperienze legate al territorio tra cucina locale, mercati tipici e tradizioni regionali.
“Con l’apertura delle vendite per la primavera-estate 2027 vogliamo offrire ai nostri clienti la possibilità di organizzare le proprie vacanze con anticipo – ha commentato Valeria Rebasti, international market director del vettore spagnolo –. Continuiamo a puntare su collegamenti diretti verso destinazioni molto amate dai viaggiatori italiani, proponendo un’offerta ampia e competitiva pensata per soddisfare sia la domanda leisure sia quella dei city break europei”.
Inoltre, i passeggeri iscritti a Megavolotea, il programma fedeltà della compagnia, potranno beneficiare di un’esperienza di viaggio ancora più flessibile e conveniente, grazie ad agevolazioni dedicate, offerte esclusive e servizi pensati per rendere ogni spostamento semplice e confortevole.
[post_title] => L'anticipo di Volotea: aperte le vendite per la primavera-estate 2027
[post_date] => 2026-05-29T14:51:06+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780066266000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "disneyland paris lancia il nuovo piano di incentivazione per gli adv estate da supereroi"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":87,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":875,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515885","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Cresce l’impegno di Gnv in Marocco, dove opera dai due porti di Tangeri - Tangeri Med in particolare - e da quello di Nador, connettendo la Spagna, la Francia e l’Italia e trasportando circa mezzo milione di passeggeri all'anno.\r\n\r\n«Con il varo di Gnv Aurora continuiamo a sviluppare le navi e a implementare la sostenibilità, che è uno dei pilastri della nostra strategia di sviluppo. - afferma Matteo Catani, ad di Gnv - Stiamo rinnovando la flotta di Gnv e puntiamo a una riduzione dell'impatto delle nostre operazioni sull'ambiente. Siamo un'infrastruttura e dobbiamo creare valore per i territori che connettiamo e le comunità che li abitano, sostenendo lo sviluppo economico con il trasporto delle merci e dei passeggeri e le relative filiere».\r\nIl ruolo delle agenzie di viaggio\r\nFondamentale il ruolo delle agenzie di viaggio nel progetto di crescita di Gnv: «Sono un nostro partner essenziale e privilegiato. Ogni anno gli dedichiamo un evento, che quest’anno si terrà proprio in Marocco, a Marrakech. Con loro elaboriamo le nostre politiche di sviluppo del mercato. L’aumento dell’impatto del costo del carburante ci ha spinti a implementare politiche di prezzo volte a massimizzare il riempimento della nave. Si potrà così ripartire il maggior costo sul numero più alto possibile di passeggeri, riducendo la spesa per il singolo. Proprio per effetto dei tassi di riempimento il trasporto su traghetto resta una delle modalità più competitive in assoluto. Operiamo quindi in coordinazione con le adv, che sono nostri partner e ci accompagnano anche nella distribuzione delle offerte».\r\n\r\nSignificativo il ruolo sociale scelto da Gnv: «Storicamente linee come quella che seguirà Gnv Aurora sono fortemente interessate dal traffico etnico, che viene chiamato “diaspora marocchina” e si riferisce alle comunità di marocchini di prima, seconda e terza generazione che vivono in Europa: in Italia, in Francia, in Spagna, in Olanda, Austria e Svizzera. Questi viaggiatori utilizzano frequentemente i nostri servizi per rientrare nelle loro terre di origine: ancora oggi rappresentano l'85% dei clienti. Poi abbiamo tanti cluster di persone che viaggiano con diverse frequenze ed esigenze di viaggio. Il turismo via traghetto continua a svilupparsi, quindi collaboriamo con l'Ufficio Nazionale del Turismo Marocchino per definire politiche congiunte di promozione, in modo da affiancare sempre di più la via marittima, con ferry di tipologia aeroparks come i nostri, alle altre modalità di trasporto. Il cliente che sceglie il traghetto preferisce viaggiare con la propria auto e avere spazi a disposizione per trasportare tutto ciò che gli serve per poi godere al massimo della propria vacanza. - conclude Catani - Troverà allora nel nostro servizio e nelle navi della flotta di Gnv un'offerta che asseconda le sue esigenze».\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Gnv in Marocco, lo sviluppo del turismo via traghetto e l’importanza delle adv","post_date":"2026-06-05T11:10:42+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1780657842000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515916","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La recente interpretazione secondo cui il viaggiatore che si ammala poco prima della partenza avrebbe diritto alla restituzione delle somme versate apre interrogativi profondi sul delicato equilibrio tra tutela del consumatore e sostenibilità economica delle imprese turistiche.\r\nNessuno mette in discussione la difficoltà personale di chi, a causa di una malattia improvvisa, è costretto a rinunciare a una vacanza programmata e spesso attesa per mesi. Tuttavia, trasformare questa circostanza soggettiva in un costo da addossare integralmente all'agenzia di viaggio rischia di creare un precedente estremamente problematico.\r\nL'elemento centrale della questione è semplice: la malattia del cliente non dipende dall'agenzia, non deriva da un suo comportamento, non è conseguenza di un'inadempienza contrattuale e non rientra nella sua sfera di controllo. Eppure, secondo questa impostazione, sarebbe proprio l'agenzia a dover sopportare il danno economico derivante dalla mancata partenza.\r\nSi tratta di una logica che appare difficilmente conciliabile con i principi fondamentali dell'equilibrio contrattuale. Se il consumatore non può partire per ragioni esclusivamente personali, perché dovrebbe essere il professionista a sostenere integralmente le conseguenze economiche dell'evento?\r\n\r\nLe adv non sono compagnie di assicurazione\r\nLe agenzie di viaggio non sono compagnie assicurative. Esse organizzano servizi, prenotano strutture alberghiere, acquistano posti aerei, coordinano fornitori e assumono obbligazioni economiche molto prima della partenza del cliente. Quando un viaggio viene annullato all'ultimo momento, spesso i costi sono già stati sostenuti e risultano in tutto o in parte irrecuperabili.\r\nIn questo contesto, imporre la restituzione delle somme significa trasferire il rischio individuale del viaggiatore su un soggetto economico che non ha alcuna responsabilità nella vicenda. Il risultato è una penalizzazione di un comparto già sottoposto a margini ridotti, forte concorrenza internazionale e crescente pressione normativa.\r\nVi è inoltre un ulteriore aspetto che merita attenzione. Se il principio dovesse consolidarsi, le agenzie sarebbero inevitabilmente costrette a incorporare questo rischio nei prezzi dei pacchetti turistici. In altre parole, il costo delle rinunce individuali finirebbe per essere distribuito sull'intera clientela attraverso aumenti tariffari, con l'effetto paradossale di penalizzare anche chi non annulla mai i propri viaggi.\r\nDa anni il mercato offre strumenti specifici per affrontare eventi di questo tipo: le polizze assicurative contro l'annullamento. Tali prodotti esistono proprio per coprire il rischio di malattia, infortunio o altri impedimenti personali. Spostare questo rischio dall'assicurazione all'agenzia significa alterare la funzione stessa di tali strumenti e creare un sistema nel quale il soggetto economicamente più esposto diventa il bersaglio naturale di ogni evento sfavorevole.\r\n\r\nPrincipio sbilanciato\r\nIl rischio è che si affermi un principio sbilanciato: il consumatore mantiene i benefici del contratto quando può partire, mentre le conseguenze economiche degli eventi personali vengono trasferite all'operatore quando non può farlo. Un modello che finisce per trasformare il contratto turistico in un rapporto asimmetrico, nel quale una sola parte è chiamata a sopportare il peso dell'imprevedibilità.\r\nLa tutela del consumatore è un valore fondamentale, ma non può tradursi nella sistematica compressione dei diritti e degli interessi delle imprese. Un ordinamento equilibrato dovrebbe distribuire i rischi in modo razionale, attribuendoli a chi può gestirli o assicurarsi contro di essi. Nel caso della malattia improvvisa del viaggiatore, tale rischio appartiene evidentemente alla sfera personale dell'interessato e non a quella dell'agenzia di viaggio.\r\nPer questo motivo, una giurisprudenza che imponga il rimborso integrale in simili circostanze rischia di rappresentare non un avanzamento della tutela dei consumatori, ma un arretramento dei principi di equità contrattuale e di sostenibilità economica del settore turistico.","post_title":"Il rischio personale del viaggiatore scaricato sulle agenzie. Preoccupante","post_date":"2026-06-05T10:37:21+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1780655841000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515820","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Terza edizione per l’Osservatorio Viaggi di nozze di CartOrange, che analizza un campione di 1.133 viaggi di nozze realizzati nel 2025. L’Osservatorio si conferma uno strumento utile per leggere un segmento che mantiene un forte valore simbolico ed economico sia per i neo sposi sia per il turismo organizzato, ma che non può essere interpretato come un mercato uniforme.\r\nGianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Oggi la luna di miele rappresenta un segmento evoluto, complesso e sempre meno leggibile attraverso modelli uniformi. Le differenze generazionali incidono in modo concreto su tempi, budget, durata, formule e destinazioni, contribuendo a ridefinire il significato stesso del viaggio di nozze. In questa prospettiva, il valore dell’Osservatorio è soprattutto interpretativo: non si limita a restituire una fotografia attendibile del presente, ma offre una chiave di lettura utile per comprendere dove sta andando il mercato e come si stanno trasformando le coppie che ne sono protagoniste. Questo scenario, però, va letto anche alla luce di un contesto internazionale ancora instabile: la crisi mediorientale genera incertezza e alimenta un clima di maggiore prudenza. Per questo, se da un lato il viaggio di nozze resta un progetto che le coppie costruiscono con anticipo e a cui attribuiscono un valore prioritario, dall’altro si registra un atteggiamento più attendista nelle decisioni e nelle prenotazioni, un elemento che oggi è indispensabile considerare per interpretare correttamente l’andamento del mercato».\r\n\r\nDifferenze generazionali\r\nIl dato più rilevante che emerge dall’edizione 2026 dell’Osservatorio è la centralità della variabile generazionale nel determinare comportamenti, priorità e scelte di viaggio. Oggi la luna di miele non può più essere letta come un’esperienza uniforme: cambiano tempi, budget, formule, aspettative, e a orientare queste differenze è soprattutto l’età degli sposi. I Millennial si confermano il perno del mercato e rappresentano il 71% degli sposi in viaggio di nozze. Seguono la Gen Z, pari al 14% (rispetto all’8% del 2024, delineando così un forte incremento), la Gen X al 12% e i Baby Boomer al 3%.\r\nLe differenze tra le generazioni si riflettono con chiarezza nel modo di concepire e organizzare il viaggio di nozze. I Millennial, oggi segmento centrale del mercato, confermano il modello più consolidato: scelgono soprattutto itinerari strutturati, con tappe organizzate e un’impostazione prevalentemente orientata al tour; partono soprattutto in estate e mantengono una spesa media in linea con il mercato. La Gen Z mostra, invece, un approccio più flessibile e personale: a fronte di una spesa media più contenuta, pur privilegiando viaggi più lunghi, si orienta verso soluzioni che uniscono momenti di scoperta e soggiorni di relax, oppure predilige combinazioni che accostano più destinazioni o più esperienze nello stesso viaggio. La Gen X si distingue per un profilo più equilibrato, distribuito tra durata, spesa e tipologia di esperienza. I Baby Boomer rappresentano una nicchia e privilegiano partenze in periodi meno affollati, con soluzioni orientate al comfort, registrando al tempo stesso la spesa media più elevata. Nel complesso, il dato generazionale segnala un cambio di prospettiva: tra i viaggiatori più giovani cresce la richiesta di esperienze personalizzabili e meno standardizzate, mentre con l’innalzamento dell’età acquistano maggiore peso il comfort, tempi di viaggio più brevi e una maggiore flessibilità nella partenza.\r\nA distinguere ulteriormente i diversi profili generazionali contribuiscono anche spesa media e durata del viaggio. I Baby Boomer registrano la spesa media più alta, pari a 6.775 euro a persona, seguiti dalla Gen X con 5.751 euro. La spesa media dei Millennial si attesta a 5.005 euro, mentre la Gen Z mostra una maggiore attenzione al budget, con una spesa media di 4.608 euro. Cambia anche la durata: Millennial e Gen Z raggiungono in media 15 notti, mentre Gen X e Baby Boomer si fermano a 13.\r\nAnche il calendario racconta una generazione, perché le differenze emergono perfino nei mesi di partenza. I Baby Boomer scelgono soprattutto aprile, privilegiando periodi meno affollati, mentre la Gen X si concentra su giugno. I Millennial confermano la preferenza per luglio, mentre la Gen Z parte prevalentemente ad agosto, seguendo una stagionalità più tradizionale. Un segnale che mostra come, con l’età, aumenti la flessibilità nella pianificazione e diminuisca la dipendenza dai periodi canonici di viaggio.\r\n\r\nNel 2025 l’età media degli sposi era di 37 anni e la durata media del viaggio si confermava di 15 giorni, consolidando un modello di luna di miele strutturato. Il profilo dell’investimento, oggi, conferma la continuità del comparto, ma restituisce anche un consumatore più attento e selettivo. Se nel 2025 il budget medio si attestava a 5.090 euro a persona, confermando il viaggio di nozze come un’esperienza centrale nella progettazione del matrimonio, le prime evidenze sul 2026 mostrano uno scenario leggermente diverso: la spesa media si posiziona a 5.023 euro a persona, registrando una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente.\r\nSe nel 2025 le coppie prenotavano mediamente con 178 giorni di anticipo, le prime evidenze sul 2026 indicano una possibile riduzione a 157 giorni. Una tendenza ancora da consolidare, ma che potrebbe suggerire un approccio più flessibile e prudente nella pianificazione del viaggio.\r\n\r\nLe formule di viaggio\r\nAnche sul fronte delle tipologie di viaggio, il mercato appare insieme stabile e in evoluzione. Il 54% delle coppie sceglie il solo tour, che si conferma la modalità dominante, mentre il 31% opta per la formula tour più soggiorno. Il 15% preferisce invece il solo soggiorno. Nel complesso, il 46% dei viaggi include una componente mare, a conferma di una dimensione balneare che resta importante, ma non esclusiva.\r\nDal punto di vista della stagionalità, nel 2025 settembre è stato il mese preferito per il viaggio di nozze, seguito da giugno, agosto e luglio. Restano molto rilevanti anche ottobre e i mesi primaverili, a conferma di una domanda meno concentrata rispetto al passato. Il quadro che emerge è quello di una progressiva distribuzione delle partenze lungo l’anno, con una riduzione della pressione sui mesi di alta stagione e una maggiore attenzione a clima, qualità dell’esperienza, costi e affollamento.\r\nLe geografie della luna di miele confermano un orientamento deciso verso il lungo raggio e verso destinazioni ad alto contenuto esperienziale. Nel 2025 l’Asia si conferma l’area più scelta con il 43% delle preferenze, seguita dall’Africa al 18% e dal Nord America al 14%. Più distanziate Oceania al 7%, Europa e Sud America al 5%, Medio Oriente al 4% e America Centrale al 2%. Tra le singole mete, il Giappone rafforza ulteriormente la leadership e raggiunge il 27%, confermandosi la destinazione più desiderata per il viaggio di nozze. Seguono gli Stati Uniti al 12%, poi Indonesia al 6% e Sudafrica al 5%. Tra le destinazioni da monitorare, nel 2026 emerge anche l’Argentina, sempre più interessante per le coppie alla ricerca di viaggi ad alto valore esperienziale.\r\n\r\nAccanto alla coppia tradizionale, emergono con maggiore evidenza nuove configurazioni di viaggio. Nel 10% dei casi gli sposi partono con i figli, segno che la luna di miele si inserisce sempre più spesso in una fase della vita di coppia già avanzata, in cui la famiglia è già presente. Il 5% dei viaggi è invece rappresentato dal buddymoon, formula che coinvolge amici o familiari e che risulta particolarmente diffusa tra sposi più maturi.\r\nCresce anche il ricorso alla lista nozze in agenzia, scelta dal 20% degli sposi, in aumento rispetto al 15% registrato l’anno precedente. Più che incidere sull’importo complessivo del viaggio, la lista si conferma uno strumento pratico di supporto alla gestione del budget, capace di semplificare l’organizzazione e coinvolgere gli invitati in modo diretto.\r\n«L’Osservatorio di quest’anno ci consegna l’immagine di un mercato solido, maturo e in piena evoluzione - conclude l’amministratore delegato -. La luna di miele conserva un valore speciale nell’immaginario delle coppie e assume forma attraverso sensibilità generazionali che incidono sul modo di vivere il tempo, di definire le priorità, di investire nel viaggio e di attribuirgli un significato. È in questa pluralità che il settore cambia e si rinnova. Per CartOrange, interpretare questa evoluzione significa intercettare i segnali prima che diventino tendenza e tradurli in esperienze di viaggio coerenti con le aspettative dei clienti».","post_title":"CartOrange, Romano: «I viaggi di nozze sono cambiati. Ecco come»","post_date":"2026-06-04T11:25:42+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1780572342000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515760","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Explora III ha completato con successo le prove in mare nel Mediterraneo. Il buon esito delle prove ha confermato le prestazioni tecniche e operative della nave in vista del suo debutto estivo. Explora III è la prima nave della flotta alimentata a gnl e offre la flessibilità di utilizzare carburanti rinnovabili, insieme a un continuo impegno nell’innovazione e nell’efficienza energetica.\r\n\r\nCon tutte e sei le navi attualmente in diverse fasi di sviluppo, tra operatività, costruzione e future consegne, Explora Journeys ha raggiunto il punto di metà del suo piano di espansione verso una flotta di sei unità.\r\nEstate con le prime tre unità\r\n«Il completamento delle prove in mare di Explora III rappresenta un altro motivo di orgoglio per Explora Journeys, mentre continuiamo a dare vita alla nostra visione a lungo termine della flotta - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Explora III rappresenta la fase successiva della nostra crescita e riflette il nostro costante impegno verso un’innovazione consapevole, esperienze per gli ospiti e un approccio responsabile ai viaggi oceanici di lusso. Essendo la prima nave della nostra flotta alimentata a gnl, segna anche un passo importante nella transizione verso tecnologie a minori emissioni, sostenendo il nostro percorso verso l’azzeramento delle emissioni nette di gas serra delle operazioni marittime entro il 2050. Quest’estate Explora Journeys avrà tre navi operative: un traguardo significativo che riflette la forza della nostra visione e il notevole slancio del brand».\r\n\r\nDopo il successo delle prove in mare, la nave è tornata presso il cantiere navale di Fincantieri a Sestri Ponente, vicino a Genova, per l’allestimento degli interni e gli ultimi ritocchi finali. In anticipo rispetto ai tempi previsti, Explora III inizierà la sua stagione inaugurale con il Mediterranean Prelude Journey in partenza il 24 luglio 2026, arrivando a Barcelona per la cerimonia ufficiale di battesimo il 1° agosto 2026. Due giorni dopo, il suo maiden Jjourney di sette notti la porterà a Lisbona, segnando l’inizio di una stagione nel Nord Europa.\r\n\r\nNel corso del resto della sua stagione inaugurale, Explora III navigherà tra i maestosi fiordi di Norvegia, Islanda e Groenlandia, prima di attraversare l’Atlantico per esplorare i paesaggi autunnali del New England e della costa orientale del Canada.","post_title":"Explora III pronta al debutto in programma a luglio","post_date":"2026-06-04T09:41:37+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1780566097000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515726","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Cresce l'interesse per le miniocrociere. In un contesto caratterizzato da vacanze sempre più frammentate e di fronte al caro prezzi, le minicrociere sono usate dalle compagnie in duplice veste: come prodotto di ingresso alle classiche crociere settimanali e come strumento commerciale per riempire last minute navi sempre più grandi.\r\n\r\nLa nuova edizione dell’osservatorio Ticketcrociere evidenzia un forte interesse degli italiani per le minicrociere a bordo di compagnie come Costa Crociere, Msc Crociere, Royal Caribbean e Norwegian Cruise Lines. Negli ultimi cinque anni i numeri sono lievitati: 35mila richieste nel 2022, 31mila nel 2023, oltre 70mila dal 2024 ad oggi, superando i livelli pre-pandemia.\r\n\r\n«Quello a cui stiamo assistendo è un grande interesse per questo format a cui corrisponde un livello di conversione basso, intorno al 4%, imputabile a dinamiche commerciali che storicamente hanno privilegiato prodotti di più lunga durata - spiega Matteo Lorusso, direttore generale di Taoticket, proprietaria del brand Ticketcrociere -. Alla luce del trend in crescita, da gennaio 2026 abbiamo introdotto meccanismi di incentivazione per i nostri agenti di vendita, iniziativa che ci permetterà di convertire in prenotazioni molte più richieste».\r\nBuy now pay later\r\nTicketcrociere rileva poi che nel triennio 2023-2025 e nei primi quattro mesi del 2026 il ricorso agli strumenti Buy now pay later, capitanati da Scalapay e PayPal,si è consolidato, attestandosi su percentuali comprese tra il 35 e il 40%, secondo solo alla carta di credito, scelta per i pagamenti delle crociere da una quota di pubblico compresa tra il 53 e il 56%. Le rateizzazioni sono state richieste sia per acquistare biglietti per crociere settimanali che per minicrociere.\r\n\r\n«Al momento i pagamenti con carta di credito - aggiunge Lorusso - e i bonifici restano ancora privilegiati ma prevediamo nel giro di una manciata d’anni una loro riduzione a favore del Bnpl, che nel turismo non riguarda soltanto i consumatori con minore capacità di spesa ma riflette una tendenza più ampia alla frammentazione dei pagamenti e all’ottimizzazione della liquidità familiare».\r\n\r\nNel secondo semestre del 2025 il Bnpl ha registrato un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, consolidando una tendenza ormai strutturale. Si tratta di numeri destinati a crescere, anche a causa della maggiore “massa critica” di persone in movimento. Il viaggio non è più percepito come un lusso occasionale, ma come una componente stabile del benessere personale e sociale, per la quale molti consumatori sono oggi disposti a rateizzare la spesa. L’aumento delle tariffe riguarda anche i traghetti, che stanno un po’ alla volta - anche a causa del caro carburanti - perdendo la loro aura di “economicità”.","post_title":"Minicrociere, il caro prezzi alimenta il \"buy now pay later\"","post_date":"2026-06-04T09:10:46+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1780564246000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515722","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Estate e jet fuel. A poche settimane dall’avvio della stagione estiva, il turismo organizzato italiano continua a fare i conti con gli effetti di una lunga fase di tensione sui mercati energetici che hanno già prodotto un aumento significativo e duraturo dei costi lungo tutta la filiera del trasporto aereo e dei pacchetti di viaggio.\r\nIl recente calo delle quotazioni del jet fuel – scese nell’ultima settimana a 141,64 dollari al barile con una riduzione dell’11,4% rispetto alla settimana precedente secondo il Jet Fuel Price Monitor di Iata – rappresenta un segnale positivo, ma non sufficiente a modificare nell’immediato il quadro economico per imprese e consumatori. \r\nDopo mesi di forti rialzi e volatilità, infatti, i maggiori costi del carburante sono già stati incorporati nelle tariffe aeree, nei contratti e nei listini dei pacchetti turistici, con effetti che continuano a incidere sulle scelte di acquisto dei viaggiatori e sui margini delle imprese. Anche il cambio euro-dollaro, oggi su livelli relativamente stabili, non è in grado di compensare lo shock accumulato nei mesi scorsi, lasciando il fattore energetico come elemento dominante nella determinazione dei costi del trasporto aereo.\r\n\r\nSegnale importante\r\n“Il calo del jet fuel è un segnale importante, ma arriva dopo settimane di rincari che hanno già avuto un impatto concreto su prezzi, margini e domanda. Oggi il problema non è più l’emergenza, ma il rischio che questi livelli di costo diventino strutturali”, dichiara Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti.\r\n“La riduzione dei costi del carburante - prosegue Rebecchi - deve tradursi in un adeguamento delle tariffe aeree. In assenza di una riduzione tempestiva, il rischio concreto è un’ulteriore contrazione della domanda interna e l’indebolimento di un segmento chiave del turismo organizzato”.\r\n“La frequenza con cui si verificano eventi straordinari - conclude il presidente - dimostra che non siamo più di fronte ad eccezioni, ma a un nuovo quadro strutturale. Per questo chiediamo al Ministro del Turismo di proseguire con determinazione nel percorso volto all’istituzione di un fondo in primis nazionale ed europeo dedicato al turismo organizzato, uno strumento indispensabile per garantire interventi rapidi e proporzionati a sostegno delle imprese”.","post_title":"Assoviaggi: jet fuel in discesa dell'11,4%, ma ancora non basta","post_date":"2026-06-03T15:15:38+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1780499738000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515569","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_438487\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Gaetano Stea[/caption]\r\n\r\nGo4sea sosta a Bari per la prima tappa di un progetto che nelle prossime settimane porterà il tour operator in 17 città italiane per incontrare direttamente le agenzie di viaggio e presentare in anteprima due delle principali novità sviluppate negli ultimi anni: Altrove e Bellomondo.\r\n\r\nDopo la prima tappa pugliese, il tour proseguirà con incontri a Lecce, Taranto, Barletta, Foggia, Pescara, Roma, Latina, Napoli, Salerno e Matera. Nella seconda metà di giugno il roadshow si sposterà nel Centro-nord, con appuntamenti ad Ancona, Perugia, Bologna, Verona, Bergamo, Milano e Torino.\r\n\r\nUna scelta precisa quella di Go4sea: invece di organizzare un unico evento centrale, l'azienda ha deciso di raggiungere personalmente le agenzie sul territorio, dedicando il tempo necessario al confronto, all'ascolto e alla condivisione.\r\n\r\n«Non volevamo una semplice presentazione commerciale - spiegano dall'azienda -. Abbiamo preferito metterci in viaggio, andare incontro ai nostri partner e creare occasioni di dialogo vero, perché crediamo che le migliori idee nascano sempre dal confronto diretto».\r\nIl focus\r\nDurante gli incontri, organizzati in pausa pranzo, il focus è concentrato sulle principali novità della programmazione 2026. La prima è Altrove, una piattaforma che si è evoluta fino a diventare un vero marketplace dedicato alle agenzie di viaggio, con migliaia di proposte per il medio e lungo raggio, tour garantiti, viaggi combinati e una vasta selezione di itinerari sviluppati dal tour operator nel corso degli anni.\r\n\r\nLa seconda è Bellomondo, nuovo progetto dedicato ai viaggi di community, con gruppi composti da un massimo di 14 partecipanti più coordinatore. Un format che valorizza l'incontro tra persone accomunate da interessi condivisi, privilegiando itinerari meno battuti, esperienze autentiche e momenti di immersione nella cultura locale.\r\n\r\nDietro questi due progetti c'è un percorso lungo oltre due anni, fatto di ricerca, investimenti, sviluppo tecnologico, progettazione prodotto e confronto costante con il mercato.\r\n\r\n«Abbiamo investito moltissime energie in questi progetti perché crediamo che il ruolo di un tour operator oggi non sia semplicemente quello di distribuire viaggi, ma di creare strumenti e opportunità concrete per le agenzie - afferma Gaetano Stea, responsabile prodotto e sviluppo di Go4se -. Altrove nasce proprio da questa visione. Abbiamo deciso di mettere a disposizione delle agenzie il patrimonio di conoscenze, itinerari ed esperienza che abbiamo costruito in oltre dieci anni di attività. Vogliamo lavorare in modo sempre più verticale con una selezione di partner, condividendo valore, competenze e opportunità di business. Con il programma Go4Plus abbiamo inoltre sviluppato un sistema che tutela e valorizza il lavoro dell'agenzia in modo concreto e innovativo».\r\n\r\nTommaso Valenzano, ceo di Go4sea, aggiunge: «Crediamo che un'azienda non debba mai sentirsi arrivata. Per questo continuiamo a investire tempo, energie e risorse per evolvere, metterci in discussione e migliorare ciò che facciamo. Negli ultimi due anni ci siamo interrogati su come stesse cambiando il modo di viaggiare e su quale dovesse essere il ruolo di un tour operator moderno. Da questa riflessione sono nati Altrove e Bellomondo. Sono due progetti diversi, ma accomunati dalla stessa visione: creare più valore per le agenzie e proporre esperienze di viaggio più autentiche e significative. Dietro ogni dettaglio c'è stato un grande lavoro di squadra e il coraggio di rimettere in discussione modelli consolidati per costruire qualcosa di nuovo. Oggi li presentiamo con orgoglio, ma soprattutto con la volontà di ascoltare il mercato e continuare a migliorarli. In un settore che cambia continuamente, abbiamo scelto di dedicare tempo alla costruzione di valore, senza rincorrere scorciatoie. Altrove e Bellomondo non sono soltanto due nuovi progetti: rappresentano una parte importante della visione con cui immaginiamo il futuro di Go4sea».","post_title":"Go4sea, con Altrove e Bellomondo in visita agli adv di tutta Italia","post_date":"2026-06-01T12:22:57+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1780316577000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515602","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_463221\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Christian Garrone[/caption]\r\nUn sistema integrato di polizze ad ampio spettro di coperture, in grado di offrire ad agenti di viaggio e clienti un vero e proprio scudo contro molteplici fattori di rischio, prevedibili e non: è la proposta di I4T – Insurance Travel per fronteggiare le nuove dinamiche di prenotazione innescate dalla crisi mediorientale, che vedono clienti sempre più prudenti, processi decisionali più lenti e una crescente domanda di protezione. Soluzioni pensate come strumenti concreti per intercettare e capitalizzare la voglia di viaggiare.\r\n“Negli ultimi mesi abbiamo registrato un cambiamento netto nelle richieste provenienti dalle agenzie di viaggio – osserva Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa di I4T – oggi il tema non riguarda più solo la copertura sanitaria o l’annullamento tradizionale: il viaggiatore vuole sapere cosa accade se il contesto internazionale peggiora, se subentrano difficoltà operative e, soprattutto, se un trasporto viene cancellato. Per questo abbiamo potenziato una serie di prodotti, a cominciare da I4Flight, nostro storico cavallo di battaglia, che proponiamo in una nuova edizione ancora più completa”.\r\nI4Flight New Edition interviene sulle penali di annullamento e sulle spese di riprotezione in caso di cancellazione di qualsiasi mezzo di trasporto già prenotato – aereo, ferroviario o marittimo – e comprende non solo eventi tradizionali, come scioperi o condizioni atmosferiche avverse, ma anche situazioni oggi particolarmente sensibili per il mercato, come eventuali carenze di carburante.\r\nAccanto a questa proposta c’è la polizza Annullamento Platino All Risks, soluzione che consente di rinunciare al viaggio e ottenere il rimborso delle penali per qualsiasi causa oggettivamente documentabile. Tra i vantaggi, anche una specifica copertura in caso di atti terroristici che possono verificarsi 30 giorni prima della partenza, entro un raggio di 100 chilometri dalla destinazione del viaggio.\r\nDa segnalare anche l’Annullamento Silver Special Edition, polizza che permette di annullare il viaggio senza obbligo di motivazione fino a 13 giorni prima della partenza, con rimborso delle penali anche per i casi di ansia e stress.\r\nCompletano la gamma le polizze medico, bagaglio e a annullamento della linea Gold che includono pandemie ed epidemie, elemento recentemente tornato ad assumere rilevanza nelle valutazioni dei viaggiatori dopo gli ultimi anni.\r\n“Oggi più che mai – conclude Garrone – la polizza assicurativa assume un ruolo centrale: non è solo una tutela economica per il viaggiatore, ma è anche uno strumento che genera fiducia lungo tutta la filiera. Da un lato rassicura il cliente al momento della prenotazione, dall’altro consente alle agenzie di viaggio di operare con maggiore serenità nella gestione di eventuali criticità, rafforzando ulteriormente il loro valore consulenziale”.","post_title":"I4T lancia la polizza I4Flight New Edition per rafforzare le proposte per gli adv","post_date":"2026-06-01T10:46:42+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1780310802000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515582","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Volotea ha aperto le vendite per la stagione primavera-estate 2027: tra il 18 marzo e il 30 ottobre 2027, il vettore offrirà complessivamente oltre 10,5 milioni di posti su più di 60.000 voli.\r\n\r\nL'operativo della primavera-estate 2027 include alcune delle mete più amate d’Europa: tra questi collegamenti da 23 scali italiani verso isole mediterranee, città d’arte e destinazioni dal forte richiamo gastronomico.\r\n\r\nTra le destinazioni Sardegna, Sicilia e Grecia, ma anche numerose città europee ricche di storia, cultura e vivacità, come Barcellona, Madrid, Firenze e Venezia. Non mancheranno anche le mete celebri per la loro tradizione culinaria e per l’atmosfera autentica dei loro quartieri storici, come Napoli, Palermo e Bordeaux, perfette per vivere esperienze legate al territorio tra cucina locale, mercati tipici e tradizioni regionali.\r\n\r\n“Con l’apertura delle vendite per la primavera-estate 2027 vogliamo offrire ai nostri clienti la possibilità di organizzare le proprie vacanze con anticipo – ha commentato Valeria Rebasti, international market director del vettore spagnolo –. Continuiamo a puntare su collegamenti diretti verso destinazioni molto amate dai viaggiatori italiani, proponendo un’offerta ampia e competitiva pensata per soddisfare sia la domanda leisure sia quella dei city break europei”.\r\n\r\nInoltre, i passeggeri iscritti a Megavolotea, il programma fedeltà della compagnia, potranno beneficiare di un’esperienza di viaggio ancora più flessibile e conveniente, grazie ad agevolazioni dedicate, offerte esclusive e servizi pensati per rendere ogni spostamento semplice e confortevole.","post_title":"L'anticipo di Volotea: aperte le vendite per la primavera-estate 2027","post_date":"2026-05-29T14:51:06+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1780066266000]}]}}