17 December 2025

Canarie formato famiglia, tra acquari, parchi a tema e zoo

Canarie, destinazione ideale per una vacanza in famiglia e lungo tutto l’arco dell’anno. Le otto isole dell’arcipelago spagnolo garantiscono infatti numerose e diverse esperienze per i più piccoli, dai parchi acquatici a quelli a tema, dagli zoo ai percorsi in mezzo alla natura. Ecco di seguito qualche esempio.

A Tenerife si trovano il Siam Park, il più grande parco acquatico d’Europa e l’Aqualand Costa Adeje con piscine e scivoli incredibili. L’Aquapark Costa Teguise non è solo il parco più grande di Lanzarote, ma anche quello che offre più attività complementari, dal paintball per bambini e adulti, a un rocciodromo da arrampicata e passeggiate su pony.

Il Loro Parque di Tenerife è celebre per ospitare la più grande collezione di pappagalli del mondo, oltre 300 specie: a Gran Canaria, il percorso Deep Sea dell’acquario Poema del Mar, che ha la più grande vetrata del mondo, accompagna i visitatori nelle profondità dell’oceano, mentre il Parco Palmitos lascia scoprire ai più piccoli il fascino del suo giardino botanico. Nell’Oasis Wildlife di Fuerteventura, invece, si vivono avventure indimenticabili tra elefanti, coccodrilli, giraffe e leoni marini: un’esperienza educativa che rafforza l’interesse dei bambini nel rispetto e nella protezione delle biodiversità.

I bambini possono stare a stretto contatto con la natura non solo sulle spiagge, ma anche nell’interno delle isole: uno dei luoghi più affascinanti è il Parco Nazionale di Garajonay a La Gomera, un tesoro naturale così importante da essere riconosciuto Patrimonio dell’Umanità. Per i piccoli esploratori che amano stare con il naso in su, La Palma offre il miglior cielo notturno per osservare stelle e costellazioni remote. L’isola è stata dichiarata “Riserva Stellare”.

Infine, Roque Nublo, una delle rocce naturali più grandi del mondo a Gran Canaria: il percorso che sale tra i pini è accessibile praticamente a tutti e piace soprattutto ai bambini. Alla fine del sentiero, la ricompensa è meravigliosa: si dispiega un paesaggio indimenticabile dominato dall’emblematica roccia Bentayga e dalla spettacolare Caldera de Tejeda con i suoi profondi e ripidi burroni.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 504037 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ripensare il turismo come strumento di benessere, valorizzazione e rigenerazione dei territori e delle comunità: è stato questo il filo conduttore del convegno “Nuovi sentieri del benessere: turismo lento, sostenibilità e spiritualità”, ospitato presso la Sala Italia dell’ENIT e promosso nell’ambito delle attività di Terza Missione dell’Università Europea di Roma. L’incontro, organizzato e coordinato da Carmen Bizzarri, professore di geografia del turismo all’Università Europea di Roma, e moderato dalla giornalista di Travel Claudiana Di Cesare, ha visto il confronto tra istituzioni, grandi player della filiera turistica e mondo accademico sulle nuove forme di viaggio orientate al benessere, alla spiritualità e alla lentezza. Ad aprire il confronto è stato il contributo di Ilenia Cardogna, responsabile Turismo dell'Assessorato al Turismo, Ambiente e Sport della Regione Lazio, che ha posto l’accento sul ruolo delle politiche pubbliche nella gestione e redistribuzione dei flussi turistici. Le iniziative regionali sui cammini e sul turismo spirituale sono state presentate come strumenti concreti per favorire la destagionalizzazione, alleggerire la pressione sulle destinazioni mature e valorizzare borghi e aree interne attraverso esperienze lente e identitarie. Un approccio integrato che connette cultura, paesaggio, spiritualità ed enogastronomia, e che mira a costruire prodotti turistici capaci di generare valore duraturo per le comunità locali. A questo scenario si è agganciato l’intervento di Cecilia Ponzecchi, area manager Centro Italia di Booking.com, che ha offerto una lettura chiara di come le piattaforme digitali possano sostenere la transizione verso un turismo più responsabile. Grazie a un modello di distribuzione basato sulle performance e non su investimenti iniziali, Booking.com consente anche a piccole strutture e destinazioni secondarie di raggiungere una visibilità globale, stimolando nuova domanda e incoraggiando gli operatori locali a investire in qualità e autenticità. Ponzecchi ha illustrato come l’analisi dei dati e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale stiano cambiando il modo in cui i viaggiatori scoprono luoghi e costruiscono i propri itinerari. Cresce l’interesse per esperienze legate al silenzio, alla natura, al forest bathing e al turismo delle radici, mentre il 41% dei viaggiatori dichiara di utilizzare già strumenti di AI per creare itinerari connessi alle comunità locali. Un’evoluzione che rende le piattaforme non solo canali di vendita, ma attori capaci di orientare la domanda verso modelli di viaggio più consapevoli. Trenitalia: accessibilità e intermodalità come leva di sviluppo Il tema dell’accessibilità è stato approfondito da Ermanno Russo, head of services experience design di Trenitalia, che ha raccontato l’evoluzione dell’azienda da vettore di trasporto a protagonista della filiera turistica. Oggi oltre il 50% del business di Trenitalia è legato al segmento leisure, grazie soprattutto alla capillarità del network regionale, che consente di raggiungere circa 1.700 destinazioni in Italia. Accanto al trasporto ferroviario, cresce l’impegno sull’intermodalità per collegare anche i territori non serviti direttamente dal treno, in particolare quelli legati ai cammini e al turismo spirituale. In questo contesto si inserisce il progetto editoriale “Luoghi dello Spirito”, realizzato con Opera Romana Pellegrinaggi, che valorizza itinerari religiosi e culturali accessibili su rotaia, intercettando una domanda in costante crescita. Il prodotto esperienziale e la “sartorialità del viaggio” A completare la riflessione sul prodotto turistico, l’intervento di Fulvio De Bonis, founder di Imago Artis Travel, ha posto l’attenzione sulla progettazione su misura costruita intorno alle motivazioni profonde del viaggiatore e al dialogo autentico con i territori, che emerge come uno degli asset chiave del turismo rigenerativo, capace di coniugare identità culturale, relazione e qualità del tempo. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla presentazione dei project work realizzati dagli studenti del corso di laurea in Turismo e valorizzazione del territorio dell’Università Europea di Roma. Itinerari concreti, sviluppati secondo un metodo che integra analisi del territorio, definizione del concept, accessibilità, rete degli attori locali e narrazione. Uno spazio che ha restituito il senso più profondo del progetto di Terza Missione: mettere in contatto le giovani generazioni con le istituzioni e la filiera del turismo, offrendo loro l’opportunità di confrontarsi con dati reali, strategie operative e modelli di governance. [post_title] => Il turismo del futuro è quello del benessere e rigenerativo: il confronto all’ENIT [post_date] => 2025-12-16T15:18:56+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1765898336000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 504054 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ulteriore crescita del turismo italiano in Polonia nei primi nove mesi del 2025: 585.000 gli arrivi, rispetto ai 537.000 del 2024 e dunque pari ad un incremento di oltre il 9%; 4.955.000 i pernottamenti e una spesa complessiva di 340 milioni di euro. «Si tratta dei dati parziali più alti di sempre per il turismo italiano in Polonia - afferma Barbara Minczewa, direttrice dell’Ente Nazionale Polacco per il Turismo a Roma - che cresce anno dopo anno, e riguarda tanto le mete classiche quanto le destinazioni meno conosciute, che stanno vivendo una fase di grande trasformazione. Chi arriva in Polonia oggi cerca autenticità, natura, cultura contemporanea e nuove esperienze: un modo diverso di esplorare il Paese che sta dando risultati significativi». L’incremento della spesa registrata nei primi nove mesi del 2025 rispetto al 2024 conferma che il viaggiatore italiano sta vivendo la Polonia in maniera più approfondita, rimanendo più a lungo, partecipando a più attività e distribuendo la sua permanenza tra città, natura, itinerari culturali e aree meno battute. «È un turismo più consapevole e più esperienziale, che non si limita alle mete iconiche, ma che esplora parchi nazionali, percorsi naturalistici, itinerari ciclabili e quartieri creativi delle grandi città». Nel 2026 l’Ente del Turismo continuerà a puntare su due direttrici fondamentali. Da un lato, la promozione di un turismo consapevole e lento, dall’altro, la crescita del turismo esperienziale autentico, che propone attività all’aperto, percorsi enogastronomici, cicloturismo lungo gli itinerari che si sviluppano nel sud della Polonia, escursioni nella natura e visite culturali di nuova generazione. Un ruolo importante è giocato anche dal continuo miglioramento dei collegamenti aerei, che rendono oggi la Polonia ancora più raggiungibile dalle principali città italiane grazie ai voli operati da Lot Polish Airlines e da altri vettori da Roma, Milano, Venezia, Bologna, Napoli, Bari e Catania.   [post_title] => Polonia: ancora un balzo in avanti dei flussi italiani, +9% nei primi nove mesi 2025 [post_date] => 2025-12-16T14:08:20+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => nofascione ) [post_tag_name] => Array ( [0] => nofascione ) ) [sort] => Array ( [0] => 1765894100000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 504003 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Le strutture milanesi di Dei Cavalieri Collection sono pronte ad accogliere i turisti italiani e internazionali che arriveranno in Italia per seguire i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. L’evento, che prenderà il via il 6 febbraio 2026 con la cerimonia di apertura e l’accensione del braciere, porterà atleti, delegazioni, sponsor, media e, soprattutto, turisti provenienti da tutto il mondo. L’hotel The Square – Milano Duomo e l'hotel Dei Cavalieri – Milano Duomo, situati a pochi passi dal Duomo di Milano, rappresentano la scelta ideale per chi desidera vivere appieno l’atmosfera olimpica. La città di Milano ospiterà infatti diverse discipline sportive  come il pattinaggio, il short-track e l’hockey su ghiaccio, ma anche cerimonie ufficiali, fan zone e iniziative speciali. L’area del Duomo sarà uno dei poli centrali e l’hotel Dei Cavalieri e l’hotel The Square si troveranno in una posizione strategica per partecipare agli eventi che si svolgeranno nei dintorni, oltre a essere vicini ai principali punti di interesse della città come il duomo, la galleria Vittorio Emanuele II e il teatro alla Scala. «Stiamo registrando una domanda molto interessante, soprattutto da parte dei mercati Usa e Nord Europa - dichiara Fabrizio Tagliasacchi, direttore hotel The Square & hotel Dei Cavalieri Milano -. L’occupazione aumenta giorno dopo giorno e ci aspettiamo un pubblico di nicchia,  appassionato degli sport le cui competizioni si terranno a Milano». Servizi dedicati Le tariffe varieranno a seconda del periodo di prenotazione. Nel periodo della manifestazione il gruppo Dei Cavalieri Collection metterà a disposizione dei propri clienti una serie di servizi dedicati, tra cui l’organizzazione di transfer verso le località sciistiche della Lombardia che saranno sedi delle competizioni. Dei Cavalieri Collection è un gruppo alberghiero nato negli anni ‘70 sotto la guida della famiglia milanese Bernardelli, oggi alla terza generazione. Il gruppo gestisce quattro strutture ricettive e attività food&beverage nel cuore delle principali città italiane posizionandosi strategicamente vicino ai punti di interesse sia turistico che d’affari. Oltre agli hotel The Square e hotel Dei Cavalieri di Milano - con l’iconica terrazza panoramica The Roof - cura anche l'hotel Monna Lisa - Firenze e l’hotel dei Cavalieri - Caserta La Reggia. (Chiara Ambrosioni) [post_title] => Il gruppo Dei Cavalieri in prima linea per i Giochi Olimpici 2026 [post_date] => 2025-12-16T11:41:30+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1765885290000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 504004 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Mandarin Oriental Lutetia a Parigi ha celebrato quest’anno i suoi 115 anni, ripercorrendo un’eredità storica costellata di successi e grandi nomi che hanno percorso i suoi corridoi. L’occasione è stata celebrata con una cena all’interno del bar Joséphine - lo spazio dell’hotel intitolato alla leggendaria mecenate del Lutetia, Joséphine Baker - sotto i suoi affreschi. Creato dalla famiglia Boucicau, fondatrice de Le Bon Marché, l’hotel è stato concepito come  rifugio che fonde armoniosamente Art Nouveau e Art Déco. Nel corso del XX secolo, il Lutetia divenne un luogo d’incontro per artisti e scrittori di primo piano, accogliendo personalità come Pablo Picasso, James Joyce, Joséphine Baker e Antoine de Saint-Exupéry. Simbolo dello spirito creativo del quartiere, l’hotel ha da sempre incarnato la vita culturale parigina. Il Lutetia ha inoltre svolto un ruolo determinante durante la Seconda Guerra Mondiale: requisito dalle forze di occupazione, divenne in seguito un rifugio per i deportati di ritorno dai campi di concentramento nazisti. Nel corso dei decenni successivi, l’hotel ha mantenuto il suo status di punto di riferimento culturale, plasmato dalla visione audace di personalità come Sonia Rykiel, David Lynch e Serge Gainsbourg. Nel 2018, l’hotel è stato sottoposto ad un meticoloso restauro guidato dall’architetto JeanMichel Wilmotte che ha onorato la sua anima originaria, rispondendo al contempo alle aspettative di una clientela internazionale e sofisticata. La nuova gestione Nel 2025, la gestione del Lutetia è passata a Mandarin Oriental, che continua a impegnarsi nella tutela della sua eredità storica e della sua identità. Per celebrare questo importante traguardo, Mandarin Oriental Lutetia, Paris ha presentato il nuovo ventaglio, simbolo dell’eredità asiatica del Gruppo e realizzato in esclusiva per l’hotel da Maison Duvelleroy. Simbolo storico di Mandarin Oriental, il ventaglio raffigura una nave, emblema condiviso da Parigi e dal Lutetia fin dalle prime origini, mettendo in luce l’incontro tra queste due istituzioni ricche di storia. Il ventaglio è stato installato nella galleria centrale dell’hotel, dove oggi può essere ammirato da tutti i visitatori. Nel corso dell’evento, lo chef Richard Ekkebus, insignito di tre stelle Michelin e culinary director del Mandarin Oriental The Landmark, Hong Kong, ha proposto un menu appositamente ideato. Laurent Kleitman, group chief executive di Mandarin Oriental, ha dichiarato: «Cuori pulsanti di cinema, letteratura, teatro, architettura, musica e danza, questo luogo appartiene a voi. Che possiate venirci spesso, per scrivere, sognare, creare, ciascuno lasciando il segno della propria voce unica, o semplicemente per non fare nulla se non assaporare il momento. Che ogni vostra visita diventi parte della memoria viva di questo luogo leggendario, in questo quartiere unico». Georgi Akirov, proprietario della struttura, ha aggiunto: «Questo anniversario ha un significato particolare, poiché segna l’inizio di un nuovo e promettente capitolo. Da aprile, il Lutetia fa parte della famiglia Mandarin Oriental, una collaborazione fondata su valori condivisi di eccellenza, autenticità e profondo rispetto per il patrimonio. Non potrei essere più fiducioso nel futuro di questo hotel leggendario». [post_title] => Il Mandarin Oriental Lutetia compie 115 anni: i festeggiamenti [post_date] => 2025-12-16T10:55:21+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1765882521000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 503999 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Creo Travel allarga il raggio d'azione all'Europa. Si tratta di un’estensione naturale dell’offerta cdel t.o., che applica anche alle mete di corto e medio raggio la stessa attenzione alla costruzione dell’itinerario, ai contenuti culturali e alla qualità dell’esperienza. Il prodotto Europa firmato Creo comprende viaggi guidati e individuali, pensati per un target maturo e consapevole, alla ricerca di proposte con un forte contenuto esperienziale. L’Europa non viene interpretata come un prodotto standard o semplificato, ma come una destinazione da raccontare e vivere in profondità, attraverso tracce che valorizzino identità, tradizioni e patrimonio locale. Le proposte si caratterizzano per itinerari ideali per una fascia di clientela compresa tra i 40 e i 70 anni. Tutti i programmi prevedono la presenza di accompagnatori e guide locali parlanti italiano, oltre a una selezione di esperienze iconiche legate alla gastronomia, alle tradizioni, alla musica, alla spiritualità e alla storia dei territori visitati.  Fa eccezione l’itinerario del Cammino di Santiago, che prevede assistenza in lingua italiana h24, mantenendo invariati gli standard di supporto e affidabilità del prodotto Creo. La gamma Europa è organizzata in modo chiaro e segmentato e include city break e programmi smart, tour classici riletti in chiave culturale, itinerari tematici ed esperienziali e viaggi individuali. L’obiettivo non è proporre l’Europa come destinazione generalista, ma inserirla all’interno di un racconto di viaggio coerente con l’identità del t.o. e con il suo approccio al tailor made. La programmazione [caption id="attachment_504000" align="alignleft" width="450"] Luigi Leone[/caption] La programmazione prende avvio con una prima selezione di Paesi ad alto valore culturale ed emozionale: Irlanda, Scozia, Portogallo, Spagna, Polonia e Malta. Questa fase iniziale rappresenta il nucleo fondante del progetto Europa, concepito come un catalogo in costante evoluzione che, nel corso del 2026, verrà progressivamente ampliato con nuove destinazioni e nuovi itinerari, mantenendo invariati standard qualitativi e profondità di prodotto. «L’apertura delle vendite Europa rappresenta per Creo un passaggio strategico importante, che nasce dalla volontà di applicare anche alle destinazioni più vicine lo stesso metodo di progettazione che caratterizza da sempre i nostri viaggi. Non si tratta di ampliare semplicemente il raggio geografico dell’offerta, ma di portare in Europa un’idea di viaggio fondata su contenuti solidi, cura dei dettagli ed esperienze autentiche»  dichiara Luigi Leone, direttore prodotto. «L’Europa diventa così un’estensione naturale del mondo creo: itinerari costruiti con attenzione, ritmi equilibrati e un forte legame con l’identità dei luoghi. Un progetto pensato per crescere nel tempo e che nel corso del 2026 si arricchirà progressivamente di nuove destinazioni, mantenendo sempre al centro la qualità e la visione che contraddistinguono il nostro modo di viaggiare» conclude Manuele Magrini, product manager & operations. [post_title] => Creo Travel allarga il raggio d'azione: Europa in primo piano [post_date] => 2025-12-16T10:34:28+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1765881268000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 503964 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La storia come asset strategico, la montagna come infrastruttura economica. Parte da qui il nuovo capitolo del Park Hotel des Dolomites di Borca di Cadore, raccontato nel volume “Il Park Hotel des Dolomites – Centovent’anni di storia ai piedi dei giganti”, curato da Alberto Beggiolini con la prefazione di Graziano Debellini, presidente di ThH Group. Un libro che rappresenta un vero e proprio strumento di posizionamento culturale e territoriale in vista di Milano-Cortina 2026. Sorto nel 1904 tra Pelmo e Antelao come palace hotel destinato all’aristocrazia europea, il Park Hotel è uno degli edifici più iconici del Cadore. La sua lunga traiettoria – da albergo di lusso a ospedale militare durante le guerre mondiali, poi collegio, convitto e centro di accoglienza – racconta un secolo di trasformazioni sociali ed economiche della montagna italiana. Oggi la struttura rinasce grazie a Th Group, tornando al centro di una strategia che intreccia ospitalità, identità e sviluppo locale. Il volume Il volume ripercorre questa metamorfosi attraverso documenti storici, testimonianze e un ampio apparato fotografico, ricordando anche gli ospiti illustri che hanno attraversato queste sale – da Guglielmo Marconi a Gabriele D’Annunzio, da Eleonora Duse a un giovane Franklin Delano Roosevelt – e il profondo legame con le comunità della Val Boite. Non manca un capitolo dedicato alle Olimpiadi invernali di Cortina 1956, primo grande momento di apertura internazionale per queste valli, oggi nuovamente al centro della scena globale. Una centralità confermata anche dai dati. Secondo una ricerca realizzata da SocialCom, l’attenzione verso Milano-Cortina 2026 è in forte crescita sui social: negli ultimi dodici mesi si contano 655 mila conversazioni e oltre 20 milioni di interazioni, con un incremento del +133% negli ultimi sei mesi. Il sentiment globale è positivo nel 90% dei casi, trainato soprattutto da Stati Uniti e Paesi asiatici. In Italia si registrano 212 mila conversazioni e 9 milioni di interazioni, con un sentiment positivo all’84%. Al centro del dibattito emerge con forza il tema della legacy olimpica: infrastrutture, sostenibilità, identità e impatto sui territori alpini rappresentano il cuore della conversazione. Milano-Cortina 2026 viene percepita non solo come un grande evento sportivo, ma come una leva di sviluppo per l’intero arco alpino, capace di generare visibilità, investimenti e nuove traiettorie turistiche anche per le destinazioni “minori”. È in questo scenario che si inserisce la strategia di Th Group, uno dei principali operatori italiani dell’ospitalità leisure. Partecipato da Cassa Depositi e Prestiti e Istituto Atesino di Sviluppo, il gruppo gestisce oltre 30 strutture tra mare, montagna, lago e città d’arte attraverso il brand Th Resorts, ed è attivo anche nel tour operating con Baobab. Nato quasi cinquant’anni fa dalla gestione di un rifugio sull’Adamello, Th ha costruito nel tempo una leadership solida nel segmento montano, con 1.300 camere, un forte know-how operativo e una capacità riconosciuta di generare marginalità. Nel 2025 il fatturato del gruppo sfiora i 300 milioni di euro, con circa 4.000 collaboratori che diventano oltre 11 mila considerando l’indotto nei periodi di alta stagione. Un modello industriale che affianca alla crescita dimensionale l’investimento sulle competenze: Th Resorts è tra i promotori della Scuola Italiana di Ospitalità, fondata insieme alla Fondazione Cdp, per formare i manager del futuro e rafforzare la qualità del sistema turistico italiano. La rinascita del Park Hotel des Dolomites si inserisce così in una visione più ampia: la montagna non come prodotto stagionale, ma come piattaforma economica permanente, capace di coniugare ospitalità, cultura, paesaggio e comunità. Una prospettiva che guarda oltre l’appuntamento olimpico, puntando a trasformare l’attenzione globale in valore duraturo per i territori. (Enzo Scudieri) [post_title] => Montagna come asset economico: Th Group e il nuovo corso [post_date] => 2025-12-16T09:56:42+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1765879002000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 503926 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Viaggiare leggeri è diventato nel tempo non soltanto una scelta pratica, ma anche un vero e proprio approccio al viaggio. Ridurre il superfluo consente di muoversi con maggiore libertà, di affrontare gli spostamenti con meno stress e di concentrarsi maggiormente sull’esperienza complessiva. Che si tratti di un breve weekend o di una vacanza più lunga, l’organizzazione e la cura dei dettagli giocano un ruolo centrale nel rendere il viaggio più confortevole e funzionale, senza rinunciare a ciò che è davvero utile. Il valore della leggerezza negli spostamenti moderni Negli ultimi anni, il modo di viaggiare è profondamente cambiato. Le compagnie aeree hanno introdotto regole sempre più stringenti sui bagagli, i viaggiatori si spostano con maggiore frequenza e spesso combinano lavoro e tempo libero. In questo contesto, viaggiare leggeri significa adattarsi a una mobilità più fluida e rapida. Un bagaglio essenziale permette di ridurre i tempi di attesa, di evitare costi aggiuntivi e di gestire meglio gli imprevisti, come cambi di programma o trasferimenti improvvisi. La leggerezza non è solo una questione di peso, ma anche di mentalità. Portare con sé meno oggetti implica una selezione più consapevole e una maggiore attenzione alle reali necessità. Questo approccio favorisce una maggiore autonomia e rende il viaggio meno dipendente da vincoli materiali. Organizzazione del bagaglio: metodo e consapevolezza Una buona organizzazione è alla base di un viaggio leggero e funzionale. Preparare il bagaglio con criterio significa valutare la durata del soggiorno, il clima della destinazione e le attività previste. Ogni elemento dovrebbe avere una funzione chiara ed essere facilmente reperibile. Disporre gli oggetti in modo ordinato aiuta a mantenere il controllo del contenuto e a evitare di portare duplicati inutili. La scelta di capi versatili, facilmente abbinabili e adatti a più contesti consente di ridurre il numero di cambi necessari. Allo stesso modo, organizzare gli spazi interni del bagaglio in modo razionale permette di sfruttare al meglio il volume disponibile e di mantenere tutto in ordine anche durante il viaggio. Comfort personale e piccoli accorgimenti quotidiani Anche viaggiando leggeri, il comfort non dovrebbe essere trascurato. Al contrario, la selezione accurata di alcuni elementi può fare la differenza durante gli spostamenti. Gli oggetti dedicati alla cura personale, se scelti in formato compatto, consentono di mantenere le proprie abitudini anche lontano da casa senza appesantire il bagaglio. Un esempio tipico è rappresentato dal dentifricio piccolo da viaggio, che permette di rispettare le normative sui liquidi e allo stesso tempo di non rinunciare all’igiene quotidiana. Il comfort riguarda anche la gestione del tempo e delle energie. Avere tutto l’occorrente a portata di mano, senza dover cercare o riorganizzare continuamente il bagaglio, contribuisce a rendere il viaggio più rilassante. Piccoli accorgimenti, come la disposizione logica degli oggetti o la scelta di accessori multifunzionali, aiutano a mantenere un buon livello di benessere durante tutto il percorso. Attenzione ai dettagli pratici durante il viaggio Viaggiare leggeri non significa improvvisare. Al contrario, richiede una pianificazione attenta e una cura particolare dei dettagli pratici. Documenti, dispositivi elettronici e oggetti di uso frequente dovrebbero essere facilmente accessibili, soprattutto durante le fasi di controllo o di trasferimento. Un’organizzazione efficace consente di affrontare le diverse tappe del viaggio con maggiore serenità. Anche la gestione degli spazi temporanei, come camere d’albergo o alloggi brevi, beneficia di un bagaglio essenziale. Meno oggetti significa meno tempo dedicato a sistemare e più tempo a disposizione per esplorare la destinazione. Questo approccio favorisce una relazione più diretta con il luogo visitato e con le attività previste. Mobilità, sostenibilità e scelte responsabili La scelta di viaggiare leggeri si inserisce anche in un discorso più ampio legato alla sostenibilità. Ridurre il peso dei bagagli contribuisce a diminuire i consumi energetici, soprattutto nei trasporti aerei e su lunga distanza. Inoltre, una selezione più consapevole degli oggetti da portare con sé porta spesso a un minor utilizzo di prodotti usa e getta e a una maggiore attenzione alla durata nel tempo degli articoli scelti. Viaggiare con meno implica anche una maggiore responsabilità nei confronti dell’ambiente e delle comunità locali. Un bagaglio essenziale favorisce uno stile di viaggio più rispettoso, meno invasivo e più attento alle risorse disponibili. Questa prospettiva si allinea con una crescente sensibilità verso forme di turismo più equilibrate e sostenibili. Esperienza di viaggio e adattabilità Un altro aspetto centrale del viaggiare leggeri è l’adattabilità. Essere pronti ad affrontare situazioni diverse, cambiamenti di programma o condizioni impreviste è più semplice quando non si è vincolati da un bagaglio ingombrante. La flessibilità diventa una risorsa preziosa, soprattutto in contesti dinamici o in destinazioni meno strutturate. Questa capacità di adattamento influisce positivamente sull’esperienza complessiva del viaggio. Muoversi con agilità permette di cogliere opportunità inattese, di modificare l’itinerario senza difficoltà e di vivere il viaggio in modo più spontaneo. La leggerezza, in questo senso, diventa un elemento che arricchisce l’esperienza, rendendola più autentica e personale. Informazione e preparazione prima della partenza Prima di partire, informarsi sulle caratteristiche della destinazione e sulle regole di viaggio è fondamentale per mantenere un approccio leggero ed efficace. Conoscere le condizioni climatiche, le abitudini locali e le eventuali restrizioni sui bagagli consente di prepararsi in modo mirato, evitando eccessi o mancanze. Una preparazione accurata riduce la necessità di interventi correttivi durante il viaggio e contribuisce a mantenere un equilibrio tra essenzialità e comfort. Questo tipo di attenzione preliminare permette di affrontare il viaggio con maggiore sicurezza e consapevolezza, valorizzando ogni fase dello spostamento senza appesantirlo con elementi superflui.    i.pr [post_title] => Viaggiare leggeri: organizzazione, comfort e attenzione ai dettagli [post_date] => 2025-12-15T14:58:42+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1765810722000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 503868 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ras Al Khaimah si appresta a celebrare il Capodanno, come ormai da tradizione, con la promessa dei fuochi d'artificio più grandi mai lanciati nel tentativo ambizioso di conquistare un nuovo titolo nel Guinness World Records™.   Quest’anno l'evento presenterà un concept creativo ispirato ai simboli di forza, rinnovamento e allo spirito di progresso di Ras Al Khaimah. Fondendo fuochi d'artificio innovativi con un'esibizione di droni e laser, lo spettacolo trasformerà il cielo notturno in un palcoscenico mozzafiato dove luci, colori e immagini sorprendenti si dispiegheranno su una scala senza precedenti.   Lo show, della durata di 15 minuti, vedrà protagonista uno dei display pirotecnici più estesi al mondo, coprendo sei chilometri da Marjan Island ad Al Hamra. Inoltre, più di 2.300 droni, tra cui droni pirotecnici e laser, illumineranno il cielo. Allo scoccare della mezzanotte, le celebrazioni culmineranno con il lancio del singolo fuoco d’artificio più grande mai visto.   Il programma prevede due spettacoli pirotecnici: il primo show si svolgerà sopra la Corniche Al Qawasim alle ore 20:00, dando la possibilità a famiglie e residenti di godersi in anticipo le celebrazioni prima dell'evento principale.  A mezzanotte, lo spettacolo clou dell’emirato, della durata di 15 minuti, sarà il protagonista e combinerà pirotecnica avanzata con grandi formazioni di droni sopra Marjan Island e la baia di Al Hamra.   Il Ras Al Khaimah New Year’s Eve Festival, a ingresso gratuito e che si terrà ad Al Hamra, accoglierà residenti e visitatori per assistere allo spettacolo di mezzanotte con un programma di intrattenimento dal vivo, food truck e attività per tutta la famiglia a partire dalle ore 14:00. Il pubblico potrà seguire live lo spettacolo pirotecnico da record tramite la diretta streaming su www.raknye.com e sui canali social di Visit Ras Al Khaimah su YouTube, Instagram e TikTok. [post_title] => Ras Al Khaimah pronta ad un nuovo spettacolo pirotecnico da record per Capodanno [post_date] => 2025-12-15T11:53:38+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1765799618000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 503811 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_503812" align="alignright" width="271"] Fabrizio Tagliasacchi[/caption] «Il 2025 è stato un anno difficile per la situazione mondiale: prima la guerra in Ucraina e poi il conflitto in Israele hanno impattato molto su Milano e sull'economia mondiale - afferma Fabrizio Tagliasacchi, direttore di  hotel The Square & hotel Dei Cavalieri Milano -. Chiuderemo comunque l'anno in positivo rispetto al 2024. Stiamo assistendo a un cambiamento nella tipologia di cliente: diminuiscono gli americani e crescono nuovi mercati come quello indiano e cinese, mentre si segnala il ritorno del mercato sudamericano, in primis con Brasile e Argentina. Stiamo vivendo un momento in cui è difficile pianificare il futuro». La Dei Cavalieri Collection, gruppo alberghiero italiano nato negli anni ‘70 sotto la guida della famiglia milanese Bernardelli, gestisce due strutture a pochi passi dal Duomo di Milano: l’hotel Dei Cavalieri con l’iconica terrazza panoramica The Roof e l’hotel The Square. Una location unica «I nostri hotel propongono una destinazione resa unica dalla vicinanza a piazza del Duomo, dalla presenza della terrazza affacciata sui maestosi edifici del centro di Milano e dallo stile di servizio. - prosegue il direttore -. Assistiamo in tutto il cliente, che apprezza la nostra disponibilità e la tempestività delle risposte. Vogliamo svecchiare il concetto di albergo; l’hotel è una realtà che il cliente vive con noi, da solo, o con la sua famiglia, aiutato dalla terrazza, dal dj, dalla musica, dall'aperitivo e dalla ricca prima colazione». In questa fase di trasformazione si rinnova anche il ruolo di chi guida un hotel. «Bisogna essere come un direttore d'orchestra, che mette insieme tutti gli elementi. Un mix tra lo psicanalista e il manager - afferma Tagliasacchi -. Da una parte hai un dipendente di cui devi comprendere le difficoltà, che devi aiutare; dall’altra devi mettere insieme i pezzi perché il servizio funzioni in modo ottimale e trasmetta al cliente finale il senso di ospitalità». Tra gli elementi più importanti di questa accoglienza c’è l’aspetto gastronomico: la forte attenzione per la cucina trova risposta nella proposta dello chef Mauro Sgroi. «È un ottimo collaboratore, dal punto di vista sia professionale che umano - sottolinea Tagliasacchi -. Ha saputo creare una squadra giovane, capace di gestire due tipologie di servizio e di clientela: gli ospiti del nostro ristorante à la carte e quelli dei numerosi eventi». In evidenza, quindi, l’accoglienza anche per il segmento mice: «La nostra struttura dispone di diverse sale per eventi. In questi anni abbiamo imparato tanto e continuiamo a migliorarci. Chi organizza un momento di incontro aziendale ci sceglie perché offriamo spazi ampi e luminosi ed è facile raggiungerci: siamo una location in centro con parcheggi, servita da bus e anche dalla metropolitana, che ci collega all’aeroporto». [gallery ids="503817,503819,503816"] (Chiara Ambrosioni) [post_title] => Gruppo Dei Cavalieri a Milano: un’offerta ideale per leisure e business [post_date] => 2025-12-15T10:35:39+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1765794939000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "canarie formato famiglia tra acquari parchi a tema e zoo" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":55,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1698,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504037","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ripensare il turismo come strumento di benessere, valorizzazione e rigenerazione dei territori e delle comunità: è stato questo il filo conduttore del convegno “Nuovi sentieri del benessere: turismo lento, sostenibilità e spiritualità”, ospitato presso la Sala Italia dell’ENIT e promosso nell’ambito delle attività di Terza Missione dell’Università Europea di Roma.\r\n\r\nL’incontro, organizzato e coordinato da Carmen Bizzarri, professore di geografia del turismo all’Università Europea di Roma, e moderato dalla giornalista di Travel Claudiana Di Cesare, ha visto il confronto tra istituzioni, grandi player della filiera turistica e mondo accademico sulle nuove forme di viaggio orientate al benessere, alla spiritualità e alla lentezza.\r\n\r\nAd aprire il confronto è stato il contributo di Ilenia Cardogna, responsabile Turismo dell'Assessorato al Turismo, Ambiente e Sport della Regione Lazio, che ha posto l’accento sul ruolo delle politiche pubbliche nella gestione e redistribuzione dei flussi turistici. Le iniziative regionali sui cammini e sul turismo spirituale sono state presentate come strumenti concreti per favorire la destagionalizzazione, alleggerire la pressione sulle destinazioni mature e valorizzare borghi e aree interne attraverso esperienze lente e identitarie. Un approccio integrato che connette cultura, paesaggio, spiritualità ed enogastronomia, e che mira a costruire prodotti turistici capaci di generare valore duraturo per le comunità locali.\r\n\r\nA questo scenario si è agganciato l’intervento di Cecilia Ponzecchi, area manager Centro Italia di Booking.com, che ha offerto una lettura chiara di come le piattaforme digitali possano sostenere la transizione verso un turismo più responsabile. Grazie a un modello di distribuzione basato sulle performance e non su investimenti iniziali, Booking.com consente anche a piccole strutture e destinazioni secondarie di raggiungere una visibilità globale, stimolando nuova domanda e incoraggiando gli operatori locali a investire in qualità e autenticità.\r\n\r\nPonzecchi ha illustrato come l’analisi dei dati e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale stiano cambiando il modo in cui i viaggiatori scoprono luoghi e costruiscono i propri itinerari. Cresce l’interesse per esperienze legate al silenzio, alla natura, al forest bathing e al turismo delle radici, mentre il 41% dei viaggiatori dichiara di utilizzare già strumenti di AI per creare itinerari connessi alle comunità locali. Un’evoluzione che rende le piattaforme non solo canali di vendita, ma attori capaci di orientare la domanda verso modelli di viaggio più consapevoli.\r\n\r\nTrenitalia: accessibilità e intermodalità come leva di sviluppo\r\n\r\nIl tema dell’accessibilità è stato approfondito da Ermanno Russo, head of services experience design di Trenitalia, che ha raccontato l’evoluzione dell’azienda da vettore di trasporto a protagonista della filiera turistica. Oggi oltre il 50% del business di Trenitalia è legato al segmento leisure, grazie soprattutto alla capillarità del network regionale, che consente di raggiungere circa 1.700 destinazioni in Italia.\r\n\r\nAccanto al trasporto ferroviario, cresce l’impegno sull’intermodalità per collegare anche i territori non serviti direttamente dal treno, in particolare quelli legati ai cammini e al turismo spirituale. In questo contesto si inserisce il progetto editoriale “Luoghi dello Spirito”, realizzato con Opera Romana Pellegrinaggi, che valorizza itinerari religiosi e culturali accessibili su rotaia, intercettando una domanda in costante crescita.\r\n\r\nIl prodotto esperienziale e la “sartorialità del viaggio”\r\n\r\nA completare la riflessione sul prodotto turistico, l’intervento di Fulvio De Bonis, founder di Imago Artis Travel, ha posto l’attenzione sulla progettazione su misura costruita intorno alle motivazioni profonde del viaggiatore e al dialogo autentico con i territori, che emerge come uno degli asset chiave del turismo rigenerativo, capace di coniugare identità culturale, relazione e qualità del tempo.\r\n\r\nLa seconda parte della mattinata è stata dedicata alla presentazione dei project work realizzati dagli studenti del corso di laurea in Turismo e valorizzazione del territorio dell’Università Europea di Roma. Itinerari concreti, sviluppati secondo un metodo che integra analisi del territorio, definizione del concept, accessibilità, rete degli attori locali e narrazione. Uno spazio che ha restituito il senso più profondo del progetto di Terza Missione: mettere in contatto le giovani generazioni con le istituzioni e la filiera del turismo, offrendo loro l’opportunità di confrontarsi con dati reali, strategie operative e modelli di governance.","post_title":"Il turismo del futuro è quello del benessere e rigenerativo: il confronto all’ENIT","post_date":"2025-12-16T15:18:56+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1765898336000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504054","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ulteriore crescita del turismo italiano in Polonia nei primi nove mesi del 2025: 585.000 gli arrivi, rispetto ai 537.000 del 2024 e dunque pari ad un incremento di oltre il 9%; 4.955.000 i pernottamenti e una spesa complessiva di 340 milioni di euro.\r\n\r\n«Si tratta dei dati parziali più alti di sempre per il turismo italiano in Polonia - afferma Barbara Minczewa, direttrice dell’Ente Nazionale Polacco per il Turismo a Roma - che cresce anno dopo anno, e riguarda tanto le mete classiche quanto le destinazioni meno conosciute, che stanno vivendo una fase di grande trasformazione. Chi arriva in Polonia oggi cerca autenticità, natura, cultura contemporanea e nuove esperienze: un modo diverso di esplorare il Paese che sta dando risultati significativi».\r\n\r\nL’incremento della spesa registrata nei primi nove mesi del 2025 rispetto al 2024 conferma che il viaggiatore italiano sta vivendo la Polonia in maniera più approfondita, rimanendo più a lungo, partecipando a più attività e distribuendo la sua permanenza tra città, natura, itinerari culturali e aree meno battute. «È un turismo più consapevole e più esperienziale, che non si limita alle mete iconiche, ma che esplora parchi nazionali, percorsi naturalistici, itinerari ciclabili e quartieri creativi delle grandi città».\r\n\r\nNel 2026 l’Ente del Turismo continuerà a puntare su due direttrici fondamentali. Da un lato, la promozione di un turismo consapevole e lento, dall’altro, la crescita del turismo esperienziale autentico, che propone attività all’aperto, percorsi enogastronomici, cicloturismo lungo gli itinerari che si sviluppano nel sud della Polonia, escursioni nella natura e visite culturali di nuova generazione.\r\n\r\nUn ruolo importante è giocato anche dal continuo miglioramento dei collegamenti aerei, che rendono oggi la Polonia ancora più raggiungibile dalle principali città italiane grazie ai voli operati da Lot Polish Airlines e da altri vettori da Roma, Milano, Venezia, Bologna, Napoli, Bari e Catania.\r\n\r\n ","post_title":"Polonia: ancora un balzo in avanti dei flussi italiani, +9% nei primi nove mesi 2025","post_date":"2025-12-16T14:08:20+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["nofascione"],"post_tag_name":["nofascione"]},"sort":[1765894100000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504003","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le strutture milanesi di Dei Cavalieri Collection sono pronte ad accogliere i turisti italiani e internazionali che arriveranno in Italia per seguire i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026.\r\n\r\nL’evento, che prenderà il via il 6 febbraio 2026 con la cerimonia di apertura e l’accensione del braciere, porterà atleti, delegazioni, sponsor, media e, soprattutto, turisti provenienti da tutto il mondo. L’hotel The Square – Milano Duomo e l'hotel Dei Cavalieri – Milano Duomo, situati a pochi passi dal Duomo di Milano, rappresentano la scelta ideale per chi desidera vivere appieno l’atmosfera olimpica.\r\n\r\nLa città di Milano ospiterà infatti diverse discipline sportive  come il pattinaggio, il short-track e l’hockey su ghiaccio, ma anche cerimonie ufficiali, fan zone e iniziative speciali. L’area del Duomo sarà uno dei poli centrali e l’hotel Dei Cavalieri e l’hotel The Square si troveranno in una posizione strategica per partecipare agli eventi che si svolgeranno nei dintorni, oltre a essere vicini ai principali punti di interesse della città come il duomo, la galleria Vittorio Emanuele II e il teatro alla Scala. \r\n\r\n«Stiamo registrando una domanda molto interessante, soprattutto da parte dei mercati Usa e Nord Europa - dichiara Fabrizio Tagliasacchi, direttore hotel The Square & hotel Dei Cavalieri Milano -. L’occupazione aumenta giorno dopo giorno e ci aspettiamo un pubblico di nicchia,  appassionato degli sport le cui competizioni si terranno a Milano».\r\nServizi dedicati\r\nLe tariffe varieranno a seconda del periodo di prenotazione. Nel periodo della manifestazione il gruppo Dei Cavalieri Collection metterà a disposizione dei propri clienti una serie di servizi dedicati, tra cui l’organizzazione di transfer verso le località sciistiche della Lombardia che saranno sedi delle competizioni. Dei Cavalieri Collection è un gruppo alberghiero nato negli anni ‘70 sotto la guida della famiglia milanese Bernardelli, oggi alla terza generazione. Il gruppo gestisce quattro strutture ricettive e attività food&beverage nel cuore delle principali città italiane posizionandosi strategicamente vicino ai punti di interesse sia turistico che d’affari. Oltre agli hotel The Square e hotel Dei Cavalieri di Milano - con l’iconica terrazza panoramica The Roof - cura anche l'hotel Monna Lisa - Firenze e l’hotel dei Cavalieri - Caserta La Reggia.\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Il gruppo Dei Cavalieri in prima linea per i Giochi Olimpici 2026","post_date":"2025-12-16T11:41:30+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1765885290000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504004","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Mandarin Oriental Lutetia a Parigi ha celebrato quest’anno i suoi 115 anni, ripercorrendo un’eredità storica costellata di successi e grandi nomi che hanno percorso i suoi corridoi.\r\n\r\nL’occasione è stata celebrata con una cena all’interno del bar Joséphine - lo spazio dell’hotel intitolato alla leggendaria mecenate del Lutetia, Joséphine Baker - sotto i suoi affreschi. Creato dalla famiglia Boucicau, fondatrice de Le Bon Marché, l’hotel è stato concepito come  rifugio che fonde armoniosamente Art Nouveau e Art Déco.\r\n\r\nNel corso del XX secolo, il Lutetia divenne un luogo d’incontro per artisti e scrittori di primo piano, accogliendo personalità come Pablo Picasso, James Joyce, Joséphine Baker e Antoine de Saint-Exupéry. Simbolo dello spirito creativo del quartiere, l’hotel ha da sempre incarnato la vita culturale parigina. Il Lutetia ha inoltre svolto un ruolo determinante durante la Seconda Guerra Mondiale: requisito dalle forze di occupazione, divenne in seguito un rifugio per i deportati di ritorno dai campi di concentramento nazisti. Nel corso dei decenni successivi, l’hotel ha mantenuto il suo status di punto di riferimento culturale, plasmato dalla visione audace di personalità come Sonia Rykiel, David Lynch e Serge Gainsbourg.\r\n\r\nNel 2018, l’hotel è stato sottoposto ad un meticoloso restauro guidato dall’architetto JeanMichel Wilmotte che ha onorato la sua anima originaria, rispondendo al contempo alle aspettative di una clientela internazionale e sofisticata.\r\nLa nuova gestione\r\nNel 2025, la gestione del Lutetia è passata a Mandarin Oriental, che continua a impegnarsi nella tutela della sua eredità storica e della sua identità. Per celebrare questo importante traguardo, Mandarin Oriental Lutetia, Paris ha presentato il nuovo ventaglio, simbolo dell’eredità asiatica del Gruppo e realizzato in esclusiva per l’hotel da Maison Duvelleroy. Simbolo storico di Mandarin Oriental, il ventaglio raffigura una nave, emblema condiviso da Parigi e dal Lutetia fin dalle prime origini, mettendo in luce l’incontro tra queste due istituzioni ricche di storia.\r\n\r\nIl ventaglio è stato installato nella galleria centrale dell’hotel, dove oggi può essere ammirato da tutti i visitatori. Nel corso dell’evento, lo chef Richard Ekkebus, insignito di tre stelle Michelin e culinary director del Mandarin Oriental The Landmark, Hong Kong, ha proposto un menu appositamente ideato.\r\n\r\nLaurent Kleitman, group chief executive di Mandarin Oriental, ha dichiarato: «Cuori pulsanti di cinema, letteratura, teatro, architettura, musica e danza, questo luogo appartiene a voi. Che possiate venirci spesso, per scrivere, sognare, creare, ciascuno lasciando il segno della propria voce unica, o semplicemente per non fare nulla se non assaporare il momento. Che ogni vostra visita diventi parte della memoria viva di questo luogo leggendario, in questo quartiere unico».\r\n\r\nGeorgi Akirov, proprietario della struttura, ha aggiunto: «Questo anniversario ha un significato particolare, poiché segna l’inizio di un nuovo e promettente capitolo. Da aprile, il Lutetia fa parte della famiglia Mandarin Oriental, una collaborazione fondata su valori condivisi di eccellenza, autenticità e profondo rispetto per il patrimonio. Non potrei essere più fiducioso nel futuro di questo hotel leggendario».","post_title":"Il Mandarin Oriental Lutetia compie 115 anni: i festeggiamenti","post_date":"2025-12-16T10:55:21+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1765882521000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503999","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Creo Travel allarga il raggio d'azione all'Europa. Si tratta di un’estensione naturale dell’offerta cdel t.o., che applica anche alle mete di corto e medio raggio la stessa attenzione alla costruzione dell’itinerario, ai contenuti culturali e alla qualità dell’esperienza.\r\n\r\nIl prodotto Europa firmato Creo comprende viaggi guidati e individuali, pensati per un target maturo e consapevole, alla ricerca di proposte con un forte contenuto esperienziale.\r\n\r\nL’Europa non viene interpretata come un prodotto standard o semplificato, ma come una destinazione da raccontare e vivere in profondità, attraverso tracce che valorizzino identità, tradizioni e patrimonio locale. Le proposte si caratterizzano per itinerari ideali per una fascia di clientela compresa tra i 40 e i 70 anni. Tutti i programmi prevedono la presenza di accompagnatori e guide locali parlanti italiano, oltre a una selezione di esperienze iconiche legate alla gastronomia, alle tradizioni, alla musica, alla spiritualità e alla storia dei territori visitati.  Fa eccezione l’itinerario del Cammino di Santiago, che prevede assistenza in lingua italiana h24, mantenendo invariati gli standard di supporto e affidabilità del prodotto Creo.\r\n\r\nLa gamma Europa è organizzata in modo chiaro e segmentato e include city break e programmi smart, tour classici riletti in chiave culturale, itinerari tematici ed esperienziali e viaggi individuali. L’obiettivo non è proporre l’Europa come destinazione generalista, ma inserirla all’interno di un racconto di viaggio coerente con l’identità del t.o. e con il suo approccio al tailor made.\r\nLa programmazione\r\n[caption id=\"attachment_504000\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Luigi Leone[/caption]\r\n\r\nLa programmazione prende avvio con una prima selezione di Paesi ad alto valore culturale ed emozionale: Irlanda, Scozia, Portogallo, Spagna, Polonia e Malta. Questa fase iniziale rappresenta il nucleo fondante del progetto Europa, concepito come un catalogo in costante evoluzione che, nel corso del 2026, verrà progressivamente ampliato con nuove destinazioni e nuovi itinerari, mantenendo invariati standard qualitativi e profondità di prodotto. «L’apertura delle vendite Europa rappresenta per Creo un passaggio strategico importante, che nasce dalla volontà di applicare anche alle destinazioni più vicine lo stesso metodo di progettazione che caratterizza da sempre i nostri viaggi. Non si tratta di ampliare semplicemente il raggio geografico dell’offerta, ma di portare in Europa un’idea di viaggio fondata su contenuti solidi, cura dei dettagli ed esperienze autentiche»  dichiara Luigi Leone, direttore prodotto.\r\n\r\n«L’Europa diventa così un’estensione naturale del mondo creo: itinerari costruiti con attenzione, ritmi equilibrati e un forte legame con l’identità dei luoghi. Un progetto pensato per crescere nel tempo e che nel corso del 2026 si arricchirà progressivamente di nuove destinazioni, mantenendo sempre al centro la qualità e la visione che contraddistinguono il nostro modo di viaggiare» conclude Manuele Magrini, product manager & operations.","post_title":"Creo Travel allarga il raggio d'azione: Europa in primo piano","post_date":"2025-12-16T10:34:28+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1765881268000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503964","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La storia come asset strategico, la montagna come infrastruttura economica. Parte da qui il nuovo capitolo del Park Hotel des Dolomites di Borca di Cadore, raccontato nel volume “Il Park Hotel des Dolomites – Centovent’anni di storia ai piedi dei giganti”, curato da Alberto Beggiolini con la prefazione di Graziano Debellini, presidente di ThH Group. Un libro che rappresenta un vero e proprio strumento di posizionamento culturale e territoriale in vista di Milano-Cortina 2026.\r\n\r\nSorto nel 1904 tra Pelmo e Antelao come palace hotel destinato all’aristocrazia europea, il Park Hotel è uno degli edifici più iconici del Cadore. La sua lunga traiettoria – da albergo di lusso a ospedale militare durante le guerre mondiali, poi collegio, convitto e centro di accoglienza – racconta un secolo di trasformazioni sociali ed economiche della montagna italiana. Oggi la struttura rinasce grazie a Th Group, tornando al centro di una strategia che intreccia ospitalità, identità e sviluppo locale.\r\nIl volume\r\nIl volume ripercorre questa metamorfosi attraverso documenti storici, testimonianze e un ampio apparato fotografico, ricordando anche gli ospiti illustri che hanno attraversato queste sale – da Guglielmo Marconi a Gabriele D’Annunzio, da Eleonora Duse a un giovane Franklin Delano Roosevelt – e il profondo legame con le comunità della Val Boite. Non manca un capitolo dedicato alle Olimpiadi invernali di Cortina 1956, primo grande momento di apertura internazionale per queste valli, oggi nuovamente al centro della scena globale.\r\n\r\nUna centralità confermata anche dai dati. Secondo una ricerca realizzata da SocialCom, l’attenzione verso Milano-Cortina 2026 è in forte crescita sui social: negli ultimi dodici mesi si contano 655 mila conversazioni e oltre 20 milioni di interazioni, con un incremento del +133% negli ultimi sei mesi. Il sentiment globale è positivo nel 90% dei casi, trainato soprattutto da Stati Uniti e Paesi asiatici. In Italia si registrano 212 mila conversazioni e 9 milioni di interazioni, con un sentiment positivo all’84%.\r\n\r\nAl centro del dibattito emerge con forza il tema della legacy olimpica: infrastrutture, sostenibilità, identità e impatto sui territori alpini rappresentano il cuore della conversazione. Milano-Cortina 2026 viene percepita non solo come un grande evento sportivo, ma come una leva di sviluppo per l’intero arco alpino, capace di generare visibilità, investimenti e nuove traiettorie turistiche anche per le destinazioni “minori”.\r\n\r\nÈ in questo scenario che si inserisce la strategia di Th Group, uno dei principali operatori italiani dell’ospitalità leisure. Partecipato da Cassa Depositi e Prestiti e Istituto Atesino di Sviluppo, il gruppo gestisce oltre 30 strutture tra mare, montagna, lago e città d’arte attraverso il brand Th Resorts, ed è attivo anche nel tour operating con Baobab. Nato quasi cinquant’anni fa dalla gestione di un rifugio sull’Adamello, Th ha costruito nel tempo una leadership solida nel segmento montano, con 1.300 camere, un forte know-how operativo e una capacità riconosciuta di generare marginalità.\r\n\r\nNel 2025 il fatturato del gruppo sfiora i 300 milioni di euro, con circa 4.000 collaboratori che diventano oltre 11 mila considerando l’indotto nei periodi di alta stagione. Un modello industriale che affianca alla crescita dimensionale l’investimento sulle competenze: Th Resorts è tra i promotori della Scuola Italiana di Ospitalità, fondata insieme alla Fondazione Cdp, per formare i manager del futuro e rafforzare la qualità del sistema turistico italiano.\r\n\r\nLa rinascita del Park Hotel des Dolomites si inserisce così in una visione più ampia: la montagna non come prodotto stagionale, ma come piattaforma economica permanente, capace di coniugare ospitalità, cultura, paesaggio e comunità. Una prospettiva che guarda oltre l’appuntamento olimpico, puntando a trasformare l’attenzione globale in valore duraturo per i territori.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"Montagna come asset economico: Th Group e il nuovo corso","post_date":"2025-12-16T09:56:42+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1765879002000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503926","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Viaggiare leggeri è diventato nel tempo non soltanto una scelta pratica, ma anche un vero e proprio approccio al viaggio. Ridurre il superfluo consente di muoversi con maggiore libertà, di affrontare gli spostamenti con meno stress e di concentrarsi maggiormente sull’esperienza complessiva. Che si tratti di un breve weekend o di una vacanza più lunga, l’organizzazione e la cura dei dettagli giocano un ruolo centrale nel rendere il viaggio più confortevole e funzionale, senza rinunciare a ciò che è davvero utile.\r\n\r\nIl valore della leggerezza negli spostamenti moderni\r\nNegli ultimi anni, il modo di viaggiare è profondamente cambiato. Le compagnie aeree hanno introdotto regole sempre più stringenti sui bagagli, i viaggiatori si spostano con maggiore frequenza e spesso combinano lavoro e tempo libero. In questo contesto, viaggiare leggeri significa adattarsi a una mobilità più fluida e rapida. Un bagaglio essenziale permette di ridurre i tempi di attesa, di evitare costi aggiuntivi e di gestire meglio gli imprevisti, come cambi di programma o trasferimenti improvvisi.\r\nLa leggerezza non è solo una questione di peso, ma anche di mentalità. Portare con sé meno oggetti implica una selezione più consapevole e una maggiore attenzione alle reali necessità. Questo approccio favorisce una maggiore autonomia e rende il viaggio meno dipendente da vincoli materiali.\r\n\r\nOrganizzazione del bagaglio: metodo e consapevolezza\r\nUna buona organizzazione è alla base di un viaggio leggero e funzionale. Preparare il bagaglio con criterio significa valutare la durata del soggiorno, il clima della destinazione e le attività previste. Ogni elemento dovrebbe avere una funzione chiara ed essere facilmente reperibile. Disporre gli oggetti in modo ordinato aiuta a mantenere il controllo del contenuto e a evitare di portare duplicati inutili.\r\nLa scelta di capi versatili, facilmente abbinabili e adatti a più contesti consente di ridurre il numero di cambi necessari. Allo stesso modo, organizzare gli spazi interni del bagaglio in modo razionale permette di sfruttare al meglio il volume disponibile e di mantenere tutto in ordine anche durante il viaggio.\r\n\r\nComfort personale e piccoli accorgimenti quotidiani\r\nAnche viaggiando leggeri, il comfort non dovrebbe essere trascurato. Al contrario, la selezione accurata di alcuni elementi può fare la differenza durante gli spostamenti. Gli oggetti dedicati alla cura personale, se scelti in formato compatto, consentono di mantenere le proprie abitudini anche lontano da casa senza appesantire il bagaglio. Un esempio tipico è rappresentato dal dentifricio piccolo da viaggio, che permette di rispettare le normative sui liquidi e allo stesso tempo di non rinunciare all’igiene quotidiana.\r\nIl comfort riguarda anche la gestione del tempo e delle energie. Avere tutto l’occorrente a portata di mano, senza dover cercare o riorganizzare continuamente il bagaglio, contribuisce a rendere il viaggio più rilassante. Piccoli accorgimenti, come la disposizione logica degli oggetti o la scelta di accessori multifunzionali, aiutano a mantenere un buon livello di benessere durante tutto il percorso.\r\n\r\nAttenzione ai dettagli pratici durante il viaggio\r\nViaggiare leggeri non significa improvvisare. Al contrario, richiede una pianificazione attenta e una cura particolare dei dettagli pratici. Documenti, dispositivi elettronici e oggetti di uso frequente dovrebbero essere facilmente accessibili, soprattutto durante le fasi di controllo o di trasferimento. Un’organizzazione efficace consente di affrontare le diverse tappe del viaggio con maggiore serenità.\r\nAnche la gestione degli spazi temporanei, come camere d’albergo o alloggi brevi, beneficia di un bagaglio essenziale. Meno oggetti significa meno tempo dedicato a sistemare e più tempo a disposizione per esplorare la destinazione. Questo approccio favorisce una relazione più diretta con il luogo visitato e con le attività previste.\r\n\r\nMobilità, sostenibilità e scelte responsabili\r\nLa scelta di viaggiare leggeri si inserisce anche in un discorso più ampio legato alla sostenibilità. Ridurre il peso dei bagagli contribuisce a diminuire i consumi energetici, soprattutto nei trasporti aerei e su lunga distanza. Inoltre, una selezione più consapevole degli oggetti da portare con sé porta spesso a un minor utilizzo di prodotti usa e getta e a una maggiore attenzione alla durata nel tempo degli articoli scelti.\r\nViaggiare con meno implica anche una maggiore responsabilità nei confronti dell’ambiente e delle comunità locali. Un bagaglio essenziale favorisce uno stile di viaggio più rispettoso, meno invasivo e più attento alle risorse disponibili. Questa prospettiva si allinea con una crescente sensibilità verso forme di turismo più equilibrate e sostenibili.\r\n\r\nEsperienza di viaggio e adattabilità\r\nUn altro aspetto centrale del viaggiare leggeri è l’adattabilità. Essere pronti ad affrontare situazioni diverse, cambiamenti di programma o condizioni impreviste è più semplice quando non si è vincolati da un bagaglio ingombrante. La flessibilità diventa una risorsa preziosa, soprattutto in contesti dinamici o in destinazioni meno strutturate.\r\nQuesta capacità di adattamento influisce positivamente sull’esperienza complessiva del viaggio. Muoversi con agilità permette di cogliere opportunità inattese, di modificare l’itinerario senza difficoltà e di vivere il viaggio in modo più spontaneo. La leggerezza, in questo senso, diventa un elemento che arricchisce l’esperienza, rendendola più autentica e personale.\r\n\r\nInformazione e preparazione prima della partenza\r\nPrima di partire, informarsi sulle caratteristiche della destinazione e sulle regole di viaggio è fondamentale per mantenere un approccio leggero ed efficace. Conoscere le condizioni climatiche, le abitudini locali e le eventuali restrizioni sui bagagli consente di prepararsi in modo mirato, evitando eccessi o mancanze.\r\nUna preparazione accurata riduce la necessità di interventi correttivi durante il viaggio e contribuisce a mantenere un equilibrio tra essenzialità e comfort. Questo tipo di attenzione preliminare permette di affrontare il viaggio con maggiore sicurezza e consapevolezza, valorizzando ogni fase dello spostamento senza appesantirlo con elementi superflui. \r\n \r\ni.pr","post_title":"Viaggiare leggeri: organizzazione, comfort e attenzione ai dettagli","post_date":"2025-12-15T14:58:42+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1765810722000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503868","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ras Al Khaimah si appresta a celebrare il Capodanno, come ormai da tradizione, con la promessa dei fuochi d'artificio più grandi mai lanciati nel tentativo ambizioso di conquistare un nuovo titolo nel Guinness World Records™.\r\n \r\nQuest’anno l'evento presenterà un concept creativo ispirato ai simboli di forza, rinnovamento e allo spirito di progresso di Ras Al Khaimah. Fondendo fuochi d'artificio innovativi con un'esibizione di droni e laser, lo spettacolo trasformerà il cielo notturno in un palcoscenico mozzafiato dove luci, colori e immagini sorprendenti si dispiegheranno su una scala senza precedenti.\r\n \r\nLo show, della durata di 15 minuti, vedrà protagonista uno dei display pirotecnici più estesi al mondo, coprendo sei chilometri da Marjan Island ad Al Hamra. Inoltre, più di 2.300 droni, tra cui droni pirotecnici e laser, illumineranno il cielo. Allo scoccare della mezzanotte, le celebrazioni culmineranno con il lancio del singolo fuoco d’artificio più grande mai visto.\r\n \r\nIl programma prevede due spettacoli pirotecnici: il primo show si svolgerà sopra la Corniche Al Qawasim alle ore 20:00, dando la possibilità a famiglie e residenti di godersi in anticipo le celebrazioni prima dell'evento principale.\r\n A mezzanotte, lo spettacolo clou dell’emirato, della durata di 15 minuti, sarà il protagonista e combinerà pirotecnica avanzata con grandi formazioni di droni sopra Marjan Island e la baia di Al Hamra.\r\n \r\nIl Ras Al Khaimah New Year’s Eve Festival, a ingresso gratuito e che si terrà ad Al Hamra, accoglierà residenti e visitatori per assistere allo spettacolo di mezzanotte con un programma di intrattenimento dal vivo, food truck e attività per tutta la famiglia a partire dalle ore 14:00.\r\n\r\nIl pubblico potrà seguire live lo spettacolo pirotecnico da record tramite la diretta streaming su www.raknye.com e sui canali social di Visit Ras Al Khaimah su YouTube, Instagram e TikTok.","post_title":"Ras Al Khaimah pronta ad un nuovo spettacolo pirotecnico da record per Capodanno","post_date":"2025-12-15T11:53:38+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1765799618000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503811","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_503812\" align=\"alignright\" width=\"271\"] Fabrizio Tagliasacchi[/caption]\r\n\r\n«Il 2025 è stato un anno difficile per la situazione mondiale: prima la guerra in Ucraina e poi il conflitto in Israele hanno impattato molto su Milano e sull'economia mondiale - afferma Fabrizio Tagliasacchi, direttore di  hotel The Square & hotel Dei Cavalieri Milano -. Chiuderemo comunque l'anno in positivo rispetto al 2024. Stiamo assistendo a un cambiamento nella tipologia di cliente: diminuiscono gli americani e crescono nuovi mercati come quello indiano e cinese, mentre si segnala il ritorno del mercato sudamericano, in primis con Brasile e Argentina. Stiamo vivendo un momento in cui è difficile pianificare il futuro».\r\n\r\nLa Dei Cavalieri Collection, gruppo alberghiero italiano nato negli anni ‘70 sotto la guida della famiglia milanese Bernardelli, gestisce due strutture a pochi passi dal Duomo di Milano: l’hotel Dei Cavalieri con l’iconica terrazza panoramica The Roof e l’hotel The Square.\r\nUna location unica\r\n«I nostri hotel propongono una destinazione resa unica dalla vicinanza a piazza del Duomo, dalla presenza della terrazza affacciata sui maestosi edifici del centro di Milano e dallo stile di servizio. - prosegue il direttore -. Assistiamo in tutto il cliente, che apprezza la nostra disponibilità e la tempestività delle risposte. Vogliamo svecchiare il concetto di albergo; l’hotel è una realtà che il cliente vive con noi, da solo, o con la sua famiglia, aiutato dalla terrazza, dal dj, dalla musica, dall'aperitivo e dalla ricca prima colazione».\r\n\r\nIn questa fase di trasformazione si rinnova anche il ruolo di chi guida un hotel. «Bisogna essere come un direttore d'orchestra, che mette insieme tutti gli elementi. Un mix tra lo psicanalista e il manager - afferma Tagliasacchi -. Da una parte hai un dipendente di cui devi comprendere le difficoltà, che devi aiutare; dall’altra devi mettere insieme i pezzi perché il servizio funzioni in modo ottimale e trasmetta al cliente finale il senso di ospitalità». \r\n\r\nTra gli elementi più importanti di questa accoglienza c’è l’aspetto gastronomico: la forte attenzione per la cucina trova risposta nella proposta dello chef Mauro Sgroi. «È un ottimo collaboratore, dal punto di vista sia professionale che umano - sottolinea Tagliasacchi -. Ha saputo creare una squadra giovane, capace di gestire due tipologie di servizio e di clientela: gli ospiti del nostro ristorante à la carte e quelli dei numerosi eventi».\r\n\r\nIn evidenza, quindi, l’accoglienza anche per il segmento mice: «La nostra struttura dispone di diverse sale per eventi. In questi anni abbiamo imparato tanto e continuiamo a migliorarci. Chi organizza un momento di incontro aziendale ci sceglie perché offriamo spazi ampi e luminosi ed è facile raggiungerci: siamo una location in centro con parcheggi, servita da bus e anche dalla metropolitana, che ci collega all’aeroporto».\r\n\r\n[gallery ids=\"503817,503819,503816\"]\r\n\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Gruppo Dei Cavalieri a Milano: un’offerta ideale per leisure e business","post_date":"2025-12-15T10:35:39+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1765794939000]}]}}