Buon riscontro dai seminari promossi dall’ente del turismo della Malesia
6 maggio 2008 14:45
I seminari organizzati dall’ente del turismo della Malesia in collaborazione con il gruppo Ventaglio e con Malaysia Airlines stanno ottenendo un buon successo. Soddisfatta la marketing manager dell’ente, Vincenza Andreini, che ha commentato positivamente l’esperienza di Milano e Verona. Le prossime tappe degli appuntamenti dedicati agli operaorri del settore sono previste il 13 maggio a Bergamo e il 14 maggio a Brescia
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[post_content] => Costa Smeralda ha aperto le sue porte a un gruppo di bambini e loro accompagnatori. Tra attività ludiche, momenti interattivi e occasioni di apprendimento, durante lo scalo della nave a Civitavecchia i piccoli ospiti hanno vissuto una giornata speciale.
Dal 2019, Ferrero e Costa Crociere collaborano per portare il programma “Joy of moving” a bordo delle navi e nelle comunità locali, con l’obiettivo di valorizzare il gioco come strumento di sviluppo. La partnership si fonda su valori condivisi e sulla convinzione che il movimento e il gioco siano elementi essenziali per favorire la crescita fisica, personale e relazionale dei bambini, creando opportunità di apprendimento e benessere in contesti unici.
Kinder Joy of moving, il progetto di responsabilità sociale del gruppo Ferrero che promuove l’attività fisica a misura di bambini e famiglie ha arricchito le attività proposte ai bambini a bordo delle navi Costa con attività studiate ad hoc, basate su un metodo educativo innovativo, chiamato Joy of moving.
Dal mese di agosto 2025, grazie a questa iniziativa che ha coinvolto anche le comunità locali delle destinazioni toccate dalle navi Costa, quattro gruppi di 25 bambini di Civitavecchia, di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, hanno vissuto un’esperienza unica a bordo delle ammiraglie Costa Smeralda e Costa Toscana, durante i rispettivi scali nel porto laziale.
I gruppi, composti da circa 25 bambini ciascuno per un totale di quasi 100 partecipanti provenienti da associazioni e scuole locali, hanno avuto l’opportunità di incontrare i comandanti di Costa Smeralda e Costa Toscana, che li hanno accolti con un caloroso saluto. La giornata si è conclusa con una visita guidata alle navi, per scoprire da vicino gli spazi e le curiosità delle ammiraglie Costa.
Alla luce dell’ottimo riscontro, l’iniziativa sarà presto estesa ad altre realtà del territorio.
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[post_content] => Imprevedibilità della situazione geopolitica internazionale ed "effetto Trump" sui viaggi a lungo raggio non sembrano spaventare il ceo di Mappamondo. Andrea Mele commenta un inizio d'anno con una domanda che, a pari periodo rispetto al 2025, si sta dimostrando più dinamica.
«Rispetto all'avvio dello scorso anno, viaggiamo su un incremento medio del 10% - conferma il manager - e questo malgrado le prenotazioni per il mese di aprile siano ovviamente molto inferiori a causa dell'assenza dei ponti che avevano caratterizzato la passata primavera».
Tutto bene, dunque? Sembrerebbe di sì, grazie anche a un Natale e Capodanno che quest'anno ha saputo mantenere la promessa. «In dicembre abbiamo registrato un incremento di fatturato del 27%, con i passeggeri cresciuti del 24% sul 2024. L'aumento delle vendite sul Capodanno è motivato in primis dal potenziamento della capacità di posti che abbiamo immesso sul mercato. Lo sforzo e il conseguente rischio che abbiamo affrontato in casa Mappamondo è stato ricompensato dall'aumento delle prenotazioni ricevute, ponendosi in continuità con un 2025 che chiudiamo con ricavi a +9% e passeggeri a +8%».
Mappamondo, che si prepara a compiere i 50 anni di attività il prossimo 28 febbraio, farà anche quest'anno affidamento sulle sue mete "forti" disseminate fra Oriente - con particolare focus su Thailandia, Indonesia, Indocina, Malesia e Giappone -, Africa australe, Oceano Indiano, Australia e Pacifico ed Emirati Arabi. Ma anche sull'America Latina, «Ci stiamo lavorando - assicura Mele - per riuscire ad essere sempre più competitivi in termini di offerta di prodotto e di qualità elevata».
Scommessa vinta anche per Shiruq. «Ha ancora molta strada da percorrere, ma è cresciuto già tantissimo, Il 2026 sarà il primo anno in cui funzionerà a pieno regime. Abbiamo aperto le vendite dei viaggi Shiruq fino a settembre e a breve usciremo con una brochure ad hoc, dedicata ai tour da maggio a ottobre. Inoltre, stiamo lavorando alla creazione di un gruppo di adv specializzate sul prodotto Shiruq, con le quali approfondire la collaborazione». Lungo questa direttrice si muovono i tour organizzati per far conoscere dal vivo le destinazioni proposte: prima tappa in Algeria, una meta emergente, al centro del prossimo educational al quale parteciperà anche Mele.
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[post_content] => Futura Vacanze punta sulla tecnologia. L'operatore ha infatti nominato Matteo Cervaro come It manager, figura che porta in azienda vent’anni di esperienza nel settore turistico alberghiero, maturata in contesti italiani e internazionali di primo piano, dove ha ricoperto ruoli di responsabilità strategica nella ridefinizione di modelli organizzativi e operativi.
Le competenze
Matteo Cervaro assume la responsabilità delle infrastrutture tecnologiche aziendali, con focus sull’architettura dei sistemi favorendo l'adozione di nuovi applicativi a supporto del business, in linea con il piano di innovazione digitale avviato dal tour operator. Tra i principali obiettivi del nuovo ingresso figurano la continuità operativa, la sicurezza e l’efficienza dei sistemi It in linea con l’evoluzione del mercato, favorendo l’automazione e la semplificazione dei processi.
«L’ingresso di Matteo Cervaro rafforza il nostro percorso di crescita organizzativa avviato nello scorso esercizio. Il suo contributo sarà centrale nel consolidare le infrastrutture tecnologiche a supporto del business e nel migliorare l’efficienza operativa, in coerenza con il piano di sviluppo e l’evoluzione digitale del settore» commenta Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze.
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Sarzana (La Spezia) ha presentato la candidatura a Capitale italiana della cultura 2028. Una candidatura costruita attraverso un percorso lungo, condiviso e strutturato, con l’obiettivo di competere al massimo livello nazionale e offrire al paese un progetto culturale solido, credibile e immediatamente realizzabile.
«Una candidatura che è il risultato di un percorso avviato da tempo e fortemente partecipato - spiegano il presidente della regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla cultura Simona Ferro -. Un grande gioco di squadra che coinvolge venticinque comuni, oltre ottanta istituzioni e grandi realtà culturali, cinque università, tra cui l'università di Genova, e circa duecento realtà culturali e associative. Questo lavoro condiviso ha portato alla definizione di oltre sessanta progetti culturali innovativi, già strutturati, tra grandi mostre, eventi e festival, con il supporto di università, fondazioni, parchi, categorie economiche, sindacati e di una vasta rete civica. Un progetto che non sarebbe possibile senza una forte alleanza istituzionale e territoriale, che mette al centro la cultura ma anche la rigenerazione e la coesione sociale. I grandi investimenti infrastrutturali realizzati e in corso di realizzazione, come la ciclovia tirrenica e le sue infrastrutture di collegamento, si inseriscono in questa visione condivisa che lega Sarzana alla Liguria, guardando alla cultura come a un vero motore di sviluppo».
Dopo le precedenti candidature del Tigullio e delle città della Spezia e Savona, Sarzana è oggi la candidata ufficiale della Liguria, con l’ambizione di esprimere per la prima volta una capitale italiana della cultura anche per il nord-ovest del paese, rafforzando il ruolo di quest’area nel panorama culturale nazionale. La candidatura è sostenuta in modo compatto da Regione Liguria, Anci Liguria e da una vasta rete di alleanze territoriali che coinvolge la Val di Magra, la Val di Vara e il Golfo dei Poeti, con il supporto del comune di Ventimiglia, in un ideale abbraccio che unisce la regione da Levante a Ponente. Il progetto assume inoltre una forte dimensione internazionale grazie al sostegno di istituzioni e amministrazioni francesi, tra cui il comune di Nizza, e al collegamento con la rete euro-mediterranea dell’euroregione Alpi-Mediterraneo.
«La candidatura di Sarzana 2028 si inserisce in un quadro di investimenti già programmati che supera i settanta milioni di euro, destinati alla rigenerazione urbana e al potenziamento delle infrastrutture culturali – spiega il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli –. In questo contesto si collocano anche le risorse stanziate dal ministero della cultura per la riqualificazione delle Fortezze Firmafede e Sarzanello, cuore del futuro parco urbano delle Fortezze, progetto simbolo di una strategia che integra patrimonio storico, paesaggio e natura. Il 2028 non rappresenta un punto di arrivo, ma un acceleratore di processi già in corso, pensati per produrre un’eredità duratura, misurabile in termini sociali, economici e ambientali, a beneficio dell’intero territorio. Un progetto che è insieme naturale conseguenza del percorso avviato e punto di partenza per il futuro».
La candidatura di Sarzana, diretta da Umberto Croppi, è guidata da un comitato scientifico multidisciplinare. Tra i membri figurano il sarzanese Egidio Banti, il direttore del museo di Capodimonte Eike Schmidt, la direttrice dei musei nazionali Liguria Alessandra Guerrini, che gestisce a Genova Palazzo Reale, Palazzo Spinola e numerosi siti in Liguria, da Ventimiglia a Luni, comprese le Fortezze di Sarzana. Fanno inoltre parte del comitato l’urbanista Elena Granata, il direttore del Censis Massimiliano Valerii, la direttrice del Festival della mente Benedetta Marietti, il presidente Agis Liguria Andrea Cerri, il critico Luca Nannipieri.
A supportare concretamente il progetto sono anche le maggiori istituzioni culturali liguri, da Palazzo Ducale al Teatro Nazionale di Genova, dalla Genova Liguria film commission al Teatro Carlo Felice, insieme a molte altre.
Il progetto valorizza le reti territoriali della Val di Magra, della Val di Vara e del Golfo dei Poeti ed è aperto ai territori di connessione come la Lunigiana, la Versilia, le Cinque Terre e la Riviera ligure, oltre a una dimensione nazionale ed europea attraverso la Via della Costa, che attraversa tutta la Liguria fino al Cammino di Santiago di Compostela e si incrocia proprio a Sarzana con la Via Francigena.
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[post_content] => Prestigioso riconoscimento per l'aeroporto di Roma Ciampino che ha ottenuto per la prima volta le 4 stelle Skytrax. Dopo le 5 stelle ottenute nel 2022 e confermate nell’aprile 2025 al Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino, anche lo scalo di Ciampino - che nel 2025 ha superato la quota di 4 milioni di viaggiatori, in crescita del +3,3% - consolida così la sua posizione nel contesto internazionale, entrando nell’élite degli aeroporti europei, nella categoria tra 2-5 milioni di passeggeri, certificati con un rating di 4 stelle.
«Il riconoscimento delle 4 stelle Skytrax all’aeroporto di Ciampino – ha dichiarato Marco Troncone, ad di Aeroporti di Roma – rappresenta un ulteriore, importante passo nel percorso di miglioramento continuo che stiamo portando avanti su tutto il sistema aeroportuale romano. Il G.B. Pastine riveste un ruolo strategico per Roma e per l’Italia e si afferma tra gli aeroporti più apprezzati in Europa per qualità e affidabilità operativa nella sua categoria. Questo risultato valorizza il ruolo specifico dello scalo in un contesto operativo dual-use, che richiede standard elevati di efficienza, puntualità e affidabilità. La certificazione Skytrax è un riconoscimento del lavoro di squadra e della capacità di tradurre una visione industriale di lungo periodo in risultati misurabili, mettendo al centro l’esperienza del passeggero e l’eccellenza operativa».
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Negli ultimi anni, Aeroporti di Roma ha avviato un percorso di valorizzazione dello scalo di Ciampino, volto a migliorarne il profilo infrastrutturale e l’offerta complessiva, in coerenza con il modello di sviluppo sostenibile e innovativo promosso dal sistema aeroportuale della Capitale, che ha da poco segnato un record storico chiudendo l’anno con oltre 55 milioni di viaggiatori in arrivo o in partenza.
In questo quadro, proseguirà anche nel 2026 il programma di ammodernamento infrastrutturale delle dotazioni del terminal: dopo gli interventi già realizzati, ulteriori miglioramenti sono previsti già nei prossimi mesi per consolidare e rendere ancora più omogenea l’esperienza dei passeggeri in tutte le aree dello scalo.
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Oltre 950 consulenti di viaggio online in Italia e all'estero, un fatturato che ha raggiunto 43 milioni di euro, una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo del 2024: i numeri confermano che si tratta di una svolta del settore. I valori medi per pratica hanno raggiunto 4.892 euro, con un aumento del 6,86%, mentre il valore per passeggero è salito a 1.841 euro, segnando un +8,20%.
Era il 2000 quando il network ha introdotto in Italia la figura del consulente di viaggio online. «Siamo stati i primi a promuovere questa figura professionale - sottolinea Tamara Magarotto - responsabile commerciale - e oggi dimostriamo la nostra capacità di continuare a innovare implementando il personale e dando supporto all'attività del consulente. Essere stati i primi non significa vivere di passato, ma aver costruito uno standard che oggi definisce il mercato, essere un punto di riferimento».
In un settore oggi caratterizzato da numerose realtà concorrenti, ciò che fa davvero la differenza è l’affidabilità dei processi, supportata da strumenti di gestione sviluppati appositamente per un modello di business allora inesistente e affinatisi nel tempo. A questo si aggiungono rapporti consolidati con fornitori e partner in tutto il mondo, che garantiscono condizioni vantaggiose e margini superiori. Questo è ciò che significa essere leader.
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Di fondamentale importanza il contributo dell’IA, con la recente messa in funzione di due Chatbot professionali e personalizzati, costruiti e allenati su misura sulle specifiche esigenze del modello Evolution Travel.
E poi c'è l'oceano della formazione continua: da 7 a 10 webinar live ogni settimana su destinazioni, tecniche di vendita, gestione delle assicurazioni, strategie di marketing. Chi lavora nel network può accedere anche dai 15 ai 20 open day all'anno organizzati in tutta Italia. E poi ci sono i fam trip, viaggi esclusivi riservati ai consulenti per provare in prima persona le destinazioni. Infine, la convention annuale, due giornate di formazione ad altissimi livelli, completamente gratuite.
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[post_content] => Novità e consolidamento: questo il duplice binario sul quale si sviluppa l'attività 2026 di Guiness Travel. Il t.o. registra segnali di mercato positivi già nei primi mesi dell’anno: una crescita sostenuta da una strategia strutturata, che combina ampliamento operativo, forte presenza sul territorio e una politica commerciale orientata alla tutela del viaggiatore e alla semplificazione del lavoro delle agenzie.
Le novità
Uno degli elementi centrali della nuova programmazione è l’estensione delle partenze con accompagnatore da un numero sempre maggiore di aeroporti italiani: Milano, Venezia, Bologna, Napoli, Bari, Catania, Palermo e Cagliari. Una scelta che risponde a un’esigenza concreta del mercato: rendere l’esperienza di viaggio più accessibile e comoda fin dalla fase di partenza, riducendo la necessità di lunghi trasferimenti verso i principali hub. L’accompagnatore dall’Italia, elemento distintivo del prodotto Guiness Travel, viene così garantito anche su aeroporti alternativi, mantenendo invariati gli standard di assistenza e qualità che caratterizzano l’offerta del tour operator.
Parallelamente, nel 2026 riprende a pieno ritmo il roadshow “Ci vediamo da te”, iniziativa che negli ultimi mesi ha raccolto un riscontro molto positivo da parte del trade. Il format, pensato per favorire un contatto diretto e continuativo con le agenzie di viaggio, prevede oltre 100 tappe su tutto il territorio nazionale. Un progetto che va oltre la semplice presentazione del prodotto e diventa occasione di confronto, ascolto e condivisione delle strategie, rafforzando un modello di collaborazione basato sulla prossimità e sulla relazione personale.
Evoluzione lungo tre direttrici
Accanto allo sviluppo commerciale e distributivo, Guiness Travel introduce nel 2026 un ulteriore step strategico focalizzato su una maggiore garanzia per il passeggero e su una semplificazione operativa concreta per le agenzie di viaggio. Un’evoluzione fondata su tre pilastri chiave. Il primo riguarda l’implementazione della polizza assicurativa, che si configura come una delle più complete attualmente disponibili sul mercato. La copertura, già caratterizzata da un massimale fino a 100.000 euro e da una franchigia al 15%, viene ulteriormente rafforzata integrando nel prezzo base del pacchetto l’annullamento e l’interruzione del viaggio per qualsiasi motivo, inclusi eventi di forza maggiore. Il secondo pilastro è rappresentato dalla gestione operativa online h24, che vede l’accompagnatore sempre presente sul campo costantemente supportato da remoto dallo staff Guiness Travel. Questo modello consente di affrontare e risolvere eventuali problematiche direttamente in loco, in modo tempestivo e senza intoppi, garantendo continuità nell’esperienza di viaggio e un presidio costante della qualità del servizio. Il terzo elemento riguarda la gestione delle controversie post-tour, con un approccio fortemente orientato alla prevenzione. L’obiettivo è ridurre al minimo le problematiche successive al rientro, intervenendo già durante il viaggio ogni qualvolta sia possibile. Qualora emergano, in via eccezionale, reali criticità documentate e condivise, Guiness Travel prevede un trattamento immediato in chiave conciliativa, sollevando l’agenzia da qualsiasi incombenza operativa o gestionale.
Ultra Prenota Prima
Sul fronte commerciale, i primi mesi dell’anno evidenziano una forte accelerazione delle prenotazioni nel primo trimestre, trainata in particolare dalle formule di prenotazione anticipata. La proposta Ultra Prenota Prima si conferma uno strumento efficace sia per incentivare le vendite sia per offrire reali vantaggi ai viaggiatori. Prenotando entro il 28 febbraio, per i viaggi in partenza ad aprile è possibile bloccare il prezzo senza alcun rischio di adeguamenti valutari o aumenti delle tasse aeroportuali, beneficiando inoltre di riduzioni crescenti in base al valore del viaggio. Per le partenze da maggio in poi, agli stessi vantaggi si aggiunge un extra bonus a persona.
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Tappe pugliesi per Future Horeca, progetto nazionale di orientamento e formazione promosso da Manpower Group in collaborazione con l'associazione professionale cuochi italiani e oltre 30 aziende del settore.
Due le tappe pugliesi, rispettivamente a Foggia e Bari. Complessivamente, al termine dei due incontri, gli studenti coinvolti saranno oltre 300 e il bilancio è positivo. La Puglia non è, tuttavia, solo una tappa: è partner attivo dell’intero percorso, grazie al coinvolgimento diretto del gruppo Nicolaus. L’azienda, che è anche main sponsor del team Valtur New Basket Brindisi, fa parte del comitato tecnico di tutte le tappe del progetto ed è protagonista dell’organizzazione dei due appuntamenti di Foggia e Bari, coordinando il coinvolgimento degli istituti e attraverso la testimonianza del proprio direttore hr Alessandro Arborio Mella alle tavole rotonde con studenti e docenti.
Verso il futuro
«Crediamo che il futuro del settore hospitality si giochi oggi, dentro le scuole. Il nostro obiettivo è dialogare con i ragazzi prima che lascino i banchi, per aiutarli a comprendere quanto questo mondo possa offrire se affrontato con passione e serietà. Essere stati coinvolti da un professionista di alto livello come Stefano Pregel di Manpower, ideatore di questo format coinvolgente e innovativo, ha reso il confronto ancora più stimolante. Il settore dell’ospitalità è una voce di primo piano del tessuto economico pugliese e di quello nazionale e la passione con cui operiamo ogni giorno, nasce anche dal vivere la soddisfazione che può dare, dal vedere le posizioni che può aprire e dall’aver compreso che mette in evidenza la nostra Regione sulla mappa mondiale. Proprio per questo abbiamo desiderato poter fare qualcosa di concreto per ispirare i giovani, affinché riescano a vedere una carriera in questo settore come una scelta piena di senso, che può generare soddisfazione personale e valore per un territorio» commenta Alessandro Arborio Mella.
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«L’industria alberghiera è una delle espressioni più evolute del Made in Italy: è anche nei luoghi dell’accoglienza che si costruisce ogni giorno l’immagine concreta del Sistema Paese, nella qualità dei servizi, nella professionalità delle persone e nella capacità organizzativa».
Lo ha dichiarato Elisabetta Fabri, presidente di Confindustria Alberghi, intervenendo oggi a Palazzo Madama all’evento “Visione turismo: politiche, territori, competenze, futuro”. «La forza attrattiva dell’Italia – ha sottolineato – va governata con una strategia industriale di lungo periodo. Servono regole chiare, investimenti e politiche orientate alla qualità e alla sostenibilità, per tutelare i territori, le comunità locali e la competitività delle imprese».
Nel suo intervento, Fabri ha ribadito la necessità di riconoscere il turismo come asset strategico nazionale, richiamando l’urgenza di un tavolo permanente tra istituzioni, ministeri e imprese per affrontare in modo strutturale temi urgenti come la regolamentazione degli affitti brevi, la modernizzazione del patrimonio alberghiero, la semplificazione dei processi burocratici che ostacolano investimenti e crescita.
Ampio spazio è stato dedicato anche a formazione e lavoro: «Senza capitale umano qualificato non c’è qualità né futuro per il settore. È indispensabile investire nella realizzazione di scuole di ospitalità competitive a livello internazionale, semplificare l’accesso di strumenti come il Fondo Nuove Competenze, sostenere le imprese che investono sul capitale umano e rendere il turismo un settore attrattivo per le nuove generazioni».
«Sostenibilità, innovazione, professionalità e qualità – ha concluso – sono i pilastri su cui costruire l’ospitalità italiana dei prossimi dieci anni.»
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