27 April 2026

Be Nordic, il Nord Europa si presenta agli operatori del turismo

Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca e Islanda sono tornati insieme nel consueto appuntamento del Be Nordic per offrire agli operatori del turismo uno quadro d’insieme sul Nord Europa e a soddisfare le esigenze del viaggiatore che include più destinazioni del Nord nel suo itinerario.

Turismo esperienziale all’insegna del food e dell’outdoor. Cucina della tradizione basata su prodotti locali di terra e di mare. Spazi sconfinati all’aperto per vivere una vacanza in completo relax e senza assembramenti. Un turismo slow nella natura ma anche un turismo di arte, storia e cultura, per ogni tipologia di cliente, dal single alla famiglia, dallo sportivo al culturale.

In epoca di pandemia, ogni Paese con i propri tempi di riaperture e misure di sicurezza, inizia a registra una ripartenza e un incremento di flussi turistici che fanno ben sperare.

Norvegia

“Il miglior modo per promuovere la Norvegia è farla conoscere un po’ di più dando una visione completa a 360 gradi. – esordisce Marco Bertolini, marketing e comunication dell’ufficio per il turismo norvegese – Per questo abbiamo organizzato una serie di attività che vanno dai webinar agli approfondimenti di cultura, food, avventura in collaborazione con i nostri partner norvegesi, le destinazioni nel Paese. Il momento è difficile – prosegue Bertolini – ma da quando la Norvegia ha potuto riaprire i confini la risposta è stata positiva. Ci facilita il fatto che la Norvegia è al momento una delle destinazioni in cui si può viaggiare con una certa facilità, compatibilmente con le misure di sicurezza”.

Finlandia

“Il trend turistico è in ripresa solo da quest’autunno ma fiduciosi che possa andare meglio per la stagione invernale – spiega la country manager Italia Visit Finland, Heli Saari – Siamo sempre una destinazione molto attrattiva nel periodo di Natale. La gente sembra stia ritornando, infatti registriamo un incremento di prenotazioni soprattutto al Nord, nel Lappland. Al momento ci sentiamo dei privilegiati poiché molte destinazioni sono ancora chiuse”.

La scorsa estate la Finlandia ha registrato un turismo principalmente domestico con alcune punte di diamante come la regione del Lago Saimaa, il quarto lago per grandezza d’Europa dove, come sottolinea Katia Vehvilainen, director marketing and projects, si coccolano e si proteggono gli ultimi 300 esemplari di Foca degli Anelli.

Ad aver risentito molto della pandemia c’è anche la compagnia di bandiera Finnair, una tra le più vecchie compagnie aeree che a breve compirà 100 anni e che ha riaperto i voli solo la scorsa estate. “Sull’Italia siamo ripartiti con i voli bisettimanali su Malpensa e Fiumicino. Da aprile si tornerà su Venezia, poi Bologna, Verona e Napoli. – afferma Javier Roig, general manager Europa del Sud – La stagione invernale fa registrare i voli già pieni. Ma a farci soffrire è ancora il nostro long-haul basato principalmente sull’Asia, Cina, Giappone, Tailandia ma anche sugli Usa, New York, Miami, Los Angeles e Chicago”. Novità di questa stagione invernale è l’apertura di un secondo hub a Stoccolma con collegamenti sugli Usa. “Sono orgoglioso della nostra compagnia perché tra le tante difficoltà siamo stati rispettosi dei viaggiatori – conclude Roig – Abbiamo messo in atto il booking with confidence e attuato il full-refund sin dal primo giorno”.

Svezia

Anche la Svezia registra un trend in ripresa legato alla stagione invernale e all’interesse per il Nord, la Lapponia svedese. “La Lapponia nel nostro Paese occupa un quarto della superfice. – prosegue Karin Melin, travel trade consultant Italy per la Svezia – La Lapponia svedese ha tanto da offrire: montagna, entroterra con grandi foreste e le alci migratorie, la costa e le città principali; il ghiaccio del Mar Baltico e le rompighiaccio, molte richieste nelle escursioni; le speciali saune a legna o a fumo che si trovano solo al confine con la Finlandia”.

Danimarca

Il trend positivo della Danimarca, legato sempre al periodo natalizio, commisurato al numero dei pernottamenti, è legato all’offerta voli ritornata ai numeri del 2019 e a misure di sicurezza non particolarmente restrittive. «La Danimarca ha saputo reagire in modo rapido guardando anche all’Italia con restrizioni mai così forti come il lockdown ma comunque con azioni rapide per il contenimento – spiega Ghita Sharling Sprensen, direttrice Visit Danmark – Continuiamo a mantere costante la collaborazione con il travel trade con giornate dedicate agli operatori come la Be Nordic e a gennaio è previsto un worshop virtuale dove gli operatori potranno confrontarsi con i nostri partner alberghieri, musei e destinazioni».

Novità di questa stagione è l’apertura di una nuova linea dall’aeroporto di Aarhus, seconda città della Danimarca che collega Malpensa con i voli di Ryan Air. «Il turista italiano è sempre molto gradito dai danesi – aggiunge la direttrice – un turista molto più attento, con un livello di cultura alto, molto preparato su storia, gastronomia, che va a visitare bene il Paese, entra nei musei, assaggia i prodotti locali».

Islanda

L’Islanda, tra tutte, è la destinazione che ha sofferto di meno. “La scorsa estate i voli non hanno subito particolari problemi dovuti al Covid – spiega Barbara Santopolo, Sales and Account Manager di Discover the World per Islandair – Abbiamo tanta richiesta sia per quest’inverno che per la prossima estate. Dai 5 voli settimanali estivi diretti su Milano siamo passati a 3. Recupereremo i 2 voli, infatti, la programmazione per il 2022 è già molto intensa. La domanda supera il numero di posti disponibili sia in termini di trasporto che di ricettività. – e aggiunge – Per questo motivo programmiamo i voli già un anno prima per cui il viaggiatore italiano deve capire che l’Islanda non è una destinazione last minute”.

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