17 March 2026

Australia: confini riaperti dopo oltre un anno e mezzo

L’Australia ha riaperto ieri i suoi confini dopo quasi 600 giorni di chiusura a causa della pandemia: risale infatti al 20 marzo 2020 la decisione del governo australiano di chiudere le proprie frontiere, con un’iniziativa tra le più severe al mondo, per proteggersi dalla diffusione del Covid-19.

Decine di migliaia di australiani che vivono all’estero – riporta l’Ansa – non sono stati in grado di tornare in patria per oltre un anno e mezzo con pochissime eccezioni, condizionate dall’obbligo di una costosa quarantena di 14 giorni in hotel. Sydney e Melbourne sono le prime due città che – grazie all’elevato tasso di vaccinazione della popolazione – sono state in grado di allentare le restrizioni e di consentire così agli australiani completamente vaccinati di viaggiare senza obbligo di quarantena. Resta ancora da definire una data per il ritorno dei viaggiatori internazionali.

Alan Joyce, amministratore delegato di Qantas, si è rallegrato della ripresa dei voli, dopo che la compagnia aerea australiana era stata costretta a lasciare a terra per lungo tempo gran parte della sua flotta. “È meraviglioso vedere gli australiani ricongiungersi ai loro cari dopo un periodo così lungo di separazione”.

“È un grande giorno per l’Australia”, ha commentato da parte sua il primo ministro Scott Morrison, pubblicando un messaggio su Facebook: “Il Paese – ha scritto – è ora pronto a decollare!”.

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L'efficienza operativa degli aerei ha migliorato l'economicità delle rotte a lungo raggio con volumi di passeggeri inferiori, consentendo alla compagnia aerea di espandersi in mercati che in precedenza potevano essere considerati difficili dal punto di vista commerciale.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"I vettori statunitensi rimodellano le rotte: l'analisi di Oag","post_date":"2026-03-12T09:08:18+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773306498000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509349","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_478506\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luana de Angelis[/caption]\r\nSi aggrava la situazione per le agenzie di viaggio italiane a causa della chiusura degli spazi aerei e dell'instabilità geopolitica nell'area mediorientale. Un’indagine condotta dall’Osservatorio Fiavet Confcommercio tra i suoi  associati  delinea una paralisi operativa diffusa e un danno economico rilevante non  solo nell’attualità, ma anche nell’immediato futuro. 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