10 May 2026

Aruba rimuove l’obbligo di tampone e green pass per i turisti

Photo credits: Aruba Tourism Authority

Aruba ha recentemente aggiornato le norme di ingresso sull’isola e, dallo scorso 19 marzo, ha rimosso l’obbligo di tampone e di vaccinazione per gli arrivi.

I viaggiatori dovranno semplicemente compilare l’ED-card e acquistare l’Aruba Visitor Insurance per poter viaggiare ad Aruba: si tratta dell’assicurazione obbligatoria che supporterà i viaggiatori nella copertura di eventuali spese mediche che potrebbero rendersi necessarie in seguito ad un eventuale risultato positivo del test Covid durante il soggiorno.

A questo link il dettaglio delle norme da osservare prima di partire e durante la vacanza ad Aruba.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513708 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_513715" align="alignleft" width="300"] Tiziana Beghin, assessore al Turismo Comune di Genova[/caption] Genova continua a crescere sul fronte turistico, rafforzando il proprio posizionamento come destinazione culturale, outdoor e sempre più internazionale. Dalla destagionalizzazione ai nuovi mercati esteri, fino al valore delle sinergie tra pubblico e privato, l’assessore al Turismo Tiziana Beghin racconta a Travel Quotidiano la fase positiva che sta vivendo il capoluogo ligure. Assessore, Genova sembra attraversare un momento particolarmente favorevole per il turismo. Quali sono oggi i segnali più evidenti? La percezione della città è cambiata molto. Sempre più persone ci raccontano di vedere Genova come una destinazione vivace, frizzante, autentica. Lo vediamo anche dal numero crescente di influencer e creator che arrivano spontaneamente per raccontarne le bellezze, spesso ancora poco conosciute. Genova sta tornando a occupare un posto importante nel panorama turistico internazionale e i numeri confermano questo percorso, con incrementi vicini alla doppia cifra nelle presenze. Quanto è importante la collaborazione tra amministrazione e operatori privati nello sviluppo turistico della città? È fondamentale. Il turismo funziona davvero quando si lavora in sinergia e si promuove la destinazione nella sua interezza. In questo senso iniziative come quella dei “Libri della Buonanotte” dell’Hotel Bristol Palace rappresentano un esempio molto bello di valorizzazione dell’identità cittadina. È un progetto di qualità, capace di lasciare un ricordo autentico a chi soggiorna a Genova. Gli operatori stanno investendo molto e l’amministrazione continuerà a supportare queste collaborazioni perché contribuiscono a rafforzare l’immagine della città nel mondo. La destagionalizzazione resta uno degli obiettivi principali. Su quali mercati state lavorando? Stiamo puntando molto sull’Est Europa e sul Nord Europa. Penso, ad esempio, alla Polonia, che è un mercato in forte crescita e sul quale stiamo investendo con attività promozionali dedicate. L’obiettivo è consolidare Genova come destinazione all season. E i risultati si vedono già: durante le ultime vacanze natalizie abbiamo registrato un aumento del 27% delle presenze rispetto all’anno precedente, che sale al 40% per gli stranieri, con circa 63 mila visitatori in più nelle due settimane centrali. Quali sono gli elementi che permettono a Genova di proporsi come meta turistica tutto l'anno? Sicuramente il clima mite aiuta, ma il vero valore aggiunto è la varietà dell’offerta. Genova unisce mare, cultura e outdoor in modo unico. Abbiamo un patrimonio culturale straordinario, fatto di musei, palazzi, chiese e mostre di grande livello, ma anche una componente outdoor sempre più apprezzata: trekking, biking, il sistema delle fortificazioni con panorami spettacolari sul mare. A questo si aggiunge tutto il turismo legato al mare, non solo balneare ma anche esperienziale e sportivo, fruibile in tutte le stagioni. È un mix che permette anche di allungare la permanenza media dei visitatori. Come stanno evolvendo invece i mercati internazionali e il turismo crocieristico? Il turismo crocieristico continua ad avere un ruolo importante soprattutto in termini di visibilità della destinazione. Molti visitatori scoprono Genova attraverso le crociere e poi tornano successivamente per soggiorni più lunghi. Inoltre stiamo collaborando con alcune compagnie per proporre itinerari dedicati alla scoperta della città, delle botteghe storiche e dello shopping. Esiste infatti anche un turismo luxury molto interessante, in particolare dal Sud America, attratto dal made in Europe e dalla convenienza fiscale sugli acquisti. In un contesto internazionale ancora incerto, Genova riesce a mantenere competitività rispetto ad altre destinazioni mediterranee? Sì certamente, perché rispetto ad altre mete Genova mantiene ancora prezzi accessibili. In una fase di incertezza economica questo diventa un fattore competitivo importante. Inoltre stiamo vedendo una crescita significativa del turismo domestico e di prossimità, che ci sta aiutando molto anche rispetto alle tensioni geopolitiche internazionali. (Enzo Scudieri) [post_title] => Genova accelera sul turismo all season: “La città è percepita come una destinazione viva e autentica” [post_date] => 2026-05-08T11:57:13+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => genova ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Genova ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778241433000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513678 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_453974" align="alignleft" width="300"] Alessandro Seghi[/caption] «Ascoltare il mercato non è mai stato uno slogan per noi. È un metodo». Dal suo profilo Linkedin, il direttore commerciale trade di Alpitour World Alessandro Seghi sottolinea come la campagna "Keep calm & travel" lanciata il 1° maggio e prolungata fino al 31 maggio, sia «il risultato di un confronto continuo e concreto con le agenzie di viaggio e i clienti finali. Un dialogo fatto di meeting, in agenzia o da remoto, survey, contatti con il nostro booking e call center, chat, roadshow,...». Soluzioni reali «Una interlocuzione vera - continua Seghi -, fatta di esperienze sul campo, esigenze reali e feedback trasformati in soluzioni per dare, in questo specifico momento, una risposta concreta alle ansie legate alla possibile carenza di carburante, che potrebbe (qui il condizionale è d'obbligo) essere determinata dal conflitto in Iran. Oggi proporre un viaggio significa, prima di tutto, rimuovere le incertezze mettendo a disposizione delle agenzie e dei clienti risposte efficaci e concrete. La campagna di alpitour World, scondo Seghi, è diventata la soluzione alle tematiche più discusse del momento ed è « il risultato di un lavoro costruito insieme alla distribuzione turistica e, soprattutto, sviluppato in collaborazione con Neos. Si conferma così, una volta di più, quanto sia importante il lavoro in filiera e la forza dell’integrazione in un settore come quello turistico. E quando il confronto è sano e continuo, le risposte diventano concrete e a beneficiarne sono, per primi, i clienti». [post_title] => Seghi, Alpitour World: «Con Keep calm & travel» diamo voce al mercato [post_date] => 2026-05-08T10:11:29+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778235089000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513612 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Svizzera archivia un 2025 da record con quasi 44 milioni di pernottamenti. La risposta al sovraffollamento delle rotte classiche è una nuova strategia che punta su itinerari insoliti, sostenibilità e destagionalizzazione. Non solo mete iconiche: con il "Travel Better", Svizzera Turismo ridefinisce il concetto di turismo di prossimità, invitando a scoprire una destinazione più intima e "slow". L’obiettivo è chiaro, dirottare i flussi verso i mesi di bassa stagione valorizzando territori d'alta gamma, lontani dal turismo di massa per un’esperienza di viaggio più autentica. Una mappa di scoperte: dalle vette alle vigne Le proposte dei partner locali delineano una Svizzera segreta, dove la mobilità integrata dello Swiss Travel Pass diventa il filo conduttore del viaggio. L'esplorazione diventa fluida grazie a vettori che sono essi stessi destinazione. L'esperienza si snoda tra eccellenze ferroviarie che trasformano il trasporto in pura scoperta. Ferrovie panoramiche: Accanto ai grandi classici, i riflettori si accendono sul Trenino Verde delle Alpi, che connette i panorami alpini all'incanto del lago di Thun, e sulla Ferrovia Retica. Quest’ultima, patrimonio Unesco, svela il fascino ingegneristico della linea dell’Albula, invitando a soste nei borghi di Filisur e Bergün. Tratte ferroviarie, che come il Gotthard Panorama Express trasformano il viaggio stesso in una destinazione da gustare a ritmo lento. Regione di Berna ed Emmental: hub d’elezione per il cicloturismo con itinerari in e-bike tra pascoli e castelli. Qui l'ospitalità si fa storia, con l'opportunità unica di soggiornare nell'ala medievale del Castello di Burgdorf. Canton Vaud e Ginevra: un connubio tra enogastronomia e cultura. Dalle vigne biologiche de La Côte alle acque termali di Yverdon-les-Bains, fino al borgo medievale di Hermance. A Ginevra, il lusso si scopre nei laboratori artigianali di alta orologeria nel quartiere di Carouge. Canton Vallese: Il regno delle grandi altezze offre scenari spettacolari e rigenerazione attraverso l'acqua, dalle escursioni attorno alla diga di Mattmark a Saas-Almagell fino al benessere alpino nelle celebri terme di Leukerbad. Il valore della scelta consapevole attraverso "Travel Better" non è solo una risposta logistica, ma una vera filosofia commerciale. Puntando su "gemme" meno note, si garantisce disponibilità costante e un’alta qualità del prodotto, lontano dal sold-out delle stagioni tradizionali. Per il viaggiatore contemporaneo, la Svizzera si conferma così una terra da "intenditori", un luogo dove il lusso risiede nel tempo e nello spazio ritrovati. (Anna Morrone) [gallery ids="513619,513616,513617"] [post_title] => Nuova mappa del viaggio tra tappe panoramiche e gemme nascoste nella “Svizzera da Intenditori” [post_date] => 2026-05-08T08:24:22+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => ferrovie-svizzere [1] => svizzera-turismo [2] => turismo-di-nicchia [3] => turismo-slow ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Ferrovie Svizzere [1] => Svizzera Turismo [2] => Turismo di nicchia [3] => Turismo slow ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778228662000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513525 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Oggi il viaggiatore italiano non cerca più il semplice viaggio, ma l'autenticità di un'esperienza su misura. In un mercato che premia il microturismo e la ricerca di mete meno affollate, Svizzera Turismo rilancia la propria vision: il manifesto Swisstainable. Attraverso la strategia “Travel Better”, l'obiettivo si sposta dall'aumento dei volumi di affluenza a una gestione intelligente dei flussi, puntando sulla destagionalizzazione e sulla ridistribuzione temporale e spaziale dei viaggiatori verso gemme nascoste e itinerari insoliti. Un invito a riscoprire la Svizzera fuori stagione verso itinerari che sfuggono ai radar del turismo di massa. Più che una dichiarazione d'intenti, la transizione verso un turismo consapevole rappresenta una strategia commerciale concreta che unisce l'ente centrale e i territori. A confermarlo è Levente Gyorgy, head of international markets del Canton Vaud, che ha spostato i riflettori su destinazioni insolite ed eccellenze di nicchia del suo territorio: «Oggi abbiamo deciso di presentare due o tre destinazioni che non sono molto conosciute nel mercato italiano, come Yverdon-les-Bains o Morges. La natura che circonda Morges, incastonata tra il lago e la montagna, rappresenta perfettamente la forma di turismo sostenibile e a ritmo lento che stiamo promuovendo in Italia. Questo approccio slow si riflette anche sulla nostra offerta enogastronomica: l'Italia vanta straordinari vini rossi, motivo per cui abbiamo scelto di non competere su quel terreno, ma di promuovere e far scoprire i nostri eccezionali vini bianchi e rosati biologici della Côte». A fargli eco, avvalorando la perfetta convergenza di visione, è stata Christina Glaeser, direttrice di Svizzera Turismo in Italia, che ha inserito queste iniziative locali nella cornice della campagna nazionale: «Le novità presentate dai territori si inseriscono esattamente nella nostra strategia nazionale "Travel Better". Per noi, la vera innovazione risiede in ciò che è nascosto, in tutte quelle gemme che i turisti non hanno ancora intercettato. L'obiettivo commerciale non è più il semplice incremento quantitativo dei volumi o il "mordi e fuggi", ma l'innalzamento qualitativo dell'esperienza e del profilo del viaggiatore. Vogliamo attrarre un target che scelga di viaggiare durante tutto l'anno, distribuendosi capillarmente anche nei posti meno affollati, per scoprire la Svizzera più autentica e realmente sostenibile, evitando i rischi del turismo di massa». [caption id="attachment_513527" align="alignleft" width="300"] Ruben Monteiro Travel Switzerland e Levente Gyorgy Canton Vaud[/caption] Il treno, che in Svizzera non è solo il cuore ecologico della mobilità, ma il partner perfetto per chi cerca una destinazione inedita e inesplorata, si conferma la vera chiave per svelare il volto più autentico del Paese. Grazie a una rete capillare e alla perfetta integrazione multimodale firmata Travel Switzerland, il confine tra trasporto e avventura svanisce. Ogni coincidenza tra treni, autobus e battelli smette di essere un semplice trasferimento per diventare un’esperienza di scoperta continua, rendendo l'incanto di rotte sconosciute un lusso alla portata di tutti. (Anna Morrone)     [post_title] => Svizzera da intenditori: la strategia “Travel Better” ridistribuisce i flussi e punta al turismo di qualità [post_date] => 2026-05-07T10:18:37+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => svizzera-turismo [1] => swisstainable [2] => travel-better [3] => travel-switzerland ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Svizzera Turismo [1] => Swisstainable [2] => Travel Better [3] => Travel Switzerland ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778149117000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513521 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Le tariffe della continuità territoriale resteranno invariate a tutela dei cittadini, a dispetto dei rincari del carburante: la Regione Sardegna di concerto con il Mit si sono infatti impegnate a reperire le risorse necessarie per consentire che il sistema sia economicamente sostenibile anche per le compagnie aeree impegnate nei servizi in regime di obbligo di pubblico servizio. La decisione è arrivata ieri a conclusione del vertice che si è svolto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sull’emergenza carburanti nel trasporto aereo, alla presenza del vice ministro Edoardo Rixi, del presidente Enac, Pierluigi Di Palma, dei rappresentanti delle compagnie impegnate nei servizi di continuità territoriale e, per la Regione Sardegna, dell’assessora dei trasporti Barbara Manca. "Grazie alla positiva collaborazione istituzionale e al senso di responsabilità condiviso tra le parti, si è riusciti a definire un’operazione di sistema a tutela della continuità territoriale e dei viaggiatori sardi” ha commentato Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, presente al tavolo, nel ringraziare le istituzioni. “Insieme ad Ita Airways si è deciso di non aumentare le tariffe per i collegamenti da e per la Sardegna, nonostante il forte impatto del rincaro dei carburanti che grava sull’intero settore del trasporto aereo. Ciò è stato possibile grazie all’attivazione immediata di sussidi che ci permetteranno di compensare almeno in parte i maggiori costi sostenuti dalle compagnie. Aeroitalia e Ita Airways, dal canto loro, partecipano allo sforzo collettivo contribuendo in modo diretto con il 24% delle risorse necessarie a coprire il caro carburante. La quota restante sarà suddivisa tra la Regione Sardegna e il Ministero, secondo una logica di reciproca responsabilità e attenzione verso le esigenze dei cittadini e dei viaggiatori”. Intrieri ha concluso sottolineando che l'accordo "rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, autorità e operatori possa garantire soluzioni efficaci e tempestive nell’interesse della mobilità, dell’inclusione territoriale e della tutela economica dei viaggiatori”. [post_title] => Sardegna: tariffe aeree invariate per la continuità, malgrado gli aumenti del fuel [post_date] => 2026-05-07T09:05:14+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778144714000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513499 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Msc Poesia ha attraversato il canale di Panama durante il suo Grand Voyage di 18 notti da Miami a Seattle, segnando un traguardo fondamentale mentre si prepara per la sua stagione inaugurale in Alaska. Il passaggio attraverso l'iconico canale di Panama è uno dei momenti salienti dell'itinerario, in quanto offre agli ospiti l'opportunità di assistere a una delle più grandi opere ingegneristiche del mondo, navigando tra l'oceano Atlantico e l'oceano Pacifico in mezzo a paesaggi tropicali e a una ricca biodiversità.   Msc Poesia, recentemente ammodernata, presenta ora un nuovissimo Msc Yacht Club che offre suite spaziose ed elegantemente arredate, strutture private e un servizio di maggiordomo e concierge disponibile 24 ore su 24. I miglioramenti della nave includono anche una rinnovata Msc Aurea Spa, una palestra all'avanguardia e i ristoranti tematici Butcher’s Cut e Kaito Sushi Bar. I prossimi itinerari La nave si trova ora nel Pacifico e proseguirà verso nord lungo la costa per l'ultima tappa del suo viaggio verso Seattle, dove darà inizio ai suoi itinerari in Alaska l'11 maggio 2026. Dopo la stagione inaugurale in Alaska di Msc Poesia, la nave si riposizionerà per offrire crociere settimanali ai Caraibi con partenza da Miami durante la stagione invernale 2026-2027, visitando destinazioni, tra cui Giamaica, Colombia, Costa Rica, Aruba, Curaçao e Belize, prima di fare ritorno in Alaska per la stagione estiva 2027. La World Cruise 2027 a bordo di Msc Magnifica inizierà il 5 gennaio 2027, navigando per 121 notti attraverso cinque continenti e 46 destinazioni in 26 Paesi, includendo un transito nel canale di Panama. [post_title] => Msc Poesia in rotta verso Seattle: superato il canale di Panama [post_date] => 2026-05-06T15:12:58+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778080378000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513407 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] =>   [caption id="attachment_513427" align="alignleft" width="259"] Italo Folonari[/caption] Il noleggio veicoli si conferma un asset strategico per il turismo: il 25° Rapporto Aniasa descrive un settore in piena salute e sempre più centrale per la mobilità dei viaggiatori, ma non privo di nubi all’orizzonte legate soprattutto alle sfide legislative e a obblighi europei sull'elettrificazione ritenuti troppo rigidi. Da qui si leva un monito sul "futuro sbagliato" della mobilità. Il dato più significativo riguarda il noleggio a breve termine (rent-a-car), con un fatturato di 1,6 miliardi di euro (+6,4%) nel 2025 che vede negli aeroporti il suo vero traino: il 60% dei contratti viene infatti siglato negli scali aeroportuali, con una crescita dell'11%. Un segnale chiaro per chi gestisce flussi internazionali: il 51% dei clienti del noleggio sono stranieri.   Le sfide: fiscalità e transizione energetica Se da un lato la flotta sfiora gli 1,5 milioni di veicoli, dall'altro pesa l'incognita dei costi e delle normative europee. Aniasa ha lanciato l'allarme sul target UE che impone il 45% di auto elettriche nei parchi aziendali entro il 2030: un vincolo che rischia l'aumento dei prezzi del noleggio, riduzione dell'offerta e un invecchiamento del parco circolante. Mentre il rent-a-car regge, il car sharing vive una crisi profonda, con noleggi crollati da 13 a meno di 4 milioni a causa di costi operativi alle stelle (furti e vandalismi) e scarso supporto normativo. Parallelamente, si assiste a una rivoluzione nel parco auto: i brand cinesi hanno conquistato il 20% delle immatricolazioni a breve termine. Un'avanzata spinta dal divario tra i prezzi delle auto nuove (saliti del 50% in 10 anni) e i redditi reali, rendendo i marchi orientali l'opzione accessibile per molti operatori e privati. Il presidente di Aniasa, Italo Folonari, ha ribadito la necessità di un supporto istituzionale che riconosca il valore del noleggio: «Auspichiamo che possa essere adottata l'IVA agevolata del 10% per i noleggi di veicoli a breve termine. Il contesto fiscale continua a penalizzare le aziende del settore, frenando lo sviluppo e gli investimenti». Folonari ha poi sottolineato il ruolo del noleggio nel rinnovo del parco circolante italiano (4 anni di vita media contro i 13 della media nazionale), definendolo un motore di innovazione. [caption id="attachment_513421" align="alignnone" width="450"] Gianluca Di Loreto[/caption] Nonostante i numeri positivi, il settore esprime forti dubbi sulla velocità della transizione ecologica imposta da Bruxelles. La ricerca condotta con Bain & Company evidenzia uno scollamento tra gli annunci normativi e la realtà del mercato. Gianluca Di Loreto, Partner di Bain & Company, ha commentato duramente le previsioni mancate degli ultimi anni: «La promessa di una “nuova mobilità”, fatta di 100% elettrico e sharing al posto dell’auto privata, si scontra con una realtà più lenta e meno accessibile. Per rimettere il settore in carreggiata occorre rimettere “il cliente al volante”, con una transizione energetica meno ideologica e più pragmatica. Una mobilità fatta solo di sharing ed elettrico si scontra con una realtà di redditi stagnanti e accessibilità economica». La sfida è chiara: riequilibrare la transizione ecologica e ripensare prodotti e prezzi per non "uscire di strada”, garantendo che l'auto non torni a essere, come suggerisce il rapporto, un lusso per pochi. (Anna Morrone) [post_title] => 25° Rapporto Aniasa: il noleggio come pilastro del turismo tra crescita aeroportuale e l'incognita green [post_date] => 2026-05-06T11:12:34+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => aniasa ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Aniasa ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778065954000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513251 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_364049" align="alignleft" width="300"] Alessandro Simonetti[/caption] I rappresentanti del mondo del tour operating non ci stanno. A poco più di due mesi dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente, il coro che si leva è quasi unanime. Fra le ultime dichiarazioni pubblicate sui social c'è quella di Alessandro Simonetti, amministratore unico di World Explorer - African Explorer. In un intervento sul suo profilo Linkedin, Simonetti tuona: «E' ora di smetterla di giocare in difesa. Il turismo organizzato merita rispetto. ​Ancora una volta, puntuale come l'estate, assistiamo al solito "terrorismo mediatico" dei grandi quotidiani nazionali. Titoli allarmistici, pericoli ovunque e un messaggio subliminale neanche troppo sottile: "Restate in Italia, che fuori è un inferno"». ​«Sia chiaro - prosegue Simonetti nel post -: i problemi esistono e vanno gestiti. Ma qui siamo davanti a una narrazione che puzza di protezionismo spicciolo. A chi giova questo clima di paura? A chi vuole convincere gli italiani che varcare il confine sia un azzardo patriottico. Si maschera la "paura dell'estero" come sostegno all'economia nazionale, ignorando che il turismo è libertà di scelta, non un obbligo autarchico. ​Chi oggi prenota un viaggio complesso in Uganda o in Giappone non è lo stesso cliente che cerca il weekend last-minute in Puglia o Sicilia. ​Noi operatori del turismo organizzato viviamo di professionalità e garanzie, non di confini chiusi» «Stop al piede in due scarpe» ​«Basta con il "piede in due scarpe". Non possiamo più permetterci il silenzio. Le nostre associazioni di categoria devono smetterla di stare a guardare nella vana speranza di intercettare qualche briciola di turismo domestico "per disperazione". ​Dobbiamo pretendere una posizione chiara dai ministeri competenti e dai media: stop alla demonizzazione dei viaggi all'estero. Tutela reale per chi il turismo lo fa seriamente, garantendo sicurezza e assistenza ai viaggiatori ovunque nel mondo. Riconoscimento del valore strategico delle agenzie e dei t.o., che sono i primi garanti di un’economia del viaggio sana e consapevole. ​Il mercato non si aiuta soffiando sul fuoco della paura, ma alzando l'asticella della qualità. È ora che le nostre associazioni facciano sentire la voce di chi il mondo lo fa scoprire davvero, o dobbiamo continuare a subire questa narrazione distorta?». [post_title] => Alessandro Simonetti, World Explorer: «Smettiamola di giocare in difesa» [post_date] => 2026-05-04T13:23:48+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777901028000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513241 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_512528" align="alignleft" width="231"] Il ministro Mazzi[/caption] Il ministro Gianmarco Mazzi, durante una serie di incontri nella zona bresciana del lago di Garda, è tornato sul tema dell’alta velocità ferroviaria naturalmente sul Garda.  «Non avere sul Garda una stazione Tav che porti quel nome è una follia», ha osservato il ministro Mazzi come riportato da «Portare turisti con il treno è il meccanismo più sostenibile e veloce» per accogliere i flussi turistici e non appesantire la viabilità già sotto pressione, ha sottolineato il ministro. Vediamo i dati che sono stati dati. Oltre 22 milioni di presenze con il Garda capace di superare anche Sardegna e Sicilia. Sentendo questo uno dice: beh! la cosa bisogna farla. Isole Ma vediamo cosa succede in Sicilia e Sardegna. Nello scorso anno in Sicilia sono stati registrati 22,5 milioni di presenze. Quindi più del Garda e in Sardegna 22 milioni.  Ora la domanda s'impone: per quale motivo il ministro Mazzi non chiede anche stazioni Tav per Sicilia e Sardegna che ne sono sprovviste. Ministro le isole fanno parte dell'Italia, qualora l'avesse dimenticato. Lo ricordiamo ance a Salvini che ministro dei trasporti [post_title] => Mazzi: stazione Tav per il Garda. Ma in Sicilia e Sardegna la Tav non c'è [post_date] => 2026-05-04T12:33:26+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777898006000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "aruba rimuove lobbligo di tampone e green pass per i turisti" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":65,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":872,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513708","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_513715\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Tiziana Beghin, assessore al Turismo Comune di Genova[/caption]\r\n\r\nGenova continua a crescere sul fronte turistico, rafforzando il proprio posizionamento come destinazione culturale, outdoor e sempre più internazionale. Dalla destagionalizzazione ai nuovi mercati esteri, fino al valore delle sinergie tra pubblico e privato, l’assessore al Turismo Tiziana Beghin racconta a Travel Quotidiano la fase positiva che sta vivendo il capoluogo ligure.\r\nAssessore, Genova sembra attraversare un momento particolarmente favorevole per il turismo. Quali sono oggi i segnali più evidenti?\r\nLa percezione della città è cambiata molto. Sempre più persone ci raccontano di vedere Genova come una destinazione vivace, frizzante, autentica. Lo vediamo anche dal numero crescente di influencer e creator che arrivano spontaneamente per raccontarne le bellezze, spesso ancora poco conosciute. Genova sta tornando a occupare un posto importante nel panorama turistico internazionale e i numeri confermano questo percorso, con incrementi vicini alla doppia cifra nelle presenze.\r\nQuanto è importante la collaborazione tra amministrazione e operatori privati nello sviluppo turistico della città?\r\nÈ fondamentale. Il turismo funziona davvero quando si lavora in sinergia e si promuove la destinazione nella sua interezza. In questo senso iniziative come quella dei “Libri della Buonanotte” dell’Hotel Bristol Palace rappresentano un esempio molto bello di valorizzazione dell’identità cittadina. È un progetto di qualità, capace di lasciare un ricordo autentico a chi soggiorna a Genova. Gli operatori stanno investendo molto e l’amministrazione continuerà a supportare queste collaborazioni perché contribuiscono a rafforzare l’immagine della città nel mondo.\r\nLa destagionalizzazione resta uno degli obiettivi principali. Su quali mercati state lavorando?\r\nStiamo puntando molto sull’Est Europa e sul Nord Europa. Penso, ad esempio, alla Polonia, che è un mercato in forte crescita e sul quale stiamo investendo con attività promozionali dedicate. L’obiettivo è consolidare Genova come destinazione all season. E i risultati si vedono già: durante le ultime vacanze natalizie abbiamo registrato un aumento del 27% delle presenze rispetto all’anno precedente, che sale al 40% per gli stranieri, con circa 63 mila visitatori in più nelle due settimane centrali.\r\nQuali sono gli elementi che permettono a Genova di proporsi come meta turistica tutto l'anno?\r\nSicuramente il clima mite aiuta, ma il vero valore aggiunto è la varietà dell’offerta. Genova unisce mare, cultura e outdoor in modo unico. Abbiamo un patrimonio culturale straordinario, fatto di musei, palazzi, chiese e mostre di grande livello, ma anche una componente outdoor sempre più apprezzata: trekking, biking, il sistema delle fortificazioni con panorami spettacolari sul mare. A questo si aggiunge tutto il turismo legato al mare, non solo balneare ma anche esperienziale e sportivo, fruibile in tutte le stagioni. È un mix che permette anche di allungare la permanenza media dei visitatori.\r\nCome stanno evolvendo invece i mercati internazionali e il turismo crocieristico?\r\nIl turismo crocieristico continua ad avere un ruolo importante soprattutto in termini di visibilità della destinazione. Molti visitatori scoprono Genova attraverso le crociere e poi tornano successivamente per soggiorni più lunghi. Inoltre stiamo collaborando con alcune compagnie per proporre itinerari dedicati alla scoperta della città, delle botteghe storiche e dello shopping. Esiste infatti anche un turismo luxury molto interessante, in particolare dal Sud America, attratto dal made in Europe e dalla convenienza fiscale sugli acquisti.\r\nIn un contesto internazionale ancora incerto, Genova riesce a mantenere competitività rispetto ad altre destinazioni mediterranee?\r\nSì certamente, perché rispetto ad altre mete Genova mantiene ancora prezzi accessibili. In una fase di incertezza economica questo diventa un fattore competitivo importante. Inoltre stiamo vedendo una crescita significativa del turismo domestico e di prossimità, che ci sta aiutando molto anche rispetto alle tensioni geopolitiche internazionali.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"Genova accelera sul turismo all season: “La città è percepita come una destinazione viva e autentica”","post_date":"2026-05-08T11:57:13+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["genova"],"post_tag_name":["Genova"]},"sort":[1778241433000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513678","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_453974\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Alessandro Seghi[/caption]\r\n\r\n«Ascoltare il mercato non è mai stato uno slogan per noi. È un metodo». Dal suo profilo Linkedin, il direttore commerciale trade di Alpitour World Alessandro Seghi sottolinea come la campagna \"Keep calm & travel\" lanciata il 1° maggio e prolungata fino al 31 maggio, sia «il risultato di un confronto continuo e concreto con le agenzie di viaggio e i clienti finali. Un dialogo fatto di meeting, in agenzia o da remoto, survey, contatti con il nostro booking e call center, chat, roadshow,...».\r\nSoluzioni reali\r\n«Una interlocuzione vera - continua Seghi -, fatta di esperienze sul campo, esigenze reali e feedback trasformati in soluzioni per dare, in questo specifico momento, una risposta concreta alle ansie legate alla possibile carenza di carburante, che potrebbe (qui il condizionale è d'obbligo) essere determinata dal conflitto in Iran. Oggi proporre un viaggio significa, prima di tutto, rimuovere le incertezze mettendo a disposizione delle agenzie e dei clienti risposte efficaci e concrete.\r\n\r\nLa campagna di alpitour World, scondo Seghi, è diventata la soluzione alle tematiche più discusse del momento ed è « il risultato di un lavoro costruito insieme alla distribuzione turistica e, soprattutto, sviluppato in collaborazione con Neos. Si conferma così, una volta di più, quanto sia importante il lavoro in filiera e la forza dell’integrazione in un settore come quello turistico. E quando il confronto è sano e continuo, le risposte diventano concrete e a beneficiarne sono, per primi, i clienti».","post_title":"Seghi, Alpitour World: «Con Keep calm & travel» diamo voce al mercato","post_date":"2026-05-08T10:11:29+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1778235089000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513612","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Svizzera archivia un 2025 da record con quasi 44 milioni di pernottamenti. La risposta al sovraffollamento delle rotte classiche è una nuova strategia che punta su itinerari insoliti, sostenibilità e destagionalizzazione. Non solo mete iconiche: con il \"Travel Better\", Svizzera Turismo ridefinisce il concetto di turismo di prossimità, invitando a scoprire una destinazione più intima e \"slow\". L’obiettivo è chiaro, dirottare i flussi verso i mesi di bassa stagione valorizzando territori d'alta gamma, lontani dal turismo di massa per un’esperienza di viaggio più autentica.\r\nUna mappa di scoperte: dalle vette alle vigne\r\nLe proposte dei partner locali delineano una Svizzera segreta, dove la mobilità integrata dello Swiss Travel Pass diventa il filo conduttore del viaggio. L'esplorazione diventa fluida grazie a vettori che sono essi stessi destinazione. L'esperienza si snoda tra eccellenze ferroviarie che trasformano il trasporto in pura scoperta.\r\n\r\nFerrovie panoramiche: Accanto ai grandi classici, i riflettori si accendono sul Trenino Verde delle Alpi, che connette i panorami alpini all'incanto del lago di Thun, e sulla Ferrovia Retica. Quest’ultima, patrimonio Unesco, svela il fascino ingegneristico della linea dell’Albula, invitando a soste nei borghi di Filisur e Bergün. Tratte ferroviarie, che come il Gotthard Panorama Express trasformano il viaggio stesso in una destinazione da gustare a ritmo lento.\r\n\r\nRegione di Berna ed Emmental: hub d’elezione per il cicloturismo con itinerari in e-bike tra pascoli e castelli. Qui l'ospitalità si fa storia, con l'opportunità unica di soggiornare nell'ala medievale del Castello di Burgdorf.\r\n\r\nCanton Vaud e Ginevra: un connubio tra enogastronomia e cultura. Dalle vigne biologiche de La Côte alle acque termali di Yverdon-les-Bains, fino al borgo medievale di Hermance. A Ginevra, il lusso si scopre nei laboratori artigianali di alta orologeria nel quartiere di Carouge.\r\n\r\nCanton Vallese: Il regno delle grandi altezze offre scenari spettacolari e rigenerazione attraverso l'acqua, dalle escursioni attorno alla diga di Mattmark a Saas-Almagell fino al benessere alpino nelle celebri terme di Leukerbad.\r\n\r\nIl valore della scelta consapevole attraverso \"Travel Better\" non è solo una risposta logistica, ma una vera filosofia commerciale. Puntando su \"gemme\" meno note, si garantisce disponibilità costante e un’alta qualità del prodotto, lontano dal sold-out delle stagioni tradizionali. Per il viaggiatore contemporaneo, la Svizzera si conferma così una terra da \"intenditori\", un luogo dove il lusso risiede nel tempo e nello spazio ritrovati.\r\n\r\n(Anna Morrone)\r\n\r\n[gallery ids=\"513619,513616,513617\"]","post_title":"Nuova mappa del viaggio tra tappe panoramiche e gemme nascoste nella “Svizzera da Intenditori”","post_date":"2026-05-08T08:24:22+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["ferrovie-svizzere","svizzera-turismo","turismo-di-nicchia","turismo-slow"],"post_tag_name":["Ferrovie Svizzere","Svizzera Turismo","Turismo di nicchia","Turismo slow"]},"sort":[1778228662000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513525","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Oggi il viaggiatore italiano non cerca più il semplice viaggio, ma l'autenticità di un'esperienza su misura. In un mercato che premia il microturismo e la ricerca di mete meno affollate, Svizzera Turismo rilancia la propria vision: il manifesto Swisstainable.\r\n\r\nAttraverso la strategia “Travel Better”, l'obiettivo si sposta dall'aumento dei volumi di affluenza a una gestione intelligente dei flussi, puntando sulla destagionalizzazione e sulla ridistribuzione temporale e spaziale dei viaggiatori verso gemme nascoste e itinerari insoliti. Un invito a riscoprire la Svizzera fuori stagione verso itinerari che sfuggono ai radar del turismo di massa.\r\n\r\nPiù che una dichiarazione d'intenti, la transizione verso un turismo consapevole rappresenta una strategia commerciale concreta che unisce l'ente centrale e i territori. A confermarlo è Levente Gyorgy, head of international markets del Canton Vaud, che ha spostato i riflettori su destinazioni insolite ed eccellenze di nicchia del suo territorio: «Oggi abbiamo deciso di presentare due o tre destinazioni che non sono molto conosciute nel mercato italiano, come Yverdon-les-Bains o Morges. La natura che circonda Morges, incastonata tra il lago e la montagna, rappresenta perfettamente la forma di turismo sostenibile e a ritmo lento che stiamo promuovendo in Italia. Questo approccio slow si riflette anche sulla nostra offerta enogastronomica: l'Italia vanta straordinari vini rossi, motivo per cui abbiamo scelto di non competere su quel terreno, ma di promuovere e far scoprire i nostri eccezionali vini bianchi e rosati biologici della Côte».\r\n\r\nA fargli eco, avvalorando la perfetta convergenza di visione, è stata Christina Glaeser, direttrice di Svizzera Turismo in Italia, che ha inserito queste iniziative locali nella cornice della campagna nazionale: «Le novità presentate dai territori si inseriscono esattamente nella nostra strategia nazionale \"Travel Better\". Per noi, la vera innovazione risiede in ciò che è nascosto, in tutte quelle gemme che i turisti non hanno ancora intercettato. L'obiettivo commerciale non è più il semplice incremento quantitativo dei volumi o il \"mordi e fuggi\", ma l'innalzamento qualitativo dell'esperienza e del profilo del viaggiatore. Vogliamo attrarre un target che scelga di viaggiare durante tutto l'anno, distribuendosi capillarmente anche nei posti meno affollati, per scoprire la Svizzera più autentica e realmente sostenibile, evitando i rischi del turismo di massa».\r\n\r\n[caption id=\"attachment_513527\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Ruben Monteiro Travel Switzerland e Levente Gyorgy Canton Vaud[/caption]\r\n\r\nIl treno, che in Svizzera non è solo il cuore ecologico della mobilità, ma il partner perfetto per chi cerca una destinazione inedita e inesplorata, si conferma la vera chiave per svelare il volto più autentico del Paese. Grazie a una rete capillare e alla perfetta integrazione multimodale firmata Travel Switzerland, il confine tra trasporto e avventura svanisce. Ogni coincidenza tra treni, autobus e battelli smette di essere un semplice trasferimento per diventare un’esperienza di scoperta continua, rendendo l'incanto di rotte sconosciute un lusso alla portata di tutti.\r\n\r\n(Anna Morrone)\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Svizzera da intenditori: la strategia “Travel Better” ridistribuisce i flussi e punta al turismo di qualità","post_date":"2026-05-07T10:18:37+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["svizzera-turismo","swisstainable","travel-better","travel-switzerland"],"post_tag_name":["Svizzera Turismo","Swisstainable","Travel Better","Travel Switzerland"]},"sort":[1778149117000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513521","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le tariffe della continuità territoriale resteranno invariate a tutela dei cittadini, a dispetto dei rincari del carburante: la Regione Sardegna di concerto con il Mit si sono infatti impegnate a reperire le risorse necessarie per consentire che il sistema sia economicamente sostenibile anche per le compagnie aeree impegnate nei servizi in regime di obbligo di pubblico servizio.\r\n\r\nLa decisione è arrivata ieri a conclusione del vertice che si è svolto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sull’emergenza carburanti nel trasporto aereo, alla presenza del vice ministro Edoardo Rixi, del presidente Enac, Pierluigi Di Palma, dei rappresentanti delle compagnie impegnate nei servizi di continuità territoriale e, per la Regione Sardegna, dell’assessora dei trasporti Barbara Manca.\r\n\r\n\"Grazie alla positiva collaborazione istituzionale e al senso di responsabilità condiviso tra le parti, si è riusciti a definire un’operazione di sistema a tutela della continuità territoriale e dei viaggiatori sardi” ha commentato Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, presente al tavolo, nel ringraziare le istituzioni.\r\n\r\n“Insieme ad Ita Airways si è deciso di non aumentare le tariffe per i collegamenti da e per la Sardegna, nonostante il forte impatto del rincaro dei carburanti che grava sull’intero settore del trasporto aereo. Ciò è stato possibile grazie all’attivazione immediata di sussidi che ci permetteranno di compensare almeno in parte i maggiori costi sostenuti dalle compagnie. Aeroitalia e Ita Airways, dal canto loro, partecipano allo sforzo collettivo contribuendo in modo diretto con il 24% delle risorse necessarie a coprire il caro carburante. La quota restante sarà suddivisa tra la Regione Sardegna e il Ministero, secondo una logica di reciproca responsabilità e attenzione verso le esigenze dei cittadini e dei viaggiatori”.\r\n\r\nIntrieri ha concluso sottolineando che l'accordo \"rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, autorità e operatori possa garantire soluzioni efficaci e tempestive nell’interesse della mobilità, dell’inclusione territoriale e della tutela economica dei viaggiatori”.","post_title":"Sardegna: tariffe aeree invariate per la continuità, malgrado gli aumenti del fuel","post_date":"2026-05-07T09:05:14+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778144714000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513499","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Msc Poesia ha attraversato il canale di Panama durante il suo Grand Voyage di 18 notti da Miami a Seattle, segnando un traguardo fondamentale mentre si prepara per la sua stagione inaugurale in Alaska.\r\n\r\nIl passaggio attraverso l'iconico canale di Panama è uno dei momenti salienti dell'itinerario, in quanto offre agli ospiti l'opportunità di assistere a una delle più grandi opere ingegneristiche del mondo, navigando tra l'oceano Atlantico e l'oceano Pacifico in mezzo a paesaggi tropicali e a una ricca biodiversità.\r\n\r\n \r\n\r\nMsc Poesia, recentemente ammodernata, presenta ora un nuovissimo Msc Yacht Club che offre suite spaziose ed elegantemente arredate, strutture private e un servizio di maggiordomo e concierge disponibile 24 ore su 24. I miglioramenti della nave includono anche una rinnovata Msc Aurea Spa, una palestra all'avanguardia e i ristoranti tematici Butcher’s Cut e Kaito Sushi Bar.\r\nI prossimi itinerari\r\nLa nave si trova ora nel Pacifico e proseguirà verso nord lungo la costa per l'ultima tappa del suo viaggio verso Seattle, dove darà inizio ai suoi itinerari in Alaska l'11 maggio 2026.\r\n\r\nDopo la stagione inaugurale in Alaska di Msc Poesia, la nave si riposizionerà per offrire crociere settimanali ai Caraibi con partenza da Miami durante la stagione invernale 2026-2027, visitando destinazioni, tra cui Giamaica, Colombia, Costa Rica, Aruba, Curaçao e Belize, prima di fare ritorno in Alaska per la stagione estiva 2027.\r\n\r\nLa World Cruise 2027 a bordo di Msc Magnifica inizierà il 5 gennaio 2027, navigando per 121 notti attraverso cinque continenti e 46 destinazioni in 26 Paesi, includendo un transito nel canale di Panama.","post_title":"Msc Poesia in rotta verso Seattle: superato il canale di Panama","post_date":"2026-05-06T15:12:58+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1778080378000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513407","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" \r\n\r\n[caption id=\"attachment_513427\" align=\"alignleft\" width=\"259\"] Italo Folonari[/caption]\r\n\r\nIl noleggio veicoli si conferma un asset strategico per il turismo: il 25° Rapporto Aniasa descrive un settore in piena salute e sempre più centrale per la mobilità dei viaggiatori, ma non privo di nubi all’orizzonte legate soprattutto alle sfide legislative e a obblighi europei sull'elettrificazione ritenuti troppo rigidi. Da qui si leva un monito sul \"futuro sbagliato\" della mobilità.\r\n\r\nIl dato più significativo riguarda il noleggio a breve termine (rent-a-car), con un fatturato di 1,6 miliardi di euro (+6,4%) nel 2025 che vede negli aeroporti il suo vero traino: il 60% dei contratti viene infatti siglato negli scali aeroportuali, con una crescita dell'11%. Un segnale chiaro per chi gestisce flussi internazionali: il 51% dei clienti del noleggio sono stranieri.\r\n\r\n \r\n\r\nLe sfide: fiscalità e transizione energetica\r\n\r\nSe da un lato la flotta sfiora gli 1,5 milioni di veicoli, dall'altro pesa l'incognita dei costi e delle normative europee. Aniasa ha lanciato l'allarme sul target UE che impone il 45% di auto elettriche nei parchi aziendali entro il 2030: un vincolo che rischia l'aumento dei prezzi del noleggio, riduzione dell'offerta e un invecchiamento del parco circolante.\r\n\r\nMentre il rent-a-car regge, il car sharing vive una crisi profonda, con noleggi crollati da 13 a meno di 4 milioni a causa di costi operativi alle stelle (furti e vandalismi) e scarso supporto normativo. Parallelamente, si assiste a una rivoluzione nel parco auto: i brand cinesi hanno conquistato il 20% delle immatricolazioni a breve termine. Un'avanzata spinta dal divario tra i prezzi delle auto nuove (saliti del 50% in 10 anni) e i redditi reali, rendendo i marchi orientali l'opzione accessibile per molti operatori e privati.\r\n\r\nIl presidente di Aniasa, Italo Folonari, ha ribadito la necessità di un supporto istituzionale che riconosca il valore del noleggio: «Auspichiamo che possa essere adottata l'IVA agevolata del 10% per i noleggi di veicoli a breve termine. Il contesto fiscale continua a penalizzare le aziende del settore, frenando lo sviluppo e gli investimenti». Folonari ha poi sottolineato il ruolo del noleggio nel rinnovo del parco circolante italiano (4 anni di vita media contro i 13 della media nazionale), definendolo un motore di innovazione.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_513421\" align=\"alignnone\" width=\"450\"] Gianluca Di Loreto[/caption]\r\n\r\nNonostante i numeri positivi, il settore esprime forti dubbi sulla velocità della transizione ecologica imposta da Bruxelles. La ricerca condotta con Bain & Company evidenzia uno scollamento tra gli annunci normativi e la realtà del mercato. Gianluca Di Loreto, Partner di Bain & Company, ha commentato duramente le previsioni mancate degli ultimi anni: «La promessa di una “nuova mobilità”, fatta di 100% elettrico e sharing al posto dell’auto privata, si scontra con una realtà più lenta e meno accessibile. Per rimettere il settore in carreggiata occorre rimettere “il cliente al volante”, con una transizione energetica meno ideologica e più pragmatica. Una mobilità fatta solo di sharing ed elettrico si scontra con una realtà di redditi stagnanti e accessibilità economica».\r\n\r\nLa sfida è chiara: riequilibrare la transizione ecologica e ripensare prodotti e prezzi per non \"uscire di strada”, garantendo che l'auto non torni a essere, come suggerisce il rapporto, un lusso per pochi.\r\n\r\n(Anna Morrone)","post_title":"25° Rapporto Aniasa: il noleggio come pilastro del turismo tra crescita aeroportuale e l'incognita green","post_date":"2026-05-06T11:12:34+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["aniasa"],"post_tag_name":["Aniasa"]},"sort":[1778065954000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513251","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_364049\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Alessandro Simonetti[/caption]\r\n\r\nI rappresentanti del mondo del tour operating non ci stanno. A poco più di due mesi dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente, il coro che si leva è quasi unanime. Fra le ultime dichiarazioni pubblicate sui social c'è quella di Alessandro Simonetti, amministratore unico di World Explorer - African Explorer.\r\n\r\nIn un intervento sul suo profilo Linkedin, Simonetti tuona: «E' ora di smetterla di giocare in difesa. Il turismo organizzato merita rispetto. ​Ancora una volta, puntuale come l'estate, assistiamo al solito \"terrorismo mediatico\" dei grandi quotidiani nazionali. Titoli allarmistici, pericoli ovunque e un messaggio subliminale neanche troppo sottile: \"Restate in Italia, che fuori è un inferno\"».\r\n​«Sia chiaro - prosegue Simonetti nel post -: i problemi esistono e vanno gestiti. Ma qui siamo davanti a una narrazione che puzza di protezionismo spicciolo. A chi giova questo clima di paura? A chi vuole convincere gli italiani che varcare il confine sia un azzardo patriottico. Si maschera la \"paura dell'estero\" come sostegno all'economia nazionale, ignorando che il turismo è libertà di scelta, non un obbligo autarchico. ​Chi oggi prenota un viaggio complesso in Uganda o in Giappone non è lo stesso cliente che cerca il weekend last-minute in Puglia o Sicilia. ​Noi operatori del turismo organizzato viviamo di professionalità e garanzie, non di confini chiusi»\r\n«Stop al piede in due scarpe»\r\n​«Basta con il \"piede in due scarpe\". Non possiamo più permetterci il silenzio. Le nostre associazioni di categoria devono smetterla di stare a guardare nella vana speranza di intercettare qualche briciola di turismo domestico \"per disperazione\". ​Dobbiamo pretendere una posizione chiara dai ministeri competenti e dai media: stop alla demonizzazione dei viaggi all'estero. Tutela reale per chi il turismo lo fa seriamente, garantendo sicurezza e assistenza ai viaggiatori ovunque nel mondo. Riconoscimento del valore strategico delle agenzie e dei t.o., che sono i primi garanti di un’economia del viaggio sana e consapevole.\r\n​Il mercato non si aiuta soffiando sul fuoco della paura, ma alzando l'asticella della qualità. È ora che le nostre associazioni facciano sentire la voce di chi il mondo lo fa scoprire davvero, o dobbiamo continuare a subire questa narrazione distorta?».","post_title":"Alessandro Simonetti, World Explorer: «Smettiamola di giocare in difesa»","post_date":"2026-05-04T13:23:48+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1777901028000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513241","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512528\" align=\"alignleft\" width=\"231\"] Il ministro Mazzi[/caption]\r\n\r\nIl ministro Gianmarco Mazzi, durante una serie di incontri nella zona bresciana del lago di Garda, è tornato sul tema dell’alta velocità ferroviaria naturalmente sul Garda. \r\n\r\n«Non avere sul Garda una stazione Tav che porti quel nome è una follia», ha osservato il ministro Mazzi come riportato da «Portare turisti con il treno è il meccanismo più sostenibile e veloce» per accogliere i flussi turistici e non appesantire la viabilità già sotto pressione, ha sottolineato il ministro.\r\n\r\nVediamo i dati che sono stati dati. Oltre 22 milioni di presenze con il Garda capace di superare anche Sardegna e Sicilia. Sentendo questo uno dice: beh! la cosa bisogna farla.\r\nIsole\r\nMa vediamo cosa succede in Sicilia e Sardegna. Nello scorso anno in Sicilia sono stati registrati 22,5 milioni di presenze. Quindi più del Garda e in Sardegna 22 milioni. \r\n\r\nOra la domanda s'impone: per quale motivo il ministro Mazzi non chiede anche stazioni Tav per Sicilia e Sardegna che ne sono sprovviste.\r\n\r\nMinistro le isole fanno parte dell'Italia, qualora l'avesse dimenticato. Lo ricordiamo ance a Salvini che ministro dei trasporti","post_title":"Mazzi: stazione Tav per il Garda. Ma in Sicilia e Sardegna la Tav non c'è","post_date":"2026-05-04T12:33:26+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1777898006000]}]}}