12 October 2026

Anguilla riparte nel segno dell’ottimismo e dei numeri positivi

Tiziana Gennari e Stefano De Paoli

Dopo Brescia, Modena e Vicenza, il workshop Anguilla è arrivato a Milano. Sala di Identità Golose riempita da agenti di viaggio interessati alla destinazione, alle strutture presenti sull’isola, per proporre ai propri clienti una delle mete più esclusive dei Caraibi.

«Anguilla è una destinazione di nicchia – ci dice Stefano De Paoli, rapresentavie Italy di Anguilla Tourist Board -. Ma nello stesso tempo è uno dei posti più affascinanti che ci siano. Prima della pandemia riuscivamo a portare sull’isola 1500 turisti. E consideri che non si trattava di gruppi, ma di individuali. Questo significa che Anguilla è una destinazione attrattiva per il mercato italiano».

«Naturalmente lavoriamo molto con agenzie e tour operator – aggiunge Tiziana  Gennari, project manager di Atb -. Faccio solo qualche nome: Alidays, Viaggi dell’elefante, Idee per viaggiare, e altri».

Bassa stagione

«Il periodo preferito dagli italiani è da giugno ad agosto – continua Stefano De Paoli -. E voglio far notare che per Anguilla quella è bassa stagione. Quindi anche i prezzi diventano nettamente più abbordabili.  Ci sono, sull’isola strutture di livello elevatissimo, ma abbiamo anche alberghi da prezzo medio che lavorano molto bene con una tipologia di cliente come quello italiano. Anche le ville che durante l’alta stagione hanno prezzi molto elevati, in bassa li riducono significativamente. Chiaramente i viaggi di nozze stanno diventando un target molto interessante».

«Prima che scoppiasse la pandemia – conclude De Paoli -, a gennaio e febbraio 2020 avevamo raggiunto una media da record. Con lo scoppio dalla crisi Covid, tutto si è fermato. Ma adesso le cose sono cambiate. I clienti hanno ripreso a interessarsi di Anguilla e a prenotare. E il mio sentiment è molto positivo. Dopo due anni di difficoltà, la nostra destinazione sta ripartendo in modo sostanziale. Rifaremo i numeri pre pandemia e cercheremo di superarli».

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