24 September 2026

Venezia non doveva cedere a Bezos. I benefici non sono di 1 miliardo

Il matrimonio di Bezos nell’isola di San Giorgio a Venezia per quanto mi riguarda è uno schiaffo alla popolazione, al concetto di comunità. E’ una svendita di un territorio, già ampiamente famoso nel mondo, per una questione di soldi. Il comune di Venezia è uno dei più ricchi d’Italia, doveva ancora arricchirsi sulle spalle dei cittadini?

Il ministro Santanché ha detto: «Voglio basarmi su dei numeri, sull’impatto economico l’evento ha portato benefici alla città pari a 957 milioni di euro». Siccome “acca’ niscune è fess”, molte testate, specialmente quelle che hanno conservato un minimo di orgoglio e di amor proprio hanno rifatto i conti. In sostanza sul lato pratico il totale dei benefici per Venezia è di 60 milioni.

Critiche

La critica comune è: «Ma in questo modo Venezia è stata sulle prime pagine di tutti i giornalai del mondo». Replica: «E quindi? Venezia è un unicum, è sempre sotto la lente di osservazione, è una delle città più belle del mondo. Bezos viene e va, Venezia rimane. Come farà il sindaco e la giunta a fermare l’orda di milioni e milioni di persone che hanno visto il matrimonio che vorranno ripetere l’esperienza?

Quindi in una decisione il comune di Venezia ha commesso due errori madornali. Svendere il proprio territorio ai ricconi, secondo promuovere un’orda di turisti specialmente dagli Usa. Alla faccia dei tornelli, del ticket, dell’overtourism, e della miopia che acceca alcuni dirigenti.

Giuseppe Aloe

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Durante il tour gli agenti americani hanno anche fatto dei site inspection presso La Coluccia Felix Hotels, Felix Hotels Olbia, Acqua di Mare Resort, Cala del Falco Delphina Hotels, Is Serenas Badesi Resort e Club Esse a Cala Gonone.\r\n\r\n\r\n«Portare in Sardegna i travel agent statunitensi significa offrire loro l’opportunità di conoscere direttamente una destinazione che ha ancora molto da raccontare e da far scoprire-, ha commentato Raimondo Mandis, staff dell’assessorato al Turismo della Regione Sardegna. -Il nostro obiettivo è valorizzare una Sardegna capace di offrire esperienze differenti: dalle attività sportive e outdoor al relax, fino alle eccellenze enogastronomiche e a un’ospitalità autentica e calorosa, Accanto al mare e alle località più conosciute, vogliamo far emergere anche l’anima più autentica dell’isola.»\r\n\r\n\r\n«Questo fam trip è stato una grande opportunità per vedere la Sardegna, che non è solo spiagge ma anche cultura», ha commentato Armine Asatryan, Harmony Travels and More, Glendale. Per Nicole Trivelli, Ciao Andiamo, New York e Umbria, «negli ultimi anni i viaggiatori internazionali cercano un’Italia più autentica e la Sardegna offre esperienze lontane dai circuiti più battuti. La varietà culturale dell’isola ha colpito anche Margaret Loraine King, Bridgetown Travel Agency, Connecticut: «C’è così tanta cultura e storia» e «le persone mantengono le proprie tradizioni», ha osservato, sottolineando come anche territori e comunità possano cambiare sensibilmente da una zona all’altra. Particolarmente apprezzata dai partecipanti anche la dimensione rurale, con un’escursione in jeep nel Supramonte e un pranzo con i pastori accompagnato dalla cucina tradizionale e dal Canto a Tenores, patrimonio immateriale Unesco.\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n«La Sardegna ha una storia molto ricca e c’è ancora molto da vedere», ha sottolineato Elise Dagny Lindberg, Fora Travel, Las Vegas. Per gli agenti, il fam trip ha rappresentato anche un’occasione per acquisire una conoscenza più concreta del territorio. Brooke Ray, Travel With Direction, Texas, ha notato quanto l’isola sia «aspra e selvaggia» mentre Ana Grassi, Anna Grassi Travel Boutique, San Paolo, ha evidenziato la crescente richiesta di Sardegna da parte della clientela brasiliana: «Volevo conoscere ciò che c’è oltre il mare: le tradizioni, la cultura, il cibo». «E' stato una grande opportunità per esplorare la Sardegna in profondità», ha aggiunto Sophia Facey, Dream Vacations, Hartsdale, evidenziando il valore del fam trip come occasione per conoscere una destinazione che non sarebbe stato per lei facile esplorare indipendentemente. Sei giorni che hanno mostrato agli operatori statunitensi una Sardegna articolata, dove costa, montagne, borghi, gastronomia, archeologia, tradizioni locali e ospitalità di qualità si sono presentati come parte di un unico prodotto turistico.\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n(Pamela McCourt Francescone) ","post_title":"Sardegna e ItaliAbsolutely: i mille volti dell’isola in un fam trip per 25 agenti Usa","post_date":"2026-09-18T15:00:27+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1789743627000]}]}}