12 May 2026

Unwto: siglata la Dichiarazione di Riyadh e la nomina della prima donna al timone dell’organizzazione

In concomitanza con della 26a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sul turismo è stato confermato il passaggio di testimone tra Zurab Pololikashvili e Shaikha Al Nowais, che sarà il nuovo segretario generale dell’Unwto, nonché prima donna alla guida dell’organizzazione. Il mandato comincerà all’inizio del 2026.

L’incontro ospitato a Riyadh si è concluso oggi con l’adozione della Dichiarazione di Riyadh sul futuro del turismo, un passo importante compiuto dagli Stati membri verso una maggiore cooperazione nei prossimi 50 anni.

La Dichiarazione ribadisce la leadership dell’Arabia Saudita nel turismo globale e la sua posizione al centro delle decisioni importanti che cambiano il settore, poiché la dichiarazione innovativa è destinata a svolgere un ruolo centrale nel promuovere l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, sottolineando la sostenibilità, l’innovazione digitale, l’integrazione dell’intelligenza artificiale e le economie turistiche inclusive.

Il documento è una tabella di marcia condivisa per guidare il settore nel prossimo mezzo secolo verso la sostenibilità, l’inclusione e l’innovazione basata sull’intelligenza artificiale. Vengono evidenziati il rafforzamento della cooperazione internazionale, della resilienza e l’empowerment delle comunità locali, definendo una visione per garantire che il turismo rimanga una forza per la crescita economica, la comprensione culturale e la tutela dell’ambiente in tutto il mondo.

«Da Riyadh, passiamo dalle dichiarazioni ai fatti – ha commentato Ahmed Al Khateeb, ministro del  turismo dell’Arabia Saudita -. Gli accordi firmati qui e le piattaforme che stiamo lanciando mobiliteranno gli investimenti, miglioreranno le competenze della nostra popolazione, digitalizzeranno le nostre pmi e proteggeranno la cultura e la natura».

L’Assemblea generale ha coinciso anche con il lancio ufficiale di Tourise, la nuova iniziativa globale promossa dall’Arabia Saudita, dedicata al rafforzamento della collaborazione tra il settore privato e quello pubblico e alla promozione dell’innovazione nel settore turistico globale. Tourise fungerà da piattaforma per i leader pubblici e gli stakeholder del settore privato per collaborare al progresso della trasformazione digitale, degli investimenti di impatto, della sostenibilità e dello sviluppo della forza lavoro, garantendo che il settore sia ben attrezzato per affrontare le sfide e le opportunità future.

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A poco più di due mesi dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente, il coro che si leva è quasi unanime. Fra le ultime dichiarazioni pubblicate sui social c'è quella di Alessandro Simonetti, amministratore unico di World Explorer - African Explorer.\r\n\r\nIn un intervento sul suo profilo Linkedin, Simonetti tuona: «E' ora di smetterla di giocare in difesa. Il turismo organizzato merita rispetto. ​Ancora una volta, puntuale come l'estate, assistiamo al solito \"terrorismo mediatico\" dei grandi quotidiani nazionali. Titoli allarmistici, pericoli ovunque e un messaggio subliminale neanche troppo sottile: \"Restate in Italia, che fuori è un inferno\"».\r\n​«Sia chiaro - prosegue Simonetti nel post -: i problemi esistono e vanno gestiti. Ma qui siamo davanti a una narrazione che puzza di protezionismo spicciolo. A chi giova questo clima di paura? A chi vuole convincere gli italiani che varcare il confine sia un azzardo patriottico. 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Riconoscimento del valore strategico delle agenzie e dei t.o., che sono i primi garanti di un’economia del viaggio sana e consapevole.\r\n​Il mercato non si aiuta soffiando sul fuoco della paura, ma alzando l'asticella della qualità. 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