22 February 2024

Unwto: a rischio l’80% dei flussi internazionali

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Una crisi senza precedenti, che mette a rischio milioni di posti di lavoro, considerato anche il fatto che l’industria dei viaggi è uno dei settori maggiormente labour-intensive al mondo. Così definisce gli effetti dell’emergenza Covid-19 il segretario generale dell’Organizzazione mondiale del turismo, Zurab Pololikashvili.

La Unwto ha calcolato che, nel solo primo trimestre dell’anno, quando ancora la crisi era ai suoi inizi, gli arrivi internazionali sono calati di ben il 22% rispetto allo stesso periodo del 2019. La discesa, come è logico aspettarsi, è stata particolarmente accentuata a marzo, mese in cui il numero di viaggiatori, che si sono spostati oltre i confini del proprio Paese, è diminuito di ben il 57%, a seguito dell’introduzione di misure restrittive in un crescente numero di destinazioni. Il tutto si è tradotto, tra gennaio e marzo, in un calo del giro d’affari generato dal turismo internazionale pari a circa 80 miliardi di dollari.

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La ripresa dovrebbe riguardare inizialmente i flussi domestici, mentre a livello internazionale i primi segnali di recupero si dovrebbero registrare a partire da fine 2020 – inizi 2021. Le prospettive apparirebbero leggermente migliori in Africa e in Medio Oriente, mentre le opinioni più pessimiste, riguardo alla data di ripartenza dell’industria dei viaggi, si registrerebbero nelle Americhe.

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