12 May 2026

Tutte le strategie di Ectaa per gestire la crisi e monitorare gli eventi

La continua interruzione dei viaggi in Medio Oriente sta esercitando una pressione operativa immediata su agenzie di viaggio e tour operator europei, poiché l’escalation del conflitto nella regione sta influenzando i principali hub aeroportuali e i flussi di viaggio intercontinentali. TravelDailyNews International, ha intervistato Eric Dresin, segretario generale di Ectaa, per capire quali sono le situazioni più urgenti e come ci si deve muovere in questo scenario

Assistenza ai clienti e rimpatrio

Secondo Eric Dresin, l’attenzione del settore è saldamente concentrata sulla sicurezza dei passeggeri e sulla gestione operativa. «In questa fase, la priorità assoluta per le agenzie di viaggio e i tour operator europei è l’assistenza ai clienti attualmente presenti nella regione. I nostri membri stanno lavorando senza sosta per garantire la sicurezza, l’assistenza e, ove necessario, il reindirizzamento o il rimpatrio di tutti i viaggiatori coinvolti. Si tratta di una sfida immediata e su larga scala: i mercati europei di origine rappresentano circa il 50% di tutti i viaggi leisure verso il Medio Oriente, il che significa che un numero molto significativo di cittadini europei si trova attualmente sul posto o in transito.»

La portata dell’interruzione dei viaggi in Medio Oriente è amplificata dal volume del traffico outbound europeo verso la regione. Con circa la metà degli arrivi leisure nelle destinazioni mediorientali provenienti dall’Europa, migliaia di viaggiatori si trovano a destinazione o in transito durante la crisi.

Eric Dresin, segretario generale Etcaa

Coordinamento tra governi e fornitori

Ectaa ha confermato che i meccanismi di coordinamento della crisi sono pienamente attivi in tutta Europa.

«La cooperazione con le amministrazioni nazionali, i ministeri degli Affari esteri e i servizi consolari è pienamente operativa in tutti i Paesi europei. Parallelamente, i nostri membri sono in costante contatto con compagnie aeree, operatori di assistenza a terra, hotel e altri fornitori per garantire il miglior supporto possibile ai passeggeri bloccati o coinvolti — un compito particolarmente complesso dato che le operazioni a Dubai, Abu Dhabi e Doha, i tre principali hub che collegano l’Europa con Africa e Asia, sono state sospese o gravemente interrotte.»

La sospensione o la grave interruzione delle operazioni a Dubai, Abu Dhabi e Doha — tre hub intercontinentali critici — ha intensificato l’impatto della crisi, in particolare sulle rotte che collegano l’Europa con Asia e Africa.

Ricollocazione dei passeggeri bloccati

Queste son le cose da fare con urgenza: riprotezione su rotte alternative. Coordinamento con le autorità consolari. Gestione delle coincidenze oltre gli hub del Golfo. Gestione dell’aumento dei volumi di comunicazione con i clienti

Implicazioni più ampie per il mercato

«Non vi è dubbio che questa interruzione colpisca uno dei corridoi di viaggio più strategicamente importanti al mondo. Il Medio Oriente ha accolto quasi 100 milioni di arrivi internazionali nel 2025, con un aumento del 39% rispetto ai livelli pre-pandemici, e la primavera rappresenta un’alta stagione per i viaggi europei verso destinazioni come Emirati Arabi Uniti, Giordania, Egitto e Arabia Saudita. Qualsiasi interruzione prolungata dei corridoi aerei mediorientali ha quindi conseguenze che vanno ben oltre la regione stessa.»

Con quasi 100 milioni di arrivi internazionali registrati nel 2025 — il 39% in più rispetto ai livelli pre-pandemici — il Medio Oriente rappresenta una regione turistica ad alta crescita. La primavera è tradizionalmente un periodo di picco per i viaggi outbound europei verso Emirati Arabi Uniti, Giordania, Egitto e Arabia Saudita.

Interruzione

Un’interruzione prolungata dei viaggi in Medio Oriente influenzerebbe quindi non solo gli arrivi nelle destinazioni, ma anche le reti delle compagnie aeree, la programmazione dei tour operator e le prenotazioni future su più continenti.

 

Ectaa ha confermato che continuerà a monitorare gli sviluppi prima di fornire una valutazione più ampia.

«Continueremo a monitorare attentamente gli sviluppi e forniremo una valutazione più ampia non appena la situazione sarà più chiara.»

Mentre l’interruzione dei viaggi in Medio Oriente continua a evolversi, gli intermediari turistici europei restano concentrati sulla gestione della crisi, sulla tutela dei clienti e sul coordinamento con i soggetti del settore dell’aviazione e con le autorità governative, in attesa di una maggiore chiarezza sulla durata e sulle implicazioni strutturali dell’attuale conflitto.

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