27 June 2026

Trento: il Muse è una scommessa vinta

L'esterno del Muse, a Trento, progettato da Renzo Piano

L’esterno del Muse, a Trento, progettato da Renzo Piano

Lo studio di fattibilità del Muse, il museo di scienze di Trento, progettato da Renzo Piano, nel nuovo quartiere delle Albere, prevedeva 165mila visitatori l’anno. Oggi il Muse supera le più ottimistiche aspettative, giungendo ad oggi a oltre 1 milione 80mila biglietti staccati in soli 22 mesi. L’ottima performance del 2014, ha fruttato al Muse l’ottavo posto nella graduatoria annuale de Il Giornale dell’Arte, un risultato che colloca il museo fra le grandi istituzioni culturali italiane come gli Uffizi a Firenze, Palazzo Pitti e Castel Sant’Angelo. Il Muse è un organismo in evoluzione costante, una fabbrica di cultura, un laboratorio di sperimentazione, una nuova presenza nella geografia della città di Trento, che dà lavoro a 180 persone. Il comparto della ricerca ha seguito negli ultimi due anni circa 100 progetti, finanziati dalla Comunità Europea, su bando o convenzione, e le pubblicazioni sono state circa 70 nel solo 2014. Il Museo in cifre: dal punto di vista della didattica sono stati mobilitati ad oggi quasi mezzo milione di studenti e docenti; una rilevazione puntuale al momento dell’ingresso, rivela che il 73% dei visitatori proviene da fuori provincia (principalmente dal Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna) e il 90% degli intervistati sono nuovi visitatori e che la visita al museo è un’esperienza sociale, il 74% dichiara infatti di aver visitato il Muse con qualche familiare e il 15% con amici e conoscenti. Nel museo, il 46% trascorre più di tre ore, e il 36% dalle 2 alle 3 ore. Dopo la visita, la maggior parte dei visitatori dichiara di cogliere l’occasione per visitare il centro città e il territorio (33%), pranzare in un ristorante o pizzeria della zona (21%) e fare acquisti in centro città (12%). E’ importante l’impatto economico generato dal museo dall’apertura, complessivamente oltre 50 milioni di euro.

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Fino alle atmosfere medievali di Cassine, dove chiese gotiche, chiostri silenziosi e antichi palazzi nobiliari custodiscono un patrimonio artistico di straordinario fascino.\r\n\r\nIn più sarà possibile visitare il Complesso Conventuale di San Francesco con la Chiesa di San Francesco: edificato tra il 1291 e il 1327 dai Frati Francescani Conventuali Minori, questo straordinario tempio in mattoni a vista rappresenta uno dei più rari e significativi esempi di architettura gotica lombarda con influenze cistercensi presenti in Piemonte.","post_title":"Ricaldone punta sul turismo lento, nuovi itinerari tra colline e foreste sacre","post_date":"2026-06-24T12:12:52+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1782303172000]}]}}