28 May 2024

Toscana, terzo posto nella classifica delle Bandiere Blu 2023

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La Toscana è risultata terza nella classifica stilata dalla FEE, Foundation for Environmental Education, dopo Liguria e Puglia e a pari merito con la Campania. Per il presidente Giani il terzo posto della Toscana nella classifica delle Bandiere Blu 2023 «è il risultato dell’impegno di amministrazioni comunali e operatori nel curare gli spazi litoranei e nel garantire un elevato livello di servizi offerti».

I Comuni toscani che possono fregiarsi della Bandiera Blu sono 19: Carrara, Massa, Forte dei Marmi, Camaiore, Viareggio, Pietrasanta, Pisa, Livorno, Rosignano Marittimo, Cecina, Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo, Piombino, Marciana Marina all’Elba, Follonica, Castiglione della Pescaia e Grosseto. Sette gli approdi turistici: Porto di Pisa, Marina di Cala de’ Medici a Rosignano Marittimo, Porto di Marciana Marina, Porto Azzurro, Marina di Punta Ala, Porto della Maremma e Marina di Cala Galera Monte Argentario.

«La Toscana – ha detto ancora Giani – è una delle mete più ricercate da turisti provenienti da ogni angolo del mondo perché ha un’offerta incomparabile. Non soltanto paesaggio e bellezze naturali, ma anche servizi e accoglienza attente alle esigenze di tutti. Chi viene qui per trascorrere una vacanza sa infatti di poter contare su professionalità e organizzazione. Ma sa anche che può contare su una gestione eco-sostenibile del territorio, sull’accessibilità e sulla possibilità di fare un’esperienza indimenticabile. Vorrei infine esprimere soddisfazione per la conferma dei Comuni di un anno fa e per la prima Bandiera Blu a Orbetello».
 

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Slow i ritmi proposti per scoprire la Francia a piedi, in bicicletta e in treno, seguendo le vie di un turismo verde e sostenibile che rivela luoghi, opere di artigianato e sapori unici, come i gustosi abbinamenti di vini e formaggi Aop.\r\n\r\nFiera della nuova edizione del magazine Rachel Caruhel, vice console generale di Milano. Fédéric Meyer, coordinatore regionale Europa del Sud per Atout France (nella foto) sottolinea che «L’edizione di Explore France 2024 illustra e racconta un anno eccezionale per la destinazione» e, secondo le parole di Martin Briens, nuovo ambasciatore di Francia in Italia, il magazine accompagna il lettore in un percorso di dialogo tra Francia e Italia sul fronte dell'impegno nella sostenibilità, nella scelta della parità di genere e, soprattutto, nei grandi eventi sportivi dell’anno.\r\n\r\nLa 111esima edizione del Tour de France partirà infatti per la prima volta da Firenze, il 29 giugno, per poi svilupparsi in 21 tappe lungo 3.492km. Viste le Olimpiadi in corso a Parigi, il Tour si concluderà con una cronometro individuale a Nizza, “la città più italiana di Francia”. Sulle pagine di Explore France Christian Prudhomme, direttore del Tour de France, racconta il suo percorso da giornalista appassionato di sport a responsabile del Tour affermando: «è un sogno partire dall'Italia, una terra di campioni che hanno fatto la leggenda del ciclismo».\r\n\r\nNel magazine viene anche citata la Toscana con il suo “Atlante degli itinerari cicloturistici” un’utile strumento digitale: i percorsi italiani tra città d’arte e quiete campagne acquisteranno infatti nuova attenzione con “le grand départ del Tour de France” da Firenze. Il cicloturismo è una delle proposte attive di Explore France 2024, che racconta una rete di 26.115km di piste ciclabili lungo 60 itinerari su tutto il territorio del paese. Viene presentato anche il GT20, la Grande Traversata della Corsica in bicicletta: un’appassionante e intensa avventura di 600km e 10mila metri di dislivello. In primo piano un modello di turismo adatto a tutti, attento alla natura, alla sostenibilità e alla cultura.\r\n\r\nIl 26 luglio, poi, prenderanno poi il via i Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024: sono attesi 15 milioni di visitatori. Sarà uno dei grandi eventi dell'anno, nel centenario della precedente edizione delle Olimpiadi di Parigi e per la prima volta in linea con gli accordi sul clima. Infatti, scrive la testata, «Oggi la parola d’ordine non è più costruzione ma “patrimonio”. E Parigi 2024 non manca di location iconiche che ospiteranno gli eventi». Le competizioni degli sport urbani, ad esempio, si terranno in Place de la Concorde, quelli di scherma e taekwondo nel Grand Palais e le gare di equitazione e pentathlon nella reggia di Versailles. Sulle pagine del magazine in primo piano anche Marie-Amélie Le Fur, campionessa juniores in Francia nella corsa e poi vittima di un incidente che le ha tolto parte di una gamba.\r\n\r\nSeguendo un percorso di grande perseveranza Le Fur è oggi presidente del Comitato Paralimpico e Sportivo Francese e, come afferma nella sua intervista, vuole fare dei Giochi una vetrina planetaria degli sport paralimpici: «Voglio che delle Paralimpiadi di Parigi si parli in tutto il mondo, si conoscano gli atleti e il loro impegno, si promuova la loro inclusione nel mondo dello sport come nella vita quotidiana».\r\n\r\nLo sguardo di Explore France va anche ai menù per gli atleti olimpici, che saranno realizzati da Alexandre Mazzia, chef 3 stelle Michelin con un passato nel basket professionistico, una vita iniziata in Congo e - come racconta nella sua intervista - la soddisfazione di «essere stato scelto anche per il mio percorso … la mia esperienza … per rappresentare la Francia e la sua gastronomia durante i giochi, per rappresentare un territorio, un savoir-fare».\r\n\r\nTante le celebrazioni per il 2024, come l’80° anno dallo sbarco in Normandia, i 150 anni dell’Impressionismo e, l’8 dicembre - giorno dell’Immacolata - l’attesa riapertura al pubblico della cattedrale di Notre-Dame, al termine dei Giochi Olimpici. Le pagine del magazine danno anche informazioni su come scoprire Parigi in sedia a rotelle grazie all’esperienza di Myriam e Pierre, viaggiatori-esploratori con disabilità che raccontano la loro esperienza e offrono tanti consigli sul sito jaccede.com. Si legge di città dal ricco patrimonio storico e naturale come Lille, Beauvais, Arles, Biot, Mougins o la nuova Cité della Lingua Francese nel castello rinascimentale di Villers-Cotterêtts e anche Rennes e la Bretagna, la Valle della Loira e la Nouvelle-Aquitaine. Senza dimenticare il nuovo allestimento del Museo Nazionale Picasso a Parigi e tanto altro.\r\n\r\nIl nuovo numero di Explore France uscirà il 1° giugno. Stampato in 35.000 copie, verrà distribuito in edicola in allegato al numero di giugno di Dove Viaggi, agli abbonati del Corriere della Sera, ai clienti della libreria Hoepli, presso le sedi della rete diplomatica francese, nel corso di tutti gli eventi di Atout France e anche nelle boutique di Roche Bobois, che portano l’eleganza del design francese nell’arredamento. La versione digitale di Explore France 2024 sarà disponibile online sul sito France.fr, sulla pagina facebook di Atout France e con la newsletter b2c.","post_title":"La nuova edizione del magazine Explore France per il 2024","post_date":"2024-05-24T11:54:20+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1716551660000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467625","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«I numeri del turismo a Salisburgo sono nuovamente positivi - afferma Ines Wizany, marketing manager di Tourismus Salzburg -. L’Italia è al quinto posto per pernottamenti dopo Germania, Austria, Usa e Uk. Gli italiani visitano Salisburgo per la natura, la cultura, Mozart e i mercatini dell’Avvento. A Salisburgo vivono 160.000 persone, quindi è una piccola città che si può visitare camminando. Tutto il centro storico è pedonale e poi c’è molto verde e una grande offerta per le famiglie. A Salisburgo c’è qualcosa per tutti i gusti. Il Museo di Storia Naturale, il famoso Castello di Hellbrunn con il suo enorme parco e il giardino zoologico… Inoltre Salisburgo è la capitale austriaca della birra: il birrificio Stiegl, fondato nel 1492, è oggi la più grande birreria privata del paese. Risale invece al 1621 la birreria degli agostiniani. In queste settimane soleggiate riaprono tutti i giardini e noi salisburghesi usciamo per fare sport e stare con gli amici. 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Maestri veneziani dal Kunsthistorisches Museum di Vienna\" dove, oltre ai capolavori viennesi, saranno esposti arazzi, bronzi, armature, capolavori e oggetti curiosi provenienti dalla leggendaria Kunstkammer dell'ex casa imperiale asburgica.\r\n\r\nQuest’anno ricorre anche il 450° anniversario della nascita del principe vescovo Markus Sittikus, a cui si deve la costruzione dell’attuale duomo di Salisburgo (dopo l’incendio del 1598) e del sontuoso il palazzo di Hellbrunn con il parco e i famosi giochi d’acqua. Tante le importanti ricorrenze - tra cui i 100 anni del Museo etnografico (Volkskundemuseum) - ma bisogna ricordare che Salisburgo è entrata a far parte del patrimonio mondiale dell'Umanità anche per le sue straordinarie creazioni in campo musicale.\r\n\r\nA partire dalla metà del 1300 i principi vescovi, infatti, accolsero in città compositori e musicisti da tutta Europa, tra cui il salisburghese Wolfgang Amadeus Mozart. 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