3 April 2026

Toscana, in ripresa il turismo culturale. Ottime prospettive per i prossimi mesi

Non è stata la Pasqua del ‘tutto esaurito’, ma, nonostante l’incertezza dello scenario internazionale, l’occupazione media delle strutture è stata più che soddisfacente. 

«Un quarto degli italiani ha deciso di passare fuori casa la Pasqua, magari non nelle mete esotiche di un tempo ma in Italia. La ripresa del turismo culturale in Toscana è testimoniata dalle file ai musei – spiega il presidente della Toscana, Eugenio Giani   -. Gli Uffizi sono la struttura più visitata in tutta Italia, ma i musei che tornano a riempirsi non sono gli Uffizi di Firenze ed osserviamo lo stesso fenomeno in tutta la Toscana diffusa. Basta passeggiare nelle città d’arte o spingersi verso il mare, nei centri balneari di Versilia e Maremma, per rendersene conto. Accanto ai musei è riparito anche il settore dello spettacolo dal vivo, nei teatri».

Sono 550 mila i pernottamenti pianificate per i giorni di Pasqua nelle strutture ricettive di tutta la Toscana: turisti ancora per lo più italiani (77,2 per cento delle presenze) ma con 125 mila pernottamenti comunque di stranieri attesi, in gran parte europei – come del resto è stato nel 2021 – con il ritorno però degli statunitensi. Tra le strutture intervistate, una su dieci dichiara la crescita degli americani: in aumento anche tedeschi, francesi, svizzeri e britannici. Turisti sopra la media regionale nelle città e nei centri d’arte (76,1 per cento di tasso di occupazione dei posti letto), le più penalizzate nei due anni di pandemia, e nelle località termali (72,9 per cento), turisti più in albergo (72,7 per cento) che nell’extraalberghiero (62,8 per cento). Ma i flussi non sono trascurabili neppure in collina e campagna (63,7 per cento) e sulla costa (60,3 per cento). In montagna è occupato quasi un posto su due (45,8 per cento).

Le prospettive sono incoraggianti anche per maggio e giugno 2022: molti operatori, più di uno su due (il 62,7 per cento), si aspettano un ulteriore consolidamento della ripresa. Dati che fanno ben sperare. Irpet stima, nelle scenario migliore, che quest’anno si possano recuperare nove dei 17 milioni di presenze ufficiali che ancora separano la Toscana dal 2019, ovvero dai livelli pre-pandemia. L’anno scorso, nel 2021, ne erano già state recuperate 9,3 milioni rispetto al crollo di 26 milioni di presenze del 2020. Nel primo trimestre 2022 si registra anche un saldo positivo di 4.722 posizioni nelle attivazioni nette di lavoro, superiore significatamente rispetto a quello dell’anno precedente. Negli stessi tre mesi del 2020 ne erano stati persi quasi seimila.

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