26 April 2026

Toscana, nasce l’Osservatorio Turistico Regionale per monitorare e programmare

Uno strumento di supporto alle politiche regionali e alle agenzie promozionali, utile per favorire la condivisione e l’uso di dati e informazioni da parte di tutto il sistema turistico regionale. Con questo obiettivo la Regione ha creato l’Osservatorio Turistico Regionale (Otr).

Il progetto è gestito da Toscana Promozione Turistica (Tpt) in sinergia con le direzioni regionali interessate, Fondazione Sistema Toscana (FST), Irpet, Anci Toscana e altri enti e attori del territorio.

«Con la messa online dell’Osservatorio turistico regionale iniziamo a dare gambe ad un’altra parte, fondamentale, della legge toscana sul turismo – commenta Leonardo Marras, assessore all’economia e al turismo della Regione Toscana -. Offriamo, infatti, uno strumento dinamico che sarà utile a tutti gli attori del sistema turistico per monitorare e programmare: i diversi livelli di analisi dei dati, che in parte si trovano già sul sito ed in parte verranno implementati via via, serviranno per misurare in tempo reale (o quasi) i flussi che interessano le varie zone della Toscana e modulare l’offerta sempre di più sulle reali esigenze dei visitatori. Nelle prossime settimane – conclude l’assessore – incontreremo gli ambiti turistici e le associazioni di categoria per condividere i prossimi passaggi di sviluppo dell’Osservatorio».

La prima fase del progetto è stata curata da un gruppo di lavoro inter-direzionale composto dalle Direzioni Attività Produttive e Organizzazione e Sistemi Informativi, TPT, FST e Irpet. Per la realizzazione delle attività l’Osservatorio si avvale della collaborazione di attori pubblici e privati qualificati. Uno di questi è il Dipartimento di Economia dell’Università Cà Foscari di Venezia, con il quale TPT ha siglato un accordo di collaborazione.

All’Osservatorio si accede da questa pagina web: il sito è organizzato in tre sezioni: Report Toscana. Contiene i report bimestrali sul turismo in Toscana curati dal Dipartimento di Economia dell’Università Cà Foscari. Area Documentale. Qui si trovano le ricerche e le analisi pubbliche di altri soggetti, insieme a specifiche ricerche commissionate da TPT o da altri soggetti. Dati e indicatori. E’ un vero e proprio cruscotto, con informazioni immediatamente e facilmente consultabili e confrontabili.

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La disinformazione e l’allarme jet fuel hanno esercitato un tragico effetto amplificatore.\r\n\r\nIl 53% dei clienti manifesta preoccupazioni legate al jet fuel, più che per il conflitto in se (30,4%) e per l’aumento dei costi (15,7%).\r\nNel complesso, i clienti appaiono più confusi (63,7%), più prudenti (15,4%) e con una accresciuta esigenza di consulenza generale (14,5%).\r\nL'informazione\r\nIl 100% degli operatori segnala un impatto significativo dei media sulla domanda (il 77% gli attribuisce un ruolo determinante nel calo delle vendite), il 93% dichiara di dover correggere informazioni errate o distorte.\r\nSi evidenzia quindi un fenomeno nuovo: il cliente arriva già informato, ma spesso su basi non corrette, con un effetto diretto sulla propensione all’acquisto.\r\n\r\nRelativamente alla nuova geografia turistica, oltre all’annullamento pressoché totla del Medioriente, soffrono in particolare l’Egitto (45%) e la Turchia (37,8%). Non recupera posizioni neanche il Nord America, la destinazione USA resta molto sottotono (10,5%), contrariamente a quello che ha da sempre rappresentato per il turista italiano. \r\n\r\nPur non riuscendo a compensare i cali sulle destinazioni penalizzate, risultano in crescita soprattutto: Italia (57,7%), Europa - short break – 18,1%, crociere 12,9%.\r\nSi consolida quindi una scelta orientata a prossimità e stabilità percepita. In questo contesto, emerge con forza il ruolo della distribuzione organizzata: cresce la richiesta di supporto e accompagnamento il 96,1% degli operatori richiede strumenti mediatici per contrastare la disinformazione\r\n\r\n«I dati evidenziano un peggioramento netto e rapido del mercato, ma anche una chiave di lettura precisa: non siamo di fronte a una crisi della domanda turistica, ma a una crisi di fiducia che blocca il processo decisionale - dichiara Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria - In questo contesto, l’esposizione mediatica su temi come il jet fuel sta contribuendo ad amplificare l’incertezza, generando percezioni non sempre allineate alla realtà operativa. Il risultato è un cliente più informato, ma anche più disorientato.»","post_title":"Osservatorio Aidit, il turismo italiano in deciso peggioramento","post_date":"2026-04-23T10:35:52+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776940552000]}]}}