26 June 2026

Toscana, altri 21 milioni di ristori che includono ristorazione, bus turistici, fiere e convegni

L’ultima manovra vale 21 milioni di euro: 21 milioni di ristori Covid e contributi a fondo perduto che si sommano ai 34 milioni già stanziati con i vecchi bandi già chiusi e a quelli, altri sei milioni, annunciati nelle settimane scorse e tuttora aperti. Il totale dunque si aggiorna e valgono alla fine oltre 61 milioni di euro i ristori messi in campo dalla Regione Toscana in un anno per venire in soccorso alle attività economiche  – micro, piccole e medie imprese, oltre che professionisti – che più hanno sofferto le restrizioni imposte dal contrasto della pandemia in atto.  Oltre 19 mila sono state le domande pervenute fino ad oggi, di cui più di 15 mila già finanziate. 

Le ultime misure riguardano le attività commerciali e di ristorazione nei centri storici (ma anche dei comuni termali o che tra marzo ed aprile di quest’anno sono finite con ordinanza regionale in zona rossa) – il pacchetto più robusto: oltre 18 milioni di euro e un bacino potenziale di 70 mila aziende – e poi ancora  le imprese che operano in supporto all’allestimento di fiere e convegni, i bus turistici e chi lavora all’organizzazione di matrimoni ed eventi privati. Nei giorni e nelle settimane scorse erano stati annunciati altri provvedimenti per imprese del turismo e commercio dei comprensori sciistici, maestri e scuole di sci, discoteche, parchi a tema e terme.     

Tra i bandi il primo ad uscire sarà quello che riguarda i bus turistici: le domande si potranno inviare dal 23 dicembre fino al 21 gennaio. Quindi sarà la volta delle imprese che operano attorno alle fiere: uscirà il 10 gennaio, come quello per chi lavoro nel mondo dei matrimoni e all’organizzazione di eventi privati, e si potrà fare richiesta di ristoro fino al 31 gennaio. La data da segnarsi in agenda per le imprese commerciali, turistiche o della ristorazione dei centri storici (e non solo) è invece il 17 gennaio, con documenti da inviare entro il 4 febbraio.  

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