20 novembre 2020 13:05
Si chiama “Tourism and related services Iso/Tc 228” ed è attualmente in discussione a Ginevra, presso l’Organizzazione internazionale per normazione (Iso): sigla che tutti conoscono perché posta in calce a tanti prodotti, imprese e servizi certificati secondo parametri di valore globale. La pratica riguarda le regole che presiederanno al turismo internazionale post Covid-19, in materie vitali per l’industria come heritage hotel, ristorazione tradizionale, nonché turismo accessibile e sostenibile. Ma tratterà anche delle linee guida e delle raccomandazioni in capo agli operatori turistici per la prevenzione della diffusione del contagio. Il problema, ha denunciato sulle colonne del Sole 24 Ore Pietro Torretta, presidente dell’Uni, corrispondente nazionale dell’Iso, è che l’Italia è completamente assente dai tavoli dove si prendono le decisioni.
La discussione sulle norme del turismo è infatti oggi guidata dalla Spagna, con la co-segreteria in mano tunisina e quindi presumibilmente influenzata dalla Francia. L’assenza di nostri rappresentanti al tavolo decisionale rischia quindi di rendere invisibili le nostre specificità ed esigenze nazionali. Con il risultato che, quando i grandi operatori internazionali, in grado di muovere milioni di viaggiatori in tutto il mondo, richiederanno il rispetto dei nuovi standard di qualità e servizio Iso, le nostre imprese del turismo potranno trovarsi costrette a esborsi significativi, per adeguarsi a norme decise da Paesi concorrenti, con caratteristiche differenti dalle nostre.
Torretta chiede quindi al governo maggiore attenzione su questi temi tanto poco conosciuti dal grande pubblico, quanto essenziali per la tenuta della competitività del nostro sistema-Paese. Anche perché il turismo non è l’unica materia sui Iso sta lavorando e dai cui processi decisionali l’Italia è sostanzialmente esclusa. Anche i tavoli sulla sharing economy (Iso/Tc324), a guida giapponese, e sulla finanza sostenibile (Iso/Tc322), a guida britannica, spiccano tra gli altri per l’assenza di nostri rappresentanti. Serve, ha concluso Torretta, il sostegno delle istituzioni per presidiare i luoghi decisionali, magari accompagnando tale sforzo con programmi promozionali ad hoc sui canali televisivi.
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[post_content] => Non solo mare. La Tunisia rilancia sul mercato italiano con una strategia che unisce turismo ed eccellenze gastronomiche, raccontandosi a Roma attraverso l’evento “Tunisia: Beyond Tourism, a Land of Flavours”, promosso da Ambasciata di Tunisia insieme all’Ente nazionale tunisino per il turismo.
Ospitato nella residenza dell’ambasciatore, l’appuntamento ha riunito operatori e stakeholder del settore in un format che ha intrecciato contenuti e networking, con un focus preciso: valorizzare la destinazione attraverso esperienze autentiche, a partire dall’olio d’oliva, prodotto simbolo del Paese.
I dati confermano il momento positivo: nel 2025 la Tunisia ha superato gli 11 milioni di visitatori, per un giro d’affari di oltre 3,5 miliardi di euro. Una crescita che riflette la capacità della destinazione di adattarsi a uno scenario internazionale complesso, facendo leva su prossimità geografica e competitività dei costi.
«Questi numeri dimostrano come la Tunisia stia rafforzando la propria posizione sul mercato italiano - sottolinea Karim Jatlaoui, direttore per l’Italia dell’Ente nazionale tunisino per il turismo (nella foto) -. La combinazione di cultura, mare e gastronomia ci permette di intercettare un pubblico sempre più eterogeneo e motivato alla scoperta di esperienze autentiche».
L’Italia resta un mercato strategico. L’obiettivo dichiarato è una crescita del 10% nel breve periodo, con un target di circa 200.000 visitatori. Un traguardo che riflette l’interesse crescente degli operatori e la versatilità di una destinazione capace di combinare mare, cultura, benessere e autenticità.
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Oltre il balneare: cultura, benessere ed esperienze
Se il prodotto balneare resta centrale, la Tunisia amplia il proprio raggio d’azione puntando su cultura, benessere ed esperienze. Il territorio tunisino vanta oltre 3.000 anni di storia, testimoniata da siti archeologici di grande rilievo e itinerari che trasformano il territorio in un museo diffuso. Allo stesso tempo, il Paese consolida la propria posizione nella talassoterapia e guarda ai segmenti in crescita: outdoor, sport e turismo congressuale.
È però l’enogastronomia a emergere come leva sempre più strategica. La candidatura a Capitale della Gastronomia 2028 e la valorizzazione di aree come Cap Bon rafforzano un racconto identitario, dove prodotti come olio d’oliva e harissa diventano parte integrante dell’esperienza di viaggio.
In questo scenario si inserisce anche il Dahar, tra le aree emergenti: un territorio che punta su un turismo sostenibile e lontano dai circuiti di massa, tra itinerari di trekking e mountain bike (circa 194 km) ed esperienze nelle comunità locali, alla scoperta delle tradizionali abitazioni troglodite.
Un evento tra business e degustazione
L’evento romano ha rispecchiato questa visione, alternando presentazioni, testimonianze e momenti esperienziali. Dalla panoramica sulle nuove dinamiche turistiche agli interventi di professionisti italiani, fino a un approfondimento sul settore olivicolo con degustazione guidata, il programma ha messo in luce il legame tra turismo e filiera agroalimentare.
A chiudere, una cerimonia di premiazione dedicata ad aziende e personalità italiane impegnate nella promozione della Tunisia, a conferma di un dialogo sempre più stretto tra i due Paesi. Tra i tour operator, il riconoscimento è andato ad Alpitour, ritirato da Alessandro Biasi, global & strategic partnership manager.
(Quirino Falessi)
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Da Roma e Venezia è possibile raggiungere Lima, porta d’accesso al patrimonio Inca; da Roma si può raggiungere Cancun, il paradiso caraibico tra spiagge e cultura Maya, da maggio ad ottobre 2026.
I nuovi sono già prenotabili su tutti i gds (Amadeus, Sabre, Travelport) codice TS-649.
"L’Italia rappresenta da sempre per Air Transat un mercato di punta - ha dichiarato Tiziana Della Serra, managing drector di Rephouse Gsa in Italia, rappresentante della compagnia -. L’ampliamento dei voli in connessione da Roma e Venezia verso Lima e Cancun amplifica l’offerta che Air Transat offre in Italia verso destinazioni molto richieste per i viaggi vacanze e si aggiunge ai alle destinazioni in Canada, Toronto e Montréal servite con voli non stop diretti. Rinnoviamo e consolidiamo il rapporto con il trade e puntiamo a garantire ai passeggeri voli con una scelta di tariffe competitive sia per livelli tariffari che per contenuto di servizi, puntualità e affidabilità”.
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[post_content] => In linea con quanto anticipato nelle ultime settimane, Qantas ha comunicato alle agenzie di viaggio un supplemento del 5%, in vigore su tutte le classi di servizio, dal prossimo 7 aprile 2026.
Il supplemento si applica a tutti i voli operati dalla compagnia aerea australiana e dunque anche sulle rotte da e per l'Italia.
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[post_content] => Il nuovo network estivo del gruppo Lufthansa rispecchia il profondo cambiamento del mercato globale del trasporto aereo, caratterizzato da instabilità geopolitica, aumento dei costi del carburante e nuove abitudini dei viaggiatori.
Complessivamente, tra aprile e ottobre 2026, vengono aggiunti circa 1.600 voli supplementari dagli hub di Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna e Bruxelles, la maggior parte dei quali servirà destinazioni leisure ad alto potenziale. "Stiamo osservando una domanda sostenuta per i viaggi leisure nonostante un contesto economico difficile".
In pratica, la capacità aggiuntiva è ricavata dall'adeguamento dell'operativo di voli per il Medio Oriente, "grazie al quale è possibile utilizzare in modo efficiente le risorse disponibili. Questa misura consente a Lufthansa e alle altre compagnie aeree del Gruppo di rispondere in modo flessibile al mutato comportamento di prenotazione dei viaggiatori, influenzato dagli sviluppi geopolitici".
Lufthansa prevede quindi di offrire due voli settimanali in più da Francoforte a Chennai, in India, due voli settimanali per Delhi, un volo in più per Hyderabad e un volo settimanale in più da Monaco di Baviera a Bangalore. Swiss ha già aggiunto al proprio programma sette voli settimanali per Delhi.
Inoltre, Lufthansa prevede di offrire circa 540 voli aggiuntivi in Europa dagli hub di Francoforte e Monaco per il periodo compreso tra aprile e ottobre 2026, servendo sia le destinazioni turistiche ad alta domanda nell'Europa meridionale sia destinazioni selezionate nell'estremo nord. Tra le altre cose, la capacità verso la penisola iberica, la Grecia e l'Italia sarà notevolmente ampliata.
Sono previsti circa 700 voli di Austrian Airlines da Vienna, oltre 100 voli di Swiss da Zurigo e circa 170 voli di Brussels Airlines da Bruxelles.
La nota del gruppo sottolinea però come "il contesto geopolitico rimane altamente volatile, caratterizzato da cambiamenti a breve termine e fluttuazioni di mercato. In particolare, i forti aumenti dei prezzi dei biglietti dovuti all’aumento dei costi del carburante potrebbero influire sulla domanda. Al momento, tuttavia, la domanda di viaggi rimane elevata, nonostante siano già stati applicati aumenti dei prezzi dei biglietti".
In parallelo all’ampliamento dell’offerta di voli, le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa stanno attualmente sviluppando e valutando scenari per consentire una risposta rapida ai cambiamenti del contesto di mercato, ad esempio attraverso la cancellazione di rotte non redditizie o il ritiro anticipato degli aeromobili più datati.
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[post_content] => Debutto in grande stile per l'A350 di Asiana Airlines che da ieri sera è operativa sulla rotta tra Milano Malpensa e Seul, con tre voli alla settimana - martedì, giovedì e sabato - che sommati ai quattro di Korean Air, rendono il collegamento verso la Corea del Sud giornaliero.
"Vediamo grandi potenzialità in questa nuova rotta - afferma il vicepresidente del vettore, Jong Man Park, presente al taglio del nastro a Malpensa insieme all'ambasciatore coreano in Italia, Choon Goo Kim -, che si affianca a quella già attiva da Roma. L'Italia rappresenta una destinazione molto attrattiva per i coreani e Milano è una perfetta combinazione dal punto di vista leisure e business, con numerose fiere durante tutto l'anno. E se Roma in estate è diventata molto calda, così come altre nostre destinazioni, Barcellona o Istanbul, crediamo che Milano sia un'alternativa valida, e da lì i nostri passeggeri possono raggiungere anche Austria e Svizzera".
Per contro, i passeggeri italiani che volano a Seul, "possono scegliere tra le numerose destinazioni del network Asiana verso il Giappone, l'Australia e più in generale l'Asia orientale. Ci aspettiamo perciò un elevato numero di passeggeri italiani in prosecuzione".
Malpensa a tutta Asia
Il debutto di Asiana a Malpensa è un'ulteriore conferma della vocazione verso l'Estremo Oriente dello scalo milanese, come osserva Aldo Schmid, responsabile aviation business development di Sea Aeroporti di Milano: "Malpensa è tra i primi quattro aeroporti europei in termini di destinazione dirette servite sull'Asia. Da Seul originano tantissimi flussi di traffico verso l'Italia e verso Milano in misura crescente, ma è molto interessante notare anche che la Corea del Sud negli ultimi anni è diventata sempre più attraente per gli italiani da tanti punti di vista, culturali ed economici, per cui c'è una grande crescita su entrambe le direzioni.
Asiana, ricordo, è una delle compagnie più prestigiose del mondo, tra le 10 che vantano le 5 stelle Skytrax, e di queste ben otto compagnie operano a Malpensa, a conferma di un portafoglio di vettori ai massimi livelli".
Significativi i numeri del traffico verso la Corea del Sud: "Negli ultimi 12 mesi circa 120.000 passeggeri hanno viaggiato tra Milano e Seul, cifra che sale a 1500.000 considerando la più ampia catchment area di Malpensa, con una crescita del 13% sui 12 mesi precedenti. Un mercato in crescita, con un ottimo bilanciamento del point of sales Italy rispetto a quello coreano".
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[post_content] => Valtur entra nel segmento delle crociere in chiave esclusiva con il lancio del caicco Valtur: una barca a vela tradizionale che dalla prossima estate navigherà lungo la costa di Bodrum. L’iniziativa si inserisce in una precisa strategia di ampliamento del perimetro esperienziale del marchio, già avviata con The Sky Club – Valtur Cervinia, il rifugio affacciato sul Cervino, a Plan Maison, a 2.650 metri, che ha segnato il debutto del brand in un format esterno alle strutture resort tradizionali.
«Aver portato a compimento questo progetto nello stesso anno in cui abbiamo inaugurato il rifugio a 2.650 metri di Plan Maison, che sta raccogliendo un successo oltre le attese, è per noi motivo di grande soddisfazione. Non tanto per il semplice lancio di una novità, ma perché entrambe le iniziative riflettono una stessa filosofia upper upscale, capace di imprimere la cifra dell’italian Llifestyle in contesti internazionali molto diversi tra loro, con l’ambizione di segnare uno spartiacque nel panorama del tour operating e dell’hospitality. A Cervinia questa ambizione si è tradotta in un format che combina italian street food di grande qualità, proposte di alta cucina e intrattenimento d’autore, con momenti in chiave lounge on the slope. Con il caicco Valtur la stessa logica si trasferisce sul mare: un progetto che non nasce semplicemente come una nuova proposta di viaggio, ma come una formula di ospitalità in cui il brand entra in relazione con l’identità del territorio che lo ospita», commenta Isabella Candelori, direttore commerciale trade Italia.
L'idea
Il caicco Valtur nasce on un’idea precisa: trasferire su una barca a vela il modello di servizio di un Valtur Resort, fondato sulla personalizzazione del viaggio a misura di desiderio del cliente, mantenendo gli standard di accoglienza, offerta enogastronomica e assistenza tipici del brand, declinati, però, in una dimensione mobile, dove il movimento si fa parte integrante della formula di soggiorno. Plus in sé è già il mezzo: una barca a vela tradizionale in legno lunga 47 metri e larga 8,4, con tre alberi e una capacità massima di 32 ospiti. Costruita nel 2013 e completamente rinnovata nel 2024, conserva il fascino della navigazione classica turca, reinterpretata secondo standard di ospitalità premium. Il risultato è una proposta che coniuga design della tradizione marittima e comfort contemporaneo.
Il caicco Valtur navigherà dal 3 al 31 agosto nell’area di Bodrum, lungo la Costa Turchese, alternando soste in rada e approdi in alcune delle baie più suggestive del tratto egeo: le partenze sono previste ogni lunedì e la durata del viaggio conta otto giorni, dal momento dell’imbarco e a quello dello sbarco. Tra le tappe previste figurano l’isola di Orak, l’arcipelago delle Seven Islands (Yedi Adalar) e l’isola di Sedir, dove si trova il sito archeologico di Kedrai. L’esperienza combina piacere dello stare a bordo in un elegante contesto, mare ed esplorazione del territorio, permettendo di alternare giornate dedicate al relax in acqua a brevi escursioni a terra tra villaggi e siti storici.
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«Ho 40 anni di carriera, sono stato vicepresidente con Ivana Jelinic, e questa esperienza mi ha mi ha insegnato molto. - Così inizia Gian Mario Pileri, presidente Fiavet Sardegna, che si candida a guidare la Fiavet per i prossimi tre anni. Ho una certa esperienza quindi, e negli ultimi tre anni ho fatto opposizione all'interno dell'associazione, i dissidenti.
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Cosa vorrei: che la Fiavet sia la casa di tutti gli agenti di viaggi. Noi siamo un sindacato, per cui vogliamo rappresentare le agenzie di viaggio. Siamo all'interno di Confcommercio. Vorrei che tutti gli 8000 adv possano rivolgersi a Fiavet. Se hanno un problema devono poter chiamare Fiavet. Non è importante che l'agenzia non sia appartenente alla Fiavet. Poi naturalmente consolidare i rapporti con le istituzioni, con il ministero, con Confcommercio. Voglio una una Fiavet che tutela gli interessi dell'intera categoria».
Guida e protezione
Di fronte a questa sfida, Fiavet non può limitarsi a rappresentare: deve guidare, proteggere, innovare, giocando di anticipo senza rincorrere le cose, ma anticipando proposte e possibili soluzioni. Deve tornare a essere la casa comune di chi il turismo lo costruisce con competenza, passione e responsabilità. Questo programma nasce dall’ascolto diretto di chi vive la professione ogni giorno, in ogni regione d’Italia. Non è un elenco di promesse: è un impegno concreto, articolato su sei priorità strategiche che rispondono alle urgenze reali della nostra categoria.
Fiavet è l’unica organizzazione che firma il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per tutte le agenzie di viaggio d’Italia. Non siamo un’entità commerciale: siamo la voce sindacale della categoria, con una rappresentanza autentica, radicata su tutto il territorio Nazionale. Quando un’agenzia ha un problema legale, fiscale, normativo non esiste interlocutore più qualificato di Fiavet.
La Fiavet deve ritornare a ricoprire quel ruolo centrale che ha sempre rivestito nello scenario della comunità turistico imprenditoriale e nei confronti delle Istituzioni. Deve tornare ad essere soggetto ed interlocutore autorevole ed ascoltato.
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L'aggiornamento, valido fino al 15 aprile 2026, prevede ulteriori frequenze verso oltre 90 destinazioni della rete globale di Qatar Airways.
Il vettore sottolinea che tutti i voli da e per Doha "continuano a operare attraverso corridoi aerei dedicati. Queste rotte sono state stabilite in stretta collaborazione con l'Autorità per l'aviazione civile del Qatar.
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La crisi del Golfo continua a proiettare le sue ombre sul turismo. Ombre a cui da ieri si è aggiunta l’incertezza derivante dalle dimissioni del ministro Santanché, elemento di ulteriore destabilizzazione per gli addetti ai lavori, che proprio di recente si erano rivolti alle istituzioni per chiedere interventi immediati a sostegno delle perdite finanziarie subite in queste settimane, tra rimpatri e cancellazioni.
Aiav ha condotto un’indagine presso un campione rappresentativo di agenzie di viaggio distribuite in tutta la Penisola per fotografare l’andamento delle prenotazioni e le dinamiche del settore, tra aumento dei prezzi, rallentamento della domanda e ricerca di destinazioni alternative.
La prima evidenza è che la crisi impatta sul turismo principalmente sul piano economico: le stime per l’estate segnano un aumento medio del 5-6% sui costi delle vacanze in Italia rispetto al 2025, cui si aggiungono i rincari già visibili sui trasporti aerei dovuti al costo del carburante.
Quanto alle destinazioni, proiettando i dati raccolti su scala nazionale, si stimano tra le 6.000 e le 7.000 prenotazioni ancora in essere per i Paesi del Golfo, da riproteggere su località alternative. Un'attività resa oggi più agevole dalla progressiva riapertura delle rotte da parte delle compagnie aeree, che ha restituito agli agenti un ventaglio quasi completo di mete proponibili. La scelta è calibrata caso per caso, in funzione del percepito del cliente, del budget, del clima e del tipo di vacanza desiderata.
Per il lungo raggio crescono Stati Uniti, Canada e Far East, con la Thailandia che mantiene il suo tradizionale appeal. Ma è soprattutto l'Italia a imporsi come meta dominante, tornando al centro della domanda turistica nazionale. Non mancano purtroppo gli annullamenti: accanto a quelli legittimi relativi ai pacchetti verso le destinazioni del Golfo, si registrano anche richieste di cancellazione verso mete non interessate dalla crisi, motivate da un diffuso clima di incertezza. In questi casi, il rimborso, ai sensi del Codice del Turismo, non è previsto.
Sul fronte delle nuove prenotazioni, il sentiment generale è di attesa: “Inutile nascondere il calo delle prenotazioni, ma la sensazione è che i timori nel medio lungo termine non siano legati solo alla geopolitica, ma anche all'inflazione e al rischio di un rallentamento generale dell'economia.
Prima di prenotare le vacanze, i consumatori preferiscono comprendere se e come cambieranno i costi della vita di tutti i giorni, dalle bollette al carrello della spesa. Nell'auspicata prospettiva di una de-escalation del conflitto, siamo convinti che, dissipate le incognite economiche, la domanda potrà riprendere slancio” – ha dichiarato Fulvio Avataneo, presidente Aiav.
Sulle dimissioni del ministro del turismo, in una nota l’Associazione ha ribadito la necessità che la scelta del sostituto ricada su un profilo con competenze solide e immediatamente operativo, in grado di comprendere le specificità del settore e rispondere con efficacia alle numerose sfide che il comparto è chiamato ad affrontare.
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