25 August 2026

The Sounds of Modena, rumori e suoni protagonisti della nuova campagna di promozione

Il rombo dei motori, la musica e il bel canto, ma anche i suoni che non ti aspetti come il rullare del mattarello sulla spianatoia mentre si tira la sfoglia o la goccia densa di aceto balsamico tradizionale che cade sul cucchiaino, pronta per l’assaggio. Sono i suoni e i rumori caratteristici di Modena i protagonisti della nuova campagna di promozione turistica della città e del territorio, al via in questi giorni e intitolata, appunto, The sound of Modena.

Promossa dal Comune di Modena e ideata da Studiowiki, la campagna è costituita da sette video, il primo dei quali è già on line sul portale Visitmodena.it (per raccontare il territorio, la vita e le eccellenze modenesi attraverso i suoni.

«Con questa campagna – ha commentato l’assessora alla Promozione turistica del Comune di Modena Ludovica Carla Ferrari – abbiamo voluto mirare diritti al cuore, con una comunicazione capace di emozionare, stupire e attrarre nella nostra città e nel nostro territorio. Con i suoni di Modena tocchiamo le corde dei sentimenti e dei ricordi ancora prima che i turisti vivano le esperienze proposte dai pacchetti di visita affinché l’empatia con i nostri luoghi e soprattutto con le persone sia profonda. Speriamo che ‘The Sound of Modena’ sappia raggiungere e superare il successo delle precedenti campagne di promozione e commercializzazione perché puntiamo a una stagione turistica in crescita anche in attesa dell’uscita del film sulla vita di Enzo Ferrari».

The sound of Modena si apre con un video di presentazione della campagna, che ne racconta l’origine e il significato. A partire dal 3 maggio, ogni mese sarà pubblicato un video tematico: per primo il suono dei motori; poi quelli legati ad arte e cultura (in uscita il 7 giugno); natura, sport e benessere (il 5 luglio); musica e bel canto (in uscita il 6 settembre); i sapori delle eccellenze agroalimentari (il 4 ottobre). In novembre, l’ultima pubblicazione con una rapsodia finale, che riassumerà l’intera serie.

«Due anni fa, in piena pandemia, proponevamo il claim ‘È tempo di Modena’ –  ha aggiunto Federico Alberto, direttore creativo di Studiowiki – ritenendo i tempi, appunto, maturi per visitare nuove destinazioni, spesso prossime, che il dibattito pubblico di allora suggeriva. Il tempo era però anche quello di una città che, non solo tra musica e motori, ci pare fatta di sonorità peculiari. Lo scorso anno quel ‘Ti tocca venire’, spingeva con ironia al viaggio di visita e scoperta. Ora, ‘The sound of Modena’ racconta ancora più in profondità il suono della città e del territorio. Una campagna davvero ambiziosa, di cui andare orgogliosi».

Nella serie, contenuti profondi sono trattati in modo emozionale come solo il suono e la musica sanno fare, e con un tono di voce leggero, fresco, ironico e contemporaneo, anche grazie alla partecipazione straordinaria dei giovani musicisti del conservatorio Vecchi Tonelli di Modena e del conservatorio Paganini di Genova, primi protagonisti dell’esperienza turistica che aprono a nuovi circuiti e nuovi pubblici.

La web serie promozionale The Sound of Modena è coordinata dal Servizio Promozione della città e turismo del Comune di Modena e realizzata con la regia di Samuele Wurtz per Artescienza e la direzione creativa di Studiowiki, agenzia ligure di comunicazione associata a Una (Aziende della comunicazione unite).

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520559 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno. Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze. Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno. Inverno: la stagione dei templi e delle tombe Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera. Cosa vedere assolutamente in questi mesi: Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono. Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo. La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni. Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri. Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili. È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto  completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale. Primavera: la stagione del deserto e delle oasi   Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili. Cosa vedere in primavera: L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon. Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta. Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque. Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni. Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole. Estate: la stagione dei siti tutti per te L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere. Cosa vedere in estate: I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re. Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo. Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie. Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata. Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro. E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo. Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo. Cosa vedere in autunno: La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina. Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto. Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico. Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca. I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto. La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano. Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate. In sintesi: quale stagione fa per te? Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno. Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali. Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno. Autunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive. Una costante che vale in ogni mese Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza. In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa. Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.   [post_title] => Egitto: cosa visitare in ogni stagione dell'anno [post_date] => 2026-08-25T12:21:14+00:00 [category] => Array ( [0] => estero [1] => informazione-pr ) [category_name] => Array ( [0] => Estero [1] => Informazione PR ) [post_tag] => Array ( [0] => cosa-vedere-in-egitto [1] => cosa-visitare-in-egitto [2] => crociera-sul-nilo [3] => deserto-egitto [4] => egitto-in-autunno [5] => egitto-in-estate [6] => egitto-in-inverno [7] => egitto-in-primavera [8] => egitto-quando-andare [9] => luxor-e-assuan [10] => oasi-egitto [11] => periodo-migliore-per-visitare-egitto [12] => piramidi-di-giza [13] => templi-egitto [14] => vacanze-in-egitto [15] => viaggio-in-egitto ) [post_tag_name] => Array ( [0] => cosa vedere in Egitto [1] => cosa visitare in Egitto [2] => crociera sul Nilo [3] => deserto Egitto [4] => Egitto in autunno [5] => Egitto in estate [6] => Egitto in inverno [7] => Egitto in primavera [8] => Egitto quando andare [9] => Luxor e Assuan [10] => oasi Egitto [11] => periodo migliore per visitare Egitto [12] => Piramidi di Giza [13] => templi Egitto [14] => vacanze in Egitto [15] => viaggio in Egitto ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787660474000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520416 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => A Cota 1400, sui monti Bucegi, è stato inaugurato un hotel di montagna a cinque stelle con 68 camere, appartenente al marchio Radisson Blu. Ospitato in un edificio storico risalente al 1939, il Radisson Blu Hotel, Sinaia Cota 1400 coniuga l'ospitalità alpina contemporanea, l'accesso diretto alla funivia e alle piste da sci, e un'offerta benessere di alto livello, portando un'esperienza di lusso internazionale in una delle destinazioni più iconiche della Romania. L'hotel riunisce diverse esperienze esclusive: viste panoramiche sulle montagne, cucina alpina contemporanea, accesso diretto ad attività all'aperto praticabili tutto l'anno e la Foret Kitsune Spa & Wellness, creando una destinazione pensata per fughe di piacere, ritiri benessere ed eventi aziendali in ogni stagione. "Il Radisson Blu Hotel, Sinaia Cota 1400 rappresenta un'entusiasmante aggiunta al nostro portfolio in crescita in Romania e rafforza ulteriormente la presenza di Radisson Blu nelle destinazioni turistiche più ambite d'Europa. Unendo il patrimonio di un edificio storico risalente al 1939 con la moderna ospitalità alpina, l'accesso diretto ai Monti Bucegi e un'eccezionale offerta benessere, l'hotel è nella posizione ideale per accogliere gli ospiti che desiderano vivere esperienze indimenticabili in montagna in ogni stagione", afferma Joep Peeters, chief operating Ooficer, franchise, Radisson Hotel Group. [post_title] => Inaugurato il Radisson Blu Hotel Sinaia Cota 1400 nei monti Bucegi, in Romania [post_date] => 2026-08-07T09:56:54+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786096614000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520338 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Stresa, affacciata sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia. Il Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T ornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani. “Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour. La proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo. Il progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”. Chiara Ambrosioni [gallery ids="520344,520343,520340"] [post_title] => Boutique Hotel Stresa: un racconto di ospitalità lungo 250 anni [post_date] => 2026-08-06T07:26:55+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786001215000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520335 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una nuova e moderna telecabina in sostituzione di due seggiovie ormai obsolete di La Thuile, La Combe per i principianti e Chaz Dura. E' la novità per la prossima stagione del comprensorio valdostano. La realizzazione dell'impianto è in corso. "La nuova telecabina ha l'obiettivo dichiarato - è spiegato in una nota - di ampliare l'offerta turistica della località, offrendo a target molto diversi un'esperienza unica.Per lo sciatore, le 74 cabine da 10 posti e una portata oraria di 3.000 persone sono una promessa di velocità e confort per coprire i 600 metri di dislivello e raggiungere la partenza delle piste 9 e 10 oltre ad avere un accesso diretto alla zona del Piccolo San Bernardo. La grande novità è che l'impianto sarà accessibile anche ai pedoni, dando loro la possibilità di godere di una vista a 360 gradi sulle Alpi italiane e francesi". La telecabina sarà aperta anche d'estate, per i pedoni e per i bikers. L'inaugurazione è prevista per dicembre 2026, l'anno successivo verrà inoltre aperto un ristorante in quota, con terrazza panoramica a sbalzo. "Oggi la clientela è sempre più esigente, ed è sempre più variegata - dichiara il Presidente di Funivie Piccolo San Bernardo spa Killy Martinet - per questo investimenti di questa portata devono e vogliono essere poliedrici, per soddisfare le esigenze di target più ampi e accogliere quindi un turismo fatto non solo di sportivi, ma anche di persone che semplicemente amano la montagna". [post_title] => La Thuile, una nuova telecabina con portata oraria di 3000 persone [post_date] => 2026-08-05T14:47:19+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785941239000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520100 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un viaggio lento, che si snoda fra città d'arte, siti storici e affascinanti paesaggi naturali: è il percorso del Trenino Verde delle Alpi che ogni giorno collega, ogni due ore, Domodossola a Berna in 2 ore e 20 minuti, attraversando il Passo del Sempione e la linea storica del Lötschberg. Domodossola, Briga, Kandersteg, Spiez, Thun e Berna. Ogni tappa è un'occasione per fermarsi e scoprire piccoli mondi tempestati di bellezze naturali, tradizioni locali impreziosite dal fascino della cultura alpina e luoghi d’arte e storia che aggiungono significato, valore e contesto all’intero viaggio.  Un tragitto slow che si trasforma in un vero e proprio itinerario culturale, che si può percorrere anche in un solo weekend, scendendo alle fermate prescelte e riprendendo il treno successivo con i biglietti giornalieri Bls.  A cinque minuti a piedi dalla stazione di Briga, il World Nature Forum accoglie i visitatori nel museo più moderno delle Alpi. Qui il patrimonio mondiale Unesco Alpi Svizzere Jungfrau-Aletsch si racconta attraverso i suoi elementi essenziali: paesaggio, acqua e clima. La BLS mette anche a disposizione un biglietto speciale per chi desidera visitare in giornata la cittadina di Briga e il World Nature Forum con uno sconto sui biglietti del 50%,  Costruito a partire dal XII secolo su una penisola circondata dai vigneti, il Castello di Spiez custodisce 1300 anni di storia locale. Nel museo, oggi gestito dalla Fondazione del Castello di Spiez e aperto da maggio a ottobre, le sale rivivono le diverse epoche accomunate dalla presenza maestosa del castello, dai tornei medievali ai sontuosi banchetti cerimoniali, attraverso attività interattive che rendono la visita un'avventura anche per i bambini.  Nel cuore del parco di Schadau, affacciato sul lago, si conserva un primato che nessun'altra tappa può vantare: il Thun-Panorama è il ciclorama più antico ancora esistente al mondo. A pochi passi dalla stazione, il centro storico di Berna si apre come un museo a cielo aperto: sei chilometri di portici, facciate in arenaria e la Zytglogge, la torre dell'orologio del XIII secolo che ancora oggi scandisce le ore con le sue figure meccaniche, accolgono i viaggiatori appena scesi dal treno, introducendoli alla scoperta di questo gioiello Patrimonio Unesco. Dalla fermata di Goppenstein, tappa intermedia della linea tra Kandersteg e Briga, con un autobus postale si raggiunge in pochi minuti nel cuore della valle (non compreso nella carta giornaliera Trenino Verde). A Kippel, tra facciate in legno annerite dal tempo e la chiesa di San Martino del XVI secolo, il Museo della Lötschental custodisce oltre 60 maschere di legno che ripercorrono, dalla seconda metà del 1800 a oggi, l'evoluzione dei Tschäggättä, le enigmatiche figure del carnevale alpino che dalla Candelora fino al Martedì Grasso animano ancora oggi le strade dei villaggi.  [post_title] => Trenino Verde delle Alpi: weekend all'insegna del turismo culturale e del viaggio slow [post_date] => 2026-07-31T10:45:51+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785494751000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520050 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Boutique Art Stresa è il marchio che identifica l'anima artistica e culturale del Boutique Hotel Stresa, una struttura a 5 stelle sulle sponde del lago Maggiore, dove ospitalità, design, creatività e valorizzazione del territorio si fondono in un'esperienza unica che dialoga con l’arte contemporanea italiana, trasformando gli ambienti interni ed esterni in una vera e propria galleria diffusa. Nel corso di un vernissage che ha coinvolto anche un progetto di Sound Design, a cura di Dado Funky Poetz, sono state presentate le opere di Gianfranco Meggiato, Akelo, Eugenio Galli, Vittorio Menditto, Giancarlo Signoretto e Lele Vianello, che ora arricchiscono gli spazi dell boutique hotel creando un dialogo armonioso tra estetica, cultura e creatività. Al centro della serata la presentazione del volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022” di Andrea Lazzarini, che narra la storia del Boutique Hotel Stresa attraverso memorie d’archivio, ripercorrendo le origini della struttura, il suo percorso di crescita, la narrazione dalla proprietà e la visione che oggi ne fa un punto di riferimento dell'ospitalità sul lago Maggiore. Una storia antica «Sono un’appassionata di storia e ho studiato a fondo la villa che oggi ospita il Boutique Hotel Stresa: volevo ritrovare e trasmettere agli ospiti l’anima di questo luogo, che racconta 250 anni di accoglienza - afferma Svetlana Fisun, proprietaria del Boutique Hotels Stresa -. Fu la prima dimora costruita sul lungolago di Stresa nel 1772 dal sarto Giacomo Filippo Bolongaro che fece fortuna all’estero e poi tornò per impegnarsi nel sociale e nell’accoglienza. La storica Villa Ostini, nota come “Casa d’Oro”, divenne quindi dimora dei Padri Rosminiani, che la cedettero ai Savoia, che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova, madre di Margherita, che sarà poi la prima regina d’Italia. La dimora visse un periodo mondano ospitando Rosmini, Manzoni, Cavour e altri intellettuali ... La nostra mission è salvare le tracce della cultura, i segni del passato  - conclude Fisun -. Volevo che il Boutique Hotel continuasse a portare l’arte e l’eleganza a Stresa, che fosse ancora un luogo dove “albergare” significasse offrire ospitalità ed accoglienza». Affiliato a Preferred Hotels & Resorts, il Boutique Hotel Stresa è nato dalla volontà di valorizzare un luogo di grande fascino storico e architettonico. Incarna una filosofia di ospitalità autentica, attenta ai dettagli e orientata a un servizio d’eccellenza con le sue ventotto suite, ampie e curate nei dettagli, le quattro private Spa Suite e un’offerta gastronomica d’eccellenza. (Chiara Ambrosioni) [gallery ids="520058,520059,520060"] [post_title] => Il Boutique Hotel Stresa lancia il brand artistico Boutique Art Stresa [post_date] => 2026-07-31T09:14:36+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785489276000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519994 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Primo semestre 2026 positivo per Airbus, che registra ricavi consolidati in aumento del 12% su base annua a 33,2 miliardi di euro: nei sei mesi sono stati consegnati complessivamente 351 aeromobili commerciali (306 aeromobili nel 2025), di cui 44 A220, 271 della famiglia A320, 10 A330 e 26 A350. I ricavi generati dalle attività di Airbus nel settore degli aeromobili commerciali sono aumentati del 15% a 23,9 miliardi, principalmente grazie alle maggiori consegne e all'incremento dei servizi, parzialmente compensati dal deprezzamento del dollaro statunitense rispetto al primo semestre del 2025.  Gli ordini lordi di velivoli commerciali sono stati pari a 886 (primo semestre 2025: 494 velivoli), con ordini netti pari a 821 velivoli dopo le cancellazioni. Il portafoglio ordini ammontava a 9.222 aeromobili commerciali alla fine di giugno 2026. L'utile netto consolidato è cresciuto del 47% a 2.243 milioni di euro (primo semestre 2025: 1.525 milioni di euro), con un utile per azione reported di 2,84 euro (primo semestre 2025: 1,93 euro). «I buoni risultati del primo semestre riflettono principalmente l'aumento delle consegne di velivoli commerciali e le solide performance nei settori Difesa e Spazio, in un contesto complesso e in rapida evoluzione - ha dichiarato Guillaume Faury, ceo di Airbus -. Stiamo intensificando le attività in tutti i settori per soddisfare la crescente domanda di soluzioni civili e militari. La nostra attenzione alla costanza nell'esecuzione sta dando i suoi frutti, come dimostrano le solide consegne del secondo trimestre. Questo alimenta la nostra fiducia nelle performance future, come si evince dalle previsioni a medio termine recentemente comunicate». Per l'intero esercizio 2026 Airbus punta a totalizzare circa 870 consegne di aeromobili commerciali; un ebit rettificato di circa 7,5 miliardi di euro; un flusso di cassa libero al netto dei finanziamenti ai clienti di circa 4,5 miliardi di euro. [post_title] => Profitti in crescita a doppia cifra per il primo semestre di Airbus [post_date] => 2026-07-30T09:57:01+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785405421000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519989 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Maserati ed Egnazia Ospitalità Italiana annunciano una collaborazione che ha l'obiettivo di trasformare il viaggio in un’esperienza a tutto tondo. Icona italiana in movimento dal 1914, Maserati porta in questa collaborazione una tradizione fondata su design, performance, eleganza e piacere del viaggio. Valori che trovano una naturale espressione nel concetto di Grand Tour, da sempre parte dell’identità del marchio. Da qui nasce l’incontro con Egnazia Ospitalità Italiana, la realtà di gestione alberghiera nata dall’esperienza di Borgo Egnazia. Una visione condivisa che guarda all’Italia non come semplice destinazione, ma come insieme di paesaggi, strade, comunità, saperi e modi di vivere, in cui la guida diventa parte integrante del viaggio e l’ospitalità il punto di accesso privilegiato alla scoperta dei luoghi. La partnership avrà in Borgo Egnazia il suo principale riferimento ma coinvolgerà anche gli altri hotel gestiti da Egnazia Ospitalità Italiana: in Puglia, Ostuni a Mare; in Basilicata, Santavenere a Maratea; nelle Dolomiti, Hotel de Len, Hotel Ancora e Castel Badia; in Costa Smeralda, La Tiara di Cervo. Il programma Il programma prenderà forma attraverso esperienze di guida ed itinerari studiati per ciascuna struttura, pensati per mettere in relazione il carattere dei territori attraversati con le caratteristiche delle vetture Maserati coinvolte. In Puglia, tra Borgo Egnazia e Ostuni a Mare, nella driving experience “Discovering Puglia”, le nuove GranTurismo e GranCabrio saranno protagoniste di un percorso che valorizza il piacere della strada, il paesaggio mediterraneo e la cultura dell’accoglienza. Attraverso le altre destinazioni del progetto - da Maratea alle Dolomiti, fino alla Sardegna - gli itinerari dell’iniziativa "Italian Way of Driving by Maserati" saranno invece affidati a Grecale, il D-Suv del Tridente, scelto per accompagnare esperienze di guida più dinamiche e trasversali. Completano il programma le esperienze esclusive dedicate ai clienti del gruppo Egnazia presso lo showroom a Modena progettato da Ron Arad, dove poter conoscere Maserati Fuoriserie e la sede del programm Maserati Classiche. Entrambe le location, ubicate in viale Ciro Menotti, offriranno l’opportunità di vivere un percorso immersivo alla scoperta dell'eccellenza artigianale, della personalizzazione e del patrimonio storico del Marchio. Infine, le attivazioni dealer on demand in Puglia e nelle Dolomiti sostenute da una flotta di Grecale, pensate per rafforzare il dialogo con i clienti e i partner locali.   [post_title] => Egnazia Ospitalità Italiana e Maserati insieme per scoprire l'Italia autentica [post_date] => 2026-07-30T09:37:38+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785404258000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519979 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Clima disteso tra i vertici Sac, società di gestione dell'aeroporto di Catania e Comiso, e le organizzazioni sindacali - Cgil, Cisl, Uil, Ugl di Catania e di Ragusa, Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Ugl trasporto aereo - che ieri si sono trovati attorno ad un tavolo per approfondire tutti i temi legati all'iter di privatizzazione. L'incontro ha ribadito come il dialogo con i sindacati, sia a livello sia regionale sia provinciale, abbia da sempre rappresentato un elemento centrale nell'attività della società. Un metodo che continuerà ad accompagnare l'evoluzione del processo, all'insegna della trasparenza, della condivisione e della valorizzazione del ruolo delle parti sociali. «Abbiamo sempre considerato il dialogo con le organizzazioni sindacali un valore, oltre che un metodo di lavoro - dichiara l'amministratore delegato di Sac, Nico Torrisi. «Vogliamo che questo percorso si sviluppi alla luce del sole, senza zone d'ombra: ogni fase sarà condivisa con le rappresentanze dei lavoratori, ogni scelta sarà spiegata, ogni informazione utile sarà messa a disposizione nei tempi e nei modi opportuni. La trasparenza, per noi è un impegno concreto. È su questa base che intendiamo proseguire lungo un percorso di confronto continuo e corretto, nella convinzione che partecipazione e ascolto siano fondamentali per accompagnare una prospettiva di sviluppo condivisa: per l'infrastruttura aeroportuale, chiamata a crescere e a rafforzare il proprio ruolo strategico; per i lavoratori, che di questa crescita sono protagonisti e primi garanti; e per il territorio, di cui l'aeroporto rappresenta un motore economico e un punto di connessione con il resto del mondo. La privatizzazione non è un punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova stagione di investimenti e opportunità, che vogliamo costruire insieme e alla luce del sole, con chi ogni giorno contribuisce al funzionamento e alla qualità dei nostri servizi». “Riteniamo positivo l’incontro odierno con l’amministratore delegato di Sac, perché segna l’avvio di un confronto permanente tra l’azienda e le organizzazioni sindacali in vista della privatizzazione - commentano all'unisono le parti sindacali -. Su questo tema non abbiamo mai espresso una pregiudiziale contrarietà, a condizione che sia l’operazione sia finalizzata a rafforzare il ruolo strategico della Sac, attrarre nuovi investimenti, incrementare i livelli occupazionali, valorizzare il capitale umano e garantire ricadute positive per i lavoratori, per il territorio e per il sistema aeroportuale. Il percorso dovrà essere improntato alla massima trasparenza, con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in tutte le fasi del processo. «In quest'ottica, riteniamo fondamentale che il piano industriale individui con chiarezza gli investimenti programmati, le prospettive di crescita del traffico passeggeri e merci, le ricadute occupazionali dirette e nell'indotto. Abbiamo ottenuto rassicurazioni sul mantenimento dei posti di lavoro in Sac e Sac Service e il chiaro impegno a escludere qualsiasi esternalizzazione; l’operazione, d’altronde, riguarderà esclusivamente il trasferimento delle quote societarie. Per Comiso chiediamo che l’ingresso del privato rappresenti una reale opportunità di rilancio; siamo ben consapevoli che per questo scalo le difficoltà sono rappresentate dalle infrastrutture. Un tema che dipende dalla responsabilità politica delle nostre istituzioni e che non può essere più sottovalutato». [post_title] => Aeroporto Catania: confronto positivo tra Sac e sindacati sulla privatizzazione [post_date] => 2026-07-30T09:16:46+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785403006000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "the sounds of modena rumori suoni protagonisti della nuova campagna promozione" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":75,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":918,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520559","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nCi sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.\r\nCon un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.\r\nOgni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.\r\n\r\nInverno: la stagione dei templi e delle tombe\r\n\r\nDa dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.\r\n\r\nCosa vedere assolutamente in questi mesi:\r\n\r\nLe Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.\r\n\r\nIl Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.\r\n\r\nLa Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.\r\n\r\nIl tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.\r\n\r\nIl Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.\r\n\r\nÈ il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto  completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.\r\nPrimavera: la stagione del deserto e delle oasi\r\n \r\n\r\n\r\n\r\nMarzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.\r\n\r\nCosa vedere in primavera:\r\n\r\nL'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.\r\n\r\nIl Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.\r\n\r\nIl Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.\r\n\r\nSham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.\r\n\r\nAbu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.\r\nEstate: la stagione dei siti tutti per te\r\nL'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.\r\n\r\nCosa vedere in estate:\r\n\r\nI templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.\r\n\r\nIl volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.\r\n\r\nIl Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.\r\n\r\nAlessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.\r\n\r\nIl bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.\r\n\r\nE nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.\r\nAutunno: la stagione della navigazione sul Nilo\r\nSettembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.\r\n\r\nCosa vedere in autunno:\r\n\r\n\r\n\r\nLa crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.\r\n\r\nIl tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.\r\n\r\nIl tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.\r\n\r\nIl tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.\r\n\r\nI villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.\r\n\r\nLa dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.\r\n\r\nChi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.\r\nIn sintesi: quale stagione fa per te?\r\nInverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.\r\n\r\nPrimavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.\r\n\r\nEstate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.\r\n\r\nAutunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.\r\nUna costante che vale in ogni mese\r\nCambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.\r\n\r\nIn Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.\r\n\r\nPerché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.\r\n\r\n ","post_title":"Egitto: cosa visitare in ogni stagione dell'anno","post_date":"2026-08-25T12:21:14+00:00","category":["estero","informazione-pr"],"category_name":["Estero","Informazione PR"],"post_tag":["cosa-vedere-in-egitto","cosa-visitare-in-egitto","crociera-sul-nilo","deserto-egitto","egitto-in-autunno","egitto-in-estate","egitto-in-inverno","egitto-in-primavera","egitto-quando-andare","luxor-e-assuan","oasi-egitto","periodo-migliore-per-visitare-egitto","piramidi-di-giza","templi-egitto","vacanze-in-egitto","viaggio-in-egitto"],"post_tag_name":["cosa vedere in Egitto","cosa visitare in Egitto","crociera sul Nilo","deserto Egitto","Egitto in autunno","Egitto in estate","Egitto in inverno","Egitto in primavera","Egitto quando andare","Luxor e Assuan","oasi Egitto","periodo migliore per visitare Egitto","Piramidi di Giza","templi Egitto","vacanze in Egitto","viaggio in Egitto"]},"sort":[1787660474000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520416","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"A Cota 1400, sui monti Bucegi, è stato inaugurato un hotel di montagna a cinque stelle con 68 camere, appartenente al marchio Radisson Blu. Ospitato in un edificio storico risalente al 1939, il Radisson Blu Hotel, Sinaia Cota 1400 coniuga l'ospitalità alpina contemporanea, l'accesso diretto alla funivia e alle piste da sci, e un'offerta benessere di alto livello, portando un'esperienza di lusso internazionale in una delle destinazioni più iconiche della Romania.\r\n\r\nL'hotel riunisce diverse esperienze esclusive: viste panoramiche sulle montagne, cucina alpina contemporanea, accesso diretto ad attività all'aperto praticabili tutto l'anno e la Foret Kitsune Spa & Wellness, creando una destinazione pensata per fughe di piacere, ritiri benessere ed eventi aziendali in ogni stagione.\r\n\r\n\"Il Radisson Blu Hotel, Sinaia Cota 1400 rappresenta un'entusiasmante aggiunta al nostro portfolio in crescita in Romania e rafforza ulteriormente la presenza di Radisson Blu nelle destinazioni turistiche più ambite d'Europa. Unendo il patrimonio di un edificio storico risalente al 1939 con la moderna ospitalità alpina, l'accesso diretto ai Monti Bucegi e un'eccezionale offerta benessere, l'hotel è nella posizione ideale per accogliere gli ospiti che desiderano vivere esperienze indimenticabili in montagna in ogni stagione\", afferma Joep Peeters, chief operating Ooficer, franchise, Radisson Hotel Group.","post_title":"Inaugurato il Radisson Blu Hotel Sinaia Cota 1400 nei monti Bucegi, in Romania","post_date":"2026-08-07T09:56:54+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1786096614000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520338","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Stresa, affacciata sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.\r\n\r\nIl Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T\r\n\r\nornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani.\r\n\r\n“Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour. \r\n\r\nLa proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo.\r\n\r\nIl progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"520344,520343,520340\"]","post_title":"Boutique Hotel Stresa: un racconto di ospitalità lungo 250 anni","post_date":"2026-08-06T07:26:55+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1786001215000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520335","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una nuova e moderna telecabina in sostituzione di due seggiovie ormai obsolete di La Thuile, La Combe per i principianti e Chaz Dura. E' la novità per la prossima stagione del comprensorio valdostano. La realizzazione dell'impianto è in corso.\r\n\r\n\"La nuova telecabina ha l'obiettivo dichiarato - è spiegato in una nota - di ampliare l'offerta turistica della località, offrendo a target molto diversi un'esperienza unica.Per lo sciatore, le 74 cabine da 10 posti e una portata oraria di 3.000 persone sono una promessa di velocità e confort per coprire i 600 metri di dislivello e raggiungere la partenza delle piste 9 e 10 oltre ad avere un accesso diretto alla zona del Piccolo San Bernardo. La grande novità è che l'impianto sarà accessibile anche ai pedoni, dando loro la possibilità di godere di una vista a 360 gradi sulle Alpi italiane e francesi\".\r\n\r\nLa telecabina sarà aperta anche d'estate, per i pedoni e per i bikers. L'inaugurazione è prevista per dicembre 2026, l'anno successivo verrà inoltre aperto un ristorante in quota, con terrazza panoramica a sbalzo. \"Oggi la clientela è sempre più esigente, ed è sempre più variegata - dichiara il Presidente di Funivie Piccolo San Bernardo spa Killy Martinet - per questo investimenti di questa portata devono e vogliono essere poliedrici, per soddisfare le esigenze di target più ampi e accogliere quindi un turismo fatto non solo di sportivi, ma anche di persone che semplicemente amano la montagna\".","post_title":"La Thuile, una nuova telecabina con portata oraria di 3000 persone","post_date":"2026-08-05T14:47:19+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1785941239000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520100","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un viaggio lento, che si snoda fra città d'arte, siti storici e affascinanti paesaggi naturali: è il percorso del Trenino Verde delle Alpi che ogni giorno collega, ogni due ore, Domodossola a Berna in 2 ore e 20 minuti, attraversando il Passo del Sempione e la linea storica del Lötschberg. Domodossola, Briga, Kandersteg, Spiez, Thun e Berna.\r\n\r\nOgni tappa è un'occasione per fermarsi e scoprire piccoli mondi tempestati di bellezze naturali, tradizioni locali impreziosite dal fascino della cultura alpina e luoghi d’arte e storia che aggiungono significato, valore e contesto all’intero viaggio. \r\n\r\nUn tragitto slow che si trasforma in un vero e proprio itinerario culturale, che si può percorrere anche in un solo weekend, scendendo alle fermate prescelte e riprendendo il treno successivo con i biglietti giornalieri Bls. \r\n\r\nA cinque minuti a piedi dalla stazione di Briga, il World Nature Forum accoglie i visitatori nel museo più moderno delle Alpi. Qui il patrimonio mondiale Unesco Alpi Svizzere Jungfrau-Aletsch si racconta attraverso i suoi elementi essenziali: paesaggio, acqua e clima. La BLS mette anche a disposizione un biglietto speciale per chi desidera visitare in giornata la cittadina di Briga e il World Nature Forum con uno sconto sui biglietti del 50%, \r\n\r\nCostruito a partire dal XII secolo su una penisola circondata dai vigneti, il Castello di Spiez custodisce 1300 anni di storia locale. Nel museo, oggi gestito dalla Fondazione del Castello di Spiez e aperto da maggio a ottobre, le sale rivivono le diverse epoche accomunate dalla presenza maestosa del castello, dai tornei medievali ai sontuosi banchetti cerimoniali, attraverso attività interattive che rendono la visita un'avventura anche per i bambini. \r\n\r\nNel cuore del parco di Schadau, affacciato sul lago, si conserva un primato che nessun'altra tappa può vantare: il Thun-Panorama è il ciclorama più antico ancora esistente al mondo.\r\n\r\nA pochi passi dalla stazione, il centro storico di Berna si apre come un museo a cielo aperto: sei chilometri di portici, facciate in arenaria e la Zytglogge, la torre dell'orologio del XIII secolo che ancora oggi scandisce le ore con le sue figure meccaniche, accolgono i viaggiatori appena scesi dal treno, introducendoli alla scoperta di questo gioiello Patrimonio Unesco.\r\n\r\nDalla fermata di Goppenstein, tappa intermedia della linea tra Kandersteg e Briga, con un autobus postale si raggiunge in pochi minuti nel cuore della valle (non compreso nella carta giornaliera Trenino Verde). A Kippel, tra facciate in legno annerite dal tempo e la chiesa di San Martino del XVI secolo, il Museo della Lötschental custodisce oltre 60 maschere di legno che ripercorrono, dalla seconda metà del 1800 a oggi, l'evoluzione dei Tschäggättä, le enigmatiche figure del carnevale alpino che dalla Candelora fino al Martedì Grasso animano ancora oggi le strade dei villaggi. ","post_title":"Trenino Verde delle Alpi: weekend all'insegna del turismo culturale e del viaggio slow","post_date":"2026-07-31T10:45:51+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1785494751000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520050","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Boutique Art Stresa è il marchio che identifica l'anima artistica e culturale del Boutique Hotel Stresa, una struttura a 5 stelle sulle sponde del lago Maggiore, dove ospitalità, design, creatività e valorizzazione del territorio si fondono in un'esperienza unica che dialoga con l’arte contemporanea italiana, trasformando gli ambienti interni ed esterni in una vera e propria galleria diffusa.\r\n\r\nNel corso di un vernissage che ha coinvolto anche un progetto di Sound Design, a cura di Dado Funky Poetz, sono state presentate le opere di Gianfranco Meggiato, Akelo, Eugenio Galli, Vittorio Menditto, Giancarlo Signoretto e Lele Vianello, che ora arricchiscono gli spazi dell boutique hotel creando un dialogo armonioso tra estetica, cultura e creatività.\r\n\r\nAl centro della serata la presentazione del volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022” di Andrea Lazzarini, che narra la storia del Boutique Hotel Stresa attraverso memorie d’archivio, ripercorrendo le origini della struttura, il suo percorso di crescita, la narrazione dalla proprietà e la visione che oggi ne fa un punto di riferimento dell'ospitalità sul lago Maggiore.\r\nUna storia antica\r\n«Sono un’appassionata di storia e ho studiato a fondo la villa che oggi ospita il Boutique Hotel Stresa: volevo ritrovare e trasmettere agli ospiti l’anima di questo luogo, che racconta 250 anni di accoglienza - afferma Svetlana Fisun, proprietaria del Boutique Hotels Stresa -. Fu la prima dimora costruita sul lungolago di Stresa nel 1772 dal sarto Giacomo Filippo Bolongaro che fece fortuna all’estero e poi tornò per impegnarsi nel sociale e nell’accoglienza. La storica Villa Ostini, nota come “Casa d’Oro”, divenne quindi dimora dei Padri Rosminiani, che la cedettero ai Savoia, che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova, madre di Margherita, che sarà poi la prima regina d’Italia. La dimora visse un periodo mondano ospitando Rosmini, Manzoni, Cavour e altri intellettuali ... La nostra mission è salvare le tracce della cultura, i segni del passato  - conclude Fisun -. Volevo che il Boutique Hotel continuasse a portare l’arte e l’eleganza a Stresa, che fosse ancora un luogo dove “albergare” significasse offrire ospitalità ed accoglienza».\r\n\r\nAffiliato a Preferred Hotels & Resorts, il Boutique Hotel Stresa è nato dalla volontà di valorizzare un luogo di grande fascino storico e architettonico. Incarna una filosofia di ospitalità autentica, attenta ai dettagli e orientata a un servizio d’eccellenza con le sue ventotto suite, ampie e curate nei dettagli, le quattro private Spa Suite e un’offerta gastronomica d’eccellenza.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"520058,520059,520060\"]","post_title":"Il Boutique Hotel Stresa lancia il brand artistico Boutique Art Stresa","post_date":"2026-07-31T09:14:36+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1785489276000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519994","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Primo semestre 2026 positivo per Airbus, che registra ricavi consolidati in aumento del 12% su base annua a 33,2 miliardi di euro: nei sei mesi sono stati consegnati complessivamente 351 aeromobili commerciali (306 aeromobili nel 2025), di cui 44 A220, 271 della famiglia A320, 10 A330 e 26 A350.\r\n\r\nI ricavi generati dalle attività di Airbus nel settore degli aeromobili commerciali sono aumentati del 15% a 23,9 miliardi, principalmente grazie alle maggiori consegne e all'incremento dei servizi, parzialmente compensati dal deprezzamento del dollaro statunitense rispetto al primo semestre del 2025. \r\n\r\nGli ordini lordi di velivoli commerciali sono stati pari a 886 (primo semestre 2025: 494 velivoli), con ordini netti pari a 821 velivoli dopo le cancellazioni. Il portafoglio ordini ammontava a 9.222 aeromobili commerciali alla fine di giugno 2026.\r\n\r\nL'utile netto consolidato è cresciuto del 47% a 2.243 milioni di euro (primo semestre 2025: 1.525 milioni di euro), con un utile per azione reported di 2,84 euro (primo semestre 2025: 1,93 euro).\r\n\r\n«I buoni risultati del primo semestre riflettono principalmente l'aumento delle consegne di velivoli commerciali e le solide performance nei settori Difesa e Spazio, in un contesto complesso e in rapida evoluzione - ha dichiarato Guillaume Faury, ceo di Airbus -. Stiamo intensificando le attività in tutti i settori per soddisfare la crescente domanda di soluzioni civili e militari. La nostra attenzione alla costanza nell'esecuzione sta dando i suoi frutti, come dimostrano le solide consegne del secondo trimestre. Questo alimenta la nostra fiducia nelle performance future, come si evince dalle previsioni a medio termine recentemente comunicate».\r\n\r\nPer l'intero esercizio 2026 Airbus punta a totalizzare circa 870 consegne di aeromobili commerciali; un ebit rettificato di circa 7,5 miliardi di euro; un flusso di cassa libero al netto dei finanziamenti ai clienti di circa 4,5 miliardi di euro.","post_title":"Profitti in crescita a doppia cifra per il primo semestre di Airbus","post_date":"2026-07-30T09:57:01+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1785405421000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519989","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Maserati ed Egnazia Ospitalità Italiana annunciano una collaborazione che ha l'obiettivo di trasformare il viaggio in un’esperienza a tutto tondo. Icona italiana in movimento dal 1914, Maserati porta in questa collaborazione una tradizione fondata su design, performance, eleganza e piacere del viaggio. Valori che trovano una naturale espressione nel concetto di Grand Tour, da sempre parte dell’identità del marchio. Da qui nasce l’incontro con Egnazia Ospitalità Italiana, la realtà di gestione alberghiera nata dall’esperienza di Borgo Egnazia. Una visione condivisa che guarda all’Italia non come semplice destinazione, ma come insieme di paesaggi, strade, comunità, saperi e modi di vivere, in cui la guida diventa parte integrante del viaggio e l’ospitalità il punto di accesso privilegiato alla scoperta dei luoghi.\r\n\r\nLa partnership avrà in Borgo Egnazia il suo principale riferimento ma coinvolgerà anche gli altri hotel gestiti da Egnazia Ospitalità Italiana: in Puglia, Ostuni a Mare; in Basilicata, Santavenere a Maratea; nelle Dolomiti, Hotel de Len, Hotel Ancora e Castel Badia; in Costa Smeralda, La Tiara di Cervo.\r\nIl programma\r\nIl programma prenderà forma attraverso esperienze di guida ed itinerari studiati per ciascuna struttura, pensati per mettere in relazione il carattere dei territori attraversati con le caratteristiche delle vetture Maserati coinvolte. In Puglia, tra Borgo Egnazia e Ostuni a Mare, nella driving experience “Discovering Puglia”, le nuove GranTurismo e GranCabrio saranno protagoniste di un percorso che valorizza il piacere della strada, il paesaggio mediterraneo e la cultura dell’accoglienza.\r\n\r\nAttraverso le altre destinazioni del progetto - da Maratea alle Dolomiti, fino alla Sardegna - gli itinerari dell’iniziativa \"Italian Way of Driving by Maserati\" saranno invece affidati a Grecale, il D-Suv del Tridente, scelto per accompagnare esperienze di guida più dinamiche e trasversali.\r\n\r\nCompletano il programma le esperienze esclusive dedicate ai clienti del gruppo Egnazia presso lo showroom a Modena progettato da Ron Arad, dove poter conoscere Maserati Fuoriserie e la sede del programm Maserati Classiche. Entrambe le location, ubicate in viale Ciro Menotti, offriranno l’opportunità di vivere un percorso immersivo alla scoperta dell'eccellenza artigianale, della personalizzazione e del patrimonio storico del Marchio. Infine, le attivazioni dealer on demand in Puglia e nelle Dolomiti sostenute da una flotta di Grecale, pensate per rafforzare il dialogo con i clienti e i partner locali.\r\n\r\n ","post_title":"Egnazia Ospitalità Italiana e Maserati insieme per scoprire l'Italia autentica","post_date":"2026-07-30T09:37:38+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1785404258000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519979","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Clima disteso tra i vertici Sac, società di gestione dell'aeroporto di Catania e Comiso, e le organizzazioni sindacali - Cgil, Cisl, Uil, Ugl di Catania e di Ragusa, Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Ugl trasporto aereo - che ieri si sono trovati attorno ad un tavolo per approfondire tutti i temi legati all'iter di privatizzazione.\r\nL'incontro ha ribadito come il dialogo con i sindacati, sia a livello sia regionale sia provinciale, abbia da sempre rappresentato un elemento centrale nell'attività della società. Un metodo che continuerà ad accompagnare l'evoluzione del processo, all'insegna della trasparenza, della condivisione e della valorizzazione del ruolo delle parti sociali.\r\n«Abbiamo sempre considerato il dialogo con le organizzazioni sindacali un valore, oltre che un metodo di lavoro - dichiara l'amministratore delegato di Sac, Nico Torrisi. «Vogliamo che questo percorso si sviluppi alla luce del sole, senza zone d'ombra: ogni fase sarà condivisa con le rappresentanze dei lavoratori, ogni scelta sarà spiegata, ogni informazione utile sarà messa a disposizione nei tempi e nei modi opportuni. La trasparenza, per noi è un impegno concreto. È su questa base che intendiamo proseguire lungo un percorso di confronto continuo e corretto, nella convinzione che partecipazione e ascolto siano fondamentali per accompagnare una prospettiva di sviluppo condivisa: per l'infrastruttura aeroportuale, chiamata a crescere e a rafforzare il proprio ruolo strategico; per i lavoratori, che di questa crescita sono protagonisti e primi garanti; e per il territorio, di cui l'aeroporto rappresenta un motore economico e un punto di connessione con il resto del mondo. La privatizzazione non è un punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova stagione di investimenti e opportunità, che vogliamo costruire insieme e alla luce del sole, con chi ogni giorno contribuisce al funzionamento e alla qualità dei nostri servizi».\r\n“Riteniamo positivo l’incontro odierno con l’amministratore delegato di Sac, perché segna l’avvio di un confronto permanente tra l’azienda e le organizzazioni sindacali in vista della privatizzazione - commentano all'unisono le parti sindacali -. Su questo tema non abbiamo mai espresso una pregiudiziale contrarietà, a condizione che sia l’operazione sia finalizzata a rafforzare il ruolo strategico della Sac, attrarre nuovi investimenti, incrementare i livelli occupazionali, valorizzare il capitale umano e garantire ricadute positive per i lavoratori, per il territorio e per il sistema aeroportuale. Il percorso dovrà essere improntato alla massima trasparenza, con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in tutte le fasi del processo.\r\n«In quest'ottica, riteniamo fondamentale che il piano industriale individui con chiarezza gli investimenti programmati, le prospettive di crescita del traffico passeggeri e merci, le ricadute occupazionali dirette e nell'indotto. Abbiamo ottenuto rassicurazioni sul mantenimento dei posti di lavoro in Sac e Sac Service e il chiaro impegno a escludere qualsiasi esternalizzazione; l’operazione, d’altronde, riguarderà esclusivamente il trasferimento delle quote societarie. Per Comiso chiediamo che l’ingresso del privato rappresenti una reale opportunità di rilancio; siamo ben consapevoli che per questo scalo le difficoltà sono rappresentate dalle infrastrutture. Un tema che dipende dalla responsabilità politica delle nostre istituzioni e che non può essere più sottovalutato».","post_title":"Aeroporto Catania: confronto positivo tra Sac e sindacati sulla privatizzazione","post_date":"2026-07-30T09:16:46+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1785403006000]}]}}