3 April 2026

Terred’acqua, terre nell’acqua, Delta del Po e Venezia candidato al Marchio del Patrimonio Europeo

“Terre d’acqua, terre nell’acqua, Delta del Po e Venezia”, il primo sito tematico italiano, è candidato al Marchio del Patrimonio Europeo.

«Il Parco Regionale Veneto del Delta del Po – spiega Moreno Gasparini, Presidente Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po –  Riserva di Biosfera MaB Unesco – ancora una volta si fa promotore di un progetto di rete per ottenere un importante riconoscimento internazionale. Dopo Unesco che nel 2015 ha  riconosciuto al nostro territorio l’appartenenza alla rete mondiale delle Riserve di Biosfera, l’Ente  Parco è capofila della candidatura al Marchio del Patrimonio Europeo. Anche in questa importante  occasione siamo lieti e orgogliosi di avere al nostro fianco la Fondazione Cassa di Risparmio di  Padova e Rovigo, la Regione del Veneto e insieme, in questo progetto, la Direzione Regionale  Musei del Veneto del Ministero della Cultura (MiC), a cui afferiscono i Musei archeologici nazionali  di Adria, di Altino e di Venezia, oltre al Museo civico Delta Antico di Comacchio e la Regione  Emilia-Romagna. Il nostro obiettivo è quello di rappresentare al meglio i valori fondamentali alla  base dell’Unione Europea, di condividerli con le nostre comunità e soprattutto con le giovani  generazioni».

Si tratta di un progetto di sinergia  che vuole rafforzare anche l’offerta turistica culturale: un invito a scoprire il sito  territoriale che si offre ad una visitazione lenta ed esperienziale, per apprezzarne le eccellenze  naturalistiche e lo straordinario patrimonio museale.
«La nostra Fondazione –  aggiuinge Gilberto Muraro, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo – ha accompagnato il Delta del Po Veneto e il suo Parco nel percorso di
accreditamento a riserva della biosfera MAB Unesco e continua ad affiancarlo in tutte le iniziative  volte alla sua valorizzazione a livello nazionale e internazionale. Siamo convinti che si tratti di  un patrimonio di inestimabile valore ambientale, paesaggistico e culturale, che abbiamo il dovere di preservare anche per le generazioni future».

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