10 giugno 2025 11:03
“Secondo l’Istat il Pil della Sicilia cresce più delle altre regioni. Abbiamo una economia in crescita, le agenzie di rating hanno migliorato l’outlook. I dati sul turismo indicano un aumentano delle presenze straniere, Palermo e Catania da quest’anno saranno collegate con New York attraverso voli giornalieri, questo porterà a un tipo di turismo di elevata qualità che prima del mio insediamento non c’era”.
Queste le dichiarazioni a Tgcom24 il presidente della regione siciliana, Renato Schifani.
“Cercheremo di migliorare la qualità dell’offerta, abbiamo bandito una procedura da 120 milioni per fare in modo che gli operatori alberghieri possano migliorare le proprie strutture o realizzarne di nuove con contributi a fondo perduto – ha aggiunto – Siamo attrezzati per affrontare un maggior carico turistico aeroportuale, nolte località sono sold out. Poi c’è l’incremento del 20% del turismo legato ai bed and breakfast. Ad agosto attraverso dei treni speciali consentiremo ai nostri giovani di tornare a casa con poche decine di euro. Ricordo che per contrastare il caro-voli ho attivato la procedura degli sconti, dal 25 al 50%, con gli oneri a carico dalla regione per chi viene in Sicilia”.
Il governatore ha sottolineato che “la regione attraverso l’Irfis FinSicilia ha immesso 1 miliardo di liquidità per sostenere il mondo imprenditoriale attraverso misure a fondo perduto e tassi agevolati e questo ha determinato l’aumento del Pil e dell’occupazione”. E ha concluso “E’ in corso una campagna promozionale della Sicilia negli Stati Uniti”.
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L’"italian style" è l’elemento chiave che contraddistingue l’offerta di Sicily by Car, operatore attivo nell’autonoleggio leisure a breve e medio termine che sta allargando la propria presenza ben oltre i confini nazionali.
«Sono molto ottimista sullo sviluppo della società in Europa e, più in generale, a livello internazionale – conferma il presidente, Tommaso Dragotto -. Credo che l’espansione fuori dai confini nazionali sia l’unica strada percorribile dopo 63 anni di attività: punto sul nostro modello di business come fattore distintivo e qualificante per attrarre un turismo leisure nel segmento della mobilità a quattroruote. Ci impegneremo sempre più per la conquista di nuove destinazioni ad alto traffico turistico nel nome di un’azienda nata orgogliosamente in Sicilia e sviluppatasi nel mondo».
Queste parole sono avvalorate dall’attività sviluppata nel corso degli ultimi anni. Dopo la quotazione in Borsa, Sicily by Car ha perseguito un piano di sviluppo internazionale che l’ha portata a lavorare sulle principali piazze turistiche europee. Presente in Albania, Malta, Francia e Austria, la società si sta concentrando anche sull’espansione nei Balcani e nella Penisola Iberica. Fra le mete presidiate con uffici della compagnia anche Croazia e Montenegro. Fra le prossime aperture, da segnalare Valencia, Madrid, Barcellona e Faro. In arrivo anche Rotterdam e Amsterdam.
Sessanta uffici in Italia
Se importante è l’espansione internazionale, non va dimenticata la forte presenza in Italia, con 60 uffici presenti nel Paese e un servizio capillare che si riscontra anche all’interno dei 30 presidi all’estero. La struttura organizzativa impiega circa 600 dipendenti nel nostro Paese e 250 all’estero. Nel suo intervento durante la Bit, il presidente ha sottolineato come la dimensione raggiunta non abbia mai fatto perdere all’azienda la propria identità originaria: un’impresa sviluppatasi mantenendo una cultura imprenditoriale familiare, ma con visione manageriale e ambizioni internazionali.
Accanto ai numeri e ai piani di sviluppo, durante la presentazione in Bit è stato posto l’accento sull’attenzione al capitale umano. «L’azienda deve essere un bel luogo in cui lavorare» ha detto Dragotto. Da qui, la necessità di investire sui dipendenti, valorizzandone le competenze e creando un ambiente professionale stimolante e stabile.
Il 2026 non segna soltanto un traguardo importante, ma apre una nuova fase di sviluppo. Dal punto di vista economico finanziario, la strategia prevede una crescita per estensione geografica, diversificazione dei ricavi e maggiore integrazione con i mercati europei più dinamici, continuando a preservare la necessaria indipendenza.
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[post_content] => Recruiting di Msc Crociere ad Agrigento e Palermo. La compagnia ricerca giovani talenti da impiegare a bordo delle proprie navi. In collaborazione con Leader School,Msc organizzerà due giornate il 4 marzo ad Agrigento presso il centro per l’impiego in Via Acrone, 51 e il 6 marzo a Palermo presso la sede di Confcommercio in via E. Amari, 11.
Per partecipare alle giornate di recruitment ed accedere così alla prima fase di selezione, è necessario inviare la candidatura entro il 23 febbraio.
Durante le due giornate i team di talent acquisition di Msc Crociere e di Leader School illustreranno le dinamiche lavorative a bordo e svolgeranno i colloqui conoscitivi con i candidati.
Le figure ricercate
La ricerca è aperta a numerose figure professionali, tra cui cuochi, pasticceri, pizzaioli, animatori, receptionist e molti altri profili operativi dal front desk al food & beverage. Altre figure ricercate sono quelle di personale marittimo, tra cui I e II ufficiale di macchina. Fondamentale per tutti è la conoscenza dell’inglese e la padronanza di altre lingue straniere.
Fortuna Izzo, talent acquisition team Msc Crociere, sottolinea il valore di questa collaborazione: «Crediamo fortemente nel valore del territorio siciliano e nel grande potenziale dei suoi talenti. Lavorare a bordo di una nave significa operare in un contesto internazionale e multiculturale, dove le competenze linguistiche rappresentano uno strumento fondamentale di crescita professionale e personale. Investire sulla formazione linguistica significa offrire ai candidati maggiori opportunità di carriera e prepararli ad affrontare con successo le sfide del mercato globale».
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[post_content] => Investimento complessivo di 300 milioni di dollari, 3,3 milioni di passeggeri attesi ogni anno e oltre 380 voli settimanali: Ryanair rafforza la propria presenza all’aeroporto di Torino Caselle con il terzo aeromobile basato nello scalo piemontese, dopo il potenziamento avviato lo scorso novembre.
L’operativo estivo 2026 prevede 32 rotte complessive, incluse due nuove destinazioni internazionali: Sofia e Tirana. Aumenteranno inoltre le frequenze su oltre dieci collegamenti già attivi, tra cui Lamezia Terme, Madrid, Malaga, Malta, Marrakech, Reggio Calabria, Siviglia e Trapani-Marsala.
Con questo ampliamento, la compagnia punta a trasportare 3,3 milioni di passeggeri all’anno (+21%) e a sostenere oltre 2.500 posti di lavoro in Piemonte.
Durante la presentazione dell’operativo estivo 2026, Fabrizio Francioni, responsabile comunicazione Italia di Ryanair, ha ribadito l’impegno della compagnia sul territorio e rinnovato l’appello al Governo per l’eliminazione dell’addizionale municipale negli aeroporti italiani. In caso di abolizione, Ryanair ha dichiarato di poter investire ulteriormente nel Paese con 40 aeromobili aggiuntivi, oltre 4 miliardi di dollari di investimenti, 20 milioni di passeggeri in più all’anno, 250 nuove rotte e 15.000 nuovi posti di lavoro.
Dal canto suo, Torino Airport sottolinea il ruolo strategico della compagnia nella crescita dello scalo. «Ryanair rappresenta circa la metà del traffico dell’aeroporto ed è uno dei principali motori dello sviluppo dello scalo e del territorio», evidenzia Paolo Papale, direttore Sviluppo Aviation di Torino Airport. «Nel 2025 abbiamo superato il record dei 5 milioni di passeggeri, anche grazie al terzo aeromobile basato da novembre e all’apertura di nuove rotte con l’aumento delle frequenze. Per la stagione estiva accogliamo con favore l’avvio dei collegamenti verso Tirana e Sofia, che rafforzano la presenza sui mercati dell’Est Europa e rispondono a una domanda significativa, strategica anche per il turismo incoming».
Al 31 dicembre lo scalo torinese ha raggiunto i 5 milioni di passeggeri, con una crescita complessiva a doppia cifra, tra il 10% e il 15%. Andamento positivo anche a gennaio, con un incremento del 16% sia nel traffico legato alla neve sia in quello ordinario.
(Federica De Luca)
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[post_content] => «Il nostro prodotto è l'esperienza che offriamo al pubblico, la relazione che si crea tra le persone e il servizio offerto» ha affermato Maurizio Crisanti, direttore di AssoParchi Federturismo, introducendo alla Bit il panel “Parchi divertimento: la relazione al centro dell’esperienza.
I dati dell’Osservatorio AssoParchi sul pubblico di oggi e di domani”. L’industria dei parchi di divertimento rappresenta un elemento significativo dell’offerta turistica in Italia, con un rilevante impatto economico e culturale sul settore. Grazie alla varietà di attrazioni, spettacoli e servizi, i parchi sono degli attrattori turistici che influenzano l’economia locale.
«Walt Disney disse “Se puoi sognarlo, puoi farlo”: fu l'inventore dei parchi di divertimento e del turismo esperienziale. Oggi è una tendenza, ma già nel 1955, quando aprì Disneyland, Walt Disney aveva capito che, con la fantasia, si possono proporre emozioni ed esperienze capaci di rendere una giornata memorabile. - prosegue Crisanti - Come rilevato dall’associazione Iaapa, il settore di parchi di divertimento continua a crescere a livello globale e crescerà del 10,55% fino al 2032, contribuendo in modo significativo al Pil delle nazioni. I parchi hanno un pubblico locale e internazionale che viaggia, pernotta, consuma cibo e visita le attrazioni turistiche, recando benefici a tutta la filiera.
Ogni parco è progettato per essere unico e la tipologia di esperienza è legata al marchio del parco, alla sua realtà e alla proprietà. Noi non siamo servizi, ma industria, perché come industria ci muoviamo, investiamo e reclutiamo migliaia di lavoratori. Anche in Italia i parchi crescono, cresce il numero di visitatori, e crescono i fatturati.
Ci sono delle aree come il Lago di Garda o la Riviera Romagnola, dove i parchi hanno un pubblico internazionale che in alcuni casi arriva al 50% del totale. Invece i parchi che sono in aree meno vocate a raccogliere turisti stranieri, svolgono un ruolo fondamentale a livello di economia locale e di attrazione turistica per i visitatori. In questo periodo si parla molto dello sviluppo delle aree interne: i parchi contribuiscono a questo.
Il dato più recente sul numero dei visitatori dei parchi di divertimento italiani si riferisce al 2024: a partire dai sistemi di biglietteria rileva 21,1mln di visitatori, con un aumento del 7,4% rispetto all’anno precedente. I ricavi di biglietteria hanno raggiunto i 306,6mln di euro. Il dato del ‘25 uscirà tra due mesi e sappiamo che sarà in linea con quello precedente, perché ogni anno registriamo un importante incremento. I parchi in Italia sono circa 190: più di cento sono parchi acquatici, poi abbiamo i parchi a tema, quelli faunistici, ai quali si sommano 250 parchi avventura con zipline estreme e ponti tibetani. In tutti i territori, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, riusciamo ad offrire delle belle giornate e un tempo libero di qualità, che offre emozioni e socialità, offre un tempo protetto dalle interruzioni - soprattutto quelle digitali - e valorizza il territorio.
Offriamo tempo per migliorare la qualità delle relazioni consolidando i legami e creando momenti indimenticabili. Offriamo un divertimento attivo, perché in una giornata in un parco vengono fatti dai 10.000 ai 18.000 passi! È importante anche l’impatto territoriale sull'occupazione, sul benessere dei territori, sull’indotto. Un parco utilizza i prodotti a km.0, offre lavoro alle aziende del territorio occupando migliaia di professionisti e ingaggia decine di artisti per realizzare gli spettacoli. Un parco è espressione di un turismo sostenibile e integrato con tutte le altre realtà: dai trasporti, all'ospitalità, alla ristorazione.
Il ruolo dell’Osservatorio Permanente di AssoParchi
Da pochi mesi è nato l’Osservatorio Permanente AssoParchi, sviluppato in collaborazione con la società di ricerca Grs Research & Strategy. «Facciamo ricerca e strategia in tutti i contesti dove c'è un'esperienza da vivere. - afferma Maria Chiara Nicoletti, european regional manager di Grs - Analizziamo, viviamo l'offerta del parco e comprendiamo quali siano le metodiche dell'esperienza affinché chi la realizza e progetta possa sviluppare delle strategie con dei dati numerici e comportamentali.
Per AssoParchi abbiamo fatto un'attività di ricerca su un campione di 705 residenti in Italia, rappresentativi della popolazione, che non necessariamente frequentano i parchi ma che fruiscono di diverse attività. Abbiamo realizzato un censimento per comprendere l'impatto economico del settore e abbiamo misurato l'esperienza che avviene all'interno del parco di divertimento. Il perimetro della ricerca prevede un'analisi su 28 categorie molto diverse e di 93 brand; questo ci ha consentito di comprendere quali siano le leve di impatto che entrano in campo e che permettono di attivare delle direzioni di crescita.
Sulle 28 categorie è stato analizzato l’Indice di Impatto di Presenza (Ipi), che si muove su 4 dimensioni: l’impatto emotivo, la connessione, la crescita personale e il significato. L'Impatto Emotivo riguarda le emozioni che si vivono, la Connessione è il lusso di interagire con altre persone. Crescita Personale vuol dire che le attività che noi viviamo devono arricchire. Il Significato, infine, è un concetto innovativo, è il sentirsi parte di un qualcosa di più grande.
Secondo i dati raccolti gli utenti si aspettano di trovare vivere nel parco il divertimento (55%), la sicurezza e il comfort (39%), la riconnessione con la natura e la spiritualità (32%), l’autenticità (32%), la riflessione e la crescita personale (30%), la condivisione e l’identità culturale (29%). La notizia positiva è che quasi il 70% degli italiani vuole vivere delle esperienze con una maggiore frequenza. Allora ci siamo chiesti cosa gli impedisca di farlo e le ricerche compiute dicono che le principali barriere alla partecipazione sono la mancanza di tempo (48%), i costi elevati (42%) e la distanza e le difficoltà logistiche (34%)». Nicoletti conclude la sua presentazione indicando quali siano i “messaggi chiave per target”: se tra i 16 e i 24 anni la dimensione preponderante è l’impatto emotivo, dai 25 ai 34 anni si cerca il significato, dai 33 ai 54 la connessione, quindi la crescita personale.
I parchi di divertimento come asset strategico per il territorio
«Nell’attuale ecosistema di grandi sfide strategiche, dove i consumi sono più complessi e c’è grande competizione, il ruolo dei parchi è molto articolato. - sottolinea Andrea Pirola, co-founder e ceo di Whitemc - Sono delle infrastrutture che rappresentano un asset strategico di posizionamento per il turismo esperienziale.
Sono luoghi nei quali costruire esperienze e agire su una dimensione sociale e umana. I parchi sono importanti generatori di valore economico e territoriale. AssoParchi è diventata una piattaforma di sviluppo strategico per l'intero comparto e l'intera industria. Detterà le traiettorie verso le quali orientarsi, perché in un mercato sempre più fluido bisogna conoscere se stessi e capire quali siano i bisogni dei pubblici attuali e di quelli prospettici, contaminandosi anche con il digitale.
L'Osservatorio Permanente di AssoParchi è un percorso, un'infrastruttura evolutiva all’interno dell’associazione che guarda a nuovi scenari e nuove opportunità comprendendo quali siano le realtà costitutive, ovvero gli attori dell’industria del divertimento, dell'esperienza vissuta attraverso il divertimento. Si parla di modelli operativi e di posizionamento e si operano delle ricerche sulla customer experience, sui bisogni del consumatore e anche sulle barriere che gli impediscono di scegliere l'esperienza-parco come un momento di fruizione del proprio tempo libero.
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Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Stranieri in impennata e un mercato italiano che comunque tiene bene: il 2025 di Bluserena si archivia a segno più e il nuovo anno si apre all'insegna di obiettivi ambiziosi. «Dal 2023 a oggi la componente di clientela straniera è cresciuta molto - conferma il ceo, Marcello Cicalò -. Basti pensare che dal 2% del 2022 siamo passati oggi al 16%». Nel 2026, ci sono richieste provenienti da 28 nazionalità diverse, un dato che rende realizzabile l'obiettivo di «arrivare al 30% di clientela straniera nel corso dei prossimi anni».
Cresce anche la percentuale di repeater: «Registriamo una media annule del 45% di clienti che tornano a scegliere le nostre strutture, ma la percentuale sfiora addirittura il 60% se consideriamo i dati relativi alle prenotazioni degli ultimi mesi”.
La strategia
Oltre che sull'espansione verso nuovi mercati internazionali, la strategia di sviluppo punta sull'estensione del periodo di apertura delle strutture: «Dai 128 giorni medi iniziali siamo passati ai 138 attuali, con l'obiettivo di arrivare a 150 giorni. Si tratta di un obiettivo raggiungibile considerando il nuovo trend della domanda, che vede anche la clientela italiana spostarsi verso le spalle di agosto, con buone performance anche nei mesi di luglio e settembre».
Novità 2026
Il 2026 di Bluserena si inaugura all'insegna della razionalizzazione dell'offerta, con il lancio di tre diverse formule di soggiorno: «Il nuovo modello Inclusive Made in Italy prevede tre nuove tipologie di soggiorno - Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive -, che vanno ad intercettare altrettante esigenze segnalate dalla clientela per creare la "vacanza perfetta"».
Fra le novità di prodotto, il costante miglioramento dell'offerta: «Estenderemo a tutte le nostre strutture la presenza di una "Trattoria" dove verranno serviti piatti tipici regionali, in modo tale da intensificare il legame con la cultura del territorio. In primo piano anche il potenziamento della proposta sportiva, con attività rinnovate e istruttori di altissimo livello. Basti pensare ad esempio al grande paddle firmato Gianluca Zambrotta».
In futuro, il manager non esclude ulteriori ampliamenti della proposta: «Continuiamo a monitorare con attenzione alcune aree in Sardegna, Sicilia, Toscana ed Emilia Romagna, e non escludiamo nemmeno l'offerta della montagna. Valuteremo via via eventuali possibilità offerte dal mercato».
I numeri
Nel corso del 2025 il gruppo ha superato 1,2 milioni di presenze e registrato oltre 440.000 room nights. «Dal 2023 a oggi abbiamo registrato performance da record year on year - aggiunge Cicalò -. Quest'anno alziamo nuovamente l'asticella fino a una crescita prevista dell'8-10% quanto a fatturato e profittabilità, I driver saranno l'incremento dei volumi in bassa stagione, l'aumento dei clienti stranieri, il rinnovato rapporto con le agenzie di viaggio (dalle quali deriva un buon 30% del fatturato totale), l'attenzione al personale (Bluserena è stato certificato come "Great place to work"), il costante innalzamento del livello qualitativo dell'offerta». Miglioramento che passa anche dalla riqualificazione del prodotto, sulla quale Bluserena ha compiuto un investimento pari a 70 milioni di euro nel corso di tre anni.
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Lo sport non è “solo” un plus della vacanza ma sta diventando sempre di più la motivazione principale del viaggio, l’esperienza, la passione da condividere. Ma è anche occasione per valorizzare nuove destinazioni. È il messaggio emerso dalla tavola rotonda "Le vie dello Sport" a chiusura della seconda giornata della BIT, moderata da Paolo Audino con Francesco Tapinassi (direttore di Toscana Promozione), Andrea Vannucci ( Sporting Vacanze), Fabrizio Di Trapani (director of sales di Mangia's), Luigi Spera (Co-founder Racquet Trend 100%) .
La Toscana, ad esempio, come ha spiegato Tapinassi, soffre di una forte concentrazione di flussi: di fatto solo il 4% del territorio toscano è coinvolto dai grandi flussi internazionali. C’è poi un altro aspetto: «Registriamo una forte attenzione da parte di tutto l’incoming rispetto a tutte le attività che si possono fare». Da qui, il rilancio dei cammini, che la Toscana sta trasformando in un progetto, e la realizzazione di un lavoro molto grande di mappatura di tutti i percorsi in bicicletta, per un “tesoretto” di 18.000 km di percorsi già presenti, scaricabili. La regione è inoltre capofila del progetto Italy Golf & More, uno sport molto più articolato e con target più ampi di quanto si pensi. E l’incoming ringrazia. Un esempio? L’ingresso del turismo polacco desideroso di cicloturismo: dopo la promozione nelle fiere di settore, il ritorno è stato di +57% di arrivi in un anno, alto spendenti.
Gli operatori confermano il trend. Vannucci ha raccontato come Sporting Vacanze stia esportando il modello alle Maldive puntando a una maratona, e lavori al gemellaggio tra Roma e Al-Ula in Arabia Saudita, dove il gruppo è attivo anche negli e-games, con un interesse sempre crescente di viaggiatori. Di Trapani ha rivendicato il ruolo di Mangia's, pioniere del padel nei resort già 12 anni fa: oggi main sponsor del Sicilia Padel Tour, partner FTP per le Academy a Sciacca e con un accordo col gruppo inglese Nelson Sport per Torre del Barone.
Passioni, come lo sport, che diventano sempre più motivo di viaggio e che servono a personalizzare sempre più l’esperienza e le proposte per l’utente, grazie anche all’intelligenza artificiale e al marketing predittivo. Spera ha ripercorso il boom del padel — da 4mila a 10mila campi — e di come oggi con questi numeri si possa fare incoming, strutturando una proposta di livello e distintiva.
E se gli sportivi viaggiano per praticare il loro sport del cuore, diventano anche un’enorme mole di dati per creare cluster sempre più precisi. Il rischio però, è che l'AI scelga per il viaggiatore senza nemmeno farlo ragionare, e che la passione prevalga sulla destinazione. Serve quindi capire, studiare e integrare. Gli operatori si muovono: Mangia's col portale AI M-Destination, Sporting Vacanze con un sistema di prenotazione intelligente a disposizione delle agenzie di viaggio e il claim "Human is Luxury” per valorizzare il ruolo dell’agente “umano” e della relazione nel costruire la migliore vacanza per il cliente.
La personalizzazione del prodotto turistico è il futuro, ma richiede un salto culturale e digitale che coinvolga l'intera filiera. Una partita tutta da giocare.
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[post_content] => «Abbiamo organizzato una serata speciale per ringraziare Milano e gli agenti di viaggio, il cui supporto è indispensabile per lo sviluppo dell’azienda, e per ritrovare i tanti amici che abbiamo sul territorio» afferma Leonardo Massa, vice president Southern Europe della Divisione Crociere del gruppo Msc, incontrando gli operatori presso la location per eventi Philing.
«Crediamo sia importante essere vicini alle adv e questo può avvenire con una serata speciale, così come con una fiera: quest’anno abbiamo scelto una modalità nuova e vedremo cosa ci aspetta nel futuro» aggiunge Luca Valentini, direttore commerciale Italia di Msc. “The Best Holiday ever”: è il claim lanciato da Msc Crociere.
«Per la prima volta un nuovo posizionamento del brand viene affiancato da una campagna pubblicitaria e da una promozione per le adv e il mercato intero. - prosegue Valentini - Chi prenota adesso la propria crociera ha la possibilità di vivere una vacanza con uno sconto fino al 30% sulle singole partenze e verso tutte le destinazioni. Ci sono grandissime novità, già a partire dalla stagione Summer 2026. - prosegue - Dalla primavera si arricchiranno le proposte sulla Grecia - con località dove prenderanno vita nuove crociere, oltre alle riconfermate Mikonos e Santorini - sulla Turchia - con il porto di Marmaris - e poi ci sono gli itinerari a noi sempre cari come quelli verso la Sicilia. Partiremo con l’Alaska: una grandissima novità per cui abbiamo aperto le vendite già l’anno scorso e che ci sta dando ottimi risultati.
I passeggeri italiani potranno comodamente volare da Roma e da Milano, per poi imbarcarsi e scoprire le bellezze di un territorio poco conosciuto. Ci sono tante novità anche sul Nord Europa: abbiamo aumentato i voli diretti dal Nord Italia - da Verona, Malpensa, Linate - e poi da Roma e, da circa 2 anni, è in catalogo quello da Bari. Presentiamo anche il Winter con il ritorno nel Mediterraneo di Msc Euribia e, soprattutto, l'arrivo a dicembre della nuova nave ammiraglia: Msc World Asia. Andremo a presidiare sempre di più il Mediterraneo.
Oggi abbiamo otto porti di imbarco nel Mediterraneo occidentale e, 13 in Italia; presidiamo tutti i continenti 12 mesi all'anno. Siamo leader in Sud Africa e in Sud America, abbiamo navi 12 mesi nei Caraibi e 12 mesi nel Nord Europa. Sul lungo raggio raddoppiamo poi il nostro impegno nelle Antille e apriamo il porto di Santo Domingo con Msc Opera - con voli diretti da Malpensa e Fumicino. Siamo felici di annunciare che queste crociere settimanali che non saranno soltanto nel Winter, ma proseguiranno poi tutto l’anno!
Per la stagione invernale abbiamo oggi una nave che parte settimanalmente da Fort-de-France in Martinica, ma Msc Opera farà non solo l'inverno 26-27, ma anche il summer 27. Prosegue quindi una destagionalizzazione completa di Santo Domingo e delle Antille del Sud».
Msc Crociere ha in corso un grande piano industriale con l’arrivo di 12 nuove unità fino al 2035 e ha l’obiettivo di essere presente sul mercato italiano, presidiando tutte le adv e guardando al futuro con nuove navi e nuove iniziative; con una particolare attenzione alle esigenze dei clienti e anche all’accessibilità al prodotto.
«Proprio per migliorare l’esperienza del consumatore nel 2008 è nato l’Msc Yacht Club, un servizio del tutto esclusivo già disponibile sulle nuove navi; grazie a un progetto in corso anche alcune navi già varate precedentemente verranno dotate del servizio, tra queste Msc Poesia e anche Msc Magnifica, che ospiterà l’Msc Yacht Club questa primavera nel suo itinerario in Alaska e poi nella World Cruise del 2027.
È un’esperienza di bordo molto richiesta dai nostri crocieristi e da chi voglia approcciarsi al mondo della vacanza sul mare. Credo che l'ascolto sia fondamentale e quando si vedono navi come Msc World Europa o la prossima Msc World Asia si può capire quanto l'attenzione per i clienti venga poi concretizzata con le esperienze di bordo, da quelle culinarie, a quelle di intrattenimento, fino alle escursioni, che prevedono ogni anno oltre 100 itinerari. - conclude Vicentini - In questo è fondamentale il ruolo delle adv, che raccontano al meglio l’offerta a bordo di una nave Msc, facendo vivere l'esperienza della crociera al viaggiatore ancora prima che la nave parta.
Quanto all’accessibilità ai nostri prodotti grande è la collaborazione con Italo e il mondo delle ferrovie e con molte compagnie aeree».
Chiara Ambrosioni
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Aiav, associazione italiana agenti di viaggio, ha scelto il Tove di Travel Quotidiano per festeggiare insieme ai professionisti del settore i suoi primi 25 anni di attività, confermando il proprio ruolo da protagonista nella rappresentanza della filiera del turismo organizzato nazionale.
Fondata nel 2001 da due agenti di viaggio siciliani, Sandro Profumi e Dario Landolina – che le avevano dato il nome di Autotutela – Aiav è stata formalmente costituita nel 2004 dall’attuale presidente Fulvio Avataneo, insieme ai primi due soci, Marco Carnieri e Kenneth Nicola Mazza.
Oggi l'associazione comprende 2.376 agenzie associate che si avvalgono quotidianamente dei suoi servizi. In particolare, si contraddistingue per la consulenza in ambito legale e fiscale, con un team di 4 avvocati e 2 fiscalisti dedicati a tempo pieno alla soluzione delle problematiche e delle richieste degli associati.
Storicamente impegnata in prima linea nella lotta all’abusivismo, in 25 anni Aiav ha contribuito a bloccare oltre 400 attività irregolari e ha denunciato 150 truffe a danno dei viaggiatori.
Nel 2026 Aiav festeggia anche i primi 10 anni de Il Salvagente, fondo di garanzia contro fallimenti e insolvenze, istituito nel 2016 in seguito all’abolizione del Fondo Nazionale di Garanzia, a cui hanno già aderito oltre 1.600 operatori.
«Negli ultimi anni abbiamo compiuto passi significativi, consolidando la struttura con nuovi ingressi in organico e sviluppando servizi ad alto valore aggiunto sul fronte del prodotto, della tecnologia e della sicurezza, che sono i 3 fattori chiave per migliorare la competitività delle agenzie – dichiara Fulvio Avataneo, presidente AIAV – nell’epoca dell’AI e dei big player digitali, gli agenti di viaggio stanno vivendo un periodo di rinascita perché sono gli unici in grado di arricchire il viaggio di contenuto, cultura ed esperienza, a patto di saper evolvere con il mercato».
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[post_content] => "La prontezza fa la differenza": questo il leit motiv che muove all'unisono Ministero del turismo ed Enit per varare una "contro narrazione positiva" sulla situazione di Calabria, Sardegna e Sicilia dopo il passaggio del ciclone Harry, che ha minato la visibilità turistica a livello internazionale di una porzione quanto mai strategica del Sud Italia.
"Il ministero stanzierà 5 milioni di euro a sostegno del turismo nei territori colpiti dal ciclone Harry - ha dichiarato oggi il ministro del turismo, Daniela Santanchè, durante la conferenza che si è svolta questa mattina in Bit "Welcome to Sud Italia. Sicilia, Calabria e Sardegna: la Meraviglia non si ferma” -; uno stanziamento che supporterà la campagna di promozione e e la partecipazione di queste tre regioni a tutte le fiere internazionali".
L'obiettivo è quello di trasmettere ai potenziali turisti asiatici o americani un messaggio chiaro sull'accessibilità e sulla possibilità di visitare queste zone già dalla primavera e poi naturalmente in estate. "Dobbiamo tutelare le nostre destinazioni turistiche, anche dal punto di vista comunicativo e narrativo, affinché al danno subito non si aggiunga il peso di un racconto che rechi con sé irreparabili e ingiusti danni d’immagine. Per questo promuoveremo queste regioni nei mercati più importanti, affinché non perdano neppure un turista".
Appuntamento subito alle porte quello con l'Itb di Berlino (3-5 marzo prossimi) dove Ministero del Turismo, Enit e le Regioni interessate, presenteranno azioni di promozione a sostegno delle destinazioni colpite dal ciclone. "Proprio la Germania è il primo mercato di riferimento per Calabria e Sardegna nonché il secondo per la Sicilia".
Una comunicazione che coinvolgerà in primis il web: "Il turismo è un settore altamente digitalizzato per cui serve messaggio efficiente per raggiungere milioni di persone". Impegnati content creator a livello globale, spazio a media tour ad hoc sui principali mercati di riferimento delle tre regioni quali Usa, Regno Unito, Germania, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Francia, Benelux, Spagna e Austria.
Insieme al ministro Santanché, l'ad Enit, Ivana Jelinic, e gli assessori al turismo della Regione Sicilia Elvira Amata e della Regione Sardegna Franco Cuccureddu, oltre al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
"Sicilia, Calabria e Sardegna sono mete uniche, che richiamano ogni anno turisti da tutto il mondo e dobbiamo preservarle, raccontando le cose nel modo giusto - ha ribadito Ivana Jelinic -. Non dobbiamo lasciare che venga distorta la realtà, ma con impegno e trasparenza vogliamo dare la giusta narrazione di questi territori, invogliando i viaggiatori a visitarli, a immergersi nelle loro offerte, investendo in loco, dando così anche uno slancio all’economia locale".
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E ancora un richiamo alla corretta comunicazione da parte di Cuccureddu: "Negli ultimi mesi la Sardegna ha raggiunto obiettivi storici: 18 nuovi siti unesco, fra le 25 migliori destinazioni al mondo selezionate per il 2026 da Lonely Planet e unica regione europea nella categoria "Best in Travel 2026". Abbiamo la spiaggia più bella del mondo e quest'anno, per la prima volta, decollerà un volo diretto verso gli Usa, l'America's Cup... Ma poi arriva il ciclone e cosa accade? Chi ha prenotato per quest'estate chiede di immagini delle nostre spiagge perché pensa non esistano più". La realtà è un'altra e deve essere raccontata.
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Impegnati content creator a livello globale, spazio a media tour ad hoc sui principali mercati di riferimento delle tre regioni quali Usa, Regno Unito, Germania, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Francia, Benelux, Spagna e Austria.\r\n\r\nInsieme al ministro Santanché, l'ad Enit, Ivana Jelinic, e gli assessori al turismo della Regione Sicilia Elvira Amata e della Regione Sardegna Franco Cuccureddu, oltre al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.\r\n\r\n\"Sicilia, Calabria e Sardegna sono mete uniche, che richiamano ogni anno turisti da tutto il mondo e dobbiamo preservarle, raccontando le cose nel modo giusto - ha ribadito Ivana Jelinic -. 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