16 April 2026

Pubblica amministrazione virtuosa. Quasi annullati i ritardi dei pagamenti

Daniele Franco, ministro dell'economia nel Governo Draghi

Anche se sembra che con il turismo non c’entri nulla, il fatto che la Pubblica amministrazione stia raggiungendo una certa puntualità nei propri pagamenti, interessa molte aziende che lavorano nella travel industry. Per cui leggiamo con piacere che  sono sempre di meno i ritardi dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni. Secondo i dati del Mef, pubblicati sul sito del ministero, il tempo medio ponderato per saldare le fatture del 2020 è stato pari a 45 giorni, con un anticipo di 3 giorni rispetto alla scadenza.

Alla luce dei dati del sistema informativo della Piattaforma per i crediti commerciali (Pcc) rilevati a maggio 2021, le fatture ricevute dalla Pa nel 2020 sono state pari a 27,9 milioni, per un importo totale dovuto di 152,7 miliardi. Le fatture pagate ammontano a 24,7 milioni, pari a 142,7 miliardi di euro, che corrisponde a circa il 95,9% dell’importo totale. 

Trend decrescente

I tempi di pagamento delle fatture emesse nel 2020, sottolinea il ministero dell’Economia, confermano il trend decrescente del quinquennio precedente, in cui il tempo medio di pagamento era passato dai 74 giorni del 2015 ai 48 del 2019. Corrispondentemente, il tempo medio di ritardo si era ridotto da 27 giorni del 2015 a 1 giorno del 2019. L’andamento risulta generalizzato e interessa i diversi comparti della PA. Fra questi, gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale ed il comparto delle Regioni e Province autonome fanno registrare le migliori performance, sia per i miglioramenti conseguiti nel triennio di osservazione (2018-2020) e sia per il grado di tempestività nei pagamenti raggiunto alla fine del periodo.

Nel 2020, infatti, i tempi medi di pagamento dei due comparti mostrano, rispettivamente, un anticipo di 15 e 10 giorni, con riduzioni dei tempi di pagamento di 12 e 10 giorni rispetto al 2018. Corrispondentemente, i tempi medi di pagamento passano rispettivamente da 57 e 41 giorni del 2018 a 45 e 31 giorni del 2020.

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Secondo gli ultimi dati sui prezzi pubblicati dalla Iata il prezzo medio globale del carburante per aerei è salito a 209 dollari Usa al barile per la settimana conclusasi il 3 aprile 2026, rispetto ai 99,40 dollari Usa al barile della settimana conclusasi il 27 febbraio 2026».\r\nNell’ultimo mese «abbiamo adottato ogni misura possibile per mantenere i nostri voli operativi come di consueto. Ciò include l’adeguamento dei supplementi carburante nel tentativo di mitigare l’impennata dei prezzi. Nonostante i nostri migliori sforzi, le misure adottate non sono state sufficienti a compensare l’aumento dei costi.\r\nLa riduzione della capacità è sempre stata per noi l’ultima risorsa. 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