27 June 2026

Pier Ezhaya: «Ci prepariamo alla ripresa. La crisi politica ci preoccupa»

Con un’intervista esclusiva a Travel Quotidiano, il presidente di Astoi, Pier Ezhaya fa il punto della situazione. Iniziamo dai ristori

«Solo 2800 domande sono rimaste fuori dai ristori – inizia il presidente -. I motivi sono da ricercare in anomalie tecniche. Di queste 2800 domande ancora invase, 1500 sono state liberate la settimana scorsa, e quindi sono liquidabili. Mentre per le rimanenti 1300 bisogna rifare il Durc. Insomma a guardare bene la situazione, almeno su questo argomento, è a buon punto. Inoltre si sono alcune aziende che attendono ristori più grossi. Ma in questo caso ci deve essere il via libera dell’Unione europea». 

Ma all’orizzonte c’è qualcosa che preoccupa molto sia Astoi che  tutte le organizzazioni del turismo che hanno instaurato rapporti consolidati con il Mibact: la crisi di governo.«Stiamo assistendo con apprensione a questa evoluzione della nostra politica. Da mesi abbiamo interlocutori istituzionali che ormai hanno compreso le dinamiche del turismo organizzato. Dover riprendere tutto daccapo sarebbe molto difficoltoso».

Per quanto riguarda le prospettive Ezhaya disegna scenari possibili. Una ripartenza verso aprile o maggio, quando le vaccinazioni avranno coperto un buon numero di cittadini. Per le destinazioni il presidente indica: Italia, sud Europa, come Grecia e Spagna e nord Europa. Questo è già un punto di partenza, ma non basta. Sarebbe opportuna anche l’apertura dell’Egitto».

«Vorrei aggiungere – conclude Ezhaya . che come organizzatori di viaggi non possiamo tollerare il fatto che mentre noi siamo fermi da marzo, migliaia di italiani continuano a viaggiare senza problemi. Più di 1000 italiani sono andati alle Maldive. E altri a Dubai, a Zanzibar. Mentre noi siamo fermi. E’ arrivato il momento di essere seri e di sorvegliare in modo specifico questi fenomeni che ci sembrano oltre che fuori luogo, anche una presa in giro verso il sistema del turismo organizzato».

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