16 April 2026

Patané: «L’Italia non usi l’alibi dell’Europa. Aspettiamo interventi urgenti»

«Non usiamo l’alibi dell’Europa mentre ancora aspettiamo concreti interventi nazionali per il settore dall’inizio della crisi». Così il presidente di Confturismo-Confcommercio, Luca Patané, commenta la richiesta del ministro Franceschini fatta agli omologhi ministri europei per un Fondo europeo speciale per il turismo.

Prosegue Patané «Registriamo dati drammatici, altro che i 20 miliardi di euro di perdita di spesa dei turisti stranieri previsti da Enit. Saranno almeno 3 volte tanto, considerando anche i settori che ruotano intorno al turismo, più altrettanti sulla spesa dei turisti Italiani: quindi ben 120 miliardi di riduzione consumi da qui a fine anno e più di 1 milione di posti di lavoro a rischio».

E prosegue sulla fase 2: «La fase 2 posticipa ulteriormente la riapertura della maggior parte delle nostre attività, per questo servono misure immediate per il Turismo che chiediamo dall’inizio della crisi: indennizzi sulle perdite, un fondo specifico per le emergenze del turismo, credito d’imposta sugli affitti di locali e rami d’azienda, interventi specifici per le attività su concessioni demaniali e detrazione Irpef per le spese dei turisti tutti, non solo quelli delle fasce a basso reddito».

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