6 marzo 2019 15:35

Italia protagonista all’Itb di Berlino. Sia il presidente dell’Enit, Giorgio Palmucci, che il ministro del turismo, Gian Marco Centinaio hanno evidenziato il nuovo modello di comunicazione e di narrazione del nostro Paese. «Il brand Italia va supportato da una strategia di comunicazione ancora più forte, sia per le mete già consolidate, la cui conoscenza all’estero è data spesso già per assodata, che per quelle meno battute. È determinante concentrarsi sulla comunicazione, che deve essere uno strumento per promuovere la Penisola: per questo è importante il lavoro sinergico tra regioni, Enti, operatori» ha spiegato il presidente dell’Enit Giorgio Palmucci, alla sua prima uscita ufficiale dopo l’insediamento in occasione del taglio del nastro dello stand Italia alla ITB di Berlino, e ha espresso soddisfazione per i numeri del turismo italiano. E ha continuato: «L’Italia si conferma meta preferita del turismo internazionale e non si smentisce dopo l’anno d’oro del 2017. Con 208,5 milioni di pernottamenti totalizzati tra gennaio e novembre 2018 (+1,8%), supera anche quest’ anno la Francia (134,7 notti, +5,7%) e cresce a differenza della Spagna che, pur essendo prima in Europa, ha visto quasi 4,7 milioni di presenze straniere in meno rispetto al medesimo periodo del 2017 (-1,6%). Lo dimostrano anche i transiti aeroportuali: ben 121milioni di passeggeri nel 2018 con una crescita del +7,2%, quasi due punti in più rispetto all’Europa (la cui media è infatti di +5,6% con 93 milioni di passeggeri).
Fanno ben sperare anche le previsioni: il 2019 si prospetta un anno di crescita e per il primo semestre le prenotazioni sui voli verso l’Italia contano già un trend del +2,8% rispetto al 2018. Se la Francia sembra percorrere la stessa tendenza, prosegue, invece, il calo della Spagna (-7,6%)».
Da parte sua il ministro Centionaio ha affermato che «Il turismo deve diventare un’esperienza di vita che va personalizzata. L’Italia è un museo a cielo aperto e spetta a noi farci conoscere e apprezzare. Molto del nostro patrimonio artistico e culturale si trova nelle destinazioni meno conosciute e nei piccoli centri, per questo invito i tour operator a promuovere il Bel Paese anche al di fuori dei percorsi più frequentati».
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L'intesa unisce attenzione alle persone, vantaggi per i viaggiatori e supporto ai progetti e alle iniziative in campo dell’associazione a tutela di ecosistemi e specie in Italia. Tra questi, il principale progetto di conservazione dell’organizzazione in Italia sono le Oasi Wwf, con oltre 100 aree naturali protette.
Italo è al fianco di Wwf Italia anche supportando gli spostamenti del Gran Tour delle Oasi Wwf, un viaggio di comunicazione che accompagnerà il pubblico in 10 Oasi Wwf n giro per l’Italia, organizzato in occasione del 60° anniversario di Wwf Italia.
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[post_content] => Estate di novità per Ryanair in Veneto: la low cost opererà dagli scali di Venezia, Verona e Treviso un totale di 83 rotte, incluse 5 new entry, di cui 3 dal Marco Polo verso Budapest, Siviglia e Alicante (che decolleranno a settembre) e due dal Catullo verso Tirana e Trapani-Marsala.
In Veneto Ryanair conta su 6 aeromobili basati (4 a Venezia e 2 a Treviso), per un investimento complessivo di 600 milioni di dollari, che supportano 5.500 posti di lavoro nella regione. Con questi numeri la compagnia punta a trasportare 7,2 milioni di passeggeri all'anno.
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Gnv Aurora entrerà in servizio il 1° giugno, seguita da Gnv Virgo il 1° luglio. Le due unità opereranno con frequenza settimanale da Genova, che funge da homeport per entrambe le navi: ogni quattro giorni le navi effettueranno nel porto ligure il rifornimento di gnl.
Il potenziamento del collegamento risponde in primo luogo alla crescente domanda di trasporto passeggeri, con particolare attenzione ai cittadini marocchini residenti in Europa e alle loro famiglie, protagonisti ogni estate dell'operazione Marhaba.
Il collegamento si conferma al contempo un asse strategico per gli scambi commerciali tra Italia e Marocco. Il porto di Tanger Med, principale hub logistico del Nord Africa e porta d'accesso al continente africano, rappresenta un nodo sempre più rilevante per le imprese e le filiere produttive che operano tra le due sponde del Mediterraneo.
Migliora l'efficienza
Le nuove unità, le più avanzate della flotta Gnv, offrono elevata capacità di carico e standard operativi più efficienti, rendendo il trasporto marittimo una soluzione sempre più competitiva per la logistica internazionale. L'alimentazione a gnl permette inoltre di ridurre in modo significativo l'impatto ambientale delle operazioni, coniugando crescita e sostenibilità.
«L’introduzione di queste due nuove navi rappresenta prima di tutto un investimento nel servizio ai passeggeri: vogliamo offrire ai cittadini marocchini residenti in Europa e alle loro famiglie un’esperienza di viaggio più confortevole, affidabile e in linea con le loro aspettative - ha dichiarato Matteo Catani, amministratore delegato di Gnv -. Allo stesso tempo, questo potenziamento conferma la centralità del Marocco nella nostra strategia. Si tratta di un Paese in forte crescita, sempre più protagonista sulla scena internazionale - come dimostra, tra l’altro, l’assegnazione dei Mondiali di calcio 2030 - e Gnv intende essere parte attiva di questo percorso».
A guidare le operazioni sul territorio sarà Carole Montarsolo, nominata lo scorso ottobre direttrice generale di Gnv Marocco, a conferma della volontà della compagnia di consolidare e rafforzare la propria presenza nel Paese. Al suo fianco, lo storico partner Mohammed Kabbaj continuerà a svolgere un ruolo chiave nel presidio delle relazioni istituzionali e commerciali, garantendo continuità e solidità al posizionamento di Gnv sul mercato locale.
Gnv Aurora, che sarà battezzata a Tangeri il prossimo 1° giugno, e Gnv Virgo presentano caratteristiche tecniche di ultima generazione, con oltre 1.700 passeggeri trasportabili, 426 cabine e una capacità di carico fino a 2.780 metri lineari. Le due unità sono alimentate a gnl.
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[post_content] => Non c'è pace per Lufthansa. Lunedì e martedì scorsi, tutti gli aerei della Lufthansa sono rimasti a terra perché i piloti hanno paralizzato la compagnia rivendicando miglioramenti ai loro piani pensionistici.
Martedì a mezzogiorno, mentre lo sciopero era ancora in corso, il sindacato degli assistenti di volo e dei capo cabina ha indetto un altro sciopero per oggi, mercoledì, e domani, giovedì, in continuità con la protesta iniziata venerdì scorso e che ha paralizzato la compagnia aerea tedesca. Le proteste di oggi e domani interesseranno gli aeroporti di Monaco e Francoforte, cruciali per la compagnia.
Il sindacato Ufo spiega che "negli ultimi mesi, i datori di lavoro hanno chiarito che non ci faranno un'offerta che soddisfi le nostre richieste. Per questo motivo, le trattative sono fallite. Pertanto, dobbiamo far sentire la nostra voce attraverso uno sciopero".
Ripercussioni
Lo sciopero riguarda solo Lufthansa e Lufthansa CityLine. Ha ripercussioni su tutti gli aeroporti in cui la compagnia aerea tedesca ha delle basi, con Francoforte e Monaco che risultano i più importanti in quanto da cui partono le rotte internazionali.
I viaggiatori interessati dagli scioperi di questa settimana stanno incontrando serie difficoltà nel riprendere i propri voli a causa del susseguirsi di interruzioni del lavoro. Gli scioperi di lunedì e martedì hanno bloccato praticamente tutti i voli: 555 martedì e 900 lunedì, giorno in cui anche Eurowings ha partecipato alla protesta.
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[post_content] => Da scuderie ad hub del benessere. A soli dodici mesi dall’inaugurazione (1° aprile 2025), Terme De Montel Milano si conferma come il nuovo punto di riferimento del termalismo contemporaneo, la spa urbana, trasformando il benessere da "fuga occasionale" a pratica urbana quotidiana.
Il primo bilancio operativo traccia il profilo di una nuova domanda turistica e locale a Milano. Sono 150.000 gli ingressi totali nel primo anno in un mix di clientela, di cui l’80% domestica (residenti e professionisti) e 20% straniera, consolidando il sito come nuova attrazione per i flussi internazionali.
Integrazione urbana e partner attivo dei grandi eventi milanesi, dalla Design Week alle Olimpiadi Invernali, De Montel non è solo una spa, ma un asset di riqualificazione conservativa (ex scuderie Liberty anni '20) che unisce storia e innovazione. Con oltre 16.000 mq in zona San Siro, 10 vasche termali certificate dal Ministero della Salute e trattamenti basati sul metodo scientifico di Terme di Saturnia, De Montel è garanzia di qualità riconosciuta a livello internazionale.
Parte del gruppo Terme & SPA Italia, il progetto dimostra come il benessere possa diventare una "destinazione urbana" accessibile e continuativa, un modello di business. "Oggi De Montel è una destinazione urbana a tutti gli effetti, capace di dialogare con le nuove motivazioni di viaggio legate al benessere consapevole – ha spiegato Maria Rosa Villa, direttore sales e marketing Terme & SPA Italia.
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(Anna Morrone)
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[post_content] => La Japan National Tourism Organization (Jnto) ha scelto Tourism Hub per le attività in Italia di ufficio stampa e relazioni con i media, la comunicazione, le campagne e gli eventi rivolti al pubblico finale, oltre alla formazione del trade attraverso iniziative selezionate che si svolgeranno fino al primo trimestre del 2027.
L'agenzia torinese affiancherà Jnto nella promozione del Giappone, contribuendo alla narrazione e al posizionamento di una destinazione già molto amata dai viaggiatori italiani, che nel 2025 hanno sfiorato le 310.000 presenze.
Il programma di promozione per il 2026 pone al centro i luoghi meno esplorati del Giappone, quelli che ne custodiscono la bellezza più autentica. Prefetture lontane dai circuiti del turismo di massa e dagli itinerari più battuti, esperienze genuine che incarnano i valori più affascinanti della cultura giapponese e la restituiscono al visitatore attraverso ogni senso.
«La campagna di quest'anno "Heart of Japan" mette in risalto l'essenza più autentica del nostro meraviglioso Paese – la sua cultura, le tradizioni e le esperienze capaci di emozionare davvero, arrivando dritto al cuore - commenta Ken Toyoda, direttore esecutivo per l'Italia di Jnto -. Siamo lieti di rafforzare questo messaggio nel mercato italiano attraverso la collaborazione con Tourism Hub. La competenza dell'agenzia nei diversi ambiti della promozione - dalle media relation, agli eventi e ai contenuti rivolti al consumer, fino al fondamentale lavoro con il trade - rappresenta un valore aggiunto concreto alla nostra strategia».
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«Siamo onorati di essere stati scelti da Jnto per questa sfida così stimolante, dove l'obiettivo non è soltanto promuovere una destinazione dall'incredibile bellezza e dalle infinite suggestioni – dalla natura alla cultura, dalla spiritualità alla cucina – ma soprattutto accompagnare il viaggiatore italiano verso scelte più consapevoli», aggiunge Matteo Prato, ceo di Tourism Hub. «Il turismo responsabile inizia proprio da qui e siamo felici di poter contribuire in prima linea a guidare un modo di viaggiare diverso, che privilegia la scoperta alla viralità e la profondità dell'esperienza alla logica della lista da spuntare».
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[post_content] => Dal cuore del lago di Garda per offrire esperienze in tutto il mondo. Per Dream Voyage Experience l’obiettivo è costruire esperienze esclusive che uniscano eleganza, autenticità e comfort assoluto. «Dream Voyage è nata poco più di un anno fa – spiega la fondatrice Sandra Pereira Mendes –. Il brand si basa su un’esperienza acquisita in oltre dieci anni all’interno di un tour operator. La decisione di investire in un’attività imprenditoriale nasce dal desiderio di mettere al servizio della clientela più esigente il mio background e offrire un servizio attento e professionale, curando ogni dettaglio con precisione».
Più che un operatore, Dream Voyage si definisce un atelier perché focalizzato nel progettare itinerari personalizzati, costruiti attorno alla persona. «La nostra clientela è italiana ma anche internazionale – aggiunge la titolare –. Di solito fissiamo un appuntamento in presenza oppure una video call per capire gusti e stile di vita del cliente. L’ascolto è fondamentale per costruire l’esperienza su misura».
Gli obiettivi
Tra gli obiettivi di Dream Voyage, quelli di continuare a sviluppare sia l’incoming che l’outgoing. Per questo Sandra Pereira Mendes punta sulla formazione, intesa come un investimento necessario per capire ed abbracciare nuovi strumenti puntando sempre sulla qualità.
«Ho seguito di recente la Luxury Travel Academy nata dall’idea di tre professionisti con l’obiettivo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager. Ho partecipato alla seconda edizione, e attualmente sto frequentando la terza edizione. Dal momento che la mia struttura è recente, sentivo il bisogno di un aggiornamento concreto nel settore del luxury travel. Alla fine del corso ho ho imparato ad essere più strategica nella proposta, attenta ai dettagli e consapevole del valore della relazione. Ma ho appreso anche come posizionarmi in un segmento più alto. L’obiettivo successivo è quello di affinare ancora di più il posizionamento nel luxury e rendere la mia proposta ancora più distintiva».
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San Marino International tour operator rafforza il proprio posizionamento nel b2b gruppi, con un focus crescente sulla Francia. Ne parliamo con Lino Cenci, sales e product manager b2b.
Qual è oggi il posizionamento di San Marino International e come si inserisce la Francia nella vostra strategia? «San Marino International nasce nel 2019 come estensione di Navitours, tour operator storico sulla Grecia con oltre 56 anni di attività. Il nostro core resta il b2b gruppi, sia adulti sia studenti. Negli anni poi la domanda del mercato italiano ci ha spinto ad ampliare l’offerta verso altre destinazioni europee, tra cui la Francia, dove oggi stiamo registrando risultati molto positivi. Pur essendo entrati da poco, siamo già percepiti come interlocutori affidabili. Anche la crescita della struttura – che oggi conta circa 40 persone – ci ha permesso di organizzarci per reparti e replicare un modello operativo solido, mantenendo flessibilità e qualità del servizio».
La nuova domanda
Come sta evolvendo la domanda e quali sono le dinamiche principali nel segmento gruppi? «Il mercato è complessivamente stabile, nonostante il contesto internazionale. L’Europa viene percepita come una destinazione sicura e questo sta favorendo un ritorno o un rafforzamento dei flussi intra europei. In particolare, una parte della clientela che guardava al lungo raggio oggi si orienta verso destinazioni più vicine, come Francia, Italia e Spagna. Sul segmento scuole le scelte restano legate ai programmi didattici – Strasburgo e il parlamento europeo sono un esempio – rendendo più complessa la destagionalizzazione. Per i gruppi adulti, invece, esiste maggiore margine, anche se le abitudini restano forti. Il nostro ruolo è essere propositivi e stimolare nuove idee di viaggio in periodi diversi da quelli canonici».
Entriamo nel dettaglio del vostro modello operativo: che tipo di servizio offrite? «Ci occupiamo di tutti i servizi a terra. Non vendiamo il trasporto aereo, ma gestiamo l’intera esperienza a destinazione: transfer, hotel, visite guidate, ingressi, ristorazione. In sostanza, prendiamo in carico il gruppo dal momento dell’arrivo e costruiamo un pacchetto completo, con un alto livello di personalizzazione in base alle esigenze del cliente».
Quanto contano eventi e workshop di settore nello sviluppo del business? «Occasioni come i saloni professionali sono fondamentali perché permettono un confronto diretto con partner e fornitori, migliorano la comunicazione e aiutano a costruire relazioni solide. Sono momenti chiave anche per comprendere meglio i prodotti e allineare gli obiettivi commerciali. Inoltre, favoriscono un networking autentico: si incontrano anche i competitor, ma in un contesto di dialogo e scambio. In questo senso realtà come Atout France, con l’appuntamento annuale del Rendez-vous en France, svolgono un lavoro importante nella promozione del prodotto Francia, contribuendo così a una visione più ampia e strutturata dell’offerta».
(Enzo Scudieri)
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Iniziamo bene. Il nuovo ministro del turismo Mazzi, visitando Vinitaly ha iniziato a fare dichiarazioni che ricordano la sua predecessora. E' come se fosse cambiato il corpo ma non le corde vocali.
Vediamo la prima affermazione: “Questa crisi internazionale può aumentare il turismo più domestico, più di prossimità – spiega Mazzi – e per turismo domestico intendo anche quello europeo: probabilmente molti sceglieranno mete più vicine. In questo l’Italia resta uno dei Paesi più attrattivi”.
Bisogna che qualcuno riferisca al ministro (e lo faccia urgentemente) che esiste un turismo in entrata e un'altro in uscita e tutti e due insieme valgono 240 miliardi di euro. Non uno solo, entrambi. Possibile che nessuno faccia a questi ministri un po' di scuola prima di aprire bocca? Solo una piccola lezioncina da seconda media. Andiamo a chiedere a un tour operator che fa outgoing se è contento della situazione e poi sentiremo la risposta.
La leva
Punto due. L’enoturismo è la leva per il rilancio del turismo italiano. E anche questo mi ricorda la Santanchè che ovunque andasse diceva che quel segmento poteva rilanciare il turismo italiano. Ma il turismo italiano non deve essere per niente rilanciato, semmai organizzato. Il turismo italiano va benissimo. Di quale rilancio parla il ministro?
Infine il colpo da maestro. L'elogio delle cantine. “Le cantine diventano luoghi di benessere – evidenzia il ministro – dove si può vendere direttamente il vino e offrire un’esperienza che il turista poi racconta. Il passaparola può funzionare molto”. Un' esperienza che il turista poi racconta, se non ha bevuto troppo, naturalmente.
di Giuseppe Aloe
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