27 June 2026

Onu: un anno di stop per il turismo vale 3,3 miliardi di dollari di perdite

Le restrizioni di viaggio relative al coronavirus dovrebbero tradursi in un deficit che va dai 1.200 ai 3.300 miliardi per il turismo internazionale nel 2020, secondo una ricerca dell’Onu

Lo studio della Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo (Unctad), assicura che il turismo, che nel 2019 ha rappresentato circa 300 milioni di posti di lavoro in tutto il mondo, è uno dei settori più colpiti dal crisi. Il documento si basa su una recente valutazione dell’Organizzazione mondiale del turismo  secondo cui il calo della domanda di viaggi internazionali potrebbe tradursi in un calo da 850 milioni a 1,1 miliardi di turisti internazionali.

Lo scenario intermedio sviluppato dall’Unctad suppone un’interruzione del turismo internazionale per otto mesi e valuta il deficit di  2,2 trilioni di dollari, ovvero il 2,8% del prodotto interno lordo mondiale. Tuttavia, dovrebbe raggiungere 1,2 trilioni di dollari, ovvero l’1,5% del Pil globale, se l’interruzione dura solo quattro mesi e 3,3 trilioni, o il 4,2% del Pil globale, se dura un anno.
 
Secondo lo studio, se ci riferiamo allo scenario intermedio previsto, il paese più colpito dalla crisi del turismo, dato il peso di questo settore nell’economia nazionale, sarà la Giamaica, seguita da Tailandia, Croazia e Portogallo. In termini assoluti, tuttavia, gli Stati Uniti e la Cina registreranno i maggiori deficit, seguiti da Thailandia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Italia.
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Ma ciò che distingue la destinazione è il suo popolo, gioioso e ospitale.\r\n\r\nCon 1.183 km di costa, la più lunga di tutto il Brasile, il patrimonio baiano spazia dalla Costa delle Palme da Cocco alla Costa del Dende con alcuni degli alberghi più affascinanti del Brasile, dall’ecoturismo della Chapada Diamantina, nel cuore di Bahia, alla Costa della Scoperta, in cui vivere esperienze di vita quotidiana con gli indigeni. 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Nel 2026 celebreremo 60 anni di voli regolari verso il Brasile, un traguardo che racconta la continuità del nostro impegno e il ruolo di TAP nel collegare l’Europa a uno dei mercati più importanti e affascinanti al mondo», ha dichiarato Davide Calicchia, market manager per l'Italia.\r\n\r\nAttualmente il network Tap in Brasile comprende 13 destinazioni servite direttamente dal Portogallo: Belém, Belo Horizonte, Brasilia, Florianópolis, Fortaleza, Natal, Maceió, Manaus, Porto Alegre, Recife, Rio de Janeiro, Salvador e San Paolo, per un totale di oltre 100 voli settimanali. 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Tra le altre provenienze, vengono segnalate Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito e Paesi Scandinavi.\r\nLa destinazione che registra un aumento delle prenotazioni dall’estero e una sostanziale stabilità di quelle italiane rispetto all’estate 2025 è proprio il lago, soprattutto al nord, dal Garda all’Iseo, fino al lago di Como, con una incidenza di nuova clientela superiore rispetto a quella che ha già frequentato le strutture intervistate. La proiezione a fine stagione è per una crescita media di circa il +2,6% degli arrivi di turisti nei campeggi e villaggi delle località lacuali, del +0,9% delle presenze e del +1,6% del fatturato.\r\n\r\nMiglior andamento\r\nGuardando alle aree geografiche, sono il Nord Est insieme al Sud e alle Isole quelle che evidenziano il migliore andamento delle prenotazioni 2026 a livello nazionale, con una minima flessione rispetto all’estate 2025, soprattutto di quelle straniere. La proiezione a fine stagione risulta, invece, leggermente più ottimista per le imprese del Mezzogiorno sul fronte degli arrivi, mentre pressoché allineata a quella dei campeggi e villaggi del Nord Est per gli altri indicatori.\r\n“Il 2026 si sta delineando come l’anno dei laghi al Nord, della stabilità dei dati positivi degli anni precedenti al Centro e al Sud, del turismo di prossimità in tutta Italia, dettato anche dalla situazione di incertezza geopolitica – spiega Alberto Granzotto, presidente Faita Federcamping e vicepresidente Confturismo-Confcommercio – L’ultimo ponte di giugno ha inaugurato un trend in decisa crescita rispetto al 2025 in tutte le località, segno che gli investimenti effettuati soprattutto dalle strutture di media-grande dimensione in termini di sostenibilità a tutto campo, e di qualità dei servizi, ripagano”.\r\nLo scorso anno l’open air a chiusura di stagione aveva fatto complessivamente registrare nelle circa 2600 aziende del settore che offrono quotidianamente 1,3 milioni di posti letto, oltre 11,2 milioni di arrivi per poco meno di 74 mln di presenze, con una media di soggiorno pari a 6,6 notti per ospite, per un fatturato complessivo di oltre 8 miliardi di euro, indotto compreso.","post_title":"Federcamping: il 2026 si sta delineando come l'anno dei laghi","post_date":"2026-06-25T10:30:00+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782383400000]}]}}