8 luglio 2025 10:22
Nella sede di Fondazione Altagamma a Milano, i rappresentanti dei comuni di Capri, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Pinzolo-Madonna di Campiglio e Arzachena-Porto Cervo hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione dei Territori di Altagamma, dando ufficialmente vita a una realtà che intende rafforzare la collaborazione tra le cinque destinazioni simbolo del turismo d’eccellenza italiano.
Alla firma dell’atto erano presenti: Melania Esposito, assessore al turismo del Comune di Capri; Roberta Alverà, vicesindaco e assessore al turismo del comune di Cortina d’Ampezzo; Roberto Rota, sindaco di Courmayeur; Monica Bonomini, vicesindaco del comune di Pinzolo, per Madonna di Campiglio; Claudia Giagoni, assessore al turismo del comune di Arzachena, per Porto Cervo.
L’iniziativa è il frutto di un percorso avviato nell’ottobre 2023, durante il quale le cinque località – già individuate nel 2014 da Fondazione Altagamma come Territori d’Eccellenza e nominate Honorary Members – hanno lavorato congiuntamente per sviluppare strategie comuni volte alla promozione e al posizionamento del turismo di alta gamma sia in Italia che all’estero. Nel novembre 2024, i cinque territori hanno siglato un primo accordo di programma, ponendo le basi per un’azione sinergica volta a promuovere e valorizzare queste destinazioni italiane d’eccellenza nel mercato turistico internazionale e intercontinentale, attraverso un’offerta ampia, diversificata e attrattiva.
Durante l’incontro di oggi è stato nominato Roberto Rota, sindaco di Courmayeur, come primo Presidente dell’Associazione dei Territori di Altagamma. “Siamo orgogliosi di dare forma a un progetto condiviso che unisce cinque località uniche per bellezza, storia, cultura e vocazione all’eccellenza” ha dichiarato il Presidente. “Lavoreremo insieme per rafforzare l’identità dei nostri territori e affermare, anche attraverso una rappresentanza più coesa, il ruolo strategico che il turismo di alta gamma riveste nello sviluppo economico, sociale e culturale del nostro Paese.”
“Da oggi – prosegue Matteo Bonapace, direttore di azienda per il turismo Madonna di Campiglio, nominato coordinatore del comitato gestionale dell’Associazione – iniziamo a lavorare alla definizione del piano delle attività, che prenderà il via in autunno, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente un turismo di alta qualità. Lo faremo come un gruppo coeso, capace di lavorare all’unisono, valorizzando al contempo le nostre unicità.”
Stefania Lazzaroni, direttrice generale di Altagamma, ha dichiarato: “Siamo lieti che i Territori di Altagamma abbiano scelto di costituirsi in Associazione e di consolidare il rapporto con la nostra Fondazione. Le nostre più vive congratulazioni al neo Presidente Roberto Rota, Sindaco di Courmayeur e a Matteo Bonapace coordinatore dell’Associazione e direttore di Apt Madonna di Campiglio. Siamo certi che da questa collaborazione si svilupperanno progetti e iniziative utili a promuovere il turismo italiano e le sue eccellenze come questi cinque territori – Capri, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Madonna di Campiglio e Arzachena-Porto Cervo – simboli in tutto il mondo del nostro stile di vita”.
L’Associazione dei Territori di Altagamma ha, inoltre, l’obiettivo di rafforzare il dialogo con le istituzioni, con fondazioni culturali, organizzazioni turistiche e stakeholder privati nazionali e internazionali, affinché le politiche pubbliche possano riconoscere e supportare adeguatamente il valore strategico di questi territori. Tra le priorità individuate dall’Associazione: la promozione del turismo sostenibile in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030; la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, artistico, artigianale e storico; la salvaguardia dell’identità culturale e sociale delle comunità locali; lo sviluppo di modelli di gestione integrata del turismo di alta gamma.
Uniti sotto un’unica visione, Capri, Cortina, Courmayeur, Madonna di Campiglio e Arzachena-Porto Cervo, rafforzano la loro collaborazione per promuovere, a livello internazionale, il meglio del lifestyle e dell’ospitalità italiana di eccellenza.
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Incontriamo alla Fitur Gianluca Caramanna, consigliere del ministro del turismo, Daniela Santanchè. La prima domanda naturalmente verte sul riconoscimento da parte dell'Unesco della cucina italiana.
«L'enogastronomia è un punto fondamentale del nostro turismo. Sappiamo che 6 turisti su 10 che vengono nel nostro Paese lo scengono per l'enogastronomia. Adesso inizieremo a immaginare dei percorsi turistici legati ai prodotti del territorio. Quindi promuovere delle destinazioni valorizzando i prodotti locali. Possiamo dire che turismo e agricoltura avranno nei prossimi mesi un lavoro da fare insieme. Il nostro scopo è massimizzare il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell'Unesco e ci stiamo lavorando».
A che punto è arrivato questo lavoro?
«Adesso non possiamo ancora "spoilerare" quello che stiamo per mettere in campo, ma saranno fatte azioni concrete per per promuovere i territori insieme. Quindi usare i prodotti agroalimentari come traino per il turismo».
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L’iniziativa ha preso avvio con una sessione di apertura caratterizzata da interventi del mondo istituzionale, che hanno sottolineato l’impegno della Repubblica Slovacca nel promuovere modelli di crescita innovativi, sostenibili e aperti alla cooperazione internazionale. Nel corso della presentazione è intervenuto anche Richard Raši, presidente del Parlamento della Repubblica Slovacca, che ha ribadito l’importanza del dialogo e delle partnership internazionali per lo sviluppo economico sostenibile del Paese.
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L’evento ha rappresentato un’importante occasione di networking e confronto, confermando il ruolo della Slovacchia come partner affidabile e dinamico nei settori chiave della sostenibilità e dell’innovazione.
(Quirino Falessi)
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Il Sud-est asiatico è una regione che attrae perché sembra contenere tutto, e il contrario di tutto: ritualità antiche e trasformazioni radicali, comunità rurali fuori dal tempo e vorticose metropoli, località entrate ormai nell’élite del turismo mondiale. È in questo spazio incerto che nasce il bisogno di viaggi guidati non tanto da una destinazione, quanto da un perché. Qui il viaggio smette di essere solo spostamento e diventa confronto continuo con il tempo, con il ritmo, con il senso stesso del muoversi.
È da questa visione che prendono forma i viaggi di World Explorer nel Sud-est asiatico: percorsi costruiti attorno a un interrogativo forte che fa da collante all’esperienza e ne orienta ogni tappa; itinerari che mettono in dialogo territori diversi, ritmi contrastanti e un modo di viaggiare attento e consapevole, capace di restare addosso anche dopo il rientro.
Fra le soluzioni proposte, il tour Vietnam Summer, in partenza il 3 agosto, della durata di 14 giorni. E ancora, Vietnam e Cambogia Summer, di 15 giorni, in partenza il 6 agosto. Fra le altre opportunità il combinato Cambogia e Laos Summer (12 giorni, partenza 4 agosto).
L'accordo con Singapore Airlines
In questo scenario si inserisce la collaborazione tra World Explorer e Singapore Airlines, pensata per dare continuità all’esperienza di viaggio fin dal primo momento. Il volo diventa parte integrante del percorso: un tempo di transizione che accompagna il cambio di ritmo e prepara all’incontro con il Sud-est asiatico. Il focus di World Explorer non è solo sugli itinerari, ma su un’esperienza di viaggio superiore: costruita attorno ai bisogni reali dei viaggiatori #explorer, arricchita dal contatto con le popolazioni locali e supportata da strutture alberghiere confortevoli e di carattere. Anche il passaggio da Singapore, per i viaggi che prevedono lo stop-over diventa parte integrante del racconto, spesso una scoperta inattesa che amplia il senso stesso del viaggio nel Sud-Est asiatico.
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[post_content] => Nel 2026 gli oltre 2600 piccoli Comuni italiani a vocazione turistica potrebbero registrare oltre 21,3 milioni di arrivi (+5,3% rispetto al 2025) e circa 79,9 milioni di presenze (+6,9%), mantenendo stabile la permanenza media a 3,7 giorni. I dati emergono dalle stime dell'istituto Demoskopika pubblicate in anteprima dall'Ansa.
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ACI blueteam presenta una nuova struttura organizzativa pensata per affrontare con maggiore efficacia le sfide dei prossimi anni e garantire a Clienti business e privati servizi sempre più evoluti, personalizzati e tecnologicamente avanzati. La riorganizzazione rappresenta un passaggio strategico verso un modello più solido, reattivo e orientato allo sviluppo.
Il nuovo assetto prevede la creazione di due Divisioni operative, ciascuna con un focus chiaro e complementare: Travel4Business, dedicata ai servizi per le Aziende, e Travel4People, focalizzata sull’esperienza dei viaggiatori privati. Un cambiamento che punta a elevare la specializzazione, rendere più efficienti i processi e valorizzare pienamente le competenze interne.
“Questa riorganizzazione nasce dalla volontà di costruire un’Azienda più moderna, agile e capace di anticipare le esigenze di un settore in continua trasformazione - afferma Roberto Bettinelli, direttore generale di ACI blueteam - È un investimento strategico che rafforza il nostro posizionamento e ci permette di affrontare il futuro con una struttura più chiara, più solida e soprattutto ancora più orientata alla qualità del servizio”.
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Fausto Portelli sottolinea come questa trasformazione rappresenti un’opportunità decisiva per il segmento corporate: “La nostra priorità sarà quella di elevare ulteriormente gli standard qualitativi, investendo in processi sempre più efficienti e in soluzioni tecnologiche avanzate. Attraverso il team commerciale, consolideremo la nostra presenza con un approccio capillare e proattivo al fianco dei Clienti, garantendo servizi ad alto valore aggiunto nel Corporate Travel e nel MICE, affidabili e orientati all’innovazione. Allo stesso tempo, grazie al team supplier, continueremo a sviluppare e rafforzare le relazioni con i nostri Fornitori Partner, elemento strategico per assicurare un’offerta competitiva e sempre più distintiva”.
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[post_title] => Ecco la nuova struttura organizzativa di Aci Blueteam
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[post_content] => Il prossimo 27 gennaio Salerno, nella suggestiva cornice della Cappella Palatina di San Pietro a Corte, ospiterà l’evento “Turismo, infrastruttura strategica e motore di sviluppo: Salerno verso l’internazionalizzazione” .
Istituzioni, operatori, professionisti e realtà locali si confronteranno in modo concreto sulle opportunità e le criticità che la città deve affrontare per competere sui mercati esteri. Salerno si trova infatti davanti a una fase cruciale della propria evoluzione turistica: trasformare l’attuale interesse internazionale in un flusso stabile, qualificato e capace di generare valore per l’intero territorio.
Promossa da Salerno Experience Network APS, l’iniziativa punta a individuare i fattori che possono rendere Salerno una destinazione riconoscibile, desiderabile e competitiva, definendo priorità, strategie e azioni operative per attrarre visitatori dall’estero in modo sostenibile e coerente con l’identità del territorio.
I temi al centro dell’evento
Nel corso della giornata il confronto si concentrerà sulle traiettorie strategiche che possono sostenere la crescita turistica di Salerno, con un taglio operativo e orientato al mercato. Il punto di partenza sarà la definizione di un’identità turistica riconoscibile e condivisa, condizione necessaria per rafforzare il posizionamento della destinazione e renderla più competitiva nello scenario nazionale e internazionale. Il panel di apertura analizzerà come valorizzare gli elementi distintivi della città e trasformarli in un racconto coerente, in grado di intercettare le aspettative dei viaggiatori contemporanei.
Lo sguardo si sposterà quindi sui mercati esteri, con un’analisi delle aree a maggiore potenziale per il Sud Italia e dei segmenti di domanda più interessanti in chiave trade. Buyer, operatori e specialisti dell’internazionalizzazione offriranno una lettura aggiornata su attrattività, accessibilità e strategie di promozione, mettendo in evidenza la necessità di un’offerta integrata capace di dialogare con i canali distributivi e di rispondere in modo competitivo alle esigenze dei mercati internazionali.
Ampio spazio sarà riservato anche al tema delle infrastrutture, considerate leve determinanti per lo sviluppo turistico. Dall’alta velocità al terminal crociere firmato Zaha Hadid, fino al nuovo aeroporto, il confronto tra istituzioni e stakeholder consentirà di valutare impatti, sinergie e prospettive di crescita, all’interno di un sistema di mobilità sempre più connesso ed efficiente.
A completare il quadro, il focus sulle competenze e sul capitale umano, fattore chiave per sostenere l’evoluzione dell’offerta e migliorare la qualità dell’accoglienza. Il coinvolgimento di scuole, università e ITS aprirà una riflessione sul ruolo della formazione nella costruzione dei profili professionali richiesti da un turismo sempre più internazionale, strutturato ed esigente.
L’importanza del confronto
Accanto ai principali stakeholder del territorio - amministratori, associazioni e istituzioni locali - saranno presenti anche esperti, manager e figure di rilievo nazionale, a testimonianza dell’interesse crescente verso il percorso di internazionalizzazione intrapreso dalla città.
«Questo convegno rappresenta un passo importante verso una visione condivisa del futuro turistico di Salerno. Mettere insieme competenze diverse e guardare ai mercati esteri con maggiore consapevolezza è fondamentale per far crescere il territorio in modo sistemico, sostenibile e competitivo», dichiara Rosaria Chechile, presidente di Salerno Experience Network APS.
Il dialogo tra competenze locali e contributi provenienti da contesti più ampi offrirà una visione articolata delle sfide e delle opportunità che attendono Salerno nei prossimi anni.
(Enzo Scudieri)
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Civitatis prevede per il 2026 un incremento superiore al 30% in America Latina e annuncia il lancio della sua nuova app come leva fondamentale per accelerare l’espansione globale.
La nuova app è stata sviluppata con un obiettivo chiaro: ridefinire il modo in cui i viaggiatori pianificano, vivono e ricordano i loro viaggi, trasformandosi in un autentico compagno di viaggio, centrato sul viaggiatore e sull’intero percorso. La nuova app di Civitatis rompe con il modello tradizionale delle applicazioni puramente transazionali. Il suo approccio è sia trip-centric sia traveler-centric: va oltre la semplice vendita di attività per accompagnare il viaggiatore prima, durante e dopo il viaggio, arricchendo l’esperienza con proposte rilevanti e personalizzate.
All’interno della nuova app, Civitatis introdurrà progressivamente un pianificatore di viaggio e una visione integrata dell’itinerario, che aiuterà i viaggiatori a scoprire attività, punti di interesse, ristoranti, trasferimenti ed esperienze complementari che si integrano in modo naturale con il loro itinerario e contesto di viaggio.
Il fulcro organizzativo dell’app è “My Trips”, uno spazio unico in cui i viaggiatori possono centralizzare tutte le loro prenotazioni in modo chiaro e accessibile, anche offline, includendo attività e servizi aggiuntivi come trasferimenti, assicurazioni e altri servizi complementari. Questo approccio unificato risolve uno dei principali punti critici per il viaggiatore moderno: la frammentazione delle informazioni su più piattaforme. L’intero viaggio è raccolto in un unico luogo, in modo strutturato, intuitivo e sempre disponibile.
«Il lancio della nostra nuova app rappresenta un punto di svolta per Civitatis, ponendo basi tecnologiche e concettuali a supporto della nostra crescita, rafforzando la nostra posizione come punto di riferimento nelle esperienze in destinazione e migliorando la connessione tra offerta e domanda. Riflette la nostra ambizione di crescere a livello globale mettendo il viaggiatore e il viaggio al centro, utilizzando la tecnologia per migliorare davvero il modo in cui le persone vivono i loro viaggi» afferma Andrés Spitzer, ceo di Civitatis.
Il lancio della nuova app arriva in un momento di forte crescita per Civitatis, con l’America Latina che si consolida come una delle principali leve strategiche per il 2026.
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Tecnologia al top
Parallelamente, Civitatis continuerà a guidare la digitalizzazione di un settore che rimane in gran parte offline nel mondo dei tour e delle attività, portando tecnologia, visibilità ed efficienza all’intero ecosistema. L’investimento in tecnologia resterà una priorità strategica. Senza svelare cifre, Civitatis continuerà a destinare risorse all’evoluzione della propria architettura, all’automazione dei processi e allo sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, sia per migliorare l’esperienza del viaggiatore sia per supportare i partner.
Allo stesso tempo, invece di puntare sul volume, Civitatis sceglie una selezione rigorosa del proprio catalogo, supportata da oltre 5 milioni di recensioni verificate e da una valutazione media di 9,1/10.
In vista di Fitur 2026, la nuova app di Civitatis si presenta come un vero punto di svolta per il settore: uno strumento pensato non solo per prenotare, ma per vivere meglio ogni viaggio. Il rilascio avverrà in modo progressivo nel corso del 2026, con aggiornamenti continui e l’introduzione graduale di nuove funzionalità.
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L'Enit è presente a Madrid per l’appuntamento con Fitur: fiera internazionale del turismo più influente del settore che si tiene a Madrid fino al 25 gennaio. Questo incontro annuale riunisce professionisti, aziende leader, destinazioni internazionali e visitatori appassionati di scoprire le ultime tendenze del turismo, con un focus sulla sostenibilità.
Nel processo di crescita sostenibile l’incidenza dei mercati internazionali in Italia gioca una funzione primaria, attraendo quelli che sono i grandi emettitori di turismo e i maggiori investitori. Sono in testa USA e Spagna, mercati che da un lato apportano valore in termini di consumi turistici e dall’altro richiedono una performance sempre più sfidante e competitiva.
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“Abbiamo concluso il 2025 con risultati eccellenti. Siamo soddisfatti del contributo apportato all’intero sistema Paese, dando una forte spinta all’occupazione ed all’economia. Proseguiamo il nostro percorso di promozione turistica per valorizzare al meglio le nostre mete, sempre più ambite dai turisti internazionali. Fitur è il palcoscenico ideale per mostrare l’evoluzione della nostra offerta, all’insegna della sostenibilità e della riscoperta dei territori” commenta Ivana Jelinic, ad di Enit.
"Grazie all'impegno verso la sostenibilità, stiamo attirando sempre più turisti, in particolare dalla Spagna e dagli Stati Uniti. Fitur rappresenta un'opportunità unica per mostrare il nostro progresso e la bellezza delle nostre destinazioni, mentre continuiamo a promuovere un turismo responsabile e inclusivo” afferma il ministro del turismo, Daniela Santanché.
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[post_content] => I comuni di Loano, Pietra Ligure, Finale Ligure, Varazze e Arenzano partecipano insieme alla settima edizione di “A Glass of Italy”, rassegna internazionale dedicata alla promozione dell’eccellenza italiana, in programma a Copenaghen lunedì 26 gennaio 2026.
Con il titolo “365 Giorni di Meraviglia”, il workshop turistico è dedicato alla scoperta della Riviera Ligure di Ponente e presenta le cinque destinazioni come un unico territorio, ricco di identità e peculiarità complementari.
Nel corso dell’incontro saranno raccontate le caratteristiche distintive di ciascuna località attraverso quattro filoni tematici – cultura, natura, outdoor e mare – offrendo una narrazione autentica e completa dell’offerta turistica. A ogni tematica sarà inoltre abbinato un finger food ispirato ai prodotti e ai sapori del territorio con degustazione di vini locali.
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L’iniziativa punta inoltre ad avviare un primo rapporto commerciale con i tour operator danesi.
La partecipazione all’evento A Glass of Italy rientra in una programmazione fieristica condivisa per il 2026, che vede i comuni di Loano, Pietra Ligure, Finale Ligure, Varazze e Arenzano impegnati in un percorso unitario di promozione sui mercati nazionali e internazionali. Un programma condiviso che conferma la volontà delle cinque destinazioni di presentarsi in modo coordinato, rafforzando la competitività del territorio e la capacità di dialogo con operatori e buyer internazionali.
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