25 August 2026

Musei italiani: il gap digitale vale 2 milioni di arrivi internazionali mancati

Uno screenshot del sito del Cenacolo Vinciano

Uno screenshot del sito del Cenacolo Vinciano

Incapaci di presentare adeguatamente la nostra offerta museale online. È la sentenza, amara, di un recente rapporto sulle carenze e le opportunità della destinazione Italia nell’era digitale curato da Bem Research. La conclusione purtroppo non è certo sorprendente, ma l’analisi della start-up specializzata in big data ha il pregio di aver provato a misurare il gap tra noi e i nostri competitor. Studiando la qualità dei siti museali, l’indagine ha così scoperto che il miglior sito web nazionale è quello del Cenacolo Vinciano, la cui qualità complessiva è tuttavia molto inferiore rispetto ai top europei. Fatto infatti 100 il livello dell’indice di performance raggiunto dall’indirizzo web del capolavoro ospitato in Santa Maria delle Grazie, i portali del museo del Prado di Madrid, della Tour Eiffel e della Torre di Londra ci surclassano, raggiungendo rispettivamente quota 162, 157 e 139. E le altre realtà nazionali? Sul podio salirebbero il valdostano forte di Bard (97) e il triestino museo del castello di Miramare (91), mentre la media italiana si fermerebbe a un misero 61, con il sito di Pompei, per esempio, che “vale” appena 39, quello di Castel del Monte 43 e quello della Rocca di Gradara 57. Un ritardo, che sempre secondo i calcoli di Bem Research, ci costa ogni anno qualcosa come 2 milioni di arrivi internazionali mancati. Fino a oggi, spiega la web marketing manager di Bem Research, Mariachiara Marsella, «i nostri luoghi d’interesse storico-artistico statali sono stati surclassati dai competitor internazionali. Se migliorasse l’offerta digitale, Pompei potrebbe per esempio avere da un minimo di 51 mila a un massimo di 250 mila visitatori in più all’anno. Bisogna essere presenti online con siti Internet che abbiano informazioni in lingua e pagine sui social network fruibili: sono condizioni necessarie per invogliare i potenziali visitatori a venire in Italia a godere delle bellezze del nostro paese».

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