9 luglio 2021 11:21
La divisione cruise del gruppo Msc e Fincantieri hanno annunciato la firma di un contratto per la costruzione da parte di Fincantieri Infrastructure Florida di un nuovo mega terminal crociere presso il porto di Miami, hub del settore crocieristico per il Nord America e i Caraibi.
Il nuovo terminal comporterà un investimento di circa 350 milioni di euro, e sarà costituito da un corpo centrale multilivello che servirà contemporaneamente fino a tre navi di ultima generazione e un transito fino a 36.000 viaggiatori ogni giorno. Progettato dal pluripremiato studio di architettura Arquitectonica, sarà completato entro dicembre 2023.
Pierfrancesco Vago, executive chairman della divisione cruises del gruppo Msc, ha dichiarato: «Negli ultimi 35 anni il gruppo Msc è stato un partner importante per l’economia degli Stati Uniti attraverso il nostro ruolo crescente come una delle aziende leader mondiali nel trasporto di container e come operatore di terminal per merci e passeggeri. In questo, Miami è sempre stata un hub chiave, e il nuovo terminal Msc nel porto di Miami consolida la nostra presenza in questo importante centro marittimo».
Il nuovo terminal potrà ospitare le navi da crociera più grandi e a ridotto impatto ambientale della flotta di Msc Cruises, tra cui la nuova ammiraglia MSC Seashore, che è attualmente in fase di completamento presso il cantiere Fincantieri di Monfalcone e farà base su Miami quando entrerà in servizio, entro la fine dell’anno, così come le future navi a LNG della compagnia.
In linea con i piani del porto di Miami che prevedono di abilitare la connettività elettrica da terra, le navi di Msc che vi faranno base saranno predisposte per essere collegate alla rete elettrica locale dalla banchina.

Pierfrancesco Vago
«Grazie allo stile italiano con cui Fincantieri indubbiamente contribuirà al progetto, proprio come fanno per molte delle nostre navi, il nuovo terminal all’avanguardia diventerà un punto di riferimento a Miami per lo stile e il comfort dedicato ai passeggeri di passaggio, in quella che è considerata la capitale mondiale delle crociere – ha proseguito Vago -. Inoltre, servirà come piattaforma per supportare e sostenere l’espansione della nostra Divisione Crociere in tutta la regione e nei Caraibi per gli anni a venire. Ci consentirà inoltre di dislocare lì alcune delle nostre navi più moderne e ad alte prestazioni sotto il profilo ambientale, rappresentando insieme agli altri nostri investimenti negli Stati Uniti il nostro impegno per il mercato locale, i nostri partner commerciali e gli ospiti”.
Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: «Miami è senza dubbio il centro del turismo crocieristico mondiale, oltre ad essere hub ideale per tutta l’area caraibica, ed è perciò la vetrina perfetta per ospitare un’opera che sarà rappresentativa del meglio del made in Italy».
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[post_content] => Si è conclusa la sesta edizione di Obiettivo X, l’evento ideato da Ota Viaggi che si conferma tra i principali appuntamenti di riferimento per il turismo organizzato italiano, riunendo per tre giorni agenzie di viaggio, tour operator, network, compagnie di trasporto, associazioni di categoria e stakeholder istituzionali.
L’edizione 2026 ha registrato numeri significativi che confermano la crescita costante della manifestazione: 344 agenti di viaggio, 122 ospiti, 11 network, 5 associazioni di categoria, 14 testate giornalistiche, 5 bus dedicati alla logistica degli spostamenti
Digitale
A questi risultati si aggiunge una significativa visibilità anche sul fronte digitale, con una partecipazione attiva sui social da parte di tutti i partecipanti all’evento che hanno contribuito a dare vita ad un ecosistema ampio e rappresentativo che ha permesso di mettere a confronto visioni, esperienze e modelli diversi, anche tra realtà apparentemente concorrenti, con l’obiettivo di rafforzare l’intero comparto del turismo organizzato nazionale.
L’evento si è aperto, venerdì 24 Aprile, con l’arrivo degli ospiti in struttura, seguito da un momento di benvenuto e da una cena inaugurale durante la quale Massimo Diana - direttore commerciale di Ota Viaggi - ha introdotto i lavori, seguito dai saluti della famiglia Aprea e dall’avvio ufficiale dei panel.
Club Ota
Tra i momenti centrali dell’evento, si conferma Il Club di Ota, format ormai distintivo della manifestazione, che anche in questa edizione ha dato spazio a confronti diretti tra i protagonisti della filiera.
Il primo appuntamento, dal titolo “Concorrenze e sistemi: il Mare Italia raccontato dai suoi protagonisti”, ha visto salire sul palco – moderati da Massimo Diana e Francesco Mastandrea – Domenico Aprea - ceo di Ota Viaggi, Isabella Candelori - Direttore Commerciale Trade Italia di Nicolaus Spa , Stefano Maria Simei - direttore Ota di Futura Vacanze, Marco Masserini - group director of sales di Bluserena Hotels & Resorts e Salvatore Piazza - vice direttore generale di TH Group. Uno scambio aperto tra tour operator che ha toccato temi chiave legati al mercato e alle prospettive del prodotto Mare Italia.
La giornata del 25 aprile si è aperta con gli incontri B2B tra agenzie e partner, durante il workshop a bordo piscina, cuore operativo dell’evento, che ha favorito relazioni dirette, scambio di idee e nuove opportunità di business in un contesto informale e partecipato.
Nel pomeriggio, spazio a due panel di grande rilevanza strategica. Il Club di Ota , “La scelta di rappresentare, la scelta di aderire”, ha visto confrontarsi le principali associazioni di categoria, attraverso gli interventi di Enrica Montanucci (presidente Maavi), Giuseppe Scanu (vicepresidente vicario Fiavet ), Cesare Foà (presidente regionale Campania Aidit), Irene Ciccarelli (presidente Assoviaggi Confesercenti Piemonte e delegato nazionale Assoviaggi) e Gabriele Milani (direttore nazionale Ffto), offrendo una riflessione approfondita sul ruolo della rappresentanza.
Donne che guidano il turismo
A seguire, grande attenzione per il Main Panel dell’evento “Donne che guidano il turismo: leadership, competenze e scelte difficili”, dedicato al ruolo femminile nei processi decisionali del settore. Sul palco Margherita Sarli - direttore generale Apt Basilicata, Maria Paola De Rosa - direttore commerciale FS Treni Turistici Italiani, Paola De Filippo - general manager reed & mackay Italy, Roberta Billè - country president Gbta Italia, Leonardo Massa - vice president southern Europe Msc e Massimo Diana direttore commerciale Ota Viaggi.
Momento di grande rilievo è stata la presenza dello special guest Mauro Bergamasco, campione di rugby italiano, che ha condiviso la propria esperienza personale e professionale offrendo spunti di riflessione su determinazione, lavoro di squadra e visione.
Ampio spazio anche alla celebrazione dei 25 anni di carriera di Massimo Diana in Ota Viaggi, riconosciuti con un omaggio ufficiale che ha voluto valorizzarne il percorso professionale, il contributo strategico e il ruolo determinante nello sviluppo e nella crescita dell’azienda nel corso degli anni.
Realizzato con il patrocinio di Enit, regione Basilicata e Apt Basilicata e con il supporto dei principali partner nazionali e internazionali del settore, Obiettivo X 2026 si conferma un laboratorio di idee, relazioni e strategie, capace di riunire l’intera filiera del turismo organizzato in un unico contesto di alto profilo.
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[post_content] => La compagnia di crociere di lusso Oceania Cruises ha presentato Oceania Aurelia, una nuova nave da crociera boutique progettata per itinerari a lungo raggio, inclusi i viaggi intorno al mondo del 2028 e del 2029.
Con una capacità di meno di 500 passeggeri e un equipaggio di 400 persone, Oceania Aurelia sarà il risultato della ristrutturazione dell'attuale Oceania Nautica, nell'ambito del programma OceaniaNext che mira a elevare gli standard di comfort e personalizzazione in mare.
Il debutto nel 2027
Con un debutto previsto per la fine del 2027, come riporta Hosteltur, la nave sarà pensata per viaggi lunghi come i giri del mondo e una serie di grandi traversate, grazie ai suoi spazi e al design che emulano un boutique hotel in mare.
«Oceania Aurelia è la nostra nave da esplorazione per eccellenza, ideale per circumnavigare il globo - ha dichiarato Jason Montague, direttore del settore lusso di Oceania Cruises -. È stata progettata specificamente per gli ospiti che desiderano più spazio, più suite e un livello superiore di servizio personalizzato, soprattutto per le crociere più lunghe. Oceania Aurelia sarà una nave più piccola, con un'atmosfera da club, che farà sentire i passeggeri come a casa in mare, offrendo loro un legame più profondo con i porti che visitano».
La nave disporrà di 179 delle sue 238 cabine in spaziose suite, con dimensioni che variano dai 28 ai 93 metri quadrati, ognuna con uno stile unico. L' offerta gastronomica comprende ristoranti ispirati alle regioni esplorate, caffè e pasticcerie con specialità europee, bar e cocktail lounge, attività e workshop.
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Luca De Giorgi è il nuovo regional director Italy di Leonardo Hotels. La scelta riflette una strategia chiara, che ha come obiettivo quello di accompagnare la crescita del gruppo in Italia con una struttura manageriale solida.
«Siamo felici di dare il benvenuto a Luca De Giorgi in questo ruolo chiave per Leonardo Hotels in Italia. Porta con sé un’importante esperienza operativa unita a una solida visione strategica e ha più volte dimostrato la sua capacità di implementare portfolio alberghieri, coniugando elevata soddisfazione degli ospiti e solidi risultati finanziari. A lui e a tutto il team in Italia va il nostro augurio di pieno successo in questo nuovo capitolo» ha affermato Yoram Biton, managing director di Leonardo Hotels Central Europe.
Supervisione sulle proprietà italiane
Nel suo nuovo incarico, Luca De Giorgi sarà responsabile del coordinamento e della supervisione delle proprietà italiane della catena alberghiera, con l’obiettivo di rafforzarne il posizionamento, ottimizzare le performance e garantire un elevato standard qualitativo in tutte le aree operative. La sua attività si concentrerà inoltre sullo sviluppo strategico del portfolio.
«Accolgo con grande entusiasmo la sfida di assumere il ruolo di regional manager Italy in un momento così significativo per il percorso di sviluppo di Leonardo Hotels nell’area. L’Italia rappresenta un mercato chiave, ricco di opportunità e al tempo stesso competitivo, dove la capacità di distinguersi passa attraverso coerenza, qualità e visione strategica - ha dichiarato De Giorgi -. Nel lungo termine, l’obiettivo è quello di consolidare una presenza sempre più riconoscibile sul territorio, valorizzando ogni singola destinazione e rafforzando la brand identity in modo chiaro e distintivo. Questo significa investire sulle persone, sui processi e sull’innovazione, creando le condizioni per una crescita che sia non solo quantitativa, ma soprattutto qualitativa. Parallelamente, intendiamo continuare a sviluppare un’offerta che risponda in maniera puntuale alle esigenze di un ospite sempre più evoluto, mantenendo al centro l’esperienza e la qualità del servizio».
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[post_content] => I parchi a tema si nutrono di svolte importanti Per Leolandia quel momento si chiama Reveяsum: un roller coaster mai visto prima in Italia, i cui vagoni ruotano liberamente su loro stessi durante il percorso raddoppiando l’adrenalina e rendendo ogni viaggio diverso dall’altro. Il risultato è l’attrazione più importante inaugurata in un parco a tema nel 2026, tra le più adrenaliniche nel panorama delle giostre per famiglie su scala nazionale.
L'inaugurazione
In occasione del taglio del nastro, Giuseppe Ira, presidente di Leolandia, ha dichiarato: “La storia di questa attrazione ha un respiro lunghissimo, da quando, dopo aver acquisito il parco nel 2007, guardavo al futuro e immaginavo già dove volevo arrivare: creare un grande parco a tema dedicato alle famiglie”.
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“Reveяsum è la prima montagna russa inaugurata in Italia negli ultimi dieci anni e porta a 10 le attrazioni a forte componente adrenalinica presenti nel parco. Ci attendiamo una crescita del 10% negli ingressi entro fine anno. Abbiamo 55 anni di storia che raccontano solidità ed esperienza, e continuiamo a investire nel futuro e nelle nuove opportunità che ci attendono” – ha aggiunto Ira.
Avvio
Reveяsum rappresenta l’avvio simbolico delle celebrazioni per i 55 anni di Leolandia, che entreranno nel vivo a luglio con un palinsesto dedicato: l’attrazione completa l’investimento del valore complessivo di 17 milioni di euro per lo sviluppo dell’area Crazy Circus. Parallelamente, Leolandia ha destinato 10 milioni all’area Draghi e Leggende – con attrazioni acquatiche e playground per la stagione estiva – e ulteriori 7 milioni alla realizzazione di un’area tecnica esterna destinata alle attività di produzione, manutenzione e sviluppo.
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[post_content] => Fiato sospeso in attesa delle trimestrali delle compagnie aeree europee. Sarà Air France-Klm a presentare per prima i risultati del primo trimestre dell'anno il prossimo giovedì. Dall’inizio della guerra, come si legge sul Sole 24Ore, Air France ha aumentato di 50 euro il prezzo dei biglietti come contributo carburante. Klm ha cancellato 80 voli di andata e ritorno dall’aeroporto di Schiphol ad Amsterdam, mentre la scandinava Sas ne ha cancellati mille a causa dell’aumento del costo del carburante.
Lufthansa, a causa di una serie di scioperi che hanno aggravato la crisi, ha chiuso la divisione CityLine, ritirando 27 aerei e riducendo la capacità sul resto della rete. Il risultato è stata la riduzione di 20mila voli a corto e medio raggio entro ottobre. La compagnia ha inoltre annunciato una nuova tariffa Economy Basic sui voli di linea, che prevede di portare a bordo gratuitamente soltanto una piccola borsa.
Il trend
Nell’attesa di capire gli sviluppi del conflitto, i risultati del primo trimestre saranno l’occasione per fare il punto, benché i dati non registrino ancora pienamente l’impatto dell’impennata dei prezzi del carburante. Questo perché le compagnie aeree europee hanno una copertura tra il 70% e l’80% contro il rischio di aumento del costo del jet fuel; per la quota non coperta (tra il 20% e il 30%), la liquidazione fisica avviene con ritardo. Ciò significa che i costi del carburante di marzo, ultimo mese del trimestre, si basano ancora sui prezzi prebellici.
Al di là del conflitto, i primi tre mesi dell’anno sono tradizionalmente i più difficili per le compagnie aeree, poiché i viaggi diminuiscono dopo la pausa natalizia. Considerando che il conflitto è iniziato il 28 febbraio — limitando quindi a un solo mese gli effetti nel trimestre — gli analisti di Bank of America hanno ridotto del 9% le previsioni sull’Ebit trimestrale, ma restano fiduciosi sul resto dell’anno, ritenendo che «i tagli di capacità sosterranno le tariffe in risposta all’aumento del prezzo del carburante». In questa prospettiva hanno alzato le stime dei ricavi del 2% per il 2026, ipotizzando una crescita del 3-4% dei ricavi unitari sull’anno.
Bank of America stima che i prezzi dei biglietti in Europa debbano salire di circa il 5% per compensare il caro carburante, con un impatto più marcato nella seconda metà dell’anno, quando le coperture finanziarie giungeranno a scadenza.
L’Europa resta ben posizionata, in quanto preferita rispetto a mete esotiche considerate più incerte. Tuttavia, le prenotazioni a breve termine restano al di sotto dei livelli dello scorso anno a causa delle tensioni geopolitiche, mentre per i mesi estivi centrali la domanda si conferma solida.
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Glamour consolida il suo ruolo nel tour operating. A sottolinearlo è il direttore generale Nicola Bonacchi, che evidenzia come l’azienda stia affrontando le sfide globali puntando su flessibilità, personalizzazione e una solida rete di relazioni con fornitori e compagnie aeree. «La situazione attuale in Medio Oriente è caratterizzata da una notevole fluidità, con continui cambiamenti nelle politiche dei vettori aerei e delle strutture alberghiere. In questo contesto complesso, Glamour ha sempre messo al primo posto le esigenze delle agenzie di viaggio e dei loro clienti, impegnandosi a garantire un servizio di alta qualità e continuità».
Per rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori, Glamour ha rafforzato la propria offerta puntando su programmazione anticipata e controllo dei costi. «Il prodotto Glamour Estate 2026 non comprende nelle partenze fisse le compagnie del golfo ed è stato negoziato ad ottobre 2025. Questo ci permette di avere partenze fisse verso Kenya, Zanzibar, Bali, Messico con tariffe che non subiranno l’incremento e sulle quali siamo certi di garantire la massima flessibilità ai nostri clienti».
Un approccio che si traduce in vantaggi concreti anche in un contesto di aumento dei costi: «Le quote volo per l'estate 2026 a partenza fissa sono state negoziate nell’autunno scorso e non subiranno rincari».
I trend di viaggio
Parallelamente, emergono nuovi trend di viaggio: «Stiamo assistendo a un'esplosione di interesse per alcune destinazioni emergenti. L’Africa è in prima linea, con Kenya, Tanzania e Namibia. Il Canada e la Corea del Sud stanno guadagnando popolarità. Inoltre, prevediamo un aumento della domanda per gli Stati Uniti, grazie alla favorevole situazione del cambio euro/dollaro».
Tra gli elementi chiave indicati da Nicola Bonacchi per affrontare il futuro emergono flessibilità, comunicazione e qualità dei partner: «Flessibilità ed adattabilità, trasparenza nella comunicazione, network di fornitori affidabili sono i nostri punti di forza»..
Particolare attenzione è dedicata anche al rapporto con le agenzie di viaggio: «Mantenere una comunicazione chiara e trasparente è uno dei pilastri di Glamour. Da inizio anno abbiamo attivato giornate di incontri e formazione basate sull’ascolto».
Nel medio-lungo periodo, Il direttore generale è chiaro sul ruolo crescente del settore: «In questo periodo storico, è emerso con chiarezza quanto sia fondamentale affidarsi a organizzazioni strutturate. Scegliere di viaggiare con un tour operator significa intraprendere un viaggio con la certezza di avere un partner fidato pronto a fornire assistenza e supporto in ogni fase dell'esperienza»”.
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[post_content] => «Nasce Cti Welfare powered by Jakala, la soluzione completa per il benessere aziendale, costruita su competenza, tecnologia e partnership strategiche ». Lorenzo Mazzucchelli, responsabile del progetto di welfare del gruppo Bluvacanze, ha raccontato l'ultima novità di casa Cisalpina Travel International.
«Ampliamo i servizi di business travel di Cisalpina Travel International nel mondo del welfare, dove con “welfare” si intende il benessere del dipendente. La piattaforma è stata sviluppata in collaborazione con Jakala, player europeo di riferimento nella performance data-driven e Ai-powered. Unendo il loro know-how a quella che è l'expertise di Cisalpina nel mondo dei viaggi abbiamo creato una partnership che risponde a un’evoluzione della domanda corporate. Il rapporto Celsius sul welfare aziendale uscito lo scorso marzo mostra i trend del 2025 e del futuro. L’83,6% dei lavoratori si aspetta che l'azienda si prenda cura del loro benessere complessivo. L'88% delle imprese pensa che un piano di welfare serva a motivare le persone e che sia una strategia necessaria. Il 71,6% dei lavoratori è disposto a cambiare azienda in base al piano di welfare e questo per i giovani è un tema molto importante, sin dal colloquio di lavoro. Inoltre il 95,1% del campione cerca una modalità di utilizzo del welfare semplice e mobile. È importante sapere che una delle categorie previste dai servizi di welfare è il mondo dello svago, di cui fa parte il viaggio; in Italia il 70% dell'amount totale di credit welfare viene destinato proprio al viaggio, una componente che entra a pieno titolo nel paniere dei flexible benefit. Pacchetti, esperienze e servizi turistici - tra cui pacchetti all inclusive, trasporti ferroviari, autonoleggio, voli e resort/hotel - diventano accessibili tramite il credito welfare, in linea con una domanda crescente di soluzioni orientate al tempo libero e al work-life balance. La piattaforma Cti Welfare è nata per offrire una soluzione».
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In questo percorso Jakala è un importante partner tecnologico. «Siamo una grande azienda italiana che lavora da oltre 25 anni nel mondo dell'engagement e della loyalty - sottolinea Giacomo Lo Russo, managing director di Jakala -. Cisalpina Tours International ha scelto Jakala perché lavoriamo da anni con il gruppo Msc, quindi con Bluvacanze e Cisalpina. Il nostro è un punto di osservazione molto interessante, perché operiamo con oltre 3mila clienti nel mondo delle Pmi: aziende che vanno dai 10 ai 100 dipendenti o più.
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(Chiara Ambrosioni)
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La guerra nel Golfo non ha soltanto fatto lievitare il prezzo del cherosene per gli aerei, ma ha anche influenzato il costo dei servizi accessori che, come rileva il Corriere della Sera, vengono acquistati da circa il 40% dei passeggeri sulle low cost e dal 5-10% dei viaggiatori sulle aviolinee tradizionali. Se questa logica potrebbe avere una sua spiegazione nel caso di bagaglio addizionale, che fa aumentare il consumo di jet fuel, altrettanto non si può dire per la semplice scelta della poltrona.
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Il peso delle ancillary
Tracciare l’andamento delle "ancillary" non è immediato. A differenza delle tariffe base che si possono trovare anche sulle piattaforme specializzate, gli ancillary vengono acquistati solo su richiesta del cliente, spesso in un secondo momento. Non solo: come per le tariffe anche nel caso di questi servizi extra il loro costo varia nel tempo.
La simulazione effettuata dal Corriere della Sera, che copre voli low cost su circa 200 rotte intra-europee, restituisce un quadro allarmante. Questa primavera l’imbarco prioritario risulta più caro del 17% rispetto a un anno fa (e a parità di rotta), facendo una media tra Ryanair, easyJet, Wizz Air, Volotea e Vueling. Sono rincarate in modo più deciso le voci relative al bagaglio in stiva: quello piccolo del 24%, quello grande del 21%. Ma è in particolare la selezione del posto - opzione che non ha impatti sul consumo di cherosene - a mostrare i rincari maggiori, tra il 33 e il 40%.
Le low cost ribattono che questi servizi aggiuntivi non sono obbligatori. Certo è che aiutano le casse dei vettori: secondo una stima di IdeaWorksCompany «rappresentano ora il 15,7% del fatturato totale delle compagnie».
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[post_content] => Minor Hotels debutta negli States con il marchio Anantara. L'Anantara Miami Resort & Residences si sviluppa su 198 metri di altezza sopra la baia di Biscayne. Come riporta TravelDailyNews, realizzata in collaborazione con One Thousand Group, la torre di 50 piani sorgerà all'incrocio tra i quartieri di Edgewater, Design District e Wynwood a Miami e la sua apertura è prevista per il 2030.
Una torre da 50 piani
La torre di 50 piani in progetto comprenderà 100 residenze private di lusso e 120 residenze resort, consentendo ai proprietari di mettere a disposizione le proprie abitazioni agli ospiti dell'hotel, oltre a 50 suite d'albergo e una serie di servizi innovativi per il benessere e la longevità.
Anantara Miami Resort & Residences è concepito come una destinazione lifestyle completamente integrata, dove ospitalità, proprietà privata e benessere coesistono armoniosamente, rispecchiando un cambiamento verso uno stile di vita più flessibile e incentrato sulle esperienze.
William E. Heinecke, fondatore e presidente di Minor International, ha commentato: «"Il vero lusso è il tempo, la libertà di fermarsi, di esplorare e di vivere il mondo più profondamente. Miami è la location perfetta per il debutto del nostro marchio di lusso Anantara negli Stati Uniti e siamo entusiasti di collaborare con One Thousand Group per dare vita a questo progetto».
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