9 dicembre 2025 10:34
Dopo Roma e Firenze, questa settimana anche il comune di Milano ha bandito dalle sue strade le scatole nere contenenti le chiavi per l’apertura degli appartamenti affittati tramite Airbnb, ampliando al contempo la tassa di soggiorno per le Olimpiadi invernali che si svolgeranno tra pochi giorni nel Nord del Paese.
Invece di perseguire gli appartamenti in sé, Milano ha scelto di puntare su un dettaglio essenziale: la consegna delle chiavi al cliente. La multa per il possesso di una di queste cassette varia dai 100 ai 400 euro. Il Comune aggiunge, in modo poco plausibile, che questo è anche un modo per contrastare il traffico di droga.
Fino a un anno fa, i proprietari non erano tenuti a incontrare l’inquilino e potevano avere contatti solo tramite canali digitali. Ora, la legge nazionale impone il contatto di persona. E le nuove normative degli enti per l’edilizia abitativa aumentano ulteriormente l’obbligo per il proprietario o un suo rappresentante di essere presente all’arrivo dell’inquilino. L’Italia aveva vietato la registrazione online degli affitti di appartamenti su queste piattaforme entro la fine del 2024 per motivi di sicurezza e ora richiede ai proprietari di incontrare fisicamente gli inquilini.
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[post_content] => Barceló ha inaugurato l'Occidental Cairo Grand Museum, la sua seconda struttura a Il Cairo, un hotel a 4 stelle con 207 camere situato di fronte al Grande Museo Egizio. Con l'Occidental Cairo Grand Museum, la catena punta a rafforzare la propria presenza in Medio Oriente e Nord Africa, «Una regione con un elevato potenziale di crescita turistica» spiega l'azienda in una nota riportata da Hosteltur.
Barceló evidenzia l'Egitto, e in particolare la città de Il Cairo, come «un mercato chiave e in continua espansione, capace di attrarre sia i viaggiatori per piacere, sia il segmento business e incentive».
Destinazione strategica
Secondo José Canals, chief operations officer per il Mediterraneo, il Medio Oriente e l'Asia di Barceló Hotel Group, «Il Cairo è una destinazione strategica grazie al suo valore iconico, alla sua rilevanza commerciale e alla sua capacità di offrire esperienze culturali. L'aggiunta dell'Occidental Cairo Grand Museum rafforza la nostra presenza in un mercato strategico e dimostra la solidità del nostro modello di gestione nel generare valore sostenibile a lungo termine per proprietari, ospiti e destinazioni».
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Oltre alle sue 207 camere e suite, l'Occidental Cairo Grand Museum vanta una piscina e un bar panoramico sul tetto con vista sul tramonto e sulle piramidi di Giza. I servizi dell'hotel includono anche un centro fitness, un centro benessere e una sala riunioni che può ospitare eventi fino a 60 persone. L'offerta gastronomica comprende un ristorante principale che propone cucina internazionale e una selezione di tre bar concepiti come punti d'incontro e di socializzazione.
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[post_content] => Star Clippers amplierà il suo programma nel Mediterraneo orientale nel 2027 con itinerari nuovi e rivisti lungo la costa turca a bordo della Star Flyer, nave da 166 passeggeri . Il programma, come riporta TravelDailyNews, prevede crociere da sette a undici notti che collegheranno Istanbul, il mar Egeo e la riviera turca, con scali in diverse destinazioni turche e greche.
Il ruolo della Turchia nel programma riflette la varietà di attrazioni culturali, storiche e costiere disponibili lungo le sue coste egee e mediterranee. Le escursioni in barca offrono anche l'opportunità di visitare siti patrimonio dell'umanità dell'Unesco, antichi insediamenti lici, greci e romani, ristoranti locali, mercati e comunità costiere.
La programmazione
Il quattro alberi Star Flyer farà scalo in porti più piccoli, avvicinandosi a comunità costiere che non sono sempre incluse negli itinerari delle navi da crociera più grandi. Al centro del programma ampliato ci sono le nuove crociere di 10 e 11 notti lungo la Riviera turca, tra Istanbul e Antalya. Gli itinerari includono porti e destinazioni turche come Çeşme, Datça, Fethiye, Kaş, Kekova, Dikili, il fiume Dalyan e Bozcaada, oltre a scali nelle isole greche. L'itinerario di 11 notti da Istanbul ad Antalya parte il 29 maggio e il 24 luglio 2027. Il viaggio inizia a Istanbul, per poi raggiungere Dikili, da dove si può visitare l'antica città di Pergamo. Si prosegue quindi per Çeşme, nota per il suo porto turistico, le spiagge e le sorgenti termali, nonché per la sua vicinanza ad Alaçatı. Dopo le soste nelle isole greche di Samos e Patmos, la Star Flyer fa ritorno in Turchia a Datça, situata sulla penisola che separa il Mar Egeo dal Mar Mediterraneo. L'itinerario continua verso il fiume Dalyan, Fethiye e Kaş, prima di fare scalo sull'isola greca di Kastellorizo e arrivare ad Antalya.
L'itinerario di andata e ritorno di 10 notti da Antalya a Istanbul parte il 9 giugno e il 4 agosto 2027. Il programma include Kekova, la cui costa è caratterizzata da calette, isole e antichi resti lici, nonché Fethiye e il fiume Dalyan. L'itinerario prosegue poi verso le isole greche di Symi e Patmos prima di tornare in Turchia a Çeşme e Bozcaada. La Turchia è inclusa anche in diversi itinerari più brevi di Star Flyer nel Mediterraneo orientale. L'itinerario di sette notti "Yachtsman's Paradise", da Istanbul ad Atene, prevede una sosta a Dikili prima di proseguire attraverso il Mar Egeo settentrionale. L'itinerario "Delightful Dervishes", con partenza da Atene e arrivo a Istanbul, include scali a Dikili e Bozcaada.
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Terri Haas, vicepresidente vendite e marketing per le Americhe di Star Clippers, ha dichiarato: «La Turchia è una destinazione che si presta perfettamente al modo in cui Star Clippers viaggia. Qui si respira una storia straordinaria, ma si crea anche una meravigliosa connessione tra il paesaggio, il mare e la vita quotidiana delle città costiere. Navigare verso questi porti più piccoli permette ai nostri ospiti di scoprire questo lato della Turchia, mentre il viaggio stesso – navigando lungo la costa a vela – diventa parte integrante della destinazione».
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[post_content] => La Roma meno conosciuta, lontana dai percorsi più battuti, si racconta in podcast con Unexpected Itineraries of Rome, il nuovo progetto promosso da Zètema Progetto Cultura per conto del Dipartimento grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, e realizzato in collaborazione con Loquis, che nel corso del 2025 ha superato i 10 milioni di ascolti complessivi e gli oltre 2,2 milioni di ascoltatori unici.
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Unexpected Itineraries of Rome, progetto voluto fortemente dall’assessore ai turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato, si articola in 7 itinerari audio, scritti e narrati dal giornalista Emilio Casalini, arricchiti da 42 short podcast dedicati a specifici punti di interesse, per un totale di 49 contenuti. Un sistema pensato per guidare l’ascoltatore lungo percorsi tematici e allo stesso tempo valorizzare l’esperienza con storie, curiosità e dettagli legati ai singoli luoghi.
Gli itinerari costruiscono una mappa inedita della città. Si parte dal quadrante Ostiense, tra archeologia industriale, street art e il paesaggio del fiume Almone, dove emergono tracce di una Roma produttiva e contemporanea, lontana dall’immaginario monumentale. Si prosegue all’Esquilino, in un percorso di trekking urbano che intreccia basiliche, acquedotti, musei e trasformazioni sociali, restituendo l’identità stratificata di uno dei quartieri più complessi della città.
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[post_content] => Hanno preso il via all'aeroporto di Catania i lavori per la realizzazione del nuovo Terminal Bus di Fontanarossa, un’infrastruttura chiave destinata a rivoluzionare la mobilità urbana ed extraurbana dell'intera Sicilia orientale.
Per le opere sono stati stanziati circa 3,9 milioni di euro (su un quadro economico complessivo di 6.865.000 euro finanziato con i fondi del Piano Sviluppo e Coesione).
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La struttura, nata con l’obiettivo di creare un hub intermodale di interscambio e per il trasporto automobilistico di passeggeri su media e lunga percorrenza, coniuga servizi moderni per l’accoglienza e l’informazione dei passeggeri con interventi di alto valore architettonico e tecnologicamente all’avanguardia.
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[post_content] => Destagionalizzazione e valorizzazione delle esperienze legate al territorio. È questa la chiave della proposta autunnale delle Isole Canarie, che per settembre e ottobre accendono i riflettori sulle tre isole più verdi dell’arcipelago: La Palma, La Gomera ed El Hierro. Un prodotto che combina clima mite, attività all’aria aperta, natura e identità locale, puntando su una stagione che conserva condizioni favorevoli per vivere l’oceano e scoprire il territorio.
A La Palma il calendario autunnale mette al centro tradizioni e cultura locale. Tra gli appuntamenti segnalati figurano la centenaria Danza del Diablo di Tijarafe, nella notte tra il 7 e l’8 settembre, i Caballos Fufos delle Fiestas de San Miguel a Tazacorte, il 29 settembre, e il Borrachito Fogatero di Villa de Mazo, in ottobre. Accanto agli eventi, l'isola propone il proprio patrimonio vitivinicolo, con vigneti coltivati sui terreni vulcanici e produzioni caratteristiche come il Vino de Tea, affinato in botti realizzate con il legno del pino delle Canarie.
Punta invece soprattutto sul binomio sport e natura La Gomera, che dal 18 al 20 settembre ospiterà i Campionati Mondiali di Skyrunning nell'ambito del Gomera Paradise Trail. Montagne, barrancos e dislivelli diventano così il terreno di gara per gli atleti internazionali. Ma l'offerta outdoor dell'isola si accompagna a un patrimonio naturalistico e culturale altrettanto caratterizzante: le prime piogge autunnali trasformano il paesaggio del Parco Nazionale di Garajonay, mentre il Silbo Gomero, il particolare linguaggio fischiato utilizzato per comunicare da un versante all'altro, è riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità.
Ad El Hierro prevale un approccio più orientato alla lentezza e alla scoperta del paesaggio. A settembre le Fiestas de La Paz di El Pinar animano il calendario, mentre la costa offre esperienze legate al mare, dalle piscine naturali di Pozo de Las Calcosas alle acque di Mar de las Calmas. Nell'entroterra, tra i punti di interesse figurano i ginepri modellati dagli alisei di El Sabinar e il Mirador de La Peña, progettato da César Manrique e affacciato sulla Valle de El Golfo.
Sul fronte dell'ospitalità, sempre a El Hierro, si distingue l'Hotel Puntagrande, cinque camere costruite su una lingua di lava protesa sul mare, entrato in passato nel Guinness dei primati come hotel più piccolo del mondo e oggi insignito di una Chiave Michelin.
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[post_content] => Pila registra una crescita straordinaria su tutti gli indicatori chiave della stagione estiva 2026: il fatturato segna un aumento del 116% e le presenze dell'86% rispetto all’estate 2025. Un bilancio ancora parziale, ma già senza precedenti, con gli impianti operativi fino al 13 settembre.
A fare da volano è stata la prima stagione estiva della nuova telecabina Pila–Stella, l'infrastruttura che invita a cambiare prospettiva e a guardare oltre. Raggiungendo rapidamente i 2.723 metri d'altitudine, l'impianto ha dischiuso a tutti una porzione di montagna e uno straordinario affaccio sulle creste prima riservati a pochi.
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«I numeri di quest’estate, a stagione ancora in corso, dicono chiaramente che la Stella non è solo un impianto, ma la realizzazione di un cambio di prospettiva», dichiara Davide Vuillermoz, presidente di Pila. «Avvicinare le persone all'alta quota direttamente dal cuore della città significa aprire lo straordinario patrimonio naturale del nostro territorio e renderlo accessibile. Chi sale da noi oggi non è più soltanto lo sciatore in inverno o il rider in estate: è un visitatore che sa guardare oltre, cerca un legame autentico con la natura e sceglie di vivere l'altitudine in ascolto del territorio. È il primo bilancio di una direzione strategica che continueremo a perseguire con forza insieme a tutti gli operatori del comprensorio».
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Le ferrovie sono una infrastruttura decisiva, fondamentale per la crescita di un Paese": Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato del Gruppo Fs, ha raccontato in un'intervista a Il Corriere della Sera, presente e, soprattutto, futuro della società.
«Oggi la scommessa, la vera trasformazione che abbiamo intrapreso, è fare sì che chi usa i nostri servizi inizi a vedere i benefici di tutti quei lavori che si sono visti per i quasi 25 mila chilometri di tratte in esercizio, un miglioramento della qualità del servizio» spiega il manager, dal 2001 in azienda e, da questa estate, in carica come nuovo ad. Strisciuglio annuncia la conclusione «nei tempi previsti» degli investimenti del Pnrr, pari a 25 miliardi fra infrastrutture e treni, che hanno richiesto anche qualche sacrificio all'utenza.
«Erano investimenti necessari e in molti casi non immediatamente percepibili da chi viaggia. La sfida adesso è trasformare quegli investimenti in benefici per i passeggeri", spiega l'ad, facendo cenno alla puntualità, sicurezza e fiducia dell'utenza. «Migliorare la puntualità - sottolinea - significa rispettare un patto tra l'azienda e i passeggeri e migliorare la vita delle persone che scelgono il treno».
Tra gli esempi virtuosi citati dall'ad, quello della «Brescia-Verona-Padova che si inserisce nel corridoio europeo che collega la Penisola iberica all’Europa orientale che progressivamente porterà anche allo sdoppiamento tra Alta velocità e rete regionale». Grande attenzione poi al Sud, «Lì la scommessa è chiara. La mobilità deve rafforzare la competitività dei territori, sostenere le imprese. Lo sviluppo». La «Napoli-Bari, con l’impegno di 7 mila persone tra ingegneri, tecnici e operai, già dal 1° luglio scorso è stata riattivata. In tre ore e mezzo oggi collega le due città e in 5 arriva a Lecce. E c’è poi la Palermo-Catania-Messina».
Strisciuglio ricorda anche al lavoro di squadra che rappresenta la base di un gruppo che impiega quasi 100 mila persone «che con dedizione, competenza, ogni giorno permettono tutto questo».
Uno sguardo anche al processo di rinnovamento della governance, che sarà completato in autunno, e del nuovo Piano industriale, che si concentrerà sul core business. Il manager ha anche ribadito che Trenitalia e Fs Logistix sono "strategiche" per il raggiungimento degli obiettivi del Piano, che punta su una «mobilità sempre più efficiente ed efficace di passeggeri e merci. Capace di generare valore».
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Stagione più lunga per Delphina hotels & resorts, che prolunga fino alla fine di ottobre la stagione 2026. L'obiettivo è quello di intercettare una domanda sempre più consistente anche per i mesi di spalla, trainata dalla crescita di interesse per il Nord Sardegna da alcuni mercati chiave come quelli nordeuropei, statunitense e mediorientale.
«Con l’allungamento della stagione - spiega il direttore generale di Delhpina hotels & resorts, Libero Muntoni - puntiamo a intercettare una domanda internazionale in crescita anche nei mesi di settembre e ottobre. Allo stesso tempo, il prolungamento delle aperture rappresenta un’opportunità per valorizzare il territorio oltre l’alta stagione, con ricadute positive sull’intero indotto locale.
«Il prolungamento della stagione intercetta un cambiamento sempre più evidente nelle abitudini di viaggio, soprattutto nel segmento di fascia alta, attratto dalla possibilità di vivere il territorio con ritmi più rilassati e maggiore libertà. Maggiori collegamenti sugli aeroporti di Olbia e Alghero renderanno queste mete sempre più raggiungibili. Mare e temperature piacevoli si affiancano al benessere nei centri Thalasso & Spa, alla gastronomia, alla cultura e allo sport anche attraverso i grandi eventi. È una dimensione diversa della Gallura, che sta trovando un riscontro positivo nelle richieste di queste ultime settimane».
Il trend positivo si riflette anche nella crescente domanda di attività ed esperienze legate al territorio. Particolarmente richieste sono le escursioni via mare su barche con skipper e gommoni in esclusiva verso le baie della Costa Smeralda, le isole del parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena e il sud della Corsica. Il clima mite favorisce anche la scoperta dell’entroterra gallurese, tra borghi che custodiscono antiche tradizioni, come Aggius, fino al ricco patrimonio archeologico nei dintorni di Arzachena.
Aperture prolungate: i dettagli
A Cannigione, il resort Cala di Falco 4 stelle superior prolungherà la stagione fino al 25 ottobre 2026. A Palau, l’hotel Capo d’Orso Thalasso & Spa 5 stelle accoglierà gli ospiti fino al 18 ottobre 2026. Segnali molto positivi arrivano anche dalla Costa Rossa, il tratto di litorale nel nord-ovest della Gallura caratterizzato da scogliere di granito rosso, spiagge e ampi paesaggi naturali. Qui, l’hotel Marinedda Thalasso & Spa e l’hotel Relax Torreruja Thalasso & SPA rimarranno aperti fino all’11 ottobre 2026.
Gli eventi
Ad arricchire il soggiorno contribuisce infine un ricco calendario di grandi eventi. Dal 5 al 13 settembre la 30ª edizione del festival internazionale "Isole che parlano" porterà musica, fotografia, arte e incontri tra Palau, La Maddalena, Arzachena e Luogosanto, con ulteriori appuntamenti speciali il 19 e 20 settembre.
A Porto Cervo, settembre sarà ancora una volta il mese della grande vela internazionale: dal 6 al 12 settembre è in programma la Maxi Yacht Rolex Cup, seguita dal 13 al 19 settembre dalla Rolex Swan Cup, entrambe organizzate dallo Yacht Club Costa Smeralda. Il campo gara avrà alcuni spettacolari passaggi proprio di fronte all’hotel Capo d’Orso e al Park hotel Cala di Lepre.
Sulla Costa Rossa sarà invece il surf a diventare protagonista con il Marinedda Bay Open – Campionato Iitaliano assoluto shortboard 2026, in programma sulla spiaggia della Marinedda con una finestra di attesa per le condizioni meteo ideali compresa tra il 15 settembre e il 15 novembre.
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[post_content] => L'Europa ha evitato di rimanere senza carburante per aerei nonostante il crollo delle forniture provenienti dal Medio Oriente, grazie alla rapida risposta delle sue raffinerie. Lo afferma la Iata, che sottolinea come tra marzo e giugno Europa, Nord America e Africa occidentale abbiano aumentato la produzione di cherosene di circa 640.000 barili al giorno, una quantità che ha praticamente compensato tutte le perdite registrate nelle zone colpite dalla guerra.
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Secondo Iata, la chiave di tutto è stata il cambio di strategia delle raffinerie. Il forte aumento dei prezzi del cherosene rispetto al gasolio ha reso più redditizia la produzione di carburante per l'aviazione, quindi hanno aumentato la percentuale di produzione destinata a questo prodotto. La resa è passata da circa il 10% prima della crisi al 12% a maggio, il valore più alto registrato nel periodo analizzato.
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