5 ottobre 2007 12:44
L’onorevole Pierluigi Mantini, presidente dell’Osservatorio parlamentare per il turismo, ha le idee ben chiare su quello che c’è da fare per rilanciare il turismo in Italia, a cominciare dalla riforma del Titolo V della Costituzione. «Bisogna riportare il turismo nelle materie di legislazione concorrente – dice – e finirla con la poltica delle piccole patrie, che non è competitiva. Nella finanziaria 2008 abbiamo previsto la detraibilità dell’Iva per il turismo congressuale anche per le agenzie di viaggio e la trasformazione dell’Enit in ente pubblico economico, in modo da rilanciare l’incoming. Sono stati stanziati dei fondi per finanziare i grandi itinerari turistici e c’è anche una misura per consentire ai vettori internazionali di fare scalo in aeroporti secondari, così da svincolarli dalle scelte dei low cost». Quanto a Malpensa, Mantini propone di mettere all’asta gli slot che verranno liberati da Alitalia. Inoltre: semplificazione burocratica per l’apertura di grandi parchi tematici, ristrutturazione della logistica dei porti interessati al turismo crocieristico. Quanto al costituendo Partito democratico, Mantini afferma che il turismo costituisce uno dei principali temi dell’agenda programmatica, in quanto settore in grado di offrire occupazione alle generazioni future.
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[post_content] => Capitolo Riviera è il primo 5 stelle lusso di Genova. A pochi chilometri dal centro cittadino, è situato a Genova Nervi, caratteristico quartiere che conserva ancora oggi l’autentica atmosfera ligure, con case color pastello, un piccolo porticciolo e scorci tipici sul mare.
Nervi è conosciuto per la bellissima passeggiata a mare Anita Garibaldi, per i suoi Parchi, estesi su oltre 9 ettari di giardini storici, che uniscono natura e arte grazie alle ville e ai musei che ospitano collezioni prestigiose. Nell’arco di meno di un chilometro quadrato è possibile visitare la Galleria d’Arte Moderna, le Raccolte Frugone, la Wolfsoniana e il Museo Giannettino Luxoro.
Per le festività pasquali, Capitolo Riviera propone un’esperienza gastronomica che celebra la stagionalità e i sapori del territorio. Lo chef Giovanni Astolfoni cura personalmente l’orto dell’hotel, dove coltiva erbe aromatiche e prodotti stagionali, che arrivano freschissimi in cucina. Il ristorante interno all’hotel offre bellissime terrazze nel giardino circostante dominato da alberi secolari. La cucina interpreta la tradizione con eleganza contemporanea, valorizzando materie prime locali e ingredienti freschi di stagione.
Gli ospiti inoltre possono rilassarsi nella piscina riscaldata, fruibile sia nella parte interna sia in quella esterna, per un’esperienza di benessere completa indipendentemente dalla temperatura esterna.
Dall’hotel è possibile raggiungere in pochi minuti il centro di Genova, oppure il Tigullio e le Cinque Terre.
Capitolo Riviera offre 37 camere di cui 3 suite, 2 junior suite e 3 signature room. A completamento 24 camere Premium con terrazzo e 5 camere Deluxe.
Una moderna cucina, attrezzata con le tecnologie più all’avanguardia, si apre sulla zona ristorante diventando un elemento di forte impatto visivo e funzionale. Ogni spazio ristorativo, in particolare il ristorante “Botanico” e il lounge bar “Liquido” è aperto tutti i giorni dell’anno, sia per gli ospiti residenti dell’hotel sia per gli esterni. L’ampia scelta di piatti propone ricette della tradizione, con proposte di mare e di terra, rivisitate in chiave moderna dallo Chef che ha effettuato una selezione accurata delle migliori materie prime dando precedenza a piccoli fornitori locali. Frutta e verdura, ma anche carni e uova, vengono selezionati da agricoltori dell’entroterra ligure, seguendo metodi naturali e i ritmi delle stagioni. Concludono la proposta culinaria i deliziosi dessert della pasticceria. Accompagna il menù, una ricca carta dei vini che include le migliori etichette italiane ed estere.
L’hotel è stato dotato di servizi esclusivi come una spa all’avanguardia, la spa Onde, con idromassaggio, sauna, bagno turco, percorso Kneipp, doccia emozionale e zona relax, una piscina interna ed esterna con idromassaggio, due sale trattamenti ed infine una palestra con attrezzature Technogym professional per i più sportivi.
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[post_content] => All'Itb di Berlino è stato inaugurato il padiglione dell'Italia rappresentato naturalmente dall'Enit.
«Questa per noi è la fiera più importante per la Germania è il primo mercato per il nostro Paese - ha iniziato l'ad di Enit, Ivana Jelinic -. Questa è l'occasione per lanciare il programma che vede coinvolte tre regioni italiane, Sicilia, Calabria e Sardegna che hanno avuto delle difficoltà a causa dell'uragano Harry. Vorrei dire in questa occasione, che le regioni sono perfettamente in grado di ricevere i turisti. Naturalmente la campagna di supporto si rivolgerà anche in altri Paesi, Francia Spagna e altre».
«Sarà una campagna on top nelle diverse regioni d'Italia con particolare interesse per queste tre - ha affermato il direttore marketing di Enit, Marino Bonavolontà -. Abbiamo scelto una campagna che lavora là dove è necessario. Voglio dire che sono regioni che hanno un impatto fortissimo sul turismo italiano. E questo sia sul turismo italiano che internazionale. Per la Calabria ci focalizzeremo su Germania, Regno Unito, repubblica Ceka e Polonia. Per la Sardegna, dalla Germania, Svizzera e dalla Francia, mentre per la Sicilia Francia, Stati Uniti e Regno Unito».
Mercato e regioni
Il mercato è stato diviso in tipologie: mercato domestico e internazionale. Il progetto si rivolge anche ai mercati di seconda fascia. insomma quelli che non presentano flussi enormi, come per esempio, l'Australia, il Benelux, l'Austria.
Hanno parlato infine gli assessori regionali coinvolti nella campagna. Ha iniziato Giovanni Calabrese, assessore regionale al turismo della calabria, che naturalmente ringraziato il governo per questo programma che punta a rilanciare il turismo in una terra che è stata toccata dall'uragano. «Stiamo lavorando intensamente - ha detto l'assessore per ripristinare le aree colpite, e siamo già ad una buona fase». L'assessore ha poi elencato le straordinarie bellezze della Calabria.
Franco0 Cuccureddu, assessore al turismo della Sardegna ha parlato delle grandi potenzialità dell'isola. «Dopo l'uragano Harry molte notizie hanno dato come distrutte parecchie spiagge. Questo non è vero. Cala Goloritze, che è stata giudicata la spiaggia più bella del mondo è perfetta. Come del resto le altre spiagge sarde». Questa campagna è molto importante proprio per invertire la narrazione a livello internazionale».
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[post_content] => Un nuovo brand entra a far parte del mondo dell'hôtellerie di lusso: si tratta di Le Graal, marchio nato da un'idea dell’imprenditore Fabrizio Di Amato.
Nel 2026 prendono forma in Italia le prime due destinazioni Le Graal: un hotel 5 stelle lusso a Cortina, in apertura durante l’estate, e un esclusivo Private Club a Roma previsto per l’inverno.
È in corso la trasformazione di una villa palladiana sul lago di Garda in una destinazione dedicata al benessere e all’alta cucina, con apertura prevista per il 2027.
Le Graal punta a offrire un'esperienza di ospitalità distintiva, pensata per chi ricerca luoghi autentici e connessioni reali. Il nome stesso richiama ciò che è raro, ambito, difficile da ottenere: un ideale ultimo. L’obiettivo è creare un’ampia collezione di proprietà interconnesse, un ecosistema lifestyle in cui una comunità di persone affini possa riconoscersi e crescere attorno a valori condivisi.
Elemento distintivo del brand è una forte differenziazione tra le destinazioni. Ogni struttura ha una propria narrazione, nata dall’ascolto profondo del luogo e della sua memoria, reinterpretato in modo non convenzionale.
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Le aperture 2026
Ospitato in un elegante palazzo degli anni ‘20 a pochi passi dal centro e dagli impianti sciistici, Le Graal Cortina si propone come nuovo punto di riferimento dell’hôtellerie di lusso sulle Dolomiti. Con apertura prevista per l’estate 2026, l’hotel propone 30 camere – di cui 13 suite – che affacciano tutte sul paesaggio montano circostante. Il progetto, curato dall’architetto Achille Salvagni, è un’interpretazione inedita di un rifugio alpino. Gli stilemi tradizionali della montagna lasciano spazio a un design sofisticato ma che gioca sul non prendersi troppo sul serio, raccontando Cortina e le sue valli attraverso una bellezza che avvolge senza imporsi. La proposta culinaria, sviluppata con la consulenza dello chef Giovanni Guarneri, rinnova la tradizione italiana e siciliana attraverso una cucina rispettosa degli ingredienti e aperta alla sperimentazione creativa.
Accanto al fine dining, il Café Le Graal richiama l’eleganza conviviale dei caffè letterari europei. Completa l’esperienza una spa dedicata a longevità ed equilibrio energetico.
Nell’inverno 2026, a Roma aprirà un esclusivo Private Club nella magnifica cornice rinascimentale di Palazzo Medici Clarelli in via Giulia. Un concept unico, rivolto a una comunità internazionale di affini – imprenditori, viaggiatori, professionisti, creativi e visionari – legati da interessi e valori comuni. Il Club è uno spazio ideale per networking e incontri privati. Le Graal Private Club – Roma è curato dall’architetto Achille Salvagni, che instaura un dialogo continuo tra passato e presente, tra ambienti raccolti e saloni monumentali che si susseguono in armonia. L’offerta comprende una sala trattamenti, palestra, due ristoranti – tra cui un fine dining curato dallo chef Giovanni Guarneri e un ristorante etnico – una lounge nel chiostro del Palazzo con offerta all day, un American Bar, un speakeasy, una cigar room, una cantina privata e numerosi spazi riservati.
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[post_content] => Explora Journeys ha svelato una nuova campagna globale cinematografica sviluppata da McCann Paris e diretta dal regista e fotografo Jonas Lindstroem. Pensata per superare le convenzioni tradizionali delle crociere, la campagna offre uno scorcio dell’esperienza Explora Journeys, invitando al contempo una nuova generazione di esploratori a ripensare completamente il concetto di lusso nel viaggio.
Affermando la propria unicità nel panorama dell’hôtellerie, la campagna si allontana dalle immagini e dai messaggi tradizionali del settore, adottando un’estetica che richiama un cinema contemporaneo ricercato e fuori dagli schemi. Attraverso una serie di evocativi “Maybe”, la direzione creativa posiziona Explora Journeys non semplicemente come una crociera, ma come un hotel galleggiante a cinque stelle dove i confini del lusso sulla terraferma vengono elegantemente superati.
Il meglio ovunque
Il concept alla base della nuova visione è: “Il meglio di tutto, ovunque, tutto in una volta”. Presentando la nave come destinazione ultima, la campagna mette in luce i vantaggi esclusivi di un boutique resort di lusso in movimento.
«Stiamo suggerendo che le esperienze alberghiere più straordinarie potrebbero non trovarsi affatto sulla terraferma - afferma Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Attraverso una narrazione più cinematografica, invitiamo gli ospiti a osservare il viaggio via mare da una nuova prospettiva – una prospettiva in cui l’oceano non è semplicemente un passaggio tra destinazioni, ma un luogo di arricchimento, rigenerazione e scoperta personale. La campagna introduce volutamente un cambio di prospettiva: riformula l’idea stessa di hotel, proponendo che la destinazione più affascinante dell’ospitalità non si trovi lungo una strada, ma solchi il mare. Guardando al futuro, con l’obiettivo di avere sei navi in mare entro il 2028, siamo entusiasti di condividere questa nuova campagna che cattura l’essenza del nostro ‘Ocean State of Mind’».
La campagna prende vita attraverso un cortometraggio pubblicitario in stile cinematografico, supportato da una serie di immagini audaci e distintive diffuse su televisione, stampa e canali digitali, ognuna giocata sulla forza evocativa di “Maybe”. Una sola parola che invita alla curiosità, alla possibilità e all’interpretazione personale: “Maybe” diventa al tempo stesso domanda e risposta, una sottile provocazione a riconsiderare cosa possa essere un viaggio oceanico di ultra-elegante livello.
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La Franciacorta ospita la terza edizione del Festival di Primavera, in programma sabato 14 e domenica 15 marzo: un fine settimana che unisce cultura, enogastronomia e tradizione attraverso un calendario ricco di iniziative.
Il Festival invita a esplorare la Franciacorta nei suoi luoghi più rappresentativi, dalle cantine aperte al pubblico agli spazi storici e ai percorsi gastronomici che raccontano l’identità dell’area e il suo legame con il passato, componendo un itinerario che intreccia arte, paesaggio e convivialità.
Sul fronte gastronomico, 16 chef del territorio firmeranno interpretazioni inedite capaci di mettere in dialogo la tradizione culinaria locale con un’ospite d’eccezione: l’Ostrica Marennes - Oléron IGP, eccellenza europea scelta come filo conduttore dell’edizione 2026.
Le proposte saranno disponibili nei ristoranti del territorio, disegnando un itinerario gastronomico che esplora il patrimonio culinario franciacortino attraverso nuove combinazioni e interpretazioni.
Il programma culturale accompagnerà, invece, i visitatori alla scoperta dei luoghi simbolo della zona, attraverso percorsi guidati, itinerari narrativi ed eventi ospitati nelle cantine e in altri spazi storici.
Grazie alla preziosa collaborazione con il Gruppo Fai Sebino e Franciacorta, anche in questa edizione saranno accessibili itinerari culturali inediti e aperture straordinarie dedicate al patrimonio storico-artistico del territorio, con visite accompagnate dal gruppo presso il Centro storico di Erbusco, il Castello Convento e Palazzo Pelizzari a Capriolo, e Palazzo Monti della Corte a Nigoline.
Il Franciacorta sarà il fulcro delle attività dedicate al vino, con degustazioni, momenti di approfondimento tematico e iniziative culturali che coinvolgeranno 50 cantine del territorio. Il programma includerà visite in cantina e appuntamenti pensati per raccontare le diverse espressioni stilistiche del Franciacorta.
Presso la sede del Consorzio si terranno tasting sensoriali guidati dal sommelier Artur Vaso, secondo Miglior Sommelier d’Italia 2025, che accompagnerà il pubblico in un percorso di approfondimento dedicato alle caratteristiche distintive e agli abbinamenti del Franciacorta con le Ostriche Marennes - Oléron IGP.
L’inaugurazione ufficiale del Festival di Primavera si terrà giovedì 12 marzo a Brescia alle 18 presso Il Teatro Grande di Brescia, con “Il Futuro dei Luoghi. Identità, visione e responsabilità culturale”, un dialogo pubblico dedicato al valore dei territori come spazi culturali vivi: non solo luoghi geografici o produttivi, ma comunità che generano identità, visione e futuro.
Il Festival di Primavera conferma dunque il ruolo della Franciacorta come laboratorio culturale e paesaggistico, offrendo al pubblico un’occasione per entrare in contatto diretto con la ricchezza e la varietà del suo patrimonio storico, artistico e produttivo.
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L'effetto Olimpiadi invernali si allunga sull'Italia. Secondo i dati a disposizione di Civitatis, le prenotazioni di attività nel Paese sono aumentate di quasi il 10% tra gennaio e febbraio 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando il ruolo dei grandi eventi sportivi come potente motore del turismo esperienziale.
La crescita è stata trainata principalmente da viaggiatori spagnoli, argentini e italiani – sostenuti anche dal turismo interno – seguiti da messicani e brasiliani. Un dato che conferma sia il peso del mercato ispanofono sia il crescente interesse latinoamericano verso i grandi eventi sportivi ospitati in Europa.
L’appuntamento olimpico, celebrato in località simbolo come Milano, Cortina d’Ampezzo, Bormio e Livigno, ha proiettato un’immagine rinnovata dell’Italia come destinazione invernale, capace di coniugare sport d’élite, patrimonio culturale e paesaggi alpini. Questo slancio si è tradotto in un maggiore interesse per visite guidate urbane, escursioni nelle Dolomiti ed esperienze culturali nelle città situate in prossimità delle sedi olimpiche.
Rafforzamento di immagine
Al di là dei risultati sportivi, Milano-Cortina 2026 ha rafforzato in modo significativo il posizionamento dell’Italia come meta attrattiva anche durante la stagione invernale. Tradizionalmente associata all’estate, alla gastronomia e al patrimonio artistico, la manifestazione olimpica ha valorizzato con forza la sua anima alpina e la qualità della sua offerta montana.
Per il settore turistico, eventi di questa portata rappresentano un’opportunità strategica: ampliano la stagionalità, diversificano la domanda e generano una narrazione positiva e internazionale legata al Paese ospitante. Nel caso italiano, la combinazione di sport, paesaggio e cultura si è dimostrata un binomio vincente, capace di attrarre nuovi flussi e rafforzare l’immagine del Paese.
La crescita, secondo Civitatis, non si è concentrata esclusivamente su Milano e Cortina d’Ampezzo, ma si è estesa anche ad altre sedi ufficiali e aree limitrofe. Venezia, situata nell’area di influenza dei Giochi Olimpici Invernali, ha registrato un aumento delle prenotazioni superiore al 12%, mentre Verona – una delle sedi ufficiali e teatro della cerimonia di chiusura – ha sperimentato un incremento di oltre il 30% nei primi due mesi dell’anno. Dati che dimostrano come l’evento abbia generato un effetto positivo diffuso, coinvolgendo non solo i poli strettamente sportivi, ma anche le destinazioni strategicamente collegate al circuito olimpico.
In questo contesto, i viaggiatori che hanno scelto di raggiungere l’area olimpica hanno potuto arricchire il proprio soggiorno con esperienze come l’escursione alle Dolomiti da Venezia – uno dei grandi paesaggi naturali legati alla competizione – oppure la visita a una cantina sul lago di Garda con degustazione di vino e olio. Proposte che consentono di scoprire l’ambiente alpino e la tradizione enogastronomica del Nord Italia, andando oltre le competizioni sportive.
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Dal 27 febbraio torna tourismA a Firenze, 12ª edizione del Salone dell’archeologia e del turismo culturale.
«L’archeologia – spiega il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani - ha la capacità di trasmettere un passato che guarda al presente e al futuro ed incoraggia a rileggere la storia alla luce delle nuove scoperte, dimostrando di essere una disciplina che non si ferma su ciò che sappiamo: sintetizza uno sforzo di continua interpretazione delle nostre origini, storia, cultura. La rivista Archeologia Viva è stato lo spunto per creare una rassegna arrivata alla dodicesima elezione che onora Firenze e la Toscana e il suo direttore, Piero Pruneti, ha avuto sempre la capacità di offrire ogni anno ai visitatori qualcosa di nuovo ed inedito».
Nel programma di tourismA anche un incontro tematico fra archeologi e produttori del settore viti-vinicolo per presentare il panorama delle aziende agricole e cantine che hanno ideato e realizzato connessioni tra le loro produzioni e i siti archeologici.
«È la prima volta - dichiara Piero Pruneti, direttore della manifestazione e della rivista Archeologia Viva - che organizziamo a tourismA un incontro fra produttori di vino e archeologi. In Italia c'è una serie di zone, ancora non tutte conosciute, dove sono stati fatti rinvenimenti archeologici in vigne. Quindi i produttori poi hanno nominato i propri vini con il nome della località o della scoperta archeologica. Per rimanere in Toscana, vorrei solo citare San Gimignano e l'Isola d'Elba».
Quest’anno tourismA propone un’agenda di appuntamenti che comprende anche film, mostre, laboratori didattici, realtà virtuali, degustazioni a tema storico, presentazioni librarie e spazi dove si parlerà di turismo sostenibile, dati e indicazioni sulle mete più frequentate dai viaggiatori culturali, comunicazione archeologica, le scoperte che fanno la storia, gli ultimi scavi e dialogo tra civiltà.
Un’altra novità assoluta inserita nel calendario della rassegna è la presentazione domenica 1 marzo del report realizzato dall’archeologa fiorentina Chiara Dezzi Bardeschi, responsabile Ufficio UNESCO in Ucraina dal 2022, che descrive le misure in atto per la difesa del patrimonio culturale ucraino nell’incontro Patrimonio sotto le bombe.
Di stretta attualità anche il tema proposto dall’incontro Archeolog-IA, dove si parlerà di come l’intelligenza artificiale può essere utile al mondo dell’archeologia e come sta trasformando metodi, strumenti e prospettive della ricerca sul passato.
TourismA ospita inoltre la terza edizione del premio GIST ACTA - Archeological & Cultural Tourism Award, attribuito dal Gruppo Italiano Stampa Turistica alle opere ed i progetti che intendono favorire il rispetto, la valorizzazione, la fruizione e la comunicazione dei beni culturali.
I temi legati al giornalismo e alla divulgazione culturale chiuderanno, domenica 1 marzo alle 16, l’edizione 2026 di TourismA in compagnia dello scrittore e autore televisivo Alberto Angela, che racconterà la sua ultima fatica editoriale edita da Mondadori e intitolata “Cesare. La conquista dell’eternità”.
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Tempo di bilanci in casa Bluserena Hotels & Resorts, che chiude un 2025 da record realizzando la stagione più ampia di sempre con più di 1.800 giorni di apertura e oltre 440.000 room nights vendute.
Il superamento delle 1.200.000 presenze nell’anno conferma la solidità del modello e la capacità del brand di intercettare una domanda in espansione. A trainare il risultato contribuisce anche la crescita nei mercati esteri, con un incremento del 90% dal 2023,.
La stagione conferma anche l’eccellente solidità economica del gruppo, con un gross operating profit costantemente in aumento dal 2022, a dimostrazione dell’efficacia delle strategie di gestione e l’ottimizzazione dei processi avviata negli ultimi anni. Parallelamente, si è rafforzata la relazione con gli ospiti: la fanbase ha superato il mezzo milione di contatti attivi. A questo si aggiunge un elevato livello di reputazione, con un Global Review Index dell’89,2% e oltre 12.000 recensioni raccolte nel 2025. Un dato coerente con la survey sulla felicità dell’ospite, condotta da Bluserena: alla domanda “Questa vacanza ti ha reso felice?” quasi l’88% degli ospiti ha risposto positivamente.
«Siamo profondamente orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2025. È stato il nostro terzo anno consecutivo di crescita record: abbiamo superato 1,2 milioni di presenze, registrato oltre 1.800 giorni di apertura (costantemente in aumento rispetto al passato) e più di 440.000 room night vendute. Sono numeri che ci danno grande soddisfazione, perché raccontano un percorso solido e il consenso sempre più ampio da parte degli ospiti. Ed è proprio questa fiducia che ci ha spinto a compiere un passo strategico così importante come l’introduzione di tre nuove formule di soggiorno, che rappresentano la nostra volontà di evolvere continuando ad ascoltare le persone e anticipare i loro bisogni. Oggi siamo la prima grande catena italiana a introdurre un modello di vacanza inclusive realmente strutturato e scalabile, ispirato ai migliori standard internazionali ma con un’identità profondamente italiana» commenta Marcello Cicalò, ceo di Bluserena Hotels & Resorts.
Rivoluzione strategica
In un mercato in evoluzione e con ospiti sempre più esigenti, il gruppo ha scelto di guidare il cambiamento, avviando la più ampia ridefinizione della propria esperienza degli ultimi anni.
Nasce così il modello Inclusive Made in Italy, sviluppato dall’ascolto degli ospiti e dall’analisi del mercato leisure, con l’obiettivo di offrire un prodotto più contemporaneo e in linea con le esigenze delle famiglie di oggi. Il tradizionale schema della pensione completa viene superato con le tre nuove formule — Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive — pensate per garantire più servizi inclusi, maggiore libertà di scelta e un’esperienza di qualità superiore.
Inclusive Made in Italy
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Crescita costante, rafforzamento del posizionamento sul mercato nazionale e una strategia industriale che integra qualità, innovazione e identità. Dopo un 2025 caratterizzato da un mercato dinamico ma meno lineare, Glamour consolida il proprio percorso puntando su scelte mirate e coerenti con i segnali del mercato.
«Il 2026 è sicuramente un anno dove Glamour vuole continuare la crescita e il posizionamento sul mercato nazionale - afferma il titolare, Luca Buonpensiere -. Abbiamo aree di crescita evidenti sia per nostra continua spinta nella scelta sempre più selezionata di fornitori che nella scelta di proposte anche diverse rispetto ai nostri concorrenti». In questo scenario, Africa e Far East rappresentano direttrici strategiche sulle quali l’azienda ha previsto investimenti importanti in acquisizione prodotto e nella spinta commerciale e marketing.
La destinazione Nord America viene seguita con particolare attenzione: “E' naturalmente quella sulla quale abbiamo il monitor più attento, e che oggi registra una richiesta altalenante. Potenzialmente necessiterà di maggiore supporto sia commerciale che di rapporto coi fornitori, un'attività che ci vede attivi fin da settembre scorso». Anche il diverso calendario rispetto al 2025, con una Pasqua meno favorevole rispetto allo scorso anno, rappresenta un elemento da considerare nella lettura dei flussi del nuovo anno.
Il 2025 ha premiato soprattutto la capacità di adattamento. Glamour ne è consapevole e affronta il 2026 con equilibrio: «Abbiamo motivo di credere nella crescita di Glamour costante sul mercato. Questo però non significa arrogarci la possibilità di stravolgere totalmente i segnali che arrivano dal mercato stesso». Anche sul fronte Usa, la pianificazione tiene conto di una “richiesta caratterizzata da alti e bassi”, calibrando budget e investimenti in modo coerente con l’andamento della domanda, mentre sulle aree ritenute più performanti l’azienda rafforza le proprie risorse.
«Per proteggere la redditività, è fondamentale considerare vari aspetti. In particolare, puntiamo a ottimizzare l’offerta con proposte sempre più vicine alle richieste del mercato, tenendo sempre in considerazione l’importanza del prezzo finale - spiega Buonpensiere -. Centrale in questo percorso è il lavoro di Emmer Guerra e del team dei destination manager, impegnati a costruire un’offerta che coniughi valore economico, servizio e qualità. Il servizio e la qualità sappiamo che hanno un'importanza altrettanto indispensabile e trovare la giusta amalgama tra questi elementi è per Glamour la giusta ricetta».
Gli investimenti
Gli investimenti rappresentano un pilastro della strategia aziendale. «Investire è un obbligo imprenditoriale, la misura dipende da varie valutazioni». Il piano strategico prosegue lungo una direttrice di innovazione che comprende piattaforme di offerta, programmi gestionali e statistici, cyber security, marketing e rafforzamento delle figure commerciali e operative. Un capitolo sempre più centrale è quello dell’intelligenza artificiale: da circa un anno Glamour ha integrato soluzioni di AI nei propri processi aziendali, partendo dalla direzione marketing per poi estenderne progressivamente l’utilizzo alle altre direzioni. L’obiettivo è migliorare l’analisi dei dati, l’efficacia delle campagne, la profilazione della domanda e l’ottimizzazione dei flussi operativi, mantenendo sempre centrale la visione strategica e il controllo umano.
Parallelamente alla tecnologia, resta decisivo il capitale umano. «Noi crediamo fermamente che il valore umano sia ancora decisivo per molte attività». L’azienda continua a crescere nell’inserimento di collaboratori, puntando in particolare sui giovani talenti. In questo percorso si inserisce la partnership con l’Accademia del Turismo della Fondazione Campus di Lucca, con l’obiettivo di formare giovani professionisti specializzati nell’outgoing e attrarre i migliori talenti del mondo del turismo. Il rapporto con il territorio diventa così una leva strategica, non solo identitaria ma anche competitiva, rafforzata da un intenso programma di eventi e incontri con i partner agenziali che consolida la presenza di Glamour sul mercato nazionale.
Verso la specializzazione
In un contesto dove la marginalità è sempre più legata alla specializzazione, la scelta è netta: «Noi stiamo riducendo l’offerta. Offriamo meno prodotto, ma quello che decidiamo di consolidare avrà sempre di più la spinta verso l’eccellenza che rimane il nostro traguardo certo. Dobbiamo farci riconoscere sempre di più dal mercato affermando la nostra peculiarità e la nostra identità».
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Oggi siamo la prima grande catena italiana a introdurre un modello di vacanza inclusive realmente strutturato e scalabile, ispirato ai migliori standard internazionali ma con un’identità profondamente italiana» commenta Marcello Cicalò, ceo di Bluserena Hotels & Resorts.\r\nRivoluzione strategica\r\nIn un mercato in evoluzione e con ospiti sempre più esigenti, il gruppo ha scelto di guidare il cambiamento, avviando la più ampia ridefinizione della propria esperienza degli ultimi anni.\r\n\r\nNasce così il modello Inclusive Made in Italy, sviluppato dall’ascolto degli ospiti e dall’analisi del mercato leisure, con l’obiettivo di offrire un prodotto più contemporaneo e in linea con le esigenze delle famiglie di oggi. Il tradizionale schema della pensione completa viene superato con le tre nuove formule — Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive — pensate per garantire più servizi inclusi, maggiore libertà di scelta e un’esperienza di qualità superiore.\r\nInclusive Made in Italy\r\nIl cuore della trasformazione di Bluserena è il nuovo modello Inclusive Made in Italy, articolato in tre formule pensate per offrire più valore, più servizi e maggiore libertà di scelta.\r\n\r\n \r\n\r\nAccanto alle nuove formule, Bluserena introduce un importante rinnovamento dell’esperienza nei resort. Dal 2026 debutta “La Trattoria”, un nuovo concept di ristorazione che celebra la cucina regionale italiana, con ricette locali, un’atmosfera calda e una carta vini che valorizza i territori.\r\n\r\nSi affiancano inoltre nuovi Beach Club, dal posizionamento premium, il potenziamento delle aree sportive e fitness e nuovi programmi per adulti e ragazzi, mentre l’intrattenimento si conferma un elemento distintivo del brand.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Bluserena Hotels & Resorts: i numeri di un 2025 «da record»","post_date":"2026-02-19T12:52:20+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1771505540000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507779","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_507780\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luca Buonpensiere[/caption]\r\nCrescita costante, rafforzamento del posizionamento sul mercato nazionale e una strategia industriale che integra qualità, innovazione e identità. Dopo un 2025 caratterizzato da un mercato dinamico ma meno lineare, Glamour consolida il proprio percorso puntando su scelte mirate e coerenti con i segnali del mercato.\r\n«Il 2026 è sicuramente un anno dove Glamour vuole continuare la crescita e il posizionamento sul mercato nazionale - afferma il titolare, Luca Buonpensiere -. Abbiamo aree di crescita evidenti sia per nostra continua spinta nella scelta sempre più selezionata di fornitori che nella scelta di proposte anche diverse rispetto ai nostri concorrenti». In questo scenario, Africa e Far East rappresentano direttrici strategiche sulle quali l’azienda ha previsto investimenti importanti in acquisizione prodotto e nella spinta commerciale e marketing.\r\nLa destinazione Nord America viene seguita con particolare attenzione: “E' naturalmente quella sulla quale abbiamo il monitor più attento, e che oggi registra una richiesta altalenante. Potenzialmente necessiterà di maggiore supporto sia commerciale che di rapporto coi fornitori, un'attività che ci vede attivi fin da settembre scorso». Anche il diverso calendario rispetto al 2025, con una Pasqua meno favorevole rispetto allo scorso anno, rappresenta un elemento da considerare nella lettura dei flussi del nuovo anno.\r\nIl 2025 ha premiato soprattutto la capacità di adattamento. Glamour ne è consapevole e affronta il 2026 con equilibrio: «Abbiamo motivo di credere nella crescita di Glamour costante sul mercato. Questo però non significa arrogarci la possibilità di stravolgere totalmente i segnali che arrivano dal mercato stesso». Anche sul fronte Usa, la pianificazione tiene conto di una “richiesta caratterizzata da alti e bassi”, calibrando budget e investimenti in modo coerente con l’andamento della domanda, mentre sulle aree ritenute più performanti l’azienda rafforza le proprie risorse.\r\n«Per proteggere la redditività, è fondamentale considerare vari aspetti. In particolare, puntiamo a ottimizzare l’offerta con proposte sempre più vicine alle richieste del mercato, tenendo sempre in considerazione l’importanza del prezzo finale - spiega Buonpensiere -. Centrale in questo percorso è il lavoro di Emmer Guerra e del team dei destination manager, impegnati a costruire un’offerta che coniughi valore economico, servizio e qualità. Il servizio e la qualità sappiamo che hanno un'importanza altrettanto indispensabile e trovare la giusta amalgama tra questi elementi è per Glamour la giusta ricetta».\r\n\r\nGli investimenti\r\nGli investimenti rappresentano un pilastro della strategia aziendale. «Investire è un obbligo imprenditoriale, la misura dipende da varie valutazioni». Il piano strategico prosegue lungo una direttrice di innovazione che comprende piattaforme di offerta, programmi gestionali e statistici, cyber security, marketing e rafforzamento delle figure commerciali e operative. Un capitolo sempre più centrale è quello dell’intelligenza artificiale: da circa un anno Glamour ha integrato soluzioni di AI nei propri processi aziendali, partendo dalla direzione marketing per poi estenderne progressivamente l’utilizzo alle altre direzioni. L’obiettivo è migliorare l’analisi dei dati, l’efficacia delle campagne, la profilazione della domanda e l’ottimizzazione dei flussi operativi, mantenendo sempre centrale la visione strategica e il controllo umano.\r\nParallelamente alla tecnologia, resta decisivo il capitale umano. «Noi crediamo fermamente che il valore umano sia ancora decisivo per molte attività». L’azienda continua a crescere nell’inserimento di collaboratori, puntando in particolare sui giovani talenti. In questo percorso si inserisce la partnership con l’Accademia del Turismo della Fondazione Campus di Lucca, con l’obiettivo di formare giovani professionisti specializzati nell’outgoing e attrarre i migliori talenti del mondo del turismo. 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