27 June 2026

L’Ue approva la Direttiva pacchetti. Ora il Consiglio Ue. Preoccupazione Ectaa

Giovedì, il Parlamento ha adottato la sua posizione sulla riforma della Direttiva sui pacchetti turistici per rafforzare la protezione dei viaggiatori in caso di interruzioni o fallimenti.

Nella posizione negoziale adottata con 535 voti a favore, 36 contrari e 47 astensioni, i deputati sostengono la proposta della Commissione UE di aggiornare le regole a tutela dei viaggiatori basandosi sulle esperienze maturate durante la pandemia e in seguito ai fallimenti di alcune agenzie di viaggio di alto profilo.

L’obiettivo generale dell’aggiornamento legislativo proposto è chiarire i diritti dei viaggiatori all’informazione, alla cancellazione del viaggio, al rimborso e all’assistenza per il rimpatrio in caso di fallimento dell’organizzatore o di circostanze impreviste che interrompano il viaggio. S’intende anche definire cosa costituisce un pacchetto turistico e includere regole armonizzate per l’uso dei voucher.

Voucher

I voucher sono stati al centro delle discussioni durante la pandemia. I deputati vogliono garantire il diritto dei consumatori a rifiutare i voucher e richiedere invece un rimborso entro 14 giorni. Inoltre, se il voucher viene accettato ma non utilizzato pienamente, il valore residuo deve essere rimborsato al viaggiatore alla scadenza. Secondo le proposte, i voucher potranno avere validità fino a 12 mesi, prorogabile o trasferibile una sola volta.

I voucher devono essere garantiti anche in caso di insolvenza del tour operator e il loro valore deve corrispondere almeno all’ammontare del rimborso spettante. I titolari devono avere priorità nella scelta dei servizi di viaggio e devono poter utilizzarli per qualsiasi servizio offerto dall’organizzatore, in una o più soluzioni.

Cancellazione del viaggio

Nelle nuove regole vengono chiarite anche le condizioni di cancellazione. In caso di circostanze inevitabili o straordinarie nella località di partenza o destinazione prima del viaggio, o che ne compromettano lo svolgimento, i viaggiatori possono cancellare senza penali e ottenere il rimborso totale.

La giustificazione della cancellazione deve essere valutata caso per caso. Tuttavia, ogni avviso ufficiale di viaggio emesso fino a 28 giorni prima della partenza deve essere considerato un elemento rilevante.

Acconti

Pur sostenendo in linea generale le proposte della Commissione, i deputati hanno eliminato il limite sugli acconti dei clienti ai tour operator. La Commissione proponeva un massimo del 25% del costo totale alla prenotazione e saldo entro 28 giorni dalla partenza, mentre i deputati ritengono che la decisione debba spettare ai singoli Stati membri.

 Prossime tappe

I negoziati interistituzionali con Il Consiglio sul testo definitivo inizieranno il 24 settembre.

La risposta di Ectaa

Naturalmente la risposta di Ectaa non si è fatta attendere. Permangono importanti preoccupazioni, sostiene Ectaa. L’associazione avverte che consentire agli Stati membri di stabilire norme nazionali sui pagamenti anticipati rischia di frammentare il mercato unico, compromettere la parità di condizioni per gli operatori turistici e creare inutili oneri di conformità per le imprese transfrontaliere.

L’Ectaa evidenzia inoltre le persistenti incertezze giuridiche legate alla nuova definizione di 24 ore, che rischia di offuscare la linea di demarcazione tra pacchetti e servizi autonomi. Ciò potrebbe causare confusione sia tra consumatori che tra professionisti, con conseguenti modifiche contrattuali inaspettate e difficoltà di definizione dei prezzi.

La prossima fase del processo legislativo saranno i negoziati a tre – discussioni informali tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Ue e la Commissione europea – in cui si raggiungeranno compromessi sul testo finale. L’associazione auspica che questi colloqui affrontino le questioni ancora aperte nella direttiva.

 
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