8 settembre 2011 07:46
La Liguria punta ad un piano ad hoc per promuovere l’entroterra. «L’entroterra ligure, con i suoi bellissimi borghi e per queste attività – spiega l’assessore al turismo della Regione Liguria, Angelo Berlangieri – è frequentato dal 15% dei 50 milioni di presenze turistiche che ogni anno si registrano in Liguria, numeri destinati a crescere, soprattutto gli ospiti stranieri».
Berlangieri ha anticipato che la promozione dell’entroterra ligure, al di là delle gite occasionali in collina dei turisti della costa, entrerà a pieno titolo nel nuovo piano triennale regionale del turismo , separato dalla promozione della Liguria sul mare.
«Promuovere il turismo di destinazione fine a se stesso oggi non serve a nulla – conclude l’assessore – Il turismo che oggi si muove è quello di motivazione e la Liguria ha tutte le carte in regola per muoversi in questa direzione».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520579
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Prove tecniche di fusione tra Sea Aeroporti e Sagat, rispettivamente società di gestione degli scali milanesi (Malpensa e Linate) e di quello di Torino: all'orizzonte la creazione di un solo sistema aeroportuale che rafforzi gli aeroporti del Nord-ovest.
La notizia, anticipata nel mezzo del mese di agosto da Radiocor, indica un progetto che dovrebbe arrivare a settembre sul tavolo dei soci per una prima valutazione: e dunque Comune di Milano, azionista di maggioranza di Sea con il 54,8%, e F2i, che tramite 2i Aeroporti detiene il 45% di Sea e il 100% di Sagat.
Il piano è in linea con il quadro disegnato dal Mit nel piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035 che punta «a uno sviluppo esponenziale degli aeroporti regionali e secondari» e che trova interessati sia il Comune di Milano che quello di Torino, oltre che l’azionista privato, F2i.
L’eventuale integrazione non dovrebbe modificare l’attuale assetto azionario di Sea: il Comune di Milano manterrebbe la posizione di azionista di maggioranza anche nella nuova compagine societaria.
Sea ha archiviato il 2025 con ricavi a 876,8 milioni, un ebitda di 403,3 milioni e un utile netto salito a 190,6 milioni, dai 170,6 milioni dell’esercizio precedente; sempre lo scorso anno i passeggeri movimentati sono stati 42,3 milioni (+8%) mentre la merce trasportata è passata da 728 mila a 759,4 mila tonnellate.
Sagat, invece, ha chiuso l’esercizio con un utile di 6,8 milioni e un ebitda di 11,9 milioni; un 2025 da record per il traffico passeggeri, che hanno raggiunto quota 5.006.169, +6,7% sul 2024.
[post_title] => Ipotesi integrazione fra gli aeroporti di Milano e Torino: prime valutazioni a settembre
[post_date] => 2026-08-25T13:20:59+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787664059000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520582
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_520592" align="alignleft" width="372"] Castiglia e Leon, Parador di Ávila (ph. credits: Paradores)[/caption]
Paradores promuove un nuovo modo di intendere gli eventi corporate. Integrata nel Piano di sostenibilità 2025- 2028, questa proposta combina strumenti per misurare le emissioni, pratiche responsabili in materia di mobilità, alloggio e ristorazione, ed esperienze legate al contesto locale, con l’obiettivo che meeting, congressi e convention generino valore condiviso nel turismo d’affari.
La tematica ambientale
Il turismo Mice avanza verso modelli in cui l’impatto positivo sulla destinazione fa parte del valore di ogni incontro. In questo contesto, la compagnia propone di integrare la sostenibilità nella pianificazione di congressi, convention e meeting aziendali organizzati nella sua rete di strutture. La catena promuove inoltre l’uso del treno, del trasporto pubblico, dei veicoli condivisi o della mobilità elettrica, e facilita informazioni su percorsi e punti di ricarica disponibili.
La ristorazione è un altro pilastro di questa proposta. Negli eventi organizzati nei Paradores si privilegiano sempre prodotti locali e di stagione, con menù che riflettono la tradizione culinaria del territorio e includono opzioni vegetariane o vegane adattate alle preferenze dei partecipanti.
L’esperienza si completa con attività che collegano tutti i partecipanti al contesto: visite culturali, percorsi nella natura o esperienze legate al patrimonio storico-artistico permettono a questi incontri corporate di acquisire una dimensione ispirazionale ed esperienziale.
Uno degli elementi chiave dell’iniziativa è il calcolatore dell’impronta di carbonio messo a disposizione delle aziende organizzatrici. Questo strumento consente di analizzare l’impatto ambientale di ogni evento a partire da dati come gli spostamenti dei partecipanti, il numero di pernottamenti o i servizi di ristorazione utilizzati. Il risultato è un report personalizzato che facilita l’identificazione delle aree di miglioramento e orienta questi incontri verso modelli organizzativi più efficienti dal punto di vista ambientale.
[post_title] => Paradores, un nuovo modo di fare Mice
[post_date] => 2026-08-25T13:19:45+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787663985000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520558
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Quasi 500 agenti di viaggio provenienti da tutta l’area Emea sono saliti a bordo di Legend of the Seas per partecipare al più grande Seminar at Sea mai organizzato da Royal Caribbean: quattro giorni di formazione immersiva ed esperienze dirette a bordo della nave più recente del brand.
I contenuti del Seminar at Sea
Tre le sessioni di formazione dedicate, pensate per approfondire la loro conoscenza dell’esperienza di vacanza Royal Caribbean. Le sessioni hanno spaziato dalle esperienze a bordo e dalle sistemazioni in suite ai principali porti di scalo e al portfolio Ultimate Destinations di Royal Caribbean. Durante la crociera è stato inoltre presentato il nuovo strumento di traduzione simultanea basato sull’intelligenza artificiale del brand, che consentirà agli agenti provenienti da tutta l’area Emea di accedere all’audio tradotto e ai sottotitoli nella lingua preferita.
Oltre alle sessioni di formazione dedicate, il programma è stato concepito per permettere agli agenti di immergersi direttamente nel prodotto che vendono. Torna la Legend Quest, che ha debuttato durante la preview sailing della nave all’inizio di questa estate e che sfida gli agenti a esplorare Legend of the Seas attraverso un’esperienza interattiva e gamificata.
L’evento di quattro notti è partito da Barcellona e prevede per gli agenti momenti dedicati per sperimentare le 40 proposte della nave tra ristorazione, bar e intrattenimento, oltre alle visite a Palma di Maiorca e La Spezia.
Gerard Nolan, vice president & managing director, Emea, ha detto: «Il nostro più grande Seminar at Sea di sempre è un ulteriore esempio del costante impegno nel sostenere la comunità dei partner del settore travel. Stiamo portando a bordo di Legend of the Seas centinaia di agenti provenienti da tutta l’area Emea, offrendo loro l’opportunità di vivere in prima persona la nostra più recente esperienza di vacanza e fornendo loro le conoscenze e la sicurezza necessarie per vendere Royal Caribbean con ancora maggiore successo. Non c’è nulla che possa sostituire l’esperienza diretta di una delle nostre vacanze e, nei prossimi quattro giorni, alterneremo momenti di formazione a numerose opportunità per esplorare la nave, vivere le destinazioni e trascorrere del tempo insieme. I nostri partner del settore travel sono fondamentali per il nostro successo e continueremo a investire fortemente su di loro».
[post_title] => Royal Caribbean: 500 agenti di viaggio a bordo di Legend of the Seas
[post_date] => 2026-08-25T12:19:57+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787660397000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520556
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_496748" align="alignleft" width="225"] Debora Massari[/caption]
La regione Lombardia vara una nuova misura di sostegno da 300.000 euro, destinata alle Pro Loco e alle loro Unioni iscritte all'Albo regionale.
L'iniziativa prevede l'erogazione di un contributo una tantum a fondo perduto, senza obbligo di rendicontazione, equamente ripartito tra i soggetti ammessi fino a un importo massimo di 3.000 euro per beneficiario, con l'obiettivo di sostenere concretamente le realtà che, ogni giorno, contribuiscono alla promozione turistica, culturale e sociale dei territori lombardi.
La misura è rivolta alle associazioni e alle Unioni delle Pro Loco regolarmente iscritte all'Albo regionale alla data di apertura del bando. Le domande potranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi dal 1° settembre 2026 alle ore 15.00 al 30 settembre 2026 alle ore 15.00.
“Le Pro Loco – commenta l’assessore al turismo, moda e marketing territoriale della regione Lombardia Debora Massari - arrivano dove spesso la promozione tradizionale non riesce ad arrivare: conoscono i luoghi, le loro storie e soprattutto le persone che li tengono vivi. Con questo contributo vogliamo dare un aiuto concreto a chi lavora tutto l’anno, spesso su base volontaria, per creare occasioni di visita e far conoscere anche la Lombardia meno nota. È un patrimonio di competenze e presenza sul territorio che per il turismo lombardo ha un valore importante”.
[post_title] => La Lombardia approva un piano di 300 mila euro per le Pro loco e il territorio
[post_date] => 2026-08-25T11:46:40+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => nofascione
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => nofascione
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787658400000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520550
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Conto alla rovescia verso la fine del monopolio Eurostar nei collegamenti ferroviari attraverso il tunnel della Manica. Dal 2030 potrebbe infatti inserirsi un nuovo competitor grazie al debutto di Virgin Trains sulle rotte tra Londra, Parigi, Bruxelles e Amsterdam.
L'autorità ferroviaria britannica Orr (Office of Rail and Road) ha infatti concesso una prima autorizzazione che consentirà alla compagnia del miliardario Richard Branson di effettuare fino a 20 viaggi di andata e ritorno al giorno, con partenza dalla stazione di Londra St Pancras.L’accesso alla rete è previsto fino alla fine del 2040.
Virgin Trains dovrà però ancora acquistare nuovi treni, ottenere l’accesso alle altre reti ferroviarie e completare le necessarie autorizzazioni di sicurezza britanniche ed europee.
«I nostri piani per un nuovo servizio ferroviario Londra-Europa a partire dal 2030 procedono a ritmo sostenuto. Accogliamo con favore la pre-approvazione da parte dell’Orr del nostro accordo di accesso alla rete ferroviaria e l’opportunità di portare la concorrenza e la pluripremiata esperienza cliente di Virgin nel tunnel della Manica», ha dichiarato un portavoce del Gruppo Virgin.
In precedenza, Sir Richard Branson aveva affermato che era «giunto il momento di porre fine a questo monopolio trentennale e di portare un po’ della magia Virgin sulla tratta che attraversa la Manica».
[post_title] => Virgin Trains: sfida aperta con Eurostar, dal 2030, nel tunnel della Manica
[post_date] => 2026-08-25T11:34:13+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787657653000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520544
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Israele mette in pista un progetto per lo sviluppo alberghiero nel Paese. Il progetto beneficerebbe di una garanzia statale e agevolerebbe il finanziamento di nuovi hotel, nonché l'ampliamento delle strutture esistenti.
Come riporta Le Quotidien du Tourisme, il ministero del turismo israeliano intende agevolare la costruzione di nuovi hotel e l'ampliamento di quelli esistenti. A tal fine, ha chiesto al ministero delle fnanze di studiare la creazione di un fondo di prestito garantito dallo Stato, pari a circa 114 milioni di euro. Questo meccanismo aiuterebbe gli operatori del settore alberghiero ad ottenere i finanziamenti necessari.
Michael Izhakov, direttore generale del ministero del turismo, ha recentemente presentato questa richiesta a Uri Shasha, vice ragioniere generale del ministero delle finanze. Questa proposta mira a rimuovere uno dei principali ostacoli che attualmente impediscono lo sviluppo del settore alberghiero israeliano.
Un periodo difficile
Michael Izhakov sottolinea come il settore alberghiero israeliano abbia dovuto affrontare una serie di crisi senza precedenti negli ultimi anni. La pandemia, i prolungati periodi di instabilità della sicurezza e le persistenti conseguenze della guerra hanno eroso il patrimonio netto degli sviluppatori di progetti, aumentato il costo dei finanziamenti e inasprito le condizioni di credito. La realizzazione di nuovi progetti alberghieri è quindi diventata più difficile, anche quando questi beneficiano di incentivi agli investimenti concessi dal ministero. Il fondo proposto consentirebbe ai promotori dei progetti di ottenere finanziamenti aggiuntivi a condizioni che agevolino la costruzione di nuovi hotel e il completamento di strutture già in costruzione.
Il ministero sta inoltre lavorando a riforme della pianificazione urbanistica, tra cui la zonizzazione a uso misto, per migliorare la redditività economica dei progetti alberghieri. Fornisce anche incentivi agli investimenti a sostegno della costruzione di migliaia di nuove camere d'albergo. L'iniziativa rientra nell'ambito dell'obiettivo fissato dal ministro del turismo: accogliere 7 milioni di turisti all'anno entro il 2030.
Secondo Izhakov «Questa misura dovrebbe rappresentare una leva importante per mobilitare investimenti privati su scala molto più ampia, accelerando la creazione di nuovi hotel in tutto il Paese, rafforzando la resilienza del settore turistico e contribuendo alla crescita, all'occupazione e allo sviluppo economico in molte aree turistiche».
[post_title] => Israele: in arrivo un piano per agevolare la costruzione di nuovi hotel
[post_date] => 2026-08-25T11:06:37+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787655997000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520529
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L'Azerbaijan Tourism Board ha scelto Aigo per la promozione in Italia: l'agenzia di marketing e comunicazione specializzata in turismo, trasporti e ospitalità, si occuperà delle attività di comunicazione e marketing integrate rivolte agli operatori di settore, ai media, al consumatore.
L'ente nazionale di promozione istituito nell’ambito dell’Agenzia statale per il turismo della Repubblica dell’Azerbaigian fa così il suo ingresso continuativo sul mercato italiano, a seguito dell’interesse riscontrato in occasione degli eventi b2b tenutisi lo scorso anno tra Milano e Roma. Attraverso iniziative mirate che abbracciano il trade marketing e le media relations, tra cui analisi di mercato, fam trip, webinar, relazioni con i media e un roadshow, l'ente punta a consolidare il posizionamento della destinazione e a incrementare i flussi turistici dall'Italia. L'obiettivo è invitare i viaggiatori italiani a scoprire un'offerta ricca e variegata che spazia tra cultura, gastronomia e natura, valorizzando non solo la capitale Baku ma l'intero territorio.
“Il nostro impegno sul mercato italiano segna una tappa fondamentale nel nostro percorso di promozione internazionale - ha dichiarato Florian Sengstschmid, ceo di Azerbaijan Tourism Board -. L’obiettivo è quello di dare maggiore visibilità al quadro più ampio dell’Azerbaigian sul mercato, andando oltre la modernità di Baku per abbracciare il ricco patrimonio culturale del Paese, le sue bellezze naturali e le tradizioni enogastronomiche. Lavorando a stretto contatto con i partner del settore e con i media italiani, miriamo a fornire gli strumenti necessari per posizionare al meglio la destinazione e ispirare i viaggiatori a visitare e scoprire l’Azerbaijan».
Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, ha aggiunto: «Siamo entusiasti di affiancare Azerbaijan Tourism Board con una strategia integrata di comunicazione pensata per incrementare la notorietà del Paese come meta di prim’ordine tra Europa e Asia. Il vero punto di forza della destinazione risiede nel suo affascinante contrasto: dalle architetture avveniristiche di Baku alle meraviglie naturali di una terra millenaria, ricca di montagne rigogliose e tradizioni profonde. Un’offerta eclettica e di qualità che sa rispondere ai desideri di diverse tipologie di viaggiatori, racchiudendo esperienze uniche in un solo itinerario».
[post_title] => L'Azerbaijan Tourism Board si affida ad Aigo per la promozione in Italia
[post_date] => 2026-08-25T10:20:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787653231000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520512
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => "San Leo Albergo Diffuso" è una delle iniziative che puntano a valorizzare abitazioni ed edifici esistenti del centro storico trasformandoli in un modello di accoglienza distribuita, sostenibile e integrata con il territorio.
Il progetto si sviluppa lungo diverse direttrici: circa 1.700 unità immobiliari sono state raggiunte dalla rete Ftth (Fiber to Tthe home) di Open fiber; edifici storici, musei e servizi pubblici sono stati digitalizzati per favorirne la fruizione; è stato fornito supporto allo sviluppo dell’albergo diffuso e dell’offerta turistica locale. Il tutto per favorire l'attività di smart worker e professionisti che lavorano da remoto.
I borghi del futuro
«Grazie alla fibra ottica abbiamo digitalizzato i nostri edifici storici dando la possibilità a coloro che vivono all'interno del borgo e ai nostri turisti di rimanere sempre connessi - spiega Leonardo Bindi, Sindaco di San Leo -. San Leo è diventata una piccola smart city».
«La fibra ottica Ftth attira quella clientela business che maggiormente necessita di una connessione stabile e ultraveloce. Per chi intende studiare o lavorare a distanza, San Leo diventa così una meta particolarmente attrattiva» aggiunge Francesca Berardi, imprenditrice e promotrice di San Leo Albergo Diffuso.
Grazie alla fibra ottica, un territorio ricco di storia e cultura può attrarre nuove forme di turismo, sostenere attività innovative e offrire opportunità di vita e lavoro comparabili a quelle delle grandi città. L’infrastruttura digitale non sostituisce l’identità del territorio, ma la rafforza, rendendola più accessibile, competitiva e sostenibile nel tempo.
Secondo le analisi richiamate dal Piano strategico nazionale delle aree interne, oltre l'80% dei comuni delle aree interne potrebbe continuare a perdere popolazione nei prossimi decenni. La carenza di servizi, le minori opportunità occupazionali e il divario infrastrutturale spingono soprattutto i giovani a trasferirsi verso le aree urbane più sviluppate. Per contrastare questa tendenza, le istituzioni hanno messo in campo interventi mirati a rafforzare l'accessibilità ai servizi, sostenere l'occupazione locale e specialmente incentivare il turismo sostenibile e favorire nuovi modelli di residenzialità e lavoro. In questo quadro, la dotazione tecnologica e la diffusione della banda ultralarga sono considerate fattori determinanti per la competitività e l'attrattività dei territori.
L'evoluzione della copertura Ftth nei borghi italiani testimonia i progressi compiuti nella riduzione del digital divide. Secondo uno studio Deloitte realizzato con l'associazione "I Borghi più belli d'Italia", nel 2025 il 92% dei Borghi più belli d'Italia risultava coperto da reti Ftth, rispetto al 64% del 2022 e al 46% del 2021. Un'accelerazione che ha consentito di ridurre significativamente il divario tra aree urbane e rurali e di rendere molti piccoli centri competitivi nell'attrarre turisti oltre che residenti, lavoratori da remoto e nuove iniziative economiche.
[post_title] => "San Leo Albergo Diffuso": la digitalizzazione chiave di sviluppo dei borghi
[post_date] => 2026-08-25T09:40:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787650805000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 520498
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Anche nel 2026 agosto si conferma un mese in crescita per il turismo. Sono oltre 96,7 milioni, infatti, i pernottamenti previsti sul territorio nazionale nel corso del mese, con una crescita dell’1,1% rispetto a un anno fa. Questo quanto emerge dalle stime di Assoturismo Cst, elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Confesercenti su un panel di oltre mille imprenditori italiani della ricettività.
Fra le mete turistiche che registrano gli incrementi maggiori spicca la montagna con un volume di circa 11,7 milioni di presenze (+2,3% rispetto ad agosto 2025). Il Trentino-Alto Adige è indicato tra le aree montane che stanno beneficiando maggiormente della domanda turistica legata al caldo, come già aveva evidenziato il ministero del turismo/Enit.
“I dati di Assoturismo Confesercenti confermano una tendenza che ormai non può più essere considerata episodica – commenta Massimiliano Peterlana, presidente Bitm e vicepresidente vicario di Confesercenti del Trentino – La montagna è diventata una destinazione turistica sempre più importante anche durante l’estate.
"Un tema sul quale, proprio in questi giorni, anche Uncem sta riflettendo, attraverso un sondaggio pubblico rivolto a tutti, per capire come sia andato il turismo in montagna nell’estate 2026 e, soprattutto, per raccogliere indicazioni su cosa serva per affrontare i prossimi anni. Al centro della riflessione ci sono anche il governo dei flussi, gli investimenti necessari nei territori, la distribuzione delle presenze e il tema, sempre più attuale, di come conciliare l’attrattività turistica con le esigenze delle comunità che vivono la montagna tutto l’anno”.
Governare i flussi
Dati che, sottolinea Peterlana, rappresentano una buona notizia, ma vanno anche letti con attenzione: “La montagna si sta trasformando, in qualche modo, in un vero e proprio “rifugio climatico” – spiega – Proprio perché questa tendenza rappresenta una grande opportunità, è necessario guardarla con senso critico. Il rischio, infatti, è che alla crescita della domanda debba corrispondere una capacità altrettanto efficace di governare i flussi. Lo abbiamo visto anche recentemente, con episodi di forte congestione e code che hanno interessato alcune delle località più frequentate.
"Alcune destinazioni possono trovarsi a gestire picchi di presenze concentrati in periodi molto brevi, con conseguenze sulla mobilità, sui servizi, sull’ambiente e sulla qualità dell’esperienza turistica. A questo si aggiunge il rischio che una domanda crescente venga ulteriormente alimentata da operazioni commerciali che, se non accompagnate da una visione complessiva, possono accentuare la concentrazione anziché favorire una distribuzione più equilibrata delle presenze». La sfida, prosegue Peterlana, è quindi portare «il turismo giusto, nel momento giusto e nei luoghi giusti”.
[post_title] => Assoturismo: gli incrementi turistici maggiori li fa la montagna (+2,3%)
[post_date] => 2026-08-24T13:48:40+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1787579320000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "liguria necessario piano ad hoc per promuovere entroterra"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":59,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2630,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520579","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prove tecniche di fusione tra Sea Aeroporti e Sagat, rispettivamente società di gestione degli scali milanesi (Malpensa e Linate) e di quello di Torino: all'orizzonte la creazione di un solo sistema aeroportuale che rafforzi gli aeroporti del Nord-ovest.\r\n\r\nLa notizia, anticipata nel mezzo del mese di agosto da Radiocor, indica un progetto che dovrebbe arrivare a settembre sul tavolo dei soci per una prima valutazione: e dunque Comune di Milano, azionista di maggioranza di Sea con il 54,8%, e F2i, che tramite 2i Aeroporti detiene il 45% di Sea e il 100% di Sagat. \r\n\r\nIl piano è in linea con il quadro disegnato dal Mit nel piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035 che punta «a uno sviluppo esponenziale degli aeroporti regionali e secondari» e che trova interessati sia il Comune di Milano che quello di Torino, oltre che l’azionista privato, F2i.\r\n\r\nL’eventuale integrazione non dovrebbe modificare l’attuale assetto azionario di Sea: il Comune di Milano manterrebbe la posizione di azionista di maggioranza anche nella nuova compagine societaria. \r\n\r\nSea ha archiviato il 2025 con ricavi a 876,8 milioni, un ebitda di 403,3 milioni e un utile netto salito a 190,6 milioni, dai 170,6 milioni dell’esercizio precedente; sempre lo scorso anno i passeggeri movimentati sono stati 42,3 milioni (+8%) mentre la merce trasportata è passata da 728 mila a 759,4 mila tonnellate.\r\n\r\nSagat, invece, ha chiuso l’esercizio con un utile di 6,8 milioni e un ebitda di 11,9 milioni; un 2025 da record per il traffico passeggeri, che hanno raggiunto quota 5.006.169, +6,7% sul 2024.","post_title":"Ipotesi integrazione fra gli aeroporti di Milano e Torino: prime valutazioni a settembre","post_date":"2026-08-25T13:20:59+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1787664059000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520582","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_520592\" align=\"alignleft\" width=\"372\"] Castiglia e Leon, Parador di Ávila (ph. credits: Paradores)[/caption]\r\n\r\nParadores promuove un nuovo modo di intendere gli eventi corporate. Integrata nel Piano di sostenibilità 2025- 2028, questa proposta combina strumenti per misurare le emissioni, pratiche responsabili in materia di mobilità, alloggio e ristorazione, ed esperienze legate al contesto locale, con l’obiettivo che meeting, congressi e convention generino valore condiviso nel turismo d’affari. \r\nLa tematica ambientale\r\nIl turismo Mice avanza verso modelli in cui l’impatto positivo sulla destinazione fa parte del valore di ogni incontro. In questo contesto, la compagnia propone di integrare la sostenibilità nella pianificazione di congressi, convention e meeting aziendali organizzati nella sua rete di strutture. La catena promuove inoltre l’uso del treno, del trasporto pubblico, dei veicoli condivisi o della mobilità elettrica, e facilita informazioni su percorsi e punti di ricarica disponibili.\r\n\r\nLa ristorazione è un altro pilastro di questa proposta. Negli eventi organizzati nei Paradores si privilegiano sempre prodotti locali e di stagione, con menù che riflettono la tradizione culinaria del territorio e includono opzioni vegetariane o vegane adattate alle preferenze dei partecipanti. \r\n\r\nL’esperienza si completa con attività che collegano tutti i partecipanti al contesto: visite culturali, percorsi nella natura o esperienze legate al patrimonio storico-artistico permettono a questi incontri corporate di acquisire una dimensione ispirazionale ed esperienziale. \r\n\r\nUno degli elementi chiave dell’iniziativa è il calcolatore dell’impronta di carbonio messo a disposizione delle aziende organizzatrici. Questo strumento consente di analizzare l’impatto ambientale di ogni evento a partire da dati come gli spostamenti dei partecipanti, il numero di pernottamenti o i servizi di ristorazione utilizzati. Il risultato è un report personalizzato che facilita l’identificazione delle aree di miglioramento e orienta questi incontri verso modelli organizzativi più efficienti dal punto di vista ambientale. \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Paradores, un nuovo modo di fare Mice","post_date":"2026-08-25T13:19:45+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1787663985000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520558","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Quasi 500 agenti di viaggio provenienti da tutta l’area Emea sono saliti a bordo di Legend of the Seas per partecipare al più grande Seminar at Sea mai organizzato da Royal Caribbean: quattro giorni di formazione immersiva ed esperienze dirette a bordo della nave più recente del brand.\r\nI contenuti del Seminar at Sea\r\nTre le sessioni di formazione dedicate, pensate per approfondire la loro conoscenza dell’esperienza di vacanza Royal Caribbean. Le sessioni hanno spaziato dalle esperienze a bordo e dalle sistemazioni in suite ai principali porti di scalo e al portfolio Ultimate Destinations di Royal Caribbean. Durante la crociera è stato inoltre presentato il nuovo strumento di traduzione simultanea basato sull’intelligenza artificiale del brand, che consentirà agli agenti provenienti da tutta l’area Emea di accedere all’audio tradotto e ai sottotitoli nella lingua preferita.\r\n\r\nOltre alle sessioni di formazione dedicate, il programma è stato concepito per permettere agli agenti di immergersi direttamente nel prodotto che vendono. Torna la Legend Quest, che ha debuttato durante la preview sailing della nave all’inizio di questa estate e che sfida gli agenti a esplorare Legend of the Seas attraverso un’esperienza interattiva e gamificata.\r\n\r\nL’evento di quattro notti è partito da Barcellona e prevede per gli agenti momenti dedicati per sperimentare le 40 proposte della nave tra ristorazione, bar e intrattenimento, oltre alle visite a Palma di Maiorca e La Spezia. \r\n\r\nGerard Nolan, vice president & managing director, Emea, ha detto: «Il nostro più grande Seminar at Sea di sempre è un ulteriore esempio del costante impegno nel sostenere la comunità dei partner del settore travel. Stiamo portando a bordo di Legend of the Seas centinaia di agenti provenienti da tutta l’area Emea, offrendo loro l’opportunità di vivere in prima persona la nostra più recente esperienza di vacanza e fornendo loro le conoscenze e la sicurezza necessarie per vendere Royal Caribbean con ancora maggiore successo. Non c’è nulla che possa sostituire l’esperienza diretta di una delle nostre vacanze e, nei prossimi quattro giorni, alterneremo momenti di formazione a numerose opportunità per esplorare la nave, vivere le destinazioni e trascorrere del tempo insieme. I nostri partner del settore travel sono fondamentali per il nostro successo e continueremo a investire fortemente su di loro».","post_title":"Royal Caribbean: 500 agenti di viaggio a bordo di Legend of the Seas","post_date":"2026-08-25T12:19:57+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1787660397000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520556","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_496748\" align=\"alignleft\" width=\"225\"] Debora Massari[/caption]\r\n\r\nLa regione Lombardia vara una nuova misura di sostegno da 300.000 euro, destinata alle Pro Loco e alle loro Unioni iscritte all'Albo regionale.\r\n\r\nL'iniziativa prevede l'erogazione di un contributo una tantum a fondo perduto, senza obbligo di rendicontazione, equamente ripartito tra i soggetti ammessi fino a un importo massimo di 3.000 euro per beneficiario, con l'obiettivo di sostenere concretamente le realtà che, ogni giorno, contribuiscono alla promozione turistica, culturale e sociale dei territori lombardi.\r\n\r\nLa misura è rivolta alle associazioni e alle Unioni delle Pro Loco regolarmente iscritte all'Albo regionale alla data di apertura del bando. Le domande potranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi dal 1° settembre 2026 alle ore 15.00 al 30 settembre 2026 alle ore 15.00.\r\n\r\n“Le Pro Loco – commenta l’assessore al turismo, moda e marketing territoriale della regione Lombardia Debora Massari - arrivano dove spesso la promozione tradizionale non riesce ad arrivare: conoscono i luoghi, le loro storie e soprattutto le persone che li tengono vivi. Con questo contributo vogliamo dare un aiuto concreto a chi lavora tutto l’anno, spesso su base volontaria, per creare occasioni di visita e far conoscere anche la Lombardia meno nota. È un patrimonio di competenze e presenza sul territorio che per il turismo lombardo ha un valore importante”.","post_title":"La Lombardia approva un piano di 300 mila euro per le Pro loco e il territorio","post_date":"2026-08-25T11:46:40+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["nofascione"],"post_tag_name":["nofascione"]},"sort":[1787658400000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520550","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Conto alla rovescia verso la fine del monopolio Eurostar nei collegamenti ferroviari attraverso il tunnel della Manica. Dal 2030 potrebbe infatti inserirsi un nuovo competitor grazie al debutto di Virgin Trains sulle rotte tra Londra, Parigi, Bruxelles e Amsterdam.\r\n\r\nL'autorità ferroviaria britannica Orr (Office of Rail and Road) ha infatti concesso una prima autorizzazione che consentirà alla compagnia del miliardario Richard Branson di effettuare fino a 20 viaggi di andata e ritorno al giorno, con partenza dalla stazione di Londra St Pancras.L’accesso alla rete è previsto fino alla fine del 2040.\r\n\r\nVirgin Trains dovrà però ancora acquistare nuovi treni, ottenere l’accesso alle altre reti ferroviarie e completare le necessarie autorizzazioni di sicurezza britanniche ed europee.\r\n\r\n«I nostri piani per un nuovo servizio ferroviario Londra-Europa a partire dal 2030 procedono a ritmo sostenuto. Accogliamo con favore la pre-approvazione da parte dell’Orr del nostro accordo di accesso alla rete ferroviaria e l’opportunità di portare la concorrenza e la pluripremiata esperienza cliente di Virgin nel tunnel della Manica», ha dichiarato un portavoce del Gruppo Virgin.\r\n\r\nIn precedenza, Sir Richard Branson aveva affermato che era «giunto il momento di porre fine a questo monopolio trentennale e di portare un po’ della magia Virgin sulla tratta che attraversa la Manica».\r\n\r\n ","post_title":"Virgin Trains: sfida aperta con Eurostar, dal 2030, nel tunnel della Manica","post_date":"2026-08-25T11:34:13+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1787657653000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520544","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Israele mette in pista un progetto per lo sviluppo alberghiero nel Paese. Il progetto beneficerebbe di una garanzia statale e agevolerebbe il finanziamento di nuovi hotel, nonché l'ampliamento delle strutture esistenti.\r\n\r\n\r\nCome riporta Le Quotidien du Tourisme, il ministero del turismo israeliano intende agevolare la costruzione di nuovi hotel e l'ampliamento di quelli esistenti. A tal fine, ha chiesto al ministero delle fnanze di studiare la creazione di un fondo di prestito garantito dallo Stato, pari a circa 114 milioni di euro. Questo meccanismo aiuterebbe gli operatori del settore alberghiero ad ottenere i finanziamenti necessari.\r\n\r\nMichael Izhakov, direttore generale del ministero del turismo, ha recentemente presentato questa richiesta a Uri Shasha, vice ragioniere generale del ministero delle finanze. Questa proposta mira a rimuovere uno dei principali ostacoli che attualmente impediscono lo sviluppo del settore alberghiero israeliano.\r\nUn periodo difficile\r\nMichael Izhakov sottolinea come il settore alberghiero israeliano abbia dovuto affrontare una serie di crisi senza precedenti negli ultimi anni. La pandemia, i prolungati periodi di instabilità della sicurezza e le persistenti conseguenze della guerra hanno eroso il patrimonio netto degli sviluppatori di progetti, aumentato il costo dei finanziamenti e inasprito le condizioni di credito. La realizzazione di nuovi progetti alberghieri è quindi diventata più difficile, anche quando questi beneficiano di incentivi agli investimenti concessi dal ministero. Il fondo proposto consentirebbe ai promotori dei progetti di ottenere finanziamenti aggiuntivi a condizioni che agevolino la costruzione di nuovi hotel e il completamento di strutture già in costruzione.\r\n\r\nIl ministero sta inoltre lavorando a riforme della pianificazione urbanistica, tra cui la zonizzazione a uso misto, per migliorare la redditività economica dei progetti alberghieri. Fornisce anche incentivi agli investimenti a sostegno della costruzione di migliaia di nuove camere d'albergo. L'iniziativa rientra nell'ambito dell'obiettivo fissato dal ministro del turismo: accogliere 7 milioni di turisti all'anno entro il 2030.\r\n\r\nSecondo Izhakov «Questa misura dovrebbe rappresentare una leva importante per mobilitare investimenti privati su scala molto più ampia, accelerando la creazione di nuovi hotel in tutto il Paese, rafforzando la resilienza del settore turistico e contribuendo alla crescita, all'occupazione e allo sviluppo economico in molte aree turistiche».\r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Israele: in arrivo un piano per agevolare la costruzione di nuovi hotel","post_date":"2026-08-25T11:06:37+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1787655997000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520529","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'Azerbaijan Tourism Board ha scelto Aigo per la promozione in Italia: l'agenzia di marketing e comunicazione specializzata in turismo, trasporti e ospitalità, si occuperà delle attività di comunicazione e marketing integrate rivolte agli operatori di settore, ai media, al consumatore. \r\n\r\nL'ente nazionale di promozione istituito nell’ambito dell’Agenzia statale per il turismo della Repubblica dell’Azerbaigian fa così il suo ingresso continuativo sul mercato italiano, a seguito dell’interesse riscontrato in occasione degli eventi b2b tenutisi lo scorso anno tra Milano e Roma. Attraverso iniziative mirate che abbracciano il trade marketing e le media relations, tra cui analisi di mercato, fam trip, webinar, relazioni con i media e un roadshow, l'ente punta a consolidare il posizionamento della destinazione e a incrementare i flussi turistici dall'Italia. L'obiettivo è invitare i viaggiatori italiani a scoprire un'offerta ricca e variegata che spazia tra cultura, gastronomia e natura, valorizzando non solo la capitale Baku ma l'intero territorio. \r\n\r\n“Il nostro impegno sul mercato italiano segna una tappa fondamentale nel nostro percorso di promozione internazionale - ha dichiarato Florian Sengstschmid, ceo di Azerbaijan Tourism Board -. L’obiettivo è quello di dare maggiore visibilità al quadro più ampio dell’Azerbaigian sul mercato, andando oltre la modernità di Baku per abbracciare il ricco patrimonio culturale del Paese, le sue bellezze naturali e le tradizioni enogastronomiche. Lavorando a stretto contatto con i partner del settore e con i media italiani, miriamo a fornire gli strumenti necessari per posizionare al meglio la destinazione e ispirare i viaggiatori a visitare e scoprire l’Azerbaijan».\r\n\r\nMassimo Tocchetti, presidente di Aigo, ha aggiunto: «Siamo entusiasti di affiancare Azerbaijan Tourism Board con una strategia integrata di comunicazione pensata per incrementare la notorietà del Paese come meta di prim’ordine tra Europa e Asia. Il vero punto di forza della destinazione risiede nel suo affascinante contrasto: dalle architetture avveniristiche di Baku alle meraviglie naturali di una terra millenaria, ricca di montagne rigogliose e tradizioni profonde. Un’offerta eclettica e di qualità che sa rispondere ai desideri di diverse tipologie di viaggiatori, racchiudendo esperienze uniche in un solo itinerario».","post_title":"L'Azerbaijan Tourism Board si affida ad Aigo per la promozione in Italia","post_date":"2026-08-25T10:20:31+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1787653231000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520512","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\"San Leo Albergo Diffuso\" è una delle iniziative che puntano a valorizzare abitazioni ed edifici esistenti del centro storico trasformandoli in un modello di accoglienza distribuita, sostenibile e integrata con il territorio.\r\n\r\nIl progetto si sviluppa lungo diverse direttrici: circa 1.700 unità immobiliari sono state raggiunte dalla rete Ftth (Fiber to Tthe home) di Open fiber; edifici storici, musei e servizi pubblici sono stati digitalizzati per favorirne la fruizione; è stato fornito supporto allo sviluppo dell’albergo diffuso e dell’offerta turistica locale. Il tutto per favorire l'attività di smart worker e professionisti che lavorano da remoto.\r\nI borghi del futuro\r\n«Grazie alla fibra ottica abbiamo digitalizzato i nostri edifici storici dando la possibilità a coloro che vivono all'interno del borgo e ai nostri turisti di rimanere sempre connessi - spiega Leonardo Bindi, Sindaco di San Leo -. San Leo è diventata una piccola smart city».\r\n\r\n«La fibra ottica Ftth attira quella clientela business che maggiormente necessita di una connessione stabile e ultraveloce. Per chi intende studiare o lavorare a distanza, San Leo diventa così una meta particolarmente attrattiva» aggiunge Francesca Berardi, imprenditrice e promotrice di San Leo Albergo Diffuso.\r\n\r\nGrazie alla fibra ottica, un territorio ricco di storia e cultura può attrarre nuove forme di turismo, sostenere attività innovative e offrire opportunità di vita e lavoro comparabili a quelle delle grandi città. L’infrastruttura digitale non sostituisce l’identità del territorio, ma la rafforza, rendendola più accessibile, competitiva e sostenibile nel tempo.\r\n\r\nSecondo le analisi richiamate dal Piano strategico nazionale delle aree interne, oltre l'80% dei comuni delle aree interne potrebbe continuare a perdere popolazione nei prossimi decenni. La carenza di servizi, le minori opportunità occupazionali e il divario infrastrutturale spingono soprattutto i giovani a trasferirsi verso le aree urbane più sviluppate. Per contrastare questa tendenza, le istituzioni hanno messo in campo interventi mirati a rafforzare l'accessibilità ai servizi, sostenere l'occupazione locale e specialmente incentivare il turismo sostenibile e favorire nuovi modelli di residenzialità e lavoro. In questo quadro, la dotazione tecnologica e la diffusione della banda ultralarga sono considerate fattori determinanti per la competitività e l'attrattività dei territori.\r\n\r\nL'evoluzione della copertura Ftth nei borghi italiani testimonia i progressi compiuti nella riduzione del digital divide. Secondo uno studio Deloitte realizzato con l'associazione \"I Borghi più belli d'Italia\", nel 2025 il 92% dei Borghi più belli d'Italia risultava coperto da reti Ftth, rispetto al 64% del 2022 e al 46% del 2021. Un'accelerazione che ha consentito di ridurre significativamente il divario tra aree urbane e rurali e di rendere molti piccoli centri competitivi nell'attrarre turisti oltre che residenti, lavoratori da remoto e nuove iniziative economiche.","post_title":"\"San Leo Albergo Diffuso\": la digitalizzazione chiave di sviluppo dei borghi","post_date":"2026-08-25T09:40:05+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1787650805000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520498","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Anche nel 2026 agosto si conferma un mese in crescita per il turismo. Sono oltre 96,7 milioni, infatti, i pernottamenti previsti sul territorio nazionale nel corso del mese, con una crescita dell’1,1% rispetto a un anno fa. Questo quanto emerge dalle stime di Assoturismo Cst, elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Confesercenti su un panel di oltre mille imprenditori italiani della ricettività.\r\n\r\nFra le mete turistiche che registrano gli incrementi maggiori spicca la montagna con un volume di circa 11,7 milioni di presenze (+2,3% rispetto ad agosto 2025). Il Trentino-Alto Adige è indicato tra le aree montane che stanno beneficiando maggiormente della domanda turistica legata al caldo, come già aveva evidenziato il ministero del turismo/Enit.\r\n\r\n“I dati di Assoturismo Confesercenti confermano una tendenza che ormai non può più essere considerata episodica – commenta Massimiliano Peterlana, presidente Bitm e vicepresidente vicario di Confesercenti del Trentino – La montagna è diventata una destinazione turistica sempre più importante anche durante l’estate.\r\n\r\n\"Un tema sul quale, proprio in questi giorni, anche Uncem sta riflettendo, attraverso un sondaggio pubblico rivolto a tutti, per capire come sia andato il turismo in montagna nell’estate 2026 e, soprattutto, per raccogliere indicazioni su cosa serva per affrontare i prossimi anni. Al centro della riflessione ci sono anche il governo dei flussi, gli investimenti necessari nei territori, la distribuzione delle presenze e il tema, sempre più attuale, di come conciliare l’attrattività turistica con le esigenze delle comunità che vivono la montagna tutto l’anno”.\r\nGovernare i flussi\r\nDati che, sottolinea Peterlana, rappresentano una buona notizia, ma vanno anche letti con attenzione: “La montagna si sta trasformando, in qualche modo, in un vero e proprio “rifugio climatico” – spiega – Proprio perché questa tendenza rappresenta una grande opportunità, è necessario guardarla con senso critico. Il rischio, infatti, è che alla crescita della domanda debba corrispondere una capacità altrettanto efficace di governare i flussi. Lo abbiamo visto anche recentemente, con episodi di forte congestione e code che hanno interessato alcune delle località più frequentate.\r\n\r\n\"Alcune destinazioni possono trovarsi a gestire picchi di presenze concentrati in periodi molto brevi, con conseguenze sulla mobilità, sui servizi, sull’ambiente e sulla qualità dell’esperienza turistica. A questo si aggiunge il rischio che una domanda crescente venga ulteriormente alimentata da operazioni commerciali che, se non accompagnate da una visione complessiva, possono accentuare la concentrazione anziché favorire una distribuzione più equilibrata delle presenze». La sfida, prosegue Peterlana, è quindi portare «il turismo giusto, nel momento giusto e nei luoghi giusti”.","post_title":"Assoturismo: gli incrementi turistici maggiori li fa la montagna (+2,3%)","post_date":"2026-08-24T13:48:40+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1787579320000]}]}}