16 October 2021

Liguria, crescono le presenze negli agriturismi. Grande interesse per gli Eventi estivi

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Un importante segno più per le presenze degli italiani in Liguria è stato registrato dagli agriturismi: «Rispetto al 2019 le presenze degli italiani a luglio sono cresciute del 27,4% (+75,61% nell’imperiese, +5,16% nel savonese, +26,54% nell’area genovese, +24,35% nello spezzino) – ha spiegato il vice presidente e assessore al Marketing territoriale Alessandro Piana –. Il turismo di prossimità e la riscoperta del nostro Paese si sono dimostrati vincenti anche in un anno che ha registrato una comprensibile flessione degli stranieri. Ho sottolineato a più riprese e sostenuto il lavoro non stop degli operatori del settore primario durante la pandemia nel garantire la salubrità dei prodotti sulle nostre tavole e quale volano della ripartenza».

L’enogastronomia si è confermata un’altra eccellenza della Liguria: «Dai dati del Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano 2021 – ha aggiunto l’assessore Piana -, le experience legate all’enogastronomia sono rilevanti per il 71% delle persone nella scelta della destinazione di viaggio, con una ulteriore crescita rispetto al 2019 (in cui pesavano per il 59%). Il settore agroalimentare e la sua autentica riscoperta sono perciò il traino del movimento turistico, non esportiamo ‘solo’ eccellenze, ma reputazione. Vale a dire i saperi e i sapori che ci contraddistinguono in tutto il mondo e guidano la ripartenza della Liguria».

Un’estate in positivo anche per la Cultura. Oltre 100mila gli spettatori ai soli eventi finanziati direttamente da regione Liguria (48 in tutto) a cui si aggiungono le centinaia di eventi patrocinati e svolti nei vari comuni, ben oltre i 500 preventivati.

«Davide Livermore  – spiega Ilaria Cavo, assessore regionale alla cultura e agli spettacoli – ha iniziato l’estate portando il nostro Teatro Nazionale in una coproduzione a Siracusa inaugurando con ” Coefore ed Eumendi” il cartellone dell’Inda, con l’orgoglio della presenza, il 19 luglio scorso, anche del presidente Mattarella: segno di un teatro che è davvero Nazionale e che ha saputo entrare nel contempo, con la ‘Congiura del Fiesco’ , nel cuore di Genova (oltre duemila gli spettatori, per una rappresentazione destinata a rimanere un appuntamento fisso anche e soprattutto per i turisti che vogliono scoprire la storia della nostra città). Claudio Orazi, con il teatro Carlo Felice, è stato motore del Music Ballet Festival di Nervi, ma ha anche portato la sua orchestra in diversi comuni della Liguria, per svolgere quel ruolo di teatro regionale che Regione gli ha assegnato. Luca Bizzarri arriva da un’estate con oltre 50mila presenze in un Palazzo Ducale diretto da Serena Bertolucci che ha avuto un ulteriore slancio di ripartenza con la mostra Escher che ha già contato spettatori e una risonanza nazionale importante. A questo si abbina il progetto di rendere il Palazzo stesso una mostra, un evento, visitabile da ottobre, anche nelle sue “segrete”, e con il nuovo anno nei teatrini (in fase ultimativa di restauro grazie al finanziamento del fondo strategico regionale). Storie non isolate, ma confortate dai dati di Genova Liguria Film Commission di un trend in costante crescita: ad oggi per questo 2021 si contano oltre 300 produzioni sul territorio con oltre 3500 persone occupate, 72 comuni coinvolti e un volume di attività che già a giugno aveva superato quello del 2020.Tutto questo è Restart cultura in Liguria, con l’auspicio che nelle sale teatrali e cinematografiche si possa superare, grazie al green pass, il limite del distanziamento».




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