Le associazioni del turismo contro il codice degli appalti nelle gite scolastiche
9 dicembre 2024 12:46

“Costringere l’organizzazione dei viaggi scolastici dentro la gabbia del codice degli appalti senza le necessarie calibrature rischia di uccidere un settore che muove l’economia del turismo e rappresenta una leva di crescita formativa e culturale insostituibile per i nostri ragazzi”. Lo denunciano le associazioni del Turismo organizzato Aiav Cna Turismo, Aidit Confindustria, Assoviaggi Confesercenti, Maavi Conflavoro Pmi, Fto-Federazione turismo organizzato di Confcommercio, (vorrei far notare che manca Fiavet Confcommercio e la cosa non è poco rilevante. Ndr) in merito alle novità normative che impongono agli istituti scolastici di seguire le stesse regole riservate agli appalti pubblici, obbligandole a qualificarsi come stazioni appaltanti per qualsiasi spesa superiore ai 140mila euro.
Risorse di famiglie
“Le gite di istruzione non sono un appalto di servizio tradizionale. La progettazione su misura dei viaggi – proseguono le associazioni – e la variabilità delle condizioni, come numero di adesioni, oscillazione dei prezzi e disponibilità dei servizi turistici, rendono le tempistiche e una continua condivisione delle informazioni fattori critici di successo. Peraltro, non si tratta dell’utilizzo di soldi pubblici, ma di risorse delle famiglie che le scuole devono sfruttare al meglio come mediatori tra i nuclei e le imprese turistiche. Dunque, non possiamo che esprimere una fortissima preoccupazione rispetto al rischio che si rinunci del tutto a questi importanti momenti educativi e didattici”.
Uffici scolastici regionali
“Affidare la gestione delle gare d’appalto e l’organizzazione dei viaggi di istruzione agli Uffici scolastici regionali, strutture oggi non pronte a gestire questa mole di attività, significherebbe far inceppare la macchina. E comunque il rimpallo tra stazione appaltante, istituto scolastico, famiglie e agenzie di viaggi aumenterebbe la complessità delle procedure, con un allungamento delle tempistiche che impatterebbe su prezzi e disponibilità di voli e alberghi. Molti dirigenti scolastici hanno già comunicato che non faranno più viaggi e questa rappresenta una sconfitta per tutti. La scadenza della deroga Anac, i suoi effetti e la ricerca di soluzioni andavano affrontati molto prima”, aggiungono i rappresentanti del turismo organizzato.
Risposte urgenti
“Dopo due anni di lavoro, il tavolo di concertazione con i ministeri di istruzione e turismo per la revisione, armonizzazione e semplificazione delle procedure ha prodotto scarsi risultati. A questo tavolo le associazioni del turismo organizzato hanno sempre offerto disponibilità e presentato proposte. Ma ora necessitiamo di urgenti risposte concrete.
Sollecitiamo dunque un incontro con i ministri Valditara, Santanchè e Salvini per affrontare con urgenza la situazione e non danneggiare studenti, scuole e aziende del turismo. Un incontro – concludono le associazioni – che va aperto a Consip, Anac e rappresentanza dei dirigenti scolastici e che serve peraltro a non disperdere risorse, anche europee, a disposizione. Quest’ultimo sarebbe un paradosso a fronte dello sforzo del ministro Valditara di mettere a disposizione 50 milioni di euro per il bonus in favore delle famiglie disagiate. E sarebbe un paradosso ancor più grave stanziare soldi per quelle gite cui gli istituti decidono in massa di rinunciare”.
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I sindacati riconfermano lo sciopero nel trasporto aereo nelle date del 16 febbraio e 7 marzo in concomitanza con i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina. È quanto si apprende da fonti sindacali al termine della riunione al Mit. Il rischio a questo punto, spiegano le stesse fonti, è che si vada verso la precettazione.
Ieri Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta, Anpac e Anp in una lettera al ministro dei trasporti e alla Commissione di garanzia avevano messo già per iscritto il loro no a posticipare gli scioperi, come chiesto dallo stesso Garante in quanto in corso le Olimpiadi Milano Cortina.
"Le azioni di sciopero nel trasporto aereo, infatti, sono state proclamate da tempo, così come da tempo era nota la programmazione dei Giochi Olimpici", scrivono, aggiungendo che queste azioni sono state "proclamate a sostegno delle vertenze per il rinnovo del Ccnl e di contratti aziendali di lavoro scaduti da molti mesi, ed in presenza di trattative infruttuose con aziende sorde alle legittime istanze rappresentate dalle scriventi che non hanno dato prova di volerli rinnovare a condizioni adeguate, rendendo, di fatto, impossibile la cancellazione o il differimento delle azioni sindacali legittimamente proclamate".
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[post_content] => Vola alto Ethiopian Airlines, con un fatturato semestrale di 4,5 miliardi di dollari, pari ad una crescita del 14% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nei sei mesi, la compagnia aerea ha trasportato 10,64 milioni di passeggeri e 451.000 tonnellate di merci.
Mesfin Tasew, ceo del gruppo, ha affermato: “In termini di ricavi, abbiamo generato 4,4 miliardi di dollari Usa durante la prima metà dell'anno fiscale in corso. I ricavi sono superiori del 2% rispetto al piano e hanno registrato una crescita del 14% rispetto ai dati dello stesso periodo dell'anno scorso”..
La compagnia aerea ha trasportato 10,64 milioni di passeggeri attraverso il network nazionale e internazionale durante il periodo di riferimento, a conferma della sua posizione di collegamento chiave tra l'Africa e il resto del mondo.
Ethiopian serve attualmente 145 destinazioni internazionali. Tuttavia, Tasew ha riconosciuto le crescenti pressioni operative: la carenza di aeromobili, le condizioni meteorologiche avverse, i conflitti geopolitici e la più ampia incertezza globale hanno pesato sul settore.
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[post_content] => «Il nostro prodotto è l'esperienza che offriamo al pubblico, la relazione che si crea tra le persone e il servizio offerto» ha affermato Maurizio Crisanti, direttore di AssoParchi Federturismo, introducendo alla Bit il panel “Parchi divertimento: la relazione al centro dell’esperienza.
I dati dell’Osservatorio AssoParchi sul pubblico di oggi e di domani”. L’industria dei parchi di divertimento rappresenta un elemento significativo dell’offerta turistica in Italia, con un rilevante impatto economico e culturale sul settore. Grazie alla varietà di attrazioni, spettacoli e servizi, i parchi sono degli attrattori turistici che influenzano l’economia locale.
«Walt Disney disse “Se puoi sognarlo, puoi farlo”: fu l'inventore dei parchi di divertimento e del turismo esperienziale. Oggi è una tendenza, ma già nel 1955, quando aprì Disneyland, Walt Disney aveva capito che, con la fantasia, si possono proporre emozioni ed esperienze capaci di rendere una giornata memorabile. - prosegue Crisanti - Come rilevato dall’associazione Iaapa, il settore di parchi di divertimento continua a crescere a livello globale e crescerà del 10,55% fino al 2032, contribuendo in modo significativo al Pil delle nazioni. I parchi hanno un pubblico locale e internazionale che viaggia, pernotta, consuma cibo e visita le attrazioni turistiche, recando benefici a tutta la filiera.
Ogni parco è progettato per essere unico e la tipologia di esperienza è legata al marchio del parco, alla sua realtà e alla proprietà. Noi non siamo servizi, ma industria, perché come industria ci muoviamo, investiamo e reclutiamo migliaia di lavoratori. Anche in Italia i parchi crescono, cresce il numero di visitatori, e crescono i fatturati.
Ci sono delle aree come il Lago di Garda o la Riviera Romagnola, dove i parchi hanno un pubblico internazionale che in alcuni casi arriva al 50% del totale. Invece i parchi che sono in aree meno vocate a raccogliere turisti stranieri, svolgono un ruolo fondamentale a livello di economia locale e di attrazione turistica per i visitatori. In questo periodo si parla molto dello sviluppo delle aree interne: i parchi contribuiscono a questo.
Il dato più recente sul numero dei visitatori dei parchi di divertimento italiani si riferisce al 2024: a partire dai sistemi di biglietteria rileva 21,1mln di visitatori, con un aumento del 7,4% rispetto all’anno precedente. I ricavi di biglietteria hanno raggiunto i 306,6mln di euro. Il dato del ‘25 uscirà tra due mesi e sappiamo che sarà in linea con quello precedente, perché ogni anno registriamo un importante incremento. I parchi in Italia sono circa 190: più di cento sono parchi acquatici, poi abbiamo i parchi a tema, quelli faunistici, ai quali si sommano 250 parchi avventura con zipline estreme e ponti tibetani. In tutti i territori, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, riusciamo ad offrire delle belle giornate e un tempo libero di qualità, che offre emozioni e socialità, offre un tempo protetto dalle interruzioni - soprattutto quelle digitali - e valorizza il territorio.
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Il ruolo dell’Osservatorio Permanente di AssoParchi
Da pochi mesi è nato l’Osservatorio Permanente AssoParchi, sviluppato in collaborazione con la società di ricerca Grs Research & Strategy. «Facciamo ricerca e strategia in tutti i contesti dove c'è un'esperienza da vivere. - afferma Maria Chiara Nicoletti, european regional manager di Grs - Analizziamo, viviamo l'offerta del parco e comprendiamo quali siano le metodiche dell'esperienza affinché chi la realizza e progetta possa sviluppare delle strategie con dei dati numerici e comportamentali.
Per AssoParchi abbiamo fatto un'attività di ricerca su un campione di 705 residenti in Italia, rappresentativi della popolazione, che non necessariamente frequentano i parchi ma che fruiscono di diverse attività. Abbiamo realizzato un censimento per comprendere l'impatto economico del settore e abbiamo misurato l'esperienza che avviene all'interno del parco di divertimento. Il perimetro della ricerca prevede un'analisi su 28 categorie molto diverse e di 93 brand; questo ci ha consentito di comprendere quali siano le leve di impatto che entrano in campo e che permettono di attivare delle direzioni di crescita.
Sulle 28 categorie è stato analizzato l’Indice di Impatto di Presenza (Ipi), che si muove su 4 dimensioni: l’impatto emotivo, la connessione, la crescita personale e il significato. L'Impatto Emotivo riguarda le emozioni che si vivono, la Connessione è il lusso di interagire con altre persone. Crescita Personale vuol dire che le attività che noi viviamo devono arricchire. Il Significato, infine, è un concetto innovativo, è il sentirsi parte di un qualcosa di più grande.
Secondo i dati raccolti gli utenti si aspettano di trovare vivere nel parco il divertimento (55%), la sicurezza e il comfort (39%), la riconnessione con la natura e la spiritualità (32%), l’autenticità (32%), la riflessione e la crescita personale (30%), la condivisione e l’identità culturale (29%). La notizia positiva è che quasi il 70% degli italiani vuole vivere delle esperienze con una maggiore frequenza. Allora ci siamo chiesti cosa gli impedisca di farlo e le ricerche compiute dicono che le principali barriere alla partecipazione sono la mancanza di tempo (48%), i costi elevati (42%) e la distanza e le difficoltà logistiche (34%)». Nicoletti conclude la sua presentazione indicando quali siano i “messaggi chiave per target”: se tra i 16 e i 24 anni la dimensione preponderante è l’impatto emotivo, dai 25 ai 34 anni si cerca il significato, dai 33 ai 54 la connessione, quindi la crescita personale.
I parchi di divertimento come asset strategico per il territorio
«Nell’attuale ecosistema di grandi sfide strategiche, dove i consumi sono più complessi e c’è grande competizione, il ruolo dei parchi è molto articolato. - sottolinea Andrea Pirola, co-founder e ceo di Whitemc - Sono delle infrastrutture che rappresentano un asset strategico di posizionamento per il turismo esperienziale.
Sono luoghi nei quali costruire esperienze e agire su una dimensione sociale e umana. I parchi sono importanti generatori di valore economico e territoriale. AssoParchi è diventata una piattaforma di sviluppo strategico per l'intero comparto e l'intera industria. Detterà le traiettorie verso le quali orientarsi, perché in un mercato sempre più fluido bisogna conoscere se stessi e capire quali siano i bisogni dei pubblici attuali e di quelli prospettici, contaminandosi anche con il digitale.
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Chiara Ambrosioni
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Si è insediata la nuova Presidenza nazionale di Assoviaggi Confesercenti, guidata dal presidente Gianni Rebecchi, che ha formalizzato la composizione dell'organo politico-sindacale nazionale e avviato ufficialmente l'attività del nuovo ciclo associativo. Nel corso dell'incontro è stato eletto vicepresidente Vicario Emilio Cordeglio ed è stata nominata la Giunta nazionale, con rappresentanti da tutte le principali regioni italiane.
Sono state inoltre assegnate le deleghe operative, che guideranno l'azione dell'Associazione sui principali fronti strategici: nuova banca dati nazionale delle agenzie di viaggio regolari e dei direttori tecnici, turismo scolastico, relazioni europee, innovazione tecnologica, Mice congressuale, turismo accessibile, incoming, turismo religioso, rapporti con Maeci.
Dichiarazioni
"Questa nuova squadra rappresenta al meglio la pluralità, la competenza e la forza del nostro sistema associativo. Con la costituzione della Giunta e l'assegnazione delle deleghe entriamo in una fase operativa: le agenzie di viaggio stanno affrontando un mercato in profonda trasformazione e Assoviaggi deve interpretare questi cambiamenti", le parole del Presidente Gianni Rebecchi.
"Le priorità che abbiamo definito - aggiunge il presidente - spaziano dall'ampliamento dei servizi e delle convenzioni a favore degli associati al rafforzamento delle relazioni con i principali tavoli istituzionali, anche in ambito europeo. Accanto a questi temi, ci occuperemo di innovazione digitale e bandi, turismo accessibile, sviluppo dell'incoming e del congressuale. L'obiettivo è rafforzare la rappresentanza delle agenzie di viaggi, sostenere il turismo organizzato e consolidare il ruolo delle agenzie come presidio professionale per i viaggiatori".
"Assoviaggi - conclude Gianni Rebecchi - sarà in prima linea su tutti i tavoli istituzionali per portare avanti le esigenze del turismo organizzato: prossimi appuntamenti il recepimento della nuova direttiva europea, l'istituzione del database nazionale delle agenzie di viaggi e dei direttori tecnici e le iniziative per il sostegno e lo sviluppo del comparto".
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[post_content] => Politica e turismo. Passeggiando nel padiglione delle regioni alla Bit 2026 ho ascoltato parecchi assessori regionali al turismo. E mi è sembrato che francamente ancora non abbiano capito dove sta andando il mondo (specialmente quello del turismo). Si mettono con loro microfono a parlare di dati, di statistiche, (di solito dell'anno scorso) cercando di estrarre motivi e comportamenti.
Primo punto. Il politico di turno non deve. più sciorinare numeri come fossero ciliegie, perché non servono a nulla. Il politico deve parlare della sua visione politica del turismo nella sua regione. E invece siamo sempre allo stesso punto. Gli uffici stampa mettono insieme una decina di slide con numeri e grafici (come se il turismo si possa riassumere in numeri e grafici) e gli assessori li espongono davanti a una folla di osservatori e giornalisti.
Tecnica
Non credo che andremo molto avanti con questa ideologia della tecnica e dei numeri. Bisogna disegnare un futuro non imbrigliarci di numeri. Disegnare il futuro significa avere idee, progettazioni, immaginazione. Ed è proprio questo che mi preoccupa. Mi pare che i politici che ho ascoltato non avessero idee, ma solo fretta di finire le slide.
Comunque ogni volta che presentate numeri e statistiche ricordatevi Chruchill: «Credo solo alle statistiche che posso falsificare personalmente». Mi raccomando.
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[post_content] => L'industria turistica del Sudafrica ha messo a segno risultati da record nel 2025: il Paese ha accolto 10,5 milioni di visitatori internazionali e superato di conseguenza i dati pre-pandemia. L'aumento del turismo contribuisce in modo significativo all'economia del Paese, rappresentando quasi il 9% del Pil e sostenendo 1,8 milioni di posti di lavoro.
I dati sono stati confermati dal ministro del Turismo Patricia de Lille, che ha descritto il risultato come un momento decisivo per la ripresa del settore. Secondo il ministro, i soli risultati di dicembre ben sintetizzano l'entità della ripresa.
“Nel 2025 il Sudafrica ha accolto 10,5 milioni di visitatori, con un aumento del 17,6% rispetto ai dati del 2024. Si tratta del numero più alto di arrivi mai registrato, che supera il precedente record del 2018. Ora, per la prima volta, abbiamo superato del 2,6% gli arrivi del 2019”, ha affermato il ministro de Lille.
Sebbene i mercati a lungo raggio rimangano importanti, i viaggi regionali hanno continuato a dominare l'afflusso di visitatori. In particolare, lo Zimbabwe è emerso come uno dei principali contributori, superando i mercati di origine tradizionali come Regno Unito, Germania, Cina, Giappone e Botswana.
Allo stesso tempo, l'Europa è rimasta un bacino chiave della crescita: gli arrivi dalla regione sono aumentati del +12,6% nel 2025, trainati da Regno Unito, Germania, Austria, Svizzera, Svezia, Belgio e Italia.
In frenata, invece, il numero dei visitatori provenienti dagli Stati Uniti e dal Canada.
Dopo il successo dell'organizzazione del vertice dei ministri del turismo del G20, il World Economic Forum ha in programma un incontro speciale a Davos nel 2026, rafforzando la fiducia nelle capacità turistiche del Sudafrica.
Il ministro de Lille ha dichiarato: “Il turismo funziona. Il turismo sta dando risultati. E il turismo rimarrà una pietra miliare della crescita inclusiva, degli investimenti e della creazione di posti di lavoro in Sudafrica”.
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[post_content] => Minor Hotels apre in Croazia e Slovenia e firma un accordo di gestione con Mk Group. A partire da ieri, due nuove strutture situate lungo la costa adriatica saranno gestite da Minor Hotels e riapriranno a fine marzo in vista della stagione. Successivamente, al termine di un significativo intervento di ristrutturazione e riqualificazione, i resort saranno rilanciati nel primo trimestre del 2027 sotto i brand di lusso del gruppo, Anantara e Minor Reserve Collection.
Sviluppo europeo
Questa nuova operazione si inserisce nel percorso di crescita del gruppo in Europa, ampliando il focus oltre il segmento urbano e rafforzando la presenza di Minor nelle principali destinazioni del Mediterraneo.
«La decisione di rafforzare la nostra presenza nell’Europa centrale e sud-orientale è guidata dalla forte crescita del turismo e dall’aumento della richiesta di esperienze di ospitalità di lusso distintive - ha dichiarato Dillip Rajakarier, ceo di Minor Hotels -. Siamo entusiasti di collaborare con Mk Group in questa opportunità unica di entrare nell’area adriatica e sono fiducioso che la sinergia tra i nostri team porterà a un’esperienza distintiva e di alto livello in queste due eccezionali strutture».
«L’arrivo di questi brand segna un passo decisivo per il settore turistico regionale e inaugura un livello completamente nuovo di lusso. Questo progetto nasce in risposta alla domanda globale sempre più forte di esperienze sofisticate, autentiche ed esclusive, con particolare attenzione a un’offerta di spa e wellness peculiare. Questa iniziativa di Mk Group permetterà di posizionare l’intera regione tra le destinazioni più ambite a livello mondiale nel segmento del turismo di fascia premium» ha dichiarato Mihailo Jankovic, ceo di Mk Group.
Attualmente impegnato in un piano di sviluppo a livello globale, Minor Hotels punta ad ampliare la propria presenza nel segmento luxury in Europa e oltre, con brand come Anantara e Minor Reserve Collection, il nuovo marchio di lusso “soft” del gruppo. Progettata per valorizzare le esigenze e i desideri di viaggiatori in cerca di soggiorni straordinari, Minor Reserve Collection riunisce hotel di lusso indipendenti con un forte senso di identità e appartenenza al territorio.
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[post_content] => Lufthansa. Un totale di 800 voli in partenza dagli aeroporti tedeschi sono stati cancellati a causa di uno sciopero dei piloti e del personale di cabina. Includendo i voli di ritorno, quasi il doppio è stato sospeso.
La compagnia ha affermato che il numero di passeggeri interessati supera le centomila unità. A ciò si aggiungono gli scioperi di CityLine, un'altra sussidiaria, e del Cargo.
Lo sciopero è stato avvertito più intensamente negli aeroporti di Francoforte, Berlino, Amburgo e Düsseldorf. Tuttavia, a Monaco di Baviera, la seconda base Lufthansa in Germania, l'impatto è stato significativamente inferiore.
In queste situazioni, la compagnia aerea ha implementato la sua politica standard, offrendo cambi di data gratuiti ai passeggeri impossibilitati a volare. Lufthansa ha anche negoziato con le ferrovie tedesche la possibilità di viaggiare gratuitamente sui treni nazionali.
Migliorare le pensioni
Il motivo dello sciopero è che il personale chiede migliori prestazioni pensionistiche rispetto a quelle attuali. L'azienda è a conoscenza della richiesta, ma ha dichiarato di non avere i fondi necessari per attuare i miglioramenti.
Nel caso di Lufthansa CityLine, lo sciopero è legato alla sua chiusura. La proprietà ha deciso di chiudere la compagnia e trasferire il personale a una nuova filiale.
Da diversi anni Lufthansa è al centro di controversie sindacali. Tuttavia, queste non riguardano le sue filiali internazionali, né Eurowings o Discover, due filiali tedesche specializzate nel turismo ricreativo.
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[post_content] => La class action intentata dagli albergatori contro Booking.com, guidata dal gruppo di pressione europeo Hotrec con il supporto di oltre 30 associazioni nazionali, è ora in tribunale. Gli esperti che guidano la class action hanno depositato il ricorso presso il Tribunale distrettuale di Amsterdam.
Una fondazione olandese guiderà il processo per conto degli oltre 15.000 hotel che hanno aderito all'iniziativa. Si prevede inoltre che nel corso del 2026 aderiranno altre strutture colpite dagli abusi della piattaforma.
I ricorrenti sostengono che il tribunale costringerà Booking a risarcire gli hotel per aver "violato la normativa sulla concorrenza dell'Unione Europea" con clausole che "hanno limitato la concorrenza sui prezzi, indebolito i canali di distribuzione diretta degli hotel e portato a commissioni gonfiate per molti anni".
Recupero
Gli hotel, rappresentati da un team di esperti composto da avvocati ed economisti con una vasta esperienza in contenziosi antitrust, intendono recuperare fino al 30% o più delle commissioni totali pagate a Booking.com tra il 2004 e il 2024, più gli interessi. In caso di successo, la piattaforma si troverebbe ad affrontare un risarcimento multimilionario, che si aggiungerà alle multe già inflitte in paesi come la Spagna, dove la Commissione nazionale per i mercati e la concorrenza le ha imposto il pagamento di 413 milioni di euro.
Gli avvocati che guidano la causa cercheranno di vincere facendo affidamento sulla sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 19 settembre 2024, che ha confermato che le clausole di parità utilizzate da Booking "violano il diritto della concorrenza dell'UE".
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Confermato lo sciopero del trasporto aereo il 16 febbraio e il 7 marzo
Ethiopian Airlines in allungo: ricavi semestrali a quota 4,5 mld di dollari, +14%
Assoparchi: la crescita e il potenziale di un settore che potenzia l’offerta turistica del territorio
Assoviaggi, formato l'assetto di governo. Rebecchi presidente
La politica regionale del turismo non c'è. Solo numeri niente visioni
Sudafrica da record: 10,5 mln di visitatori nel 2025, +2,6% rispetto al 2019
Minor Hotels apre in Croazia e Slovenia: «Ecco la nuova frontiera del lusso»
Sciopero, Lufthansa cancella circa 800 voli. Cento mila passeggeri a terra
