22 April 2021

L’Antitrust chiude il procedimento contro Alitalia per i rimborsi

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L’Antitrust ha accolto gli impegni assunti da Alitalia sul fronte del rimborso dei biglietti per i voli cancellati dopo il 3 giugno scorso, e ha formalmente chiuso il procedimento aperto a seguito di esposto Codacons.

L’associazione aveva denunciato come, a seguito del decreto del Governo che riapriva gli spostamenti all’estero e sul territorio nazionale a partire dal 3 giugno 2020, Alitalia avesse cancellato molti voli venduti ai consumatori, utilizzando la scusa del Covid per riconoscere agli utenti solo i voucher come forma di rimborso, laddove la normativa comunitaria prevedeva compensazioni in denaro.

A seguito della denuncia del Codacons l’Antitrust aveva aperto una formale istruttoria contro Alitalia, finita oggi con un nulla di fatto.

Scrive infatti l’Antitrust nel suo provvedimento di chiusura indagini:

«L’Autorità ritiene che gli impegni proposti dal professionista siano idonei a sanare i possibili profili di illegittimità della pratica commerciale contestati. Infatti tutti i passeggeri che abbiano acquistato, in Italia o attraverso il sito italiano di Alitalia, biglietti relativi a voli cancellati dopo il 3 giugno 2020 e che, in seguito all’annullamento di un volo previsto a partire da tale data, non abbiano ancora esercitato alcuna azione in merito alla gestione delle conseguenze della cancellazione, ovvero abbiano richiesto e ricevuto il voucher, riceveranno una comunicazione da parte di Alitalia, contenente l’indicazione delle modalità attraverso le quali i passeggeri potranno gestire la propria richiesta di rimborso pecuniario, secondo alcune opzioni facilmente disponibili. Più precisamente: a) ai passeggeri che non hanno ancora effettuato la scelta tra voucher e rimborso sarà offerta la possibilità di scegliere tra il rimborso in denaro e il voucher di importo maggiore rispetto al prezzo corrisposto; b) ai passeggeri che hanno già ricevuto il voucher verrà comunicata la possibilità di sostituire lo stesso con il rimborso in denaro».

 




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