27 June 2026

La protesta degli agenti a Roma è riuscita. Ora le trattative

Secondo me la manifestazione di ieri a Roma è riuscita. Grazie ai moltissimi agenti di viaggio presenti e alle organizzazioni che hanno appoggiato l’evento di protesta. Questo è un momento cruciale per il turismo. Se il governo non interviene come si deve, cioè con fondi adeguati (e non 25 milioni che servono a pianificare i conti di un ristorante al centro di milano e forse neanche), il settore del turismo organizzato riceverà un colpo quasi mortale.

Il ministro Franceschini in un’audizione al Senato ha detto: «Che per alcuni settori sarà un attraversamento nel deserto e che il turismo è finito in ginocchio». Diciamo che con le sue proposte Franceschini è riuscito ad allungare il deserto e a spaccare ancora di più le ginocchia di un settore in pre agonia.

Quindi la protesta va bene, specialemente se organizzata e con dichiarazioni interessanti come quelle di Patané che abbiamo riportato ieri. D’altra parte però è necessario che con questi apparati governativi qualcuno ci parli. Che cerchi di contrattare soluzioni più vantaggiose per il sistema. Ma non solo per una o l’altra categoria. Per tutti. 

E’ sotto gli occhi di analisti e non che le compagnie aeree hanno fatto la parte del leone. Si sono accaparrate risorse che il turismo organizzato se le sogna. Alitalia 3 miliardi 350 milioni di euro, al turismo organizzato 25 milioni di euro. Evidentemente si tratta di posizioni di potere. Il turismo organizzato non ha potere contrattuale (almeno diciamo che non lo sa esprimere, perché di fatto ce l’ha, eccome), mentre i vettori fanno massa comune e ottengono ciò che vogliono.

Per chiudere, bene le proteste, così la voce che cammina nel deserto arriva a chi se ne sta nel palazzo. Ma bene anche la trattativa. Un doppio binario. Come si usava qualche anno fa.

 

Giuseppe Aloe

 

ps. Tutte le foto sono tratte dal sito Facebook Nonsmetteremodiviaggiare

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